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Street Art ad Atene: tra arte e memoria

Atene si è trasformata negli ultimi anni in una delle capitali europee della street art, con quartieri interi che raccontano storie di resistenza, speranza e rinascita attraverso murales monumentali che trasformano il grigio urbano in gallerie a cielo aperto.

La crisi economica che ha colpito la Grecia ha paradossalmente dato vita a una straordinaria fioritura artistica. I muri abbandonati e gli edifici dimessi sono diventati tele per artisti locali e internazionali che hanno fatto di Atene un museo urbano dove l’arte dialoga con la storia, la politica e la vita quotidiana dei cittadini. Dai vicoli di Psyrri alle facciate industriali del Pireo, la street art ateniese racconta un paese che reagisce alle difficoltà con creatività e coraggio. Questa è la prima di due puntate dedicate alla scoperta dell’arte urbana della capitale greca.

 

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Street art in Grecia: “The Last Supper in Athens” di INO

Il murale monumentale di 90 metri firmato da INO rappresenta una delle opere più potenti e discusse della street art europea contemporanea. “The Last Supper in Athens” reinterpreta l’Ultima Cena di Leonardo in chiave di feroce critica al sistema politico greco, trasformando la scena biblica in una rappresentazione spietata della classe dirigente nazionale. La figura centrale, che dovrebbe incarnare il Primo Ministro, è significativamente assente dal tavolo, mentre i ministri che lo circondano gestiscono tangenti, contano denaro o semplicemente dormono, completamente indifferenti alle sorti del paese e dei cittadini. L’opera diventa così un manifesto visivo contro la corruzione e l’inadeguatezza della leadership politica, utilizzando il linguaggio universale dell’arte rinascimentale per veicolare un messaggio tremendamente contemporaneo. La scelta di riferirsi a un’iconografia tanto riconoscibile amplifica la portata comunicativa del murale, permettendo anche a chi non conosce la politica greca di cogliere immediatamente il senso di tradimento e degrado morale che l’artista vuole denunciare.

 

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Murales ad Atene “Knowledge Speaks, Wisdom Listens”

Nel cuore del quartiere di Metaxourgeio si erge quello che è probabilmente il murale più fotografato e iconico di tutta Atene, il gufo monumentale di Wild Drawing. “Knowledge Speaks, Wisdom Listens” non è solo un’opera di straordinaria maestria tecnica, ma un simbolo che affonda le radici nella mitologia classica greca, essendo il gufo l’animale sacro ad Atena, dea della sapienza e protettrice della città. Il titolo stesso dell’opera contiene un messaggio filosofico profondo che invita alla riflessione piuttosto che alla parlantina vuota, alla saggezza dell’ascolto piuttosto che all’arroganza del sapere. Gli occhi del gufo sembrano seguire i passanti, creando una connessione diretta tra l’opera e chi la osserva, mentre i dettagli delle piume, resi con una precisione quasi fotografica attraverso un magistrale uso del bianco e nero, emergono solo a una visione ravvicinata. Quest’opera rappresenta perfettamente come la street art ateniese riesca a fondere tradizione classica e messaggio contemporaneo, creando un linguaggio visivo che parla simultaneamente alla storia millenaria della città e alle sue sfide presenti.

 

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“Praying Hands” di Pavlos Tsakonas: la preghiera vista attraverso l’arte ad Atene

Su Pireos Street si trova un’opera che ha segnato un momento storico cruciale per la Grecia. “Praying Hands”, realizzato da Pavlos Tsakonas nel 2011, richiese venticinque giorni di lavoro intenso e meticoloso per essere completato. L’artista si è ispirato al celebre disegno del XVI secolo di Albrecht Dürer, ma il contesto temporale in cui l’opera è stata creata le conferisce un significato che va ben oltre il riferimento artistico. Il 2011 è l’anno in cui la crisi economica greca esplode in tutta la sua drammaticità, con le misure di austerità che colpiscono duramente la popolazione e le manifestazioni che riempiono le strade di Atene. Le mani giunte in preghiera diventano così l’espressione visiva della sofferenza collettiva, della speranza che resiste nonostante tutto, del bisogno di conforto spirituale in un momento di profonda incertezza materiale. La scelta di un’immagine religiosa universale permette all’opera di trascendere le specificità del momento storico greco per parlare a chiunque abbia attraversato momenti di difficoltà e abbia cercato nella fede o nella speranza la forza per continuare.

 

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Murale “The Kiss” di Ilias Papailiakis ad Atene

Con i suoi ventidue metri di altezza, “The Kiss” di Ilias Papailiakis domina il paesaggio urbano ateniese dal 2019, portando un messaggio di tenerezza e connessione umana in un contesto metropolitano spesso caratterizzato da alienazione e solitudine. Il murale enfatizza il valore del contatto fisico e dell’intimità emotiva, temi che hanno acquisito una risonanza ancora più profonda dopo l’esperienza globale della pandemia e dei lockdown. L’opera mostra due figure in un abbraccio appassionato, dipinte con tratti che bilanciano realismo e stilizzazione, creando un’immagine che è insieme personale e universale. La dimensione monumentale del bacio contrasta deliberatamente con l’intimità del gesto raffigurato, trasformando un momento privato in dichiarazione pubblica sull’importanza delle relazioni umane. In periodi di isolamento forzato, sia esso causato da crisi economiche che costringono le persone a chiudersi nelle proprie difficoltà o da emergenze sanitarie che impongono distanza fisica, quest’opera ricorda che il contatto umano non è un lusso ma una necessità vitale per il benessere psicologico ed emotivo.

 

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Street art ad Atene: “Loukanikos”: il cane randagio simbolo della resistenza greca

Pochi murales raccontano meglio lo spirito delle proteste ateniesi contro l’austerità del tributo a Loukanikos, realizzato dal collettivo formato da SMART, N_Grams e Alex Martinez. Loukanikos era un cane randagio che divenne simbolo involontario ma potentissimo dei manifestanti che si radunavano davanti al parlamento greco durante gli anni più duri della crisi. Questo improbabile eroe a quattro zampe accompagnava regolarmente i cortei, affrontava i lacrimogeni insieme ai manifestanti e incarnava quella resistenza spontanea e istintiva contro l’ingiustizia che caratterizzava il movimento popolare. Il murale celebra non solo un animale diventato icona, ma anche l’idea che la solidarietà e la lotta per i diritti possano emergere dalle situazioni più impreviste e coinvolgere persino creature che normalmente verrebbero considerate marginali. La figura di Loukanikos rappresenta la capacità del popolo greco di trovare simboli di speranza e resistenza anche nei momenti più bui, trasformando un randagio in portabandiera di un’intera generazione che rifiutava di accettare passivamente il proprio impoverimento.

 

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Murales in Grecia: “We Have The Power” di INO

Al Pireo, INO ha creato un’altra opera che sintetizza perfettamente la filosofia politica che permea la street art ateniese. “We Have The Power” raffigura un bambino che osserva con attenzione il busto del filosofo Democrito, fondatore dell’atomismo e pensatore cruciale della tradizione filosofica greca. Il messaggio trasmesso dall’opera è quello che la vera forza non risiede nei singoli leader o nelle istituzioni corrotte, ma nella collettività e nella filosofia democratica che affonda le radici proprio nel pensiero greco antico. La scelta di utilizzare un bambino come figura centrale non è casuale: rappresenta le generazioni future che devono imparare dalla saggezza del passato per costruire un futuro migliore, ma rappresenta anche l’innocenza e la purezza di uno sguardo non ancora corrotto dal cinismo politico. Il dialogo silenzioso tra il bambino e il busto del filosofo crea un ponte temporale tra l’antica Grecia, culla della democrazia, e la Grecia contemporanea che lotta per riaffermare i principi democratici contro derive autoritarie e tecnocratiche. L’opera suggerisce che il potere appartiene al popolo, ma solo se il popolo è educato, consapevole e connesso alle proprie radici culturali.

 

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Murales ad Atene: “Sustainability” di M. Koan, farfalle e futuro ecologico

Sulla parete dell’hotel Play, il murale “Sustainability” di M. Koan porta un messaggio di speranza ecologica attraverso l’immagine delicata e poetica di una giovane ragazza che gioca con farfalle in un’esplosione di colori vivaci. L’opera si distingue dal tono prevalentemente politico e critico della street art ateniese per abbracciare una tematica ambientalista che parla direttamente alle preoccupazioni delle nuove generazioni riguardo al futuro del pianeta. Le farfalle, simbolo di trasformazione e fragilità ecosistemica, rappresentano la bellezza della natura che va preservata ma anche la sua vulnerabilità di fronte all’azione umana. La gioventù della figura femminile sottolinea come la responsabilità ecologica ricada principalmente sulle spalle di chi erediterà un mondo che le generazioni precedenti hanno profondamente modificato e spesso danneggiato. I colori brillanti e la composizione dinamica dell’opera creano un contrasto deliberato con i grigi del cemento urbano, suggerendo che un futuro sostenibile è possibile ma richiede un cambiamento radicale nel nostro rapporto con l’ambiente naturale. Il murale invita a riflettere su come le scelte individuali e collettive di oggi determineranno la qualità della vita delle generazioni future.

Se il tema della street art ecologica vi incuriosisce particolarmente, vi suggeriamo di seguire questo articolo sulla street art ecosostenibile in Italia!

 

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Le opere dello UrbanAct Team ad Atene: i murales SILO 

Il collettivo UrbanAct ha lasciato ad Atene diverse opere significative, tra cui spicca il progetto SILO realizzato nel 2014, che si ispira alla ricca tradizione navale greca e ai miti marittimi che hanno plasmato l’identità culturale del paese. Le opere di questo team si distinguono per la capacità di fondere elementi della cultura popolare e della mitologia con un linguaggio visivo contemporaneo e accessibile. Il riferimento alla tradizione marittima non è casuale in una città il cui porto, il Pireo, è stato per millenni uno dei più importanti del Mediterraneo e rappresenta ancora oggi un nodo cruciale per l’economia e l‘identità greca. I murales del progetto SILO trasformano superfici industriali e anonime in narrazioni visive che celebrano il rapporto storico tra il popolo greco e il mare, ricordando che prima delle crisi economiche e delle difficoltà contemporanee, la Grecia è stata una potenza marittima che ha connesso culture e commerci attraverso il Mediterraneo. L’approccio dello UrbanAct Team dimostra come la street art possa funzionare anche come recupero e celebrazione dell’identità culturale, offrendo ai cittadini specchi visivi in cui riconoscere le proprie radici storiche e trovare orgoglio in tradizioni che resistono al passare dei secoli.

Nel prossimo articolo della nostra serie esploreremo altre opere e artisti che stanno continuando a ridefinire il paesaggio urbano di Atene, scoprendo come la street art stia trasformando non solo l’estetica ma anche la percezione sociale e culturale della città. Nell’attesa, vi invitiamo a dare un’occhiata ad altri siti pregni di street art, visitando il nostro articolo su Milano e la sua arte contemporanea.

I murales di Atene non sono semplici decorazioni urbane ma capitoli di un racconto collettivo che documenta le trasformazioni sociali, politiche ed economiche della Grecia degli ultimi decenni. Ogni opera diventa testimonianza di un momento storico, espressione di speranze e frustrazioni, grido di protesta o canto di resilienza. La street art ateniese dimostra che l’arte può essere profondamente radicata nel territorio e nelle comunità, affrontando questioni locali con un linguaggio visivo che risuona a livello globale. Camminare per i quartieri di Psyrri, Metaxourgeio, Exarhia o il Pireo seguendo la mappa dei murales significa leggere la città come un libro aperto, dove ogni parete racconta una storia e ogni artista contribuisce a scrivere la narrazione contemporanea della capitale greca.

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Arte contemporanea in Lombardia: le mostre imperdibili di gennaio 2026

Gennaio 2026 si presenta come un mese ricco di appuntamenti culturali per chi cerca arte contemporanea in Lombardia, con un calendario espositivo che attraversa l’intera regione e offre esperienze artistiche variegate e coinvolgenti.

Dalle sale monumentali di Milano alle perle museali di Brescia e Bergamo, questo primo mese dell’anno si rivela un’occasione preziosa per immergersi nell’arte contemporanea e nelle grandi retrospettive dedicate ai maestri del Novecento.

 

 

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Ritratto di Famiglie: Fotografia e Diritti LGBT+ alla Biblioteca Sormani

La Biblioteca Sormani ospita “Ritratto di Famiglie”, un progetto fotografico che nasce dalla collaborazione tra Agedo Milano e alcune famiglie che hanno attraversato l’esperienza del coming out dei propri figli, trasformandola in un percorso di consapevolezza, accoglienza e libertà. L’esposizione si propone come uno spazio di riflessione sul significato di “essere famiglia oggi”, invitando il pubblico a guardare il mondo con occhi nuovi attraverso fotografia, parola e partecipazione attiva.

La mostra, inaugurata lo scorso novembre, trova il suo momento culminante proprio a gennaio con due eventi imperdibili che amplificano il messaggio di inclusione e rispetto al centro del progetto, arricchendo l’offerta di arte contemporanea in Lombardia con un focus sociale importante.

Mercoledì 14 gennaio, ore 18:00 si terrà l’incontro “I nostri figli LGBTQIA+, tutti i colori del mondo“, con la partecipazione di Diana De Marchi, presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili della Città Metropolitana di Milano, e Luca Paladini, consigliere della Regione Lombardia e fondatore de “I Sentinelli” di Milano. Seguirà l’intenso monologo di Priscilla, drag queen, conduttrice televisiva e attivista per i diritti delle persone LGBTQIA+, sulla libertà di essere sé stessi.

Sabato 17 gennaio, ore 15:30, nella giornata conclusiva della mostra, si terrà “Parole in mostra“, un incontro con Vera Gheno, linguista e divulgatrice, per riflettere sul potere delle parole che formano e trasformano. L’incontro parte dalle domande che hanno guidato la narrazione delle famiglie Agedo protagoniste della mostra: cosa significa famiglia? Cosa vuol dire normalità? Come si costruisce la libertà di essere sé stessi?

Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di come la fotografia possa diventare strumento di dialogo sociale e di come le istituzioni culturali possano farsi portavoce di tematiche urgenti e necessarie nel dibattito contemporaneo.

Informazioni pratiche:

  • sede: Biblioteca Sormani, Corso di Porta Vittoria 6, Milano;
  • periodo: fino al 17 gennaio 2026;
  • eventi speciali: 14 e 17 gennaio 2026;
  • ingresso: gratuito.

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Mostra omaggio a Enrico Baj: L’ironia sovversiva a Palazzo Reale

Palazzo Reale ospita una delle mostre più attese dell’inverno milanese, dedicata a Enrico Baj (1924-2003), artista poliedrico e anticonformista che ha segnato profondamente il panorama dell’arte contemporanea in Lombardia e in Italia. La retrospettiva racconta il percorso di un creatore capace di mescolare ironia tagliente e critica sociale, utilizzando materiali inusuali e tecniche sperimentali per creare opere che sfidano le convenzioni estetiche tradizionali.

Dai “Generali” agli “Specchi“, dalle “Dame” alle “Montagne“, il percorso espositivo attraversa le serie più iconiche dell’artista milanese, documentando la sua evoluzione stilistica e il suo costante dialogo con i movimenti d’avanguardia europei. Particolare attenzione è dedicata al periodo del Movimento Nucleare e alla sua adesione al CoBrA, esperienze che hanno forgiato il suo approccio libertario e sperimentale all’arte.

La mostra non è solo un omaggio a un grande maestro del Novecento, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo dell’arte come strumento di critica politica e sociale, tema quanto mai attuale nel contesto dell’arte contemporanea in Lombardia.

Informazioni pratiche:

  • sede: Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano;
  • periodo: fino all’11 gennaio 2026;
  • orari: da martedì a domenica 10:00-19:30, giovedì fino alle 22:30;
  • biglietti: disponibili online e in loco.


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Mostra immersiva di Lucio Fontana: lo spazio nell’arte 

Prosegue all’HangarBicocca la grande retrospettiva dedicata a Lucio Fontana, uno dei protagonisti assoluti dell’arte contemporanea del XX secolo. L’esposizione, negli spazi monumentali dell’ex capannone industriale, offre un’esperienza immersiva nell’universo creativo dell’artista italo-argentino, permettendo al pubblico di confrontarsi con opere di grande formato e installazioni ambientali che ridefiniscono il rapporto tra arte, spazio e luce.

I celebri “Tagli” e “Buchi” dialogano con gli ambienti spaziali, creando un percorso che racconta la rivoluzione concettuale operata da Fontana nel superamento della bidimensionalità della tela. Inoltre la mostra documenta anche le sue ricerche sui materiali, dalla ceramica al neon, testimoniando una pratica artistica in costante evoluzione e sperimentazione.

Alcune informazioni:

  • sede: Pirelli HangarBicocca, Via Chiese 2, Milano;
  • periodo: fino all’11 gennaio 2026;
  • orari: giovedì-domenica 10:00-22:00;
  • ingresso: gratuito con prenotazione obbligatoria online.


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Mostra di Chiharu Shiota: Il Momento in cui la Neve si Scioglie al MUDEC

Il MUDEC – Museo delle Culture presenta fino al 28 giugno 2026 “The Moment the Snow Melts” un’installazione site-specific dell’artista giapponese Chiharu Shiota. Conosciuta per le sue monumentali installazioni immersive realizzate con fili intrecciati che occupano intere stanze, Shiota crea spazi poetici e inquietanti dove memoria, assenza e presenza si intrecciano in una rete di significati.

L’opera creata per il MUDEC riflette sulla fragilità della vita e sul passaggio del tempo, temi ricorrenti nella poetica dell’artista e nell’arte contemporanea in Lombardia. I fili rossi o neri che caratterizzano il suo lavoro diventano metafora delle connessioni umane, dei legami invisibili che ci uniscono e della complessità delle relazioni interpersonali.

Informazioni pratiche:

  • sede: MUDEC, Via Tortona 56, Milano;
  • periodo: fino al 28 giugno 2026;
  • orari: lunedì 14:30-19:30, martedì-domenica 09:30-19:30.


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Evento orientale contemporaneo al PAC: di bagliori e fughe

Il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea propone fino al 8 febbraio 2026 un progetto collettivo dedicato alle culture indiane, che sfugge agli stereotipi new age, alle divinità esotiche e alle seduzioni di Bollywood. L’esposizione presenta il lavoro di artisti contemporanei che riflettono sulla complessità dell’India di oggi, tra tradizione e modernità, questioni postcoloniali e nuove identità.

Informazioni pratiche:

  • sede: PAC, Via Palestro 14, Milano;
  • periodo: fino al 8 febbraio 2026;
  • orari: martedì-domenica 09:30-19:30, giovedì fino alle 22:30.


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Mostra personale di Jack Vettriano: romanticismo scozzese 

Il Museo della Permanente ospita fino al 25 gennaio 2026 una retrospettiva dedicata a Jack Vettriano. L’artista scozzese autodidatta diventato uno dei pittori britannici contemporanei più popolari. Le sue scene notturne, cariche di nostalgia e sensualità, evocano l’atmosfera del cinema noir e raccontano storie di amore, desiderio e solitudine.

Informazioni pratiche:

  • sede: Museo della Permanente, Via Filippo Turati 34, Milano;
  • periodo: fino al 25 gennaio 2026.

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Arte contemporanea a Brescia: il Mistero del Caravaggismo

Una delle mostre più significative del panorama dell’arte contemporanea in Lombardia di gennaio si trova a Brescia. La Pinacoteca Tosio Martinengo ospita fino al 15 febbraio 2026 “Matthias Stom. Un caravaggesco nelle collezioni lombarde“, la prima esposizione mai dedicata in Italia a questo enigmatico pittore fiammingo del Seicento.

Curata da Gianni Papi, massimo esperto della pittura caravaggesca, la mostra riunisce tutte le opere di Stom conservate in Lombardia. La collezione conta dodici dipinti che testimoniano la straordinaria qualità di un artista rimasto a lungo nell’ombra, nonostante un corpus di oltre duecentocinquanta opere realizzate principalmente in Italia.

Il percorso espositivo include capolavori provenienti dall’Accademia Carrara di Bergamo, tra cui due notturni che mostrano la maestria tecnica dell’artista nel genere della pittura “a lume di notte“, e quattro opere eccezionali da collezione privata bergamasca: “l’Incredulità di san Tommaso”, “Dedalo mette le ali a Icaro” la “Guarigione di Tobia” e “Cristo fra i dottori”. Dalla Pinacoteca stessa provengono tre opere, tra cui due inediti recentemente acquisiti in comodato, mentre da Soncino arriva il grande quadro con Vespasiano che libera dalle catene Giuseppe Flavio.

L’allestimento, che occupa una sala del percorso permanente della Pinacoteca, crea una suggestiva parentesi buia illuminata solo dai faretti sulle opere, amplificando l’effetto drammatico dei chiaroscuri caravaggeschi. La mostra documenta anche il passaggio di Stom attraverso l’Italia – Roma, Napoli, Sicilia, Venezia – e la sua capacità di assorbire e rielaborare la lezione di Caravaggio in modo personale e intensamente espressivo.

Informazioni pratiche:

  • sede: Pinacoteca Tosio Martinengo, Piazza Moretto 4, Brescia;
  • periodo: fino al 15 febbraio 2026;
  • orari: martedì-domenica 10:00-18:00, lunedì chiuso;
  • biglietti: intero €15, ridotto €8-12.

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Bergamo: Matt Mullican a Palazzo della Ragione

Palazzo della Ragione a Bergamo ospita fino al 18 gennaio 2026 una mostra personale di Matt Mullican. L’artista americano da oltre quarant’anni indaga il rapporto tra segno, significato e sistemi di rappresentazione della realtà.

Il progetto espositivo presenta opere recenti che riflettono sul modo in cui organizziamo e comprendiamo il mondo attraverso simboli, diagrammi e cosmologie personali. Mullican crea universi paralleli dove linguaggio visivo e concettuale si fondono in sistemi complessi che invitano lo spettatore a interrogarsi sui meccanismi della percezione e della conoscenza, arricchendo il panorama dell’arte contemporanea in Lombardia con una prospettiva concettuale internazionale.

Informazioni pratiche:

  • sede: Palazzo della Ragione, Piazza Vecchia, Bergamo;
  • periodo: fino al 18 gennaio 2026.

Un gennaio all’insegna dell’arte contemporanea in Lombardia

L’invito è quello di approfittare di questo mese ricco di proposte per esplorare i musei e gli spazi espositivi lombardi. Che siate appassionati di lunga data o visitatori occasionali, le mostre di arte contemporanea in Lombardia di gennaio 2026 vi aspettano per regalarvi emozioni indimenticabili.

Il panorama dell’arte contemporanea in Lombardia si conferma vivace, inclusivo e capace di dialogare con le grandi questioni del nostro tempo. Da Milano a Brescia, da Bergamo alle altre città lombarde, gennaio 2026 è il momento perfetto per immergersi nella cultura visiva e scoprire le proposte artistiche più interessanti della regione. Siete fuori regione per vacanze? Non vi preoccupate, ci sono tante mostre invernali 2026 da poter visitare in giro per la nostra bellissima penisola. Segui il link e rimani aggiornato per scoprire nuovi eventi!

 

Murales e serie TV: quando la fiction diventa patrimonio urbano

La street art sulle serie TV è oggi uno dei fenomeni più evidenti dell’incontro tra arte e fiction. Muri, facciate e quartieri diventano superfici narrative, capaci di raccontare storie già note sotto una nuova luce. 

Attraverso graffiti di personaggi iconici, murales dedicati agli attori e reinterpretazioni simboliche delle serie più amate, le città si trasformano in archivi visivi della cultura pop contemporanea. I murales sulle serie TV non sono solo omaggi estetici: spesso diventano strumenti di riflessione politica, sociale e identitaria, capaci di dialogare con il contesto urbano e con le comunità che lo abitano. Ecco alcuni esempi di street art a tema serie TV in giro per il mondo, dove il muro diventa racconto.

 

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Un murale tra distopia e controllo: “The Handmaid’s Tale” a Toronto

Dove: Graffiti Alley, tra Portland Street e Augusta Avenue, Toronto, Canada

Tra i murales più politicamente carichi dedicati alle serie TV, quelli ispirati a “The Handmaid’s Tale” sono tra i più potenti e riconoscibili. Le figure delle ancelle, con il mantello rosso e la cuffia bianca, campeggiano sui muri urbani come simboli immediati di oppressione, controllo e resistenza. A Toronto, città in cui la serie è stata girata, il riferimento alla fiction si intreccia con l’attualità, trasformando il murale in un atto politico che parla di diritti civili, autodeterminazione e controllo del corpo. In questo caso, il muro non celebra solo una serie di successo, ma dimostra come i murales sugli attori e sui personaggi possano assumere un valore simbolico che va ben oltre l’intrattenimento.

 

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Sopravvivenza e comunità: “The Walking Dead” a Cynthiana

Dove: 144-150 Walnut St, Cynthiana, Kentucky, Stati Uniti

A Cynthiana, nel Kentucky, si trova uno dei murales più imponenti mai realizzati su una serie TV. Considerato il più grande graffito al mondo dedicato a “The Walking Dead“, l’opera è stata inaugurata durante il “Walking Dead Day” e raffigura i protagonisti in uno stile iperrealistico e monumentale. Il murale celebra non solo il successo globale della serie, ma anche i suoi temi più profondi: resilienza, comunità e ricostruzione sociale. Qui la street art diventa un simbolo identitario per la città che ha dato origine al fumetto originale.

 

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Un murale enigmatico: Sherlock Holmes dipinto a Londra

Dove: Hackney, Londra, Regno Unito

Nel cuore di Londra, patria letteraria e televisiva di Sherlock Holmes, la street art rende omaggio al detective più famoso di sempre nella sua versione contemporanea. I murales ispirati alla serie BBC ritraggono Sherlock con linee decise, dettagli grafici e riferimenti visivi alla sua mente analitica: simboli, enigmi, frammenti di pensiero che sembrano emergere direttamente dalla parete.

 

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La street art immortala ambiguità morale e sogno americano: “Breaking Bad” ad Albuquerque

Dove: Route 66/Central Avenue, Albuquerque, New Mexico, Stati Uniti

Albuquerque non poteva che celebrare “Breaking Bad” attraverso murales potenti e disturbanti. Walter White appare sulle pareti cittadine come un’icona ambigua: metà insegnante, metà criminale. Il volto dell’attore diventa simbolo di una trasformazione morale che ha segnato profondamente l’immaginario televisivo contemporaneo. La street art fa riflettere sul fallimento del sogno americano, sull’identità e sulla responsabilità individuale. I murales dedicati agli attori delle serie TV diventano strumenti di memoria collettiva e critica sociale, capaci di raccontare il lato oscuro dell’ambizione e il confine sottile tra giusto e sbagliato.

 

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Street art pacifica solo in apparenza: Nairobi de “La Casa di Carta” a Berlino

Dove: Karl-Marx-Straße 424, Neukölln, Berlino, Germania

Quando si parla di serie TV che hanno acceso un dibattito sociale globale, “La Casa di Carta” è sicuramente tra le prime. Non sorprende quindi che uno dei murales più iconici dedicati alla fiction celebri Nairobi, uno dei personaggi più amati, proprio a Berlino.

L’opera la ritrae distesa su un prato, con l’inconfondibile tuta rossa e un fiore in mano. Un’immagine pacifica solo in apparenza, che racchiude i temi centrali della serie: solidarietà, giustizia sociale, lotta contro le disuguaglianze. Questo esempio di come il connubio tra arte e fiction possa trasformare un personaggio televisivo in simbolo universale di coraggio e riscatto.

 

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Graffiti di identità operaia e mito pop: “Peaky Blinders” a Birmingham

Dove: The Old Crown, High Street, Birmingham, Regno Unito

A Birmingham, i Peaky Blinders non dominano solo la scena televisiva, ma anche quella urbana. I murales dedicati a Tommy Shelby ritraggono il volto di Cillian Murphy con il classico berretto calato sugli occhi, in immagini potenti e riconoscibili. Queste opere non sono semplici omaggi a una serie di successo, ma dialogano con la memoria storica e l’identità operaia della città. I murales ispirati alle serie TV diventano così strumenti di valorizzazione urbana, capaci di raccontare appartenenza, trasformazione sociale e radici culturali.

 

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Street art urbana e identità territoriale: Belfast e l’omaggio a “Game of Thrones

Dove: Lower Garfield Street, Belfast, Irlanda del Nord

Belfast è diventata nel tempo un vero museo a cielo aperto dedicato a “Game of Thrones“. La serie ha trasformato l’Irlanda del Nord in un set globale e i murales cittadini ne sono la testimonianza più evidente. Personaggi iconici come Arya Stark o Jon Snow vengono raffigurati con uno stile realistico e monumentale, quasi scultoreo, che restituisce la dimensione epica del racconto. Qui la street art sulle serie TV svolge una funzione narrativa e territoriale allo stesso tempo: lega la fiction ai luoghi reali delle riprese, fondendo turismo, identità locale e immaginario epico.

Se siete appassionati di “Game of Thrones” e volete immergervi nella serie tv facendo un giro a Belfast, i murales non sono l’unico modo interessante. Scoprite quest’altra attrazione a cielo aperto che dialoga con i classici murales!

Vi interessano le serie TV ma prediligete gli anime, non preoccupatevi! Abbiamo scritto per voi un questo altro articolo sui murales a tema anime.

 

Dalla distopia di Toronto alle strade di Birmingham, passando per Berlino, Belfast e Albuquerque, i murales dedicati alle serie TV dimostrano quanto la serialità contemporanea sia ormai parte integrante della nostra cultura collettiva. Le pareti urbane diventano schermi alternativi, capaci di raccontare storie, conflitti e speranze attraverso il linguaggio diretto della street art. Che si tratti di graffiti di personaggi iconici, di murales sugli attori o di opere simboliche e politiche, l’incontro tra arte e fiction trasforma lo spazio pubblico in un luogo di memoria condivisa. Le serie TV smettono di essere solo intrattenimento e diventano strumenti di street art e racconto urbano, capaci di dare voce a temi sociali, identità e comunità.

Murales a tema anime

Murales a tema anime nel mondo: tra street art e cultura pop

I murales a tema anime trasformano gli spazi urbani in gallerie a cielo aperto che celebrano eroi, mecha e mondi fantastici. Dai grattacieli newyorkesi ai campus universitari indiani, passando per le stazioni ferroviarie di Tokyo e i sottopassaggi italiani, la cultura giapponese conquista le metropoli di tutto il pianeta attraverso opere monumentali dedicate ai protagonisti degli anime più iconici.

Street art a tema anime e cultura giapponese si fondono in un linguaggio universale che attraversa oceani e generazioni. Questi capolavori non sono semplici decorazioni: rappresentano ponti culturali capaci di unire milioni di persone attraverso valori condivisi di coraggio, amicizia e determinazione.

Questo viaggio attraverso la graffiti art anime intorno al mondo vi condurrà alla scoperta di come l’arte urbana celebri il fenomeno nipponico, trasformando muri anonimi in tributi monumentali ai personaggi che hanno segnato l’immaginario collettivo globale.

Murales a tema anime - Alita

La street art californiana omaggia Alita

Nella metropoli di Los Angeles, cuore pulsante dell’industria dell’intrattenimento americana, l’artista Cloe ha realizzato un’opera monumentale dedicata ad Alita: Angelo della battaglia. Creato in occasione dell’Anime Expo in collaborazione con Fox Studios, il murale rappresenta la protagonista cyborg con i suoi iconici occhi manga giganti e lo sguardo da guerriera.

La graffiti art anime raggiunge qui livelli tecnici straordinari: le texture metalliche del corpo di Alita si fondono perfettamente con elementi organici, creando un contrasto che riflette la dualità del personaggio. Le tonalità fredde dell’azzurro e del grigio si alternano a tocchi di rosso intenso, conferendo profondità e dinamismo alla composizione.

Los Angeles accoglie questa street art a tema anime come celebrazione della contaminazione culturale tra Oriente e Occidente, dimostrando come la cultura giapponese abbia influenzato profondamente l’immaginario visivo globale contemporaneo.

Murales a tema anime - Sailor Moon e Speed Racer

il murales a tema anime per “Sailor Moon” e “Speed Racer” a Indianapolis

Un vivace murale dedicato agli anime “Sailor Moon” e “Speed Racer” porta la magia dei due protagonisti nelle strade americane. L’opera presenta Sailor Moon e Go Mifune affiancati in un’esplosione di colori pastello tipici dell’estetica shojo, con i loro costumi iconici perfettamente riprodotti su una parete che domina un parcheggio urbano.

Gli Stati Uniti dimostrano così come i murales a tema anime nel mondo possano diventare punti di riferimento per le community di fan, trasformando spazi anonimi in luoghi di pellegrinaggio per gli appassionati che cresciuti con queste storie continuano a celebrarle attraverso l’arte urbana.

Murales a tema anime - Saint Seiya

Graffiti art e anime cult: I Cavalieri dello Zodiaco in Messico

Nella città di León, situata nello stato messicano di Guanajuato, un murales gigantesco celebra l’epopea di Saint Seiya. L’opera occupa un’intera facciata e rappresenta i cinque cavalieri di bronzo nelle loro armature scintillanti, circondati dalle costellazioni protettrici e dalle fiamme del cosmo che alimentano il loro potere.

Questa graffiti art a tema anime cattura perfettamente l’epicità delle battaglie con una composizione dinamica che sembra esplodere dalla parete. I colori vivaci delle armature — oro luminoso, bronzo caldo, azzurro profondo e rosso fiammeggiante — contrastano magnificamente con lo sfondo cosmico stellato, creando un impatto visivo che attira l’attenzione da chilometri di distanza.

In Messico, dove l’anime giapponese ha conquistato generazioni intere fin dagli anni ’90, questo murale rappresenta più di un semplice omaggio: è memoria collettiva e celebrazione di un fenomeno culturale che ha unito milioni di bambini davanti agli schermi televisivi.

Murales a tema anime - Dragon Ball

Francia celebra “Dragon Ball” con street art monumentale

A Bort-les-Orgues, pittoresca cittadina francese situata nel dipartimento della Corrèze, l’artista Soper Oner ha realizzato un impressionante murale dedicato a “Dragon Ball. L’opera raffigura Goku nella sua iconicissima forma Super Saiyan, con i capelli biondi e spettinati che sembrano vibrare di energia pura, circondato da esplosioni di colore che evocano le potenti aure energetiche dell’anime.

La Francia, dove “Dragon Ball” ha raggiunto livelli di popolarità straordinari fin dalla sua trasmissione su Club Dorothée negli anni ’80, dimostra come la street art a tema anime possa rivitalizzare borghi e città minori, portando turismo culturale e trasformando facciate anonime in punti di riferimento per gli appassionati.

Murales a tema anime - Anime a Cava Manara

Cava Manara: i murales a tema anime che decorano il sottopasso

A Cava Manara, piccolo comune della provincia di Pavia in Lombardia, il sottopassaggio ferroviario è stato trasformato in una galleria dedicata agli anime giapponesi e ai cartoons internazionali. I sottovia dei binari 1 e 2 della stazione si animano con opere che spaziano da “Mazinga” a “Ken il Guerriero“, da “Dragon Ball” fino al russo “Masha e Orso“.

L’Italia dimostra così come anche nei piccoli centri la graffiti art anime possa contribuire alla riqualificazione urbana, portando colore e cultura in spazi normalmente considerati puramente funzionali e offrendo ai viaggiatori un’inaspettata pausa artistica nel loro tragitto quotidiano.

Se vi trovate nei pressi di Pavia, non perdetevi il nostro articolo sulla street art pavese!

Murales a tema anime - Naruto

Spagna celebra “Naruto” con un murale a tema anime epico

In Spagna, un murale dedicato a “Naruto” celebra uno dei rapporti più complessi e affascinanti della serie: quello tra Naruto Uzumaki e la volpe a nove code Kurama. L’opera rappresenta i due personaggi in un’esplosione di arancione e rosso, con Naruto in primo piano e Kurama che emerge alle sue spalle manifestando tutta la sua potenza primordiale.

La Spagna, dove Naruto ha conquistato lo status di icona pop, dimostra come i murales a tema anime possano tradurre visivamente concetti complessi come crescita personale, perdono e trasformazione del dolore in forza — temi centrali della serie creata da Masashi Kishimoto.

Murales a tema anime - Arcane

Arcane” ispira un murale a Richmond, Canada

Nel campus della Kwantlen Polytechnic University di Richmond, nella Columbia Britannica canadese, uno studente artista ha realizzato un murale ispirato alla serie anime “Arcane. L’opera, dipinta da Hrishikesh Ambekar nel 2024, raffigura due ritratti del personaggio Jinx che catturano il suo spirito ribelle e lo sforzo collaborativo dietro la produzione della serie.

All’interno del campus, la graffiti art anime diventa espressione personale e formativa, permettendo agli studenti di lasciare un segno tangibile del proprio percorso accademico e celebrando contemporaneamente la cultura pop internazionale che unisce giovani di tutto il mondo.

Murales a tema anime - Death Note

Kolkata adorna il campus con un murales a tema anime

Nel campus della Jadavpur University di Kolkata, una delle più prestigiose istituzioni accademiche indiane, murales dedicati a “Death Note” hanno trasformato i muri universitari in tributi all’anime cult. Le opere, realizzate da studenti e artisti locali, rappresentano i protagonisti Light Yagami e il dio della morte Ryuk in composizioni che catturano l’atmosfera oscura e intellettuale della serie.

L’India, dove gli anime hanno vissuto un’esplosione di popolarità negli ultimi anni, trova nei suoi campus universitari spazi perfetti per la graffiti art che celebra fenomeni culturali globali, trasformando luoghi di studio in gallerie dove la cultura pop incontra l’espressione artistica giovanile.

Murales a tema anime - JuJutsu Kaisen

Jujutsu Kaisen” ritorna a Shibuya con nuovi murales

Nel cuore pulsante di Tokyo, alla trafficatissima stazione di Shibuya, è apparso recentemente un nuovo spettacolare murale dedicato a “Jujutsu Kaisen. L’opera, realizzata nel 2021 per promuovere l’anime della seconda stagione, presenta i personaggi principali della serie in stile completamente colorato, a differenza del precedente murale in bianco e nero del marzo dello stesso anno.

Tokyo, capitale mondiale degli anime, diventa esempio di come la graffiti art possa dialogare con il patrimonio culturale nipponico in uno degli snodi ferroviari più trafficati del pianeta, dove l’arte urbana incontra la vita quotidiana di una metropoli in continuo movimento.

Murales a tema anime - Neon Genesis Evangelion

Singapore e la street art a tema anime: “Neon Genesis Evangelion

A Singapore, città-stato tecnologica e multiculturale per eccellenza, un murale dedicato a “Neon Genesis Evangelion” celebra l’estetica cupa e filosofica dell’anime di Hideaki Anno. L’opera rappresenta l’Unità-02, il leggendario mecha rosso pilotato da Asuka Langley Soryu, in una composizione che alterna sapientemente elementi meccanici a simbolismi religiosi e psicologici.

Singapore accoglie questo tributo come celebrazione di uno degli anime più influenti e complessi della storia, dove la street art a tema anime diventa concettuale e filosofica, capace di veicolare riflessioni profonde sulla condizione umana attraverso il linguaggio visivo dell’arte urbana.

 

Il viaggio attraverso i murales a tema anime nel mondo mostra come l’arte urbana sia diventata il linguaggio perfetto per celebrare la cultura pop giapponese. Da Los Angeles a Singapore, passando per Kolkata e Bort-Les-Orgues in Francia, ogni murale racconta una storia diversa ma tutti condividono la stessa passione per personaggi che hanno attraversato generazioni e confini geografici.

La street art a tema anime trasforma le città in musei a cielo aperto dedicati all’immaginario nipponico, dimostrando come gli anime non siano solo intrattenimento ma fenomeni culturali capaci di unire milioni di persone attraverso valori universali di coraggio, amicizia e determinazione che trascendono lingue e culture.

Se questi capolavori vi hanno ispirato e desiderate portare la vostra passione per gli anime nelle vostre case o spazi creativi, Mostrami offre un servizio professionale di murales su commissione: gli artisti di Mostrami Factory, oltre 1.400 street artist emergenti distribuiti su tutto il territorio nazionale, trasformeranno i vostri ambienti in opere personalizzate per camerette, sale giochi o spazi aziendali. Potete contattarci via email all’indirizzo info@mostra-mi.it per raccontarci la vostra idea e ricevere una consulenza personalizzata!

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Arteterapia e team building: l’arte come strumento aziendale

In questo articolo vi faremo scoprire cos’è l’arteterapia, perché funziona così bene nei team aziendali, quali attività propone Mostrami, quale impatto artistico e format sarebbero migliori per la propria organizzazione.

Negli ultimi anni sempre più aziende stanno cercando attività di team building capaci di generare un impatto reale sul gruppo di lavoro. Le classiche giornate di formazione non bastano più: i team hanno bisogno di esperienze che facilitino la comunicazione, sciolgano tensioni, sviluppino creatività e permettano alle persone di conoscersi oltre i ruoli professionali.

L’arteterapia e i team building artistici di Mostrami rispondono esattamente a questa esigenza: unire espressione creativa, dinamiche psicologiche positive e collaborazione per creare ambienti di lavoro più sani, motivati e produttivi.

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Cos’è l’arteterapia? Perché funziona nei gruppi di lavoro?

L’arteterapia è una disciplina che utilizza l’espressione artistica – come pittura, collage, modellazione, fotografia o disegno – per facilitare il benessere emotivo e relazionale.
A differenza di ciò che si potrebbe immaginare, non serve saper disegnare, non è una lezione di pittura e non si basa sul giudizio estetico. L’obiettivo è creare uno spazio dove le persone possano esprimere emozioni, attivare creatività e comunicare in modo diverso dal solito.

Quali sono i fattori che l’arteterapia riesce ad raggiungere? Vediamoli insieme!

Nel contesto lavorativo le persone tendono a controllare ciò che dicono imponendo barriere psicologiche e razionali. Questo aspetto viene meno durante l’arteterapia, l’arte aiuta le persone ad evitare di spiegare tutto a parole, abbassa le difese razionali permettendo la libera espressione personale. Ci aiuta anche nel comprendere quali sono le dinamiche di gruppo in modo naturale, attraverso l’uso dei materiali, lo spazio condiviso e il processo creativo emergono spontaneamente cooperazione, ascolto, leadership, gestione del conflitto e capacità decisionale. Da sempre l’arte è una potente forma terapeutica nei confronti stress e rigidità, rilassa la mente e favorisce la produzione di serotonina, permettendo alle persone di sentirsi più calme e ricettive. Quando il lavoro di arteterapia viene eseguito in gruppo non può che aumentare e rafforzare fiducia e senso di appartenenza, infatti, le opere collettive richiede coordinamento ma soprattutto rispetto reciproco al fine di realizzare un simbolo concreto dell’identità del team. Per ultimo ma non per importanza, troviamo anche la stimolazione.  della creatività e problem solving, in questo caso le persone dato il contesto di serenità generano idee nuove facilmente ma si sentono maggiormente creative.

 

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Il valore aggiunto dei team building artistici di Mostrami

Mostrami è uno dei collettivi artistici più strutturati in Italia: oltre 1.400 giovani artisti, format collaudati, presenza consolidata in diverse città e un approccio che integra arte, psicologia e innovazione.
La differenza rispetto ai classici team building è la capacità di trasformare il processo creativo in un laboratorio relazionale, dove l’azienda non vive una semplice attività, ma un’esperienza con un impatto tangibile sulla comunicazione interna, sul benessere e sulla cultura aziendale.

 

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Quali format artistici possono essere utilizzati nelle aziende?

Il collettivo di Mostrami propone diversi format, ciascuno modulabile in base a obiettivi, numero di partecipanti, spazio disponibile, tempi e budget.

Arteterapia di gruppo

In questo contesto il format viene guidato da un arte terapeuta professionista. I vantaggi di scegliere questo tipo di esperienza sono legati alla dinamiche relazionali (nei loro aspetti più profondi). Favoriscono il miglioramento del clima lavorativo all’interno del team, permettono di intervenire su effetti di stress, burnout e comunicazione errata. Questo tipo di team building propone un attività che unisce benessere, creatività ed espressione personale e del team. Il gruppo lavora su temi come fiducia, ascolto, identità collettiva, gestione delle emozioni e cooperazione, attraverso materiali artistici e momenti di condivisione.

Performance live painting

Un artista dipinge dal vivo durante l’evento o il meeting aziendale. Il team collaborerà alla costruzione dell’opera attraverso le espressioni, i concetti ed il pensiero di gruppo fornendo all’artista elementi per comporre la tela. Questo tipo di format è perfetto per kick-off annuali aziendali, presentazioni di vision e obiettivi stagionali, feste aziendali o riunioni strategiche prima di un campagna lancio.
Il risultato finale è un’opera d’arte che racconta metaforicamente valori, parole chiave e mission aziendale.

Murales collaborativi o opere collettive

Il team costruisce insieme un murale, un pannello o un mosaico artistico. Questa attività, molto vicina alla nostra forma d’arte migliore, è tra le più forti dal punto di vista del simbolismo: l’opera può essere esposta in azienda come segno permanente di identità, collaborazione e visione condivisa. Questo tipo di esperienza è possibile realizzarla anche con pitture anti–smog, per unire arte e sostenibilità.

 

Team building artistico aziendale mostrami milano mostrami factory progetti artistici arteterapia gruppiLaboratori creativi tematici

Colore, collage, stencil, argilla, materiali naturali, riciclo creativo, light painting, fotografia. Tutti questi laboratori creativi sono perfetti per team numerosi, è possibile svolgerli anche in parallelo tra di loro o con altri tipi di attività, magari anche durante l’intera giornata. Il loro obiettivo è sicuramente quello di rafforzare la creatività, agevolare la comunicazione informale creando un momento di benessere diffuso volto ad abbassare le tensioni ove presenti.

Format “arte con delitto

Una nuova proposta della versione originale delle classiche “cene con delitto”, ma trasposta nel mondo dell’arte e soprattutto nel mondo aziendale. Questo tipo di esperienza vede il team coinvolto nella risoluzione di un enigma, creando cooperazione, decodificando simboli artistici e realizzando piccole opere utili a sbloccare nuove piste durante il corso dell’evento. Qui si lavora sugli aspetti giornalieri della vita lavorativa del team: dal problem solving alla comunicazione strategica, dall’intelligenza collettiva alla gestione del tempo.

Workshop artistici in azienda

Artisti e formatori guidano il gruppo nella creazione di un tema specifico: identità, valori, visione, futuro. Sono attività che uniscono momenti creativi e momenti riflessivi, perfette per rafforzare cultura aziendale e coinvolgimento, sensibilizzando i propri dipendenti nell’avvicinarsi sempre di più all’idea di un team o azienda unito.

 

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Come scegliere il team building artistico più adatto

Scegliere il team building artistico più adatto significa partire da alcuni fattori strategici che determinano il successo dell’esperienza. Il primo elemento da chiarire è l’obiettivo: capire se si vuole aumentare la coesione del gruppo, migliorare la comunicazione, ridurre stress e tensioni, rafforzare l’identità aziendale o celebrare un traguardo permette di individuare l’attività più efficace. 

Anche il numero dei partecipanti è fondamentale, perché alcuni format funzionano meglio in piccoli gruppi – come le sessioni di arteterapia o i workshop riflessivi – mentre altri sono perfetti per team numerosi, come murales collaborativi, laboratori paralleli o performance di live painting. 

A questo si aggiungono spazio e logistica: Mostrami può organizzare l’attività direttamente in azienda, in location esterne o nei propri spazi, adattando l’allestimento per garantire fluidità e sicurezza. Un ulteriore criterio è lo stile aziendale: realtà più creative prediligono format dinamici e performativi, mentre aziende più strutturate spesso preferiscono attività guidate e con una cornice più metodologica. Infine, il budget gioca un ruolo importante, con soluzioni scalabili che vanno dalle esperienze per piccoli team ai grandi eventi aziendali con centinaia di partecipanti.

 

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Perché scegliere Mostrami per un team building artistico?

La forza di Mostrami risiede in tre elementi chiave:

un grande collettivo multidisciplinare: con oltre 1.400 artisti, è possibile proporre format unici personalizzati e coerenti con valori, settore e identità dell’azienda;

un approccio strategico e psicologico: non è un semplice laboratorio manuale: ogni attività è pensata per favorire dinamiche relazionali positive, comunicazione efficace e crescita professionale;

un impatto concreto: le opere realizzate restano all’azienda (murales, pannelli, tele, installazioni).
Sono strumenti di employer branding, decorazione degli spazi e simboli di appartenenza.

 

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Team building artistico con Mostrami: creatività, collaborazione e benessere per la tua azienda

Portare l’arte in azienda significa trasformare un semplice evento in un’esperienza che unisce persone, idee ed emozioni. I team building artistici di Mostrami sono pensati per migliorare comunicazione, coesione, ascolto e creatività, attraverso attività che coinvolgono davvero tutti: arteterapia di gruppo, murales collaborativi, live painting, laboratori tematici e format originali come “arte con delitto”.

Ogni esperienza è personalizzabile in base agli obiettivi aziendali: ridurre stress, rafforzare l’identità del team, celebrare un traguardo, favorire la collaborazione tra reparti o creare materiali visivi da utilizzare negli spazi aziendali e nelle campagne di employer branding .

Con un collettivo di oltre 1.400 artisti, Mostrami offre un approccio unico che integra arte, psicologia e dinamiche di gruppo. Il risultato è un’attività coinvolgente, emozionale e capace di lasciare un impatto reale nel tempo.

 

L’arte cambia le persone. E le persone cambiano le aziende.

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Team building a Milano: esperienze artistiche in Mostrami Factory

Nel panorama aziendale di oggi, le tradizionali attività di formazione hanno bisogno di un rinnovamento. Trovare esperienze capaci di combinare coinvolgimento immediato, risultati misurabili e un ricordo che resti nel tempo è sempre più complesso.

Molti team building aziendali si limitano a essere momenti di svago, senza generare un reale impatto sul gruppo di lavoro. L’arte, invece, offre un linguaggio diverso: spontaneo, emozionale, capace di rompere le barriere e stimolare la creatività.

Il team building artistico ideato da Mostrami Factory a Milano nasce proprio con questa missione: tradurre le dinamiche di squadra attraverso il linguaggio dell’arte, trasformando la creazione in un’esperienza condivisa di collaborazione, ascolto e fiducia.
Non servono doti artistiche particolari, ma la voglia di lasciarsi andare e di scoprire cosa può nascere dal confronto e dal lavoro comune.

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Perché l’arte è lo strumento ideale per il team building

L’arte è uno spazio neutro dove le gerarchie si dissolvono e le persone si incontrano sullo stesso piano.
Durante un laboratorio artistico non contano titoli o ruoli aziendali: ciò che conta è la capacità di ascoltare, comunicare e costruire qualcosa insieme.

Diversamente dalle attività più convenzionali, i workshop creativi spingono i partecipanti a collaborare davvero, a prendere decisioni condivise e a confrontarsi con l’imprevisto, sviluppando nuove modalità di relazione e problem solving.

Questo approccio genera una crescita naturale delle soft skill aziendali:

  • Creatività applicata, utile per affrontare sfide lavorative con mentalità aperta;

  • Gestione delle emozioni e dello stress, grazie alla dimensione espressiva dell’arte;

  • Comunicazione empatica, fondata su ascolto e comprensione reciproca;

  • Fiducia e coesione di gruppo, costruite attraverso la creazione collettiva;

  • Team spirit, indispensabile per raggiungere un obiettivo comune.

Ogni pennellata diventa metafora di collaborazione, ogni colore rappresenta un’idea condivisa: il risultato è un’opera che racconta la squadra e la sua energia.

Mostrami Factory: il cuore creativo di Milano

Nel vivace quartiere Isola, in via Abbadesse 52, si trova Mostrami Factory, uno spazio unico nel suo genere: una galleria-laboratorio dove arte e formazione si incontrano.
L’ambiente, moderno e accogliente, è progettato per accogliere eventi, workshop e sessioni di team building in cui le persone sono protagoniste del processo creativo.

Le pareti di Mostrami parlano di arte contemporanea e inclusione, di innovazione e collaborazione.
Gli spazi sono flessibili, attrezzati con materiali professionali e perfettamente adatti sia a piccoli gruppi di 10-15 persone, sia ad aziende che vogliono coinvolgere fino a 70 partecipanti in un’unica esperienza.

Questo luogo incarna lo spirito di Milano: dinamico, aperto al cambiamento e profondamente connesso alla cultura urbana.
Organizzare un evento qui significa immergersi in un contesto vivo, ispirante e perfettamente allineato al mondo aziendale.

Team building artistico aziendale mostrami milano mostrami factory progetti artistici per aziende lavoro in gruppo

Un esempio concreto: il progetto SC Johnson

Tra le collaborazioni più riuscite di Mostrami spicca quella con SC Johnson, che ha visto coinvolti oltre 50 collaboratori in un’esperienza di creazione artistica condivisa.
L’obiettivo del workshop era favorire la comunicazione tra reparti e rafforzare il senso di appartenenza aziendale.

Il risultato è stato un successo: un’opera collettiva che ha rappresentato simbolicamente l’unione del gruppo e un’esperienza che molti partecipanti ricordano come un momento di vera connessione umana.
Durante il laboratorio, ruoli e funzioni si sono mescolati, creando un terreno comune dove ogni persona ha potuto esprimere se stessa e contribuire al progetto con autenticità.

Team building artistico aziendale mostrami milano mostrami factory progetti artistici per aziende tre fasi di lavoro

I format di team building artistico proposti da Mostrami Factory

Ogni organizzazione ha esigenze diverse. C’è chi desidera lavorare sulla leadership, chi sulla comunicazione interna, chi sulla motivazione o sull’inclusione.
Per questo Mostrami Factory propone una serie di format modulari e personalizzabili, pensati per adattarsi agli obiettivi di ogni azienda.

🎨 Arts for Managers

Un percorso che integra formazione esperienziale e linguaggio artistico.
Attraverso un mix di teoria e pratica, i manager imparano a valorizzare la creatività, l’ascolto e la cooperazione come strumenti di leadership.

🖌️ Live painting e murales aziendali

Un format ad alto impatto visivo ed emotivo, in cui i partecipanti realizzano un’opera collettiva o un murale da esporre in azienda.
Un simbolo concreto del valore della collaborazione e dell’identità di gruppo.

🧩 Laboratori tematici personalizzati

Ogni laboratorio è costruito attorno a un tema scelto insieme all’azienda: Vision e Valori, Innovazione, Benessere o Sostenibilità.
Le attività includono collage, pittura, installazioni e tecniche miste, sempre guidate da artisti e formatori esperti.

🔍 Team building arte con Delitto

Un team building intrigante in stile “arte con delitto”, dove i partecipanti seguono indizi creativi per comporre un’unica opera finale.
Ogni traccia richiede collaborazione, intuito e gioco di squadra per arrivare alla “soluzione artistica”.
L’opera conclusa diventa la prova tangibile della complicità e dell’identità del gruppo.

Tutti i workshop comprendono:

  • materiali professionali e setup completo;

  • supporto di facilitatori artistici;

  • documentazione fotografica e video per valorizzare l’esperienza.

Il risultato è un’attività coinvolgente, formativa e memorabile, capace di generare valore umano e contenuti concreti per la comunicazione aziendale.

Team building artistico aziendale mostrami milano mostrami factory progetti artistici per aziende cinque fasi

Dalle emozioni ai risultati: i vantaggi per l’azienda

Nelle esperienze di Mostrami, l’arte diventa uno strumento strategico.
Oltre al divertimento e all’espressione personale, i laboratori artistici generano impatti reali sul benessere e sulla performance del team.

Le aziende che hanno scelto Mostrami hanno riscontrato:

  • più coesione e collaborazione all’interno dei team;

  • maggiore chiarezza comunicativa e capacità di ascolto;

  • riduzione dei conflitti interni e crescita dell’empatia;

  • nuova energia creativa e apertura mentale;

  • materiali visual autentici per campagne di employer branding.

Ogni evento si traduce in un ricordo tangibile, che può diventare parte dell’identità aziendale: un quadro, un murale o un video che racconta la storia di un gruppo che ha creato insieme.

Team building artistico aziendale mostrami milano mostrami factory progetti artistici per aziende fasi del lavoro

Come nasce un team building efficace

Ogni progetto firmato Mostrami Factory segue un processo chiaro e professionale, pensato per assicurare un impatto concreto:

  1. Analisi iniziale – definizione degli obiettivi e del tipo di team coinvolto;

  2. Progettazione del format – scelta delle attività, dei materiali e del concept visivo;

  3. Realizzazione del workshop – facilitatori, setup e coordinamento operativo;

  4. Consegna finale – presentazione dell’opera, materiale fotografico e feedback di gruppo.

Questo approccio permette di coniugare formazione esperienziale e creatività, offrendo risultati misurabili in termini di collaborazione e clima aziendale.

Team building artistico aziendale mostrami milano mostrami factory progetti artistici per aziende budget

Costi e personalizzazione

I team building artistici di Mostrami Factory sono completamente adattabili alle esigenze di tempo e budget di ogni azienda.
Si può optare per un’attività breve di due ore o per un’intera giornata immersiva, includendo eventuali servizi extra come catering, allestimenti o brand identity sull’opera finale.

I costi variano in base a:

  • dimensione del gruppo;

  • tipo di laboratorio scelto;

  • durata dell’evento;

  • materiali artistici e servizi aggiuntivi (foto, video, trasferta).

È possibile richiedere un preventivo personalizzato, con la sicurezza di ricevere un’esperienza “chiavi in mano” curata nei minimi dettagli.

Team building artistico aziendale mostrami milano mostrami factory progetti artistici per aziende fasi lavoro finale

A chi si rivolge il team building artistico

Queste esperienze sono perfette per:

  • HR e L&D Manager, che vogliono potenziare le soft skill e migliorare la leadership del team;

  • responsabili marketing e comunicazione, alla ricerca di storytelling autentici per il brand;

  • team creativi o interfunzionali, che vogliono rafforzare collaborazione e coesione;

  • aziende attente al benessere, che desiderano attività inclusive e sostenibili;

  • piccole imprese e start-up, che puntano a valorizzare il capitale umano con esperienze fuori dagli schemi.

FAQ Frequently Asked Questions Zoom on Art

FAQ – Domande frequenti sui workshop artistici di Mostrami Factory

Quante persone possono partecipare?
Dai piccoli gruppi di 30-40 nella nostra galleria; fino a 150 partecipanti, in base alla tipologia di laboratorio e allo spazio disponibile.

Serve avere competenze artistiche?
Assolutamente no. Ogni attività è guidata da artisti e formatori che accompagnano i partecipanti passo dopo passo.

Quanto dura un laboratorio?
Da 2 ore a più giorni, con possibilità di estensione per format più articolati.

Si può organizzare anche fuori sede?
Sì, Mostrami offre anche la possibilità di svolgere il team building direttamente in azienda o in altre location.

È previsto un servizio di documentazione?
Certo, sono disponibili foto e video professionali per immortalare e condividere l’esperienza.


Scegliere Mostrami Factory per il tuo prossimo progetto artistico aziendale, significa investire nel capitale umano in modo originale e significativo.
L’arte diventa un linguaggio universale che unisce persone, stimola nuove connessioni e ispira la creatività collettiva.

Un laboratorio artistico non è solo un momento di svago: è un’esperienza che lascia un segno profondo, dentro il gruppo e nello spazio che lo accoglie.

👉 Scopri tutte le attività dedicate alle aziende nella sezione team building artistici di Mostrami Factory
La prossima grande idea del tuo team potrebbe iniziare da un colpo di pennello.

Eventi artistici aziendali

Progetti artistici aziendali by Mostrami tra arte e business

I progetti artistici aziendali sono occasioni perfette in cui fare incontrare l’arte con il mondo corporate, diventando importanti veicoli strategici per la crescita professionale attraverso eventi di team building, outdoor training e molto altro.

Mostrami, grazie alla sua esperienza pluriennale, offre una vasta scelta di attività artistiche aziendali che possono adattarsi alle esigenze di ogni realtà tramite attività diversificate e format innovativi capaci di creare autentici momenti di crescita professionale. Prima di esplorare nel dettaglio i format proposti, è importante comprendere cosa renda il team building artistico uno strumento così efficace.

 

Eventi artistici aziendali - Team Building

Team building e arte come strumenti strategici

Il team building artistico rappresenta un’evoluzione delle tradizionali attività aziendali di gruppo. Anziché limitarsi a esercizi convenzionali, integra l’arte come linguaggio per stimolare collaborazione, creatività e coesione tra i membri di un team.

Dipingere insieme un murale, partecipare a una performance collettiva o costruire un’installazione condivisa richiede ascolto reciproco, sincronizzazione e capacità di valorizzare il contributo di ciascuno. Queste competenze – fondamentali in qualsiasi contesto professionale – emergono naturalmente quando ci si esprime attraverso l’arte.

I progetti artistici aziendali si distinguono per la loro capacità di lasciare un segno duraturo, non solo nella memoria dei partecipanti ma anche attraverso opere tangibili che possono arricchire gli spazi di lavoro. A differenza delle attività formative standard, l’arte stimola il pensiero laterale e apre canali creativi che possono essere applicati alla risoluzione di problemi aziendali concreti.

 

Eventi artistici aziendali - Performance Live

Performance live: l’arte prende vita in azienda

Le performance artistiche dal vivo trasformano gli spazi aziendali in palcoscenici dove l’arte contemporanea incontra il mondo del lavoro. Questo format prevede l’intervento di artisti professionisti che realizzano opere o azioni performative direttamente nella sede dell’azienda, coinvolgendo attivamente i dipendenti.

Durante una performance live, i partecipanti non sono semplici spettatori: diventano parte integrante dell’opera, contribuendo con idee, gesti o interventi che l’artista integra nella creazione. Può trattarsi di pittura estemporanea su grandi tele, sculture realizzate con materiali non convenzionali, o performance corporee che esplorano temi legati all’identità aziendale.

Questo tipo di progetti artistici aziendali hanno un impatto immediato: rompono la routine quotidiana, generano stupore e creano un momento di condivisione che rimane impresso nella memoria collettiva del team. L’opera finale può essere conservata negli spazi aziendali come testimonianza tangibile dell’esperienza, diventando elemento distintivo dell’identità corporate.

Le performance live sono particolarmente efficaci per celebrare anniversari aziendali, inaugurazioni di nuove sedi, lancio di prodotti o semplicemente per iniettare energia creativa in momenti di trasformazione organizzativa.

Non perdetevi questo articolo sulle performance artistiche di Mostrami per saperne di più!

Opere collettive: creare insieme per crescere insieme

La realizzazione di opere aziendali collettive rappresenta una delle forme più potenti di team building artistico. Ogni membro del team contribuisce alla creazione di un’opera unica – che sia un murale, un’installazione, una scultura o un progetto multimediale – dove il risultato finale riflette l’apporto di tutti.

Questo processo creativo condiviso stimola competenze essenziali: la capacità di negoziare visioni diverse, di trovare equilibri tra individualità e obiettivo comune, di valorizzare i talenti nascosti di ciascuno. Non servono competenze artistiche pregresse: la facilitazione di artisti professionisti e tutor guida il gruppo attraverso tecniche accessibili che permettono a chiunque di esprimersi.

Le creazioni condivise possono assumere molteplici forme: dalla pittura di un grande murale che racconta i valori aziendali, alla costruzione di installazioni tridimensionali con materiali di riciclo, fino a progetti fotografici o video che documentano l’identità del team. L’opera finita rimane negli spazi aziendali come simbolo concreto della capacità del gruppo di creare qualcosa di significativo insieme.

Particolarmente indicato per team neoformati o in fase di riorganizzazione, questo format aiuta a costruire fiducia reciproca e senso di appartenenza attraverso un linguaggio universale che supera le barriere della comunicazione verbale.

Cene con delitto in galleria: mistero e arte si incontrano

Unire l’enigma di una cena con delitto all’atmosfera suggestiva di una galleria d’arte crea un’esperienza aziendale unica nel suo genere. I partecipanti si trovano immersi in un’indagine interattiva dove dovranno collaborare per risolvere un mistero, mentre sono circondati da opere d’arte contemporanea.

Questo format combina intrattenimento, cultura e sviluppo di soft skills in un’unica serata. I team devono raccogliere indizi, interrogare testimoni, formulare ipotesi e coordinarsi per arrivare alla soluzione. Il contesto artistico aggiunge un livello di raffinatezza e stimolo culturale che distingue questa esperienza dalle tradizionali attività di team building.

Presso la galleria d’arte di Mostrami Factory a Milano, troverete una location esclusiva e scenografica, trasformando una cena aziendale in un evento memorabile. I partecipanti non solo rafforzano le dinamiche di gruppo attraverso il gioco investigativo, ma hanno anche l’opportunità di scoprire artisti emergenti e opere contemporanee, arricchendo il proprio bagaglio culturale.

Ideale per cene aziendali, celebrazioni di risultati raggiunti o momenti di networking informale, questo format garantisce coinvolgimento totale e un ricordo distintivo che va oltre la classica cena aziendale. L’elemento ludico abbatte le formalità, favorendo relazioni autentiche tra colleghi di diversi livelli gerarchici.

Se siete interessati, allora non perdetevi il nostro articolo sulle cene con delitto in galleria realizzate da Mostrami!

 

Eventi artistici aziendali - Workshop

Workshop artistici: apprendere attraverso la creatività

I workshop artistici aziendali rappresentano momenti formativi intensivi dove i team sperimentano tecniche creative specifiche guidati da artisti professionisti e tutor. Dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al disegno, ogni workshop è progettato per sviluppare competenze trasversali attraverso l’esperienza artistica diretta.

Durante queste sessioni, i partecipanti escono dalla loro zona di comfort e affrontano sfide creative che richiedono problem solving, gestione dell’errore e apertura al feedback. L’assenza di giudizio estetico – tipica dell’approccio artistico contemporaneo – crea uno spazio sicuro dove sperimentare liberamente, fallire e riprovare: un mindset prezioso anche nel contesto professionale.

I workshop possono essere tematici e allineati a specifici obiettivi aziendali. Un workshop sulla composizione visiva può tradursi in riflessioni sulla strutturazione di progetti; uno sulla scultura può esplorare metaforicamente la costruzione di relazioni solide; uno sulla fotografia può lavorare sulla capacità di osservazione e cambio di prospettiva.

Questi progetti artistici aziendali si svolgono tipicamente in gallerie d’arte, atelier o direttamente negli spazi aziendali attrezzati per l’occasione. La durata può variare da mezza giornata a format più estesi, permettendo di strutturare l’esperienza in base alle specifiche esigenze.

Eventi artistici aziendali - Outdoor training

Outdoor training artistico: creatività fuori dagli schemi

L’outdoor training artistico porta i progetti creativi oltre le mura aziendali, sfruttando spazi aperti, parchi urbani o location naturali come contesto per esperienze di team building immersive. Questa dimensione aggiunge il beneficio del contatto con la natura e del cambiamento di scenario, amplificando l’impatto dell’esperienza artistica.

Le attività possono includere land art, installazioni temporanee in spazi pubblici, fotografia urbana esplorativa o performance site-specific che dialogano con il territorio. Il cambio di contesto stimola una mentalità esplorativa, favorendo una partecipazione più spontanea.

Questo format è particolarmente efficace per aziende che desiderano lavorare su temi come adattabilità, resilienza e capacità di innovare in contesti non familiari. Trovarsi a creare arte all’aperto, con risorse limitate e vincoli ambientali, stimola il pensiero creativo e la capacità di trasformare vincoli in opportunità.

Sapevate che Milano è anche una dei principali poli italiani dell’arte contemporanea, oltre al più importante centro economico del Paese?

 

FAQ Frequently Asked Questions Zoom on Art

 

FAQ: Frequently Asked Questions sui progetti artistici aziendali by Mostrami

Milano e la Lombardia offrono numerose location adatte: dai parchi urbani come Parco Sempione ai Giardini della Guastalla, dagli spazi industriali riconvertiti fino alle aree naturali dell’hinterland (area metropolitana di Milano). L’outdoor training artistico può essere integrato con altre attività esperienziali, creando giornate di formazione complete che bilanciano creatività, movimento e riflessione strategica.

  • Quanto dura un’attività di team building con Mostrami? Le nostre attività hanno una durata flessibile, generalmente tra le 2 e le 4 ore, ma possiamo personalizzare la durata in base alle vostre esigenze e agli obiettivi del team.
  • È necessario avere esperienza artistica per partecipare? Assolutamente no! Le nostre attività sono progettate per essere accessibili a tutti, indipendentemente dal livello di esperienza. L’obiettivo è la collaborazione, non la perfezione tecnica.
  • Quante persone possono partecipare a un’attività di team building? Possiamo organizzare esperienze per gruppi di varie dimensioni, da piccoli team di 8-10 persone fino a eventi corporate con oltre 100 partecipanti.
  • Dove si svolgono le attività? Le attività possono svolgersi presso la vostra sede aziendale, in location esterne che vi suggeriamo noi, o in spazi artistici dedicati. Siamo flessibili e ci adattiamo alle vostre necessità logistiche.
  • Quanto tempo prima bisogna prenotare un’attività? Consigliamo di contattarci con almeno 2-3 settimane di anticipo per garantire la disponibilità, ma possiamo valutare anche richieste più urgenti in base al calendario.
  • Cosa include il servizio? Il nostro servizio è completo: materiali artistici, facilitatori esperti, coordinamento dell’attività e, dove previsto, l’opera finale realizzata dal team che potrete conservare come ricordo dell’esperienza.
  • Dove vi trovate e come posso contattarvi? Mostrami Factory si trova a Milano, in via Abbadesse 52, a 30 metri dalla fermata Zara delle linee M3 (gialla) e M5 (lilla). Per prenotare una visita alla nostra location, contattateci al nostro indirizzo mail info@mostra-mi.it .

 

L’arte può essere uno strumento strategico unico nella formazione aziendale, e tutti i progetti artistici aziendali proposti da Mostrami nascono anche, per esempio, da un’esperienza pluriennale nell’organizzazione e svolgimento di team building artistici per aziende. Che vogliate rafforzare la coesione di un team neoformato o celebrare il raggiungimento di un obiettivo importante, la nostra attenzione ai dettagli, la passione e la professionalità vi offriranno un’esperienza su misura in grado di adattarsi a qualunque vostra esigenza.

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Call artistica “Mostrami 4 Umberto Cesari”: abbiamo il vincitore

Venerdì 10 ottobre 2025 è stato annunciato il vincitore della call artistica “Mostrami 4 Umberto Cesari”, tra più di 190 contendenti.

Tra loro, grafici, illustratori, pittori e digital artist, sia italiani che internazionali, si sono impegnati nella realizzazione di tre etichette per tre vini della linea MOMA della nostra partner, eccellenza del settore vinicolo, Umberto Cesari di Castel San Pietro (BO), in Emilia-Romagna. Questa call è anche la quarta edizione dell’Umberto Cesari Art Contest, che dal 2011 promuove giovani talenti con l’obiettivo di dare continuità all’abbinamento tra vino e arte e innovare periodicamente le etichette della linea MOMA. Questa iniziativa non è solo un progetto artistico, ma anche un esempio concreto di come l’arte possa dialogare con il mondo delle aziende e nello specifico del vino, raccontandone valori, emozioni e identità culturale. Quest’anno l’azienda, data la sua affinità con il mondo dell’arte, ha deciso di affidarsi a Mostrami per indire l’edizione 2025.

 

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Arte e vino: la storia della Umberto Cesari e della linea MOMA

La storia di Umberto Cesari inizia negli anni ‘60, quando l’omonimo fondatore acquista 20 ettari di vigneto e dà inizio alla sfida di una vita: fare del Sangiovese un vino d’eccellenza, amato in tutto il mondo; valorizzando le uve autoctone della regione come l’Albana di Romagna, il Trebbiano e il Pignoletto. A posteriori, possiamo affermare che questi obiettivi sono stati raggiunti. Infatti, oggi come oggi l’azienda comprende 12 Tenute in zona collinare tra Castel San Pietro Terme e Montecatone di Imola, tutte gestite secondo i dettami della viticoltura sostenibile e con un metodo produttivo che fonde sapientemente il valore dell’esperienza artigianale con le tecnologie più avanzate; una vera e propria testimonianza dell’eccellenza italiana. I valori fondanti e consolidati dell’azienda sono quelli dell’heritage, della sostenibilità, dell’innovazione, del consumo responsabile e della convivialità.

MOMA, attorno al quale ruota tutto il concept della call artistica, è la linea di Umberto Cesari dedicata al mondo dell’arte. Infatti, il nome stesso è l’acronimo My Own Masterpiece. Ogni bottiglia MOMA nasce come un incontro tra arte e vino, un oggetto da collezione che unisce estetica, gusto e storytelling visivo. Nel corso degli anni, la linea si è affermata come una vera e propria vetrina per artisti emergenti, diventando un laboratorio creativo dove la sensibilità artistica incontra la cultura del vino italiano.

Se volete saperne di più su Umberto Cesari e su MOMA, vi rimandiamo al sito dell’azienda vitivinicola.

 

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Il contest artistico: una breve spiegazione delle regole e dei premi

Come anticipato nell’introduzione, gli artisti si sono ritrovati a competere per la realizzazione delle creatività per ognuna delle tre etichette della linea MOMA, rispettivamente vino bianco, rosso e bollicine. La proposta vincitrice sarebbe stata utilizzata con uso esclusivo dall’azienda vinicola Umberto Cesari e utilizzabile su ogni suo mezzo di comunicazione, stampa, digitale e social per 8 anni. L’artista vincitore avrebbe percepito la somma di €2.500 lordi riconosciuti da Mostrami; mentre gli altri 5 artisti corrispondenti alle rimanenti 5 proposte in short list avrebbero ricevuto un premio in natura di tre casse di vino ciascuno (MOMA bianco, MOMA rosso e MOMA spumante) inviate dalla Umberto Cesari, per un valore commerciale pari a €200.

I 4 valori attorno ai quali avrebbero dovuto ruotare le proposte sono quelle che l’azienda vinicola porta avanti da decenni:

  • heritage, sostenibilità e innovazione;
  • consumo responsabile e benessere;
  • socialità e convivialità: qualità e tempo necessario per vivere in un “convivium”;
  • interpretazione di come il vino faccia parte della nostra tradizione alimentare.

Negli scorsi mesi, l’output della call è stato votato dalla commissione tecnica composta da membri della Umberto Cesari e di Mostrami e dal pubblico online che ha selezionato 6 opere finaliste e che hanno decretato il vincitore.

 

progetti artistici aziendali giovani artisti emergenti vino e arte call artistica azienda vinicola i 6 finalisti

 

Call artistica “Mostrami 4 Umberto Cesari”: le 6 opere finaliste

Dopo una selezione tra le 600 opere illustrative, grafiche, pittoriche e digitali siamo arrivati alle 6 creatività finaliste:

Chiara Lombardo con “Sintesi MOMA”: quattro forme simboliche – cerchio, rettangolo, foglia e ottagono – raccontano il legame tra vino, tempo, natura e territorio;

Malina Amariutei con “La terra”: un’illustrazione ispirata ai campi della tenuta Umberto Cesari, che celebra la geometria naturale del paesaggio vitato;

Shura Baggio con “Icons”: un pattern di simboli che evocano antiche scritture e trasmettono valori come condivisione, cura e visione;

Matteo Macciò con “Eclissi”: l’eclissi diventa metafora di lentezza e consapevolezza, un invito a godere il vino come gesto di equilibrio e benessere;

Matteo Macciò con “Trame”: linee morbide e colori naturali richiamano i profili dei vigneti e la bellezza della condivisione autentica;

Caterina Avogadri con “Concetto del viticcio” e “Oro in bottiglia”: il viticcio simboleggia esplorazione e relazione, come la vite che si espande verso l’ambiente.

Le proposte selezionate hanno mostrato approcci diversi; ma tutte sono state accomunate dalla capacità di coniugare linguaggio artistico e storytelling aziendale.

 

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La vincitrice del contest artistico 

La vincitrice della call “Mostrami 4 Umberto Cesari” è proprio Chiara Lombardo con la sua “Sintesi MOMA. L’artista spiega il concept dietro la grafica nel seguente modo:

“Il progetto si basa su quattro forme: il cerchio, simbolo del sole e dello scorrere del tempo; il rettangolo, stilizzazione dell’azienda Umberto Cesari; la foglia, ovvero una forma ellittica appuntita, che richiama la natura e la sostenibilità; e l’ottagono a 12 punte, riferimento astratto alle 12 Tenute situate tra le colline di Castel San Pietro Terme e Montecatone di Imola. I colori variano per esprimere le diverse anime dei vini: fresco per il bianco, intenso per il rosso, raffinato per lo spumante”. Un linguaggio grafico essenziale ma ricco di significato, capace di fondere l’identità visiva del brand con una visione poetica e contemporanea del vino come opera d’arte.

 

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I servizi di progetti artistici offerti da Mostrami

La call “Mostrami 4 Umberto Cesari” è solamente una dei tanti progetti artistici promossi dal collettivo di Mostrami per le aziende partner. Ogni giorno il team si preoccupa di segnalare e indire contest artistici che permettono ai giovani artisti emergenti di parteciparvi e potenzialmente vincerne premi di vario genere (denaro, cataloghi, esposizioni ecc.). Oltre a queste attività, Mostrami ne propone molte altre per il mondo aziendale:

  • organizzazione di eventi e mostre;
  • realizzazione di murales sia per ambienti esterni che interni, di qualsiasi dimensione;
  • curatela e restyling, con noleggio, vendita e realizzazione di opere e coordinamento di installazioni e progetti;
  • business gifts per ricorrenze, festività e anniversari in azienda.

Se queste attività hanno destato la vostra curiosità e foste interessati a realizzarle, vi rimandiamo alla pagina per un quadro più completo dei servizi di progetti artistici aziendali offerti da Mostrami.

Inoltre, siamo a vostra disposizione per un contatto diretto a info@mostra-mi.it per realizzare il vostro progetto artistico su misura, per un’esperienza altamente customizzata per qualsiasi idea creativa che possa coinvolgere artisti.

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Luoghi d’arte contemporanea a Bergamo: guida agli spazi bergamaschi

Scoprire i luoghi d’arte contemporanea a Bergamo significa immergersi in una città viva e sorprendente, dove gli spazi d’arte bergamaschi dialogano con la storia e il patrimonio del territorio.

Visitare Bergamo non vuol dire soltanto ammirare i capolavori del passato, ma anche respirare l’energia creativa dell’arte contemporanea nel nord Italia, grazie a spazi d’arte a Bergamo capaci di attrarre visitatori e appassionati da ogni parte del mondo. Di seguito potete trovare una mappa interattiva con i luoghi artistici più iconici di Bergamo:

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Arte contemporanea a Bergamo: la GAMeC

La GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo è senza dubbio il punto di riferimento per chi cerca i principali luoghi dell’arte a Bergamo. Con un calendario fitto di esposizioni artistiche, workshop e progetti contemporanei sperimentali, la galleria ospita mostre di artisti italiani (tra cui Maurizio Cattelan) ed internazionali, ponendosi come uno dei poli più significativi dell’arte contemporanea nel nord Italia. Gli spazi sono ampi e versatili, ideali per accogliere installazioni e percorsi immersivi, che avvicinano anche i più giovani al linguaggio dell’arte di oggi. Se voleste visitare una mostra d’arte contemporanea, vi consigliamo “Seasons” di Maurizio Cattelan (visitabile fino al 26 ottobre 2025)!

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Luoghi d’arte bergamaschi: lo Spazio Volta con le sue sperimentazioni

Tra i luoghi d’arte contemporanea bergamaschi più dinamici e sperimentali troviamo Spazio Volta, fondato nel 2020, che si contraddistingue per la sua capacità di accogliere progetti sperimentali ed artisti contemporanei emergenti. Affacciato su Piazza Mercato delle Scarpe, alle porte di città alta, e situato nella cornice affascinante e pittoresca di Bergamo, questo spazio artistico propone esposizioni d’arte contemporanea che spesso mettono in discussione i confini stessi dell’arte, regalando al visitatore esperienze innovative e sorprendenti: è il luogo perfetto per chi ama scoprire nuove tendenze artistiche e lasciarsi stupire da uno spazio così stimolante.

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Spazi d’arte a Bergamo: la Galleria Ceribelli e l’eleganza del contemporaneo

La Galleria Ceribelli è un altro degli spazi artistici di Bergamo da non perdere: nata come galleria privata nel 1965, si è distinta per la sua attenzione all’arte contemporanea, ospitando mostre temporanee che valorizzano artisti in cerca di nuovi linguaggi figurativi e visivi. Sin dagli esordi la galleria ha mantenuto un respiro internazionale, coltivando un legame con il mondo britannico e invitando artisti anglosassoni a confrontarsi con quelli italiani, tra cui i protagonisti della Metacosa (movimento artistico italiano attivo dal 1979 al 1984 che riflette una ricerca pittorica precisa e calcolata) come Gianfranco Ferroni, Lino Mannocci e Giuseppe Biagi. L’atmosfera raccolta ed elegante della galleria rende la visita particolarmente intima, permettendo di entrare in contatto diretto con le opere e di coglierne ogni dettaglio.

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Arte contemporanea al nord Italia: la Galleria Elleni

Un tassello importante nel mosaico dell’arte contemporanea nel nord Italia è la Galleria Elleni, fondata nel 1972. Si tratta di uno spazio espositivo che ha saputo ritagliarsi un ruolo di rilievo a Bergamo perché qui trovano sede mostre temporanee di artisti italiani e internazionali, con un’attenzione particolare ai linguaggi artistici più attuali e alle ricerche visive che stanno trasformando la scena artistica italiana e contemporanea.

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Luoghi dell’arte a Bergamo: il Palazzo e i Giardini Moroni tra storia e contemporaneità

Quando si parla di luoghi dell’arte a Bergamo, non si può non citare il Palazzo e i Giardini Moroni. Pur essendo uno straordinario palazzo storico, questo spazio ha saputo aprirsi all’arte contemporanea ospitando mostre ed eventi artistici all’insegna dell’innovazione. La fusione tra le architetture d’epoca e le opere d’arte contemporanea crea un dialogo affascinante tra passato e presente, che regala al visitatore un’esperienza unica e suggestiva.

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Arte contemporanea bergamasca: la Galleria Thomas Brambilla

Tra i luoghi d’arte contemporanea bergamaschi più noti c’è la Galleria Thomas Brambilla, fondata nel 2010 e da subito proiettata verso la scena internazionale. Il suo principale obiettivo è valorizzare artisti capaci di distinguersi per innovazione e originalità, rompendo con i linguaggi convenzionali e contribuendo in modo attivo ai dialoghi culturali del presente. La Galleria Thomas Brambilla promuove artisti affermati e giovani talenti, offrendo uno sguardo fresco e audace sul panorama dell’arte di oggi; le esposizioni, inoltre, sono sempre curate nei minimi dettagli e riflettono una costante ricerca di qualità e innovazione.

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La Galleria 2.0 Service: una fusione tra arte moderna e contemporanea

La Galleria 2.0 Service è una nuova realtà dedicata all’arte moderna e contemporanea che propone un’esperienza a 360 gradi, capace di suscitare curiosità, interesse e meraviglia, avvicinando all’arte contemporanea un pubblico sempre più ampio. Qui trovano spazio sia l’arte moderna che il contemporaneo, con mostre e progetti artistici che parlano un linguaggio accessibile e diretto; la galleria rappresenta una vera occasione di incontro tra artisti, collezionisti e pubblico.

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Spazi artistici nel nord Italia: la Gres Art 671 a Bergamo

Un progetto che arricchisce ulteriormente l’offerta di arte contemporanea nel nord Italia è Gres Art 671, un centro culturale e artistico nato da un intervento di rigenerazione urbana nell’area di San Bernardino a Bergamo. Questo spazio polifunzionale ospita mostre, installazioni, eventi e workshop, diventando un punto di riferimento per la comunità e per chi ama vivere l’arte in tutte le sue forme; è un luogo dinamico, sempre in movimento, che riflette l’energia creativa della città.

Se desiderate visitare la galleria, vi segnaliamo l’esposizione d’arte contemporaneade bello. notes on war and peace”, una mostra di oltre 30 artisti di rilievo internazionale dedicata al tema della guerra e della pace, aperta al pubblico fino al 12 ottobre 2025.

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Luoghi dell’arte a Bergamo: la Bergamo Arte Fiera (BAF)

La Bergamo Arte Fiera (BAF) è un appuntamento imperdibile per chi ama i luoghi dell’arte a Bergamo, nonostante non sia propriamente una galleria o un museo. Si tratta, in realtà, di una fiera d’arte annuale che valorizza i linguaggi artistici contemporanei ed emergenti, portando in città gallerie, artisti e collezionisti. Durante la fiera, che si tiene generalmente a metà gennaio, Bergamo diventa un crocevia di idee, di scambi culturali e di nuove tendenze, trasformandosi in una vera e propria rete per promuovere l’arte contemporanea emergente e non. Quest’anno la Bergamo Arte Fiera si terrà da venerdì 16 a domenica 18 gennaio 2026.

 

Passeggiare per i luoghi dell’arte a Bergamo, significa vivere un viaggio tra tradizione e innovazione, storia e sperimentazione. Gli spazi d’arte bergamaschi sono oggi un tassello fondamentale dell’arte contemporanea nel nord Italia, pronti ad accogliere chiunque desideri farsi sorprendere dalla creatività.

Se vi è piaciuto questo viaggio tra i luoghi dell’arte a Bergamo, vi invitiamo a leggere anche il nostro ultimo articolo dedicato ai luoghi dell’arte contemporanea a Como: una città che dista poco più di un’ora di macchina da Bergamo e che custodisce anch’essa tendenze artistiche tutte da scoprire!

I luoghi dell'arte contemporanea a Como e provincia

L’arte contemporanea a Como: guida ai luoghi dell’arte comense

Como non è solo ville liberty e pittoreschi ristoranti in riva al lago: la città comense e la sua provincia si stanno affermando nel corso degli anni come uno dei centri principali per l’arte contemporanea in Lombardia grazie a progetti artistici innovativi, gallerie d’arte e musei sparsi su tutto il territorio della provincia.

Attraversando i magnifici paesaggi della provincia di Como, i musei e le gallerie d’arte contemporanea trasformano la Lombardia in una rete di spazi artistici espositivi diffusi sul territorio, dove sperimentazione e avanguardia si fondono con la bellezza naturalistica del lago. Le iniziative della città di Como, sia pubbliche che private, contribuiscono a costruire un mosaico culturale estremamente variegato, offrendo eventi e iniziative durante tutto l’anno che mettono al centro l’arte contemporanea e i suoi interpreti. E qualora voleste visitare i punti di interesse che vi mostreremo, ecco qui un’utilissima mappa con tutti i luoghi dell’arte contemporanea più importanti di Como e provincia!

I luoghi dell'arte contemporanea a Como e provincia Fondazione Ratti

Uno spazio comasco per l’arte contemporanea: la Fondazione Antonio Ratti a Villa Sucota

Situato all’interno di Villa Sucota a Como, lo spazio di Fondazione Antonio Ratti ospita non solo diverse mostre e laboratori artistici in uno dei luoghi più pittoreschi della Lombardia ma offre anche percorsi pedonali che passano per i sentieri del suo parco dove sarete circondati da statue e installazioni di artisti locali e internazionali, parte del celebre Chilometro della Conoscenza. La Fondazione offre eventi e mostre durante tutto l’anno, abbracciando l’arte contemporanea in ogni sua forma con offerte culturali variegate che vi porteranno ad osservare arte e territorio in un connubio veramente unico.

I luoghi dell'arte contemporanea a Como e provincia Torre delle Arti

Arte contemporanea a Bellagio: quando il Medioevo incontra l’avanguardia

A pochi chilometri da Como, sulle sponde del lago, si trova il paese di Bellagio dove si può visitare la Torre delle Arti. Quest’ultima, aperta al pubblico nel 2018, è diventata da subito un centro culturale che si è prestato a diverse mostre, eventi e workshop di contemporary art tra cui diverse collaborazioni con l’artista inglese Nancy Cadogan. La Torre delle Arti è visitabile gratuitamente e rende quindi l’arte contemporanea e le sue mostre accessibili a tutti, trovandosi all’interno del pittoresco centro storico del comune comasco.

I luoghi dell'arte contemporanea a Como e provincia MAARC

La casa comense del regista Luchino Visconti: Villa Erba 

Situata presso il comune di Cernobbio, non si può non citare Villa Erba: costruita tra il 1894 e il 1898, tra i suoi proprietari figurano personaggi di spicco della storia e della cultura comasca e nazionale. Oggi la villa si conferma come uno dei principali centri espositivi della provincia di Como e ospita ogni anno diverse manifestazioni artistiche, mostre e vernissage (inaugurazioni di mostre spesso con presenza dell’artista). In particolare, nel periodo autunnale si tiene Orticolario, un evento annuale che unisce natura, arte, design e innovazione. Vi segnaliamo un link con tutte le informazioni sull’edizione di quest’anno dell’evento artistico Orticolario!

I luoghi dell'arte contemporanea a Como e provincia Galleria Como

Una galleria d’avanguardia dal respiro internazionale nel cuore di Como

In piazza del Duomo, nel capoluogo lariano, si può trovare un posto che fa dell’arte contemporanea e dei suoi interpreti la propria linfa vitale: Galleria Como è uno spazio unico in tutta la provincia, dove diverse correnti contemporanee propongono ai visitatori opere che abbracciano arte, moda e sport. Aperto nel 2023, lo spazio, di proprietà del designer e artista indonesiano Didit Hediprasetyo, ha nel tempo ospitato diverse mostre e vernissage aperti al pubblico che l’hanno confermato come punto di riferimento dell’arte contemporanea in tutta la provincia.

I luoghi dell'arte contemporanea a Como e provincia Villa Olmo

Arte contemporanea sulle sponde del lago di Como: Villa Olmo

Villa Olmo è una delle residenze più maestose di tutta la provincia comasca e uno dei centri culturali più importanti della città: incastonata sulle rive del lago di Como, ospita tantissimi eventi artistici e culturali che abbracciano l’arte moderna e contemporanea in ogni sua forma e declinazione. Il parco all’esterno si trasforma in una galleria a cielo aperto in grado di stupire e meravigliare coloro che si addentrano al suo interno poiché ci si può perdere tra opere d’arte, natura e paesaggio. Tra gli eventi più interessanti non si può non citare Miniartextil, un’esposizione annuale dove l’arte contemporanea incontra la manifattura tessile, tipica di Como e dei suoi territori.

I luoghi dell'arte contemporanea a Como e provincia Villa Olmo

Un museo virtuale tutto comasco per la rigenerazione urbana

Il progetto innovativo MAARC unisce arte contemporanea, territorio e nuove tecnologie: infatti, nasce con l’obiettivo di riqualificare la vecchia Casa del Fascio, oggi adibita a caserma della Guardia di Finanza, in un nuovo museo rivolto alle avanguardie architettoniche. Il progetto, approvato nel 2013, non è ancora visitabile e fruibile di persona: ecco perché si è deciso di fare una prima apertura in modalità completamente online. Nel momento in cui la Guardia di Finanza lascerà lo spazio, il museo potrà essere visitato anche dal vivo; in questo modo tutta la Lombardia potrà quindi vantare un museo unico nella sua specie che esplora una delle avanguardie più eccentriche di sempre.

 

Como e la sua provincia si confermano come una destinazione imprescindibile per gli amanti dell’arte contemporanea in Lombardia. Dalle prestigiose sale di Villa Olmo agli spazi più intimi delle gallerie private, il territorio comasco offre un panorama espositivo ricco e diversificato che fa da ponte tra tradizione e innovazione. Gli artisti contemporanei trovano qui un terreno fertile: il dialogo tra paesaggio lacustre e sperimentazione artistica crea opere uniche nel panorama lombardo. La vocazione tessile del territorio, reinterpretata in chiave contemporanea attraverso eventi e mostre, è la prova di come Como sappia valorizzare sé stessa e il suo territorio anche attraverso l’arte e la cultura contemporanee. Nel caso in cui vi troviate nei pressi del lago, vi segnaliamo anche un articolo sulle mostre d’arte a Como e dintorni, un viaggio attraverso le esposizioni d’arte contemporanea tutto da scoprire!

Dai vicoli del centro storico ai percorsi immersi nella natura, da piccole frazioni arroccate sulle colline della provincia alle gemme nascoste dotate di incredibile cura e attenzione ai dettagli nelle loro mostre, Como si sta prendendo il suo posto tra i centri italiani dell’arte contemporanea grazie allo spirito innovativo e all’amore per la cultura che da sempre la contraddistingue. Se questo articolo vi ha interessato, non perdetevi quello dedicato alle mostre d’arte contemporanea in Lombardia: una selezione delle migliori esposizioni nei dintorni di Como e in tutta la regione!

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Esposizioni e mostre d’arte in Lombardia: settembre 2025

Settembre 2025 si presenta ricco di mostre ed esposizioni per gli appassionati di arte contemporanea in Lombardia.

Da Milano a Monza, passando per Lissone e altre città, la scena culturale offre esposizioni tra artisti emergenti e nomi di fama internazionale. Questo mese è l’occasione perfetta per immergersi nell’arte più attuale, scoprire visioni innovative e assaporare la creatività che caratterizza la regione. In questo articolo potete trovare alcune delle mostre di arte contemporanea in Lombardia da non perdere nel mese di settembre!

 

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Mostra d’arte contemporanea: “Life, Death and Robots” di aChryliko (Christian Sacchi)

“Life, Death and Robots” è un’esposizione artistica che porta lo spettatore a esplorare la condizione dell’uomo contemporaneo tra desiderio di eternità, paura della fine e crescente integrazione con la tecnologia. La prima mostra personale di aChryliko, uno degli artisti del collettivo Mostrami, si articola in tre sezioni: la vitalità e i sentimenti autentici; la caducità e l’ironia della nostra finitezza; e infine il futuro ibrido uomo-macchina.

Alcune info tecniche:

  • luogo: MAiO – Museo Arte in Ostaggio, Via Trieste 3, Cassina de’ Pecchi (MI);
  • durata: dal 25 ottobre al 8 novembre 2025;
  • orari: martedì-sabato, 9.15-12.45 / 14.30-18.00;
  • inaugurazione: 25 ottobre 2025, ore 16.30;
  • ingresso: libero e gratuito.

 

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Mostra omaggio a Remo Salvadori

Palazzo RealeMuseo del Novecento e Chiesa di San Gottardo in Corte a Milano ospitano “Remo Salvadori, la più ampia mostra diffusa mai realizzata sull’artista toscano tra i più rappresentativi della scena contemporanea italiana. Il pubblico può immergersi in un percorso articolato in tre sedi simboliche, che valorizza un dialogo intimo e profondo tra materia, energia e spazio, superando la tradizionale cronologia per suggerire una relazione diretta tra opera, visitatore e architettura.

Alcune info tecniche:

    • luogo: Palazzo Reale, Museo del Novecento e Chiesa di San Gottardo in Corte, Milano;
    • durata: 2 luglio – 14 settembre 2025;
    • orari: Palazzo Reale dal martedì alla domenica 10:00-19:30 (giovedì fino alle 22:30); orari diversi per le altre sedi;
    • ingresso: ingresso gratuito a Palazzo Reale e Museo del Novecento; ingresso a pagamento alla chiesa di San Gottardo in Corte.

 

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Collezione e mostra con Alice Ronchi al MAC di Lissone

Il MAC di Lissone (in provincia di Monza) celebra i suoi 25 anni con “Collezione 25 e Rendez-Vous con Alice Ronchi”, una doppia mostra nel quale la prima presenta opere storiche del Premio Lissone (1946-1967), con lavori di artisti come “Karel Appel” e “Mario Schifano”. La seconda ospita le recenti opere di Alice Ronchi, che dialogano con la collezione storica attraverso installazioni, pittura e video.

Alcune info tecniche:

  • luogo: MAC Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, Lissone (MB);
  • durata: 13 luglio 2025 – 28 settembre 2025;
  • orari: mercoledì, giovedì e venerdì 16:00–19:00, sabato e domenica 11:00–19:00;
  • ingresso: gratuito.

 

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Doppia mostra personale di Maria Elena Borsato e Alex Bombardieri

Castello Masegra a Sondrio, ospita “Il silenzio del ghiaccio”, una doppia mostra personale degli artisti Maria Elena Borsato e Alex Bombardieri. Il progetto espositivo nasce dall’incontro tra arte contemporanea e ricerca scientifica, proponendo un percorso su due livelli in cui il ghiaccio e il paesaggio montano diventano simboli e metafore di trasformazione, memoria e cambiamento climatico.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Castello Masegra, Sala Minocchi, Sondrio;
  • durata: 28 agosto 2025 – 28 settembre 2025;
  • orari: giovedì – domenica 10:00–18:00;
  • ingresso: libero.

 

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Esposizione d’arte “Nel paese delle meraviglie” con Sandy Skoglund

La Cavallerizza centro della Fotografia Italiana di Brescia ospita “Sandy Skoglund. Nel paese delle meraviglie”. L’esposizione presenta circa settanta fotografie che ripercorrono l’intero percorso creativo dell’artista statunitense, celebre per le sue ambientazioni surreali e colorate. Le opere spaziano dai primi progetti degli anni ’70 fino al monumentale “Ciclo Winter (2008-2018), con scenografie che uniscono installazione, scultura e fotografia. Skoglund costruisce ogni set con dettagli minuziosi, creando universi dove realtà e fantasia si fondono in immagini straordinarie.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana, Via F.lli Cairoli 9, Brescia;
  • durata: 14 giugno – 7 settembre 2025;
  • orari: martedì – sabato 15:00–19:00, domenica 9:30–19:30;
  • ingresso: intero € 8, ridotto € 5, gratuito per specifiche categorie.

 

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Esposizione d’arte anni Sessanta e un omaggio a Robert Rauschenberg

La Gallerie d’Italia a Milano ospita “Una collezione inattesa. La nuova arte degli anni Sessanta e un omaggio a Robert Rauschenberg”, una mostra che celebra il centenario dalla nascita del grande artista americano. La rassegna, curata da Luca Massimo Barbero, attraversa la grande sperimentazione artistica degli anni Sessanta con una selezione di oltre 60 opere tra dipinti, sculture, litografie e disegni. La mostra invita il pubblico a immergersi in dialoghi intensi tra opere rappresentative della cultura visiva concettuale europea e americana, rivelando un’inedita prospettiva sull’arte contemporanea di quegli anni.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Gallerie d’Italia, Milano;
  • durata: 30 maggio 2025 – 5 ottobre 2025;
  • orari: martedì – domenica 10:00–19:30, giovedì fino alle 22:30, chiuso lunedì;
  • ingresso: intero € 10, ridotto € 8, ridotto speciale € 5, gratuità per specifiche categorie.

 

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Arte contemporanea a Milano con gli artisti Lovett&Codagnone

Il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano presenta “Lovett&Codagnone – I Only Want You To Love Me”, la prima mostra antologica dedicata al duo artistico italo-americano formato da John Lovett e Alessandro Codagnone. La mostra, curata da Diego Sileo e promossa dal Comune di Milano in collaborazione con “Participant Inc di New York”, ripercorre la parabola creativa del duo dagli anni ’90 a oggi, con una selezione che include fotografia, scultura, video, installazioni, performance e una nuova opera al neon realizzata appositamente per l’occasione.

Alcune info tecniche:

  • luogo: il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano;
  • durata: 4 luglio al 14 settembre 2025;
  • orari di apertura: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10:00 alle 19:30, giovedì aperto fino alle 22:30, chiuso il lunedì;
  • prezzo ingresso: intero € 8,00; ridotto € 6,50.

 

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Percorso d’arte con il “Giudizio Universale” di Jorge R. Pombo

Fabbrica del Vapore a Milano, ospita “Jorge R. Pombo. Giudizio Universale”, un progetto monumentale e coinvolgente dell’artista spagnolo. Il percorso espositivo propone una reinterpretazione contemporanea e innovativa del celebre ciclo michelangiolesco della Cappella Sistina, in occasione del 550° anniversario della nascita di Michelangelo Buonarroti. Il percorso espositivo si sviluppa all’interno dello Spazio Cattedrale e propone un’opera di 180 metri quadrati e sei grandi variazioni laterali ispirate agli episodi biblici delle vite di Mosè e Gesù Cristo.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Fabbrica del Vapore, Milano;
  • durata: 27 giugno 2025 – 18 settembre 2025;
  • orari: martedì – domenica 11:00–21:00, chiuso lunedì;
  • ingresso: intero € 10, ridotto € 8, ridotto speciale € 5.

 

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Mostra personale di Juergen Teller “7 ½

Palazzo Giardino a Sabbioneta (in provincia di Mantova), ospita “”, la mostra personale di Juergen Teller, uno degli innovatori più iconici e irriverenti della fotografia di moda contemporanea. L’esposizione presenta un progetto site-specific che racconta il recente percorso artistico di Teller, segnato dalla profonda collaborazione creativa e di vita con la moglie Dovile Drizyte. Le opere, allestite nella Galleria degli Antichi e nella Sala degli Specchi, propongono un dialogo unico tra la fotografia contemporanea e l’architettura rinascimentale della città patrimonio UNESCO. Il titolo della mostra allude al tempo condiviso tra l’artista e la moglie, offrendo un’intima riflessione biografica.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Palazzo Giardino, Piazza d’Armi 1, Sabbioneta (MN);
  • durata: 13 aprile 2025 – 23 novembre 2025;
  • orari: lunedì 10:00 – 13:00, martedì – venerdì 10:00–13:00 / 14:30–18:00 sabato, domenica e festivi 10:00 – 19:00;
  • ingresso: € 12,00 (include la visita a Palazzo Giardino).

 

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Mostra personale di Valerio Berruti – “More Than Kids

Palazzo Reale, a Milano, ospita “Valerio Berruti More Than Kids”, la più grande mostra personale mai dedicata all’artista albese riconosciuto a livello internazionale; questo viaggio immersivo conduce il visitatore tra sculture monumentali, installazioni, video e una vera e propria giostra sonora. La mostra si focalizza sull’infanzia come momento di possibilità infinite e tocca temi universali, tra cui il cambiamento climatico e il futuro del pianeta, creando spazi di riflessione profonda per adulti e bambini.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Palazzo Reale, Milano;
  • durata: 22 luglio 2025 – 2 novembre 2025;
  • orari: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10:00–19:30, giovedì 10:00–22:30, chiuso lunedì. Ogni giorno la biglietteria chiude un’ora prima dell’orario ultimo;
  • ingresso: intero € 15,00; ridotto € 10,00 – 13,00.

 

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Mostra immersiva a Milano con Banksy

Spazio Varesina 204, Milano, ospita “The World of Banksy. The Immersive Experience”, un’esposizione unica confermata come uno degli eventi culturali più attesi della stagione. Dopo il successo internazionale in città come Barcellona, Parigi e New York, la mostra torna a Milano con un allestimento completamente rinnovato nello spazio del “Milano Certosa District”, nuovo polo culturale nato da un importante progetto di rigenerazione urbana. L’esposizione presenta oltre 100 opere tra graffiti, fotografie, installazioni e stampe, riprodotte su materiali diversi come tela, plexiglass e alluminio. Il percorso multisensoriale guida i visitatori in un’immersione nel mondo provocatorio e sociale dello street artist Banksy, esplorando temi universali quali consumismo, guerra, disuguaglianza, potere e diritti umani. Una sezione video speciale approfondisce la storia e i messaggi dei murales più celebri, offrendo un’esperienza coinvolgente e stimolante.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Spazio Varesina 204, Milano;
  • durata: 21 marzo 2025 – 2 novembre 2025;
  • orari: martedì – domenica 10:00–19:00 (ultimo ingresso ore 18:00), chiuso lunedì;
  • ingresso: intero € 14 (feriali), € 16 (weekend e festivi); Ridotto bambini 6-12 anni € 7-8.

 

Settembre 2025 offre una densa agenda di mostre e appuntamenti culturali che non solo celebrano l’arte contemporanea ma ne espandono i confini con esperienze immersive e installazioni multimediali. Che siate milanesi o visitatori, questo è il mese ideale per scoprire le molteplici espressioni artistiche del territorio, dalle gallerie storiche alle nuove realtà emergenti.
Infine, dai un’occhiata al nostro articolo Arte contemporanea a Monza: luoghi da visitare per rimanere aggiornato sull’arte contemporanea in Lombardia!

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Arte contemporanea a Monza: luoghi da visitare

L’arte contemporanea in Lombardia si manifesta con grande vivacità anche a Monza, città che non è soltanto conosciuta per il suo celebre autodromo e per la Villa Reale, ma anche per una rete di gallerie e spazi espositivi capaci di raccontare le tendenze più attuali della creatività.

Visitare questi luoghi significa immergersi in un panorama artistico variegato, che spazia dalle mostre di artisti internazionali alle ricerche di giovani emergenti, con un’offerta culturale di grande interesse sia per i residenti sia per i turisti appassionati di arte in Lombardia. Di seguito vengono presentati i principali luoghi dedicati all’arte contemporanea a Monza, con informazioni pratiche per chi desidera visitarli.

Di seguito una mappa che può essere utile per recarsi negli spazi artistici descritti in questo articolo:

 

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Arte contemporanea in Lombardia: Arc Gallery Arte Contemporanea a Monza

L’arte contemporanea a Monza trova un punto di riferimento nell’Arc Gallery Arte Contemporanea, attiva dal 2005 e specializzata in mostre di pittura, scultura e installazioni di artisti emergenti. La galleria si trova in pieno centro, in via Spalto Piodo 10, a pochi passi dal Duomo. L’ingresso è solitamente libero e gratuito, e gli orari regolari di apertura sono dal giovedì al sabato, dalle ore 15:00 alle 19:00. Arc Gallery organizza anche eventi speciali e aperture domenicali straordinarie nei periodi espositivi. Per informazioni sulle mostre in corso e per visite guidate, è possibile contattare direttamente la galleria attraverso i recapiti disponibili sul sito ufficiale (link presente all’inizio di questo paragrafo).

 

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Arte contemporanea emergente in Villa Contemporanea

La galleria Villa Contemporanea, che è stata aperta nel 2012, promuove l’arte contemporanea emergente nel cuore storico di Monza. Lo spazio espositivo, ricavato da una casa d’epoca con architetture originali, si trova in via Bergamo 20. Gli orari di apertura sono soprattutto pomeridiani: dal martedì al venerdì dalle 17:30 alle 20:00 e il sabato dalle 15:00 alle 19:00, con chiusura nei giorni di lunedì e domenica. Durante le mostre la galleria è visitabile anche su appuntamento. L’ingresso è gratuito e le esposizioni propongono ciclicamente rassegne di pittura, scultura e installazioni di artisti italiani contemporanei. La posizione centrale e la sua missione culturale la rendono un punto di riferimento significativo per l’arte in Lombardia.

 

arte contemporanea in Lombardia luoghi spazi centri d'arte contemporanea a Monza Maurizio Caldirola Arte Contemporanea

Storica galleria monzese: Maurizio Caldirola Arte Contemporanea

Maurizio Caldirola Arte Contemporanea è una storica galleria monzese che si distingue per la qualità delle sue esposizioni, spesso dedicate ad artisti di rilievo internazionale. Si trova in via Volta 26 e negli anni ha ospitato mostre di figure del calibro dell’artista Yoko Ono e il pittore e scultore Joseph Beuys. La galleria non ha orari di apertura fissi, ma accoglie i visitatori su appuntamento, da concordare telefonicamente o via email. Le visite avvengono in genere nei giorni feriali pomeridiani. L’ingresso è libero e sono possibili anche visite guidate per gruppi e collezionisti. Questo spazio rappresenta uno dei pochi luoghi a Monza che offrono una prospettiva sull’arte contemporanea internazionale, creando un ponte tra le sperimentazioni degli anni ’60-’70 e le ricerche artistiche attuali.

 

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Arte contemporanea in Lombardia: Casati Arte Contemporanea a Monza

Casati Arte Contemporanea è una galleria dedicata alla pop art e alla street art, situata nel cuore storico di Monza, in via Carlo Alberto 26. Fondata negli anni ’70 e oggi gestita da Luca Manganiello, propone opere di grandi maestri del contemporaneo insieme a lavori di giovani talenti. Lo spazio espositivo è accessibile gratuitamente durante gli orari di apertura, dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00, il sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00. Casati organizza regolarmente esposizioni di pittura, installazioni e performance, oltre a partecipare a fiere internazionali del settore. Pur essendo uno spazio commerciale, permette ai visitatori di ammirare liberamente le opere esposte, diventando così un punto di incontro tra pubblico e nuove tendenze dell’arte contemporanea.

 

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Laboratorio e galleria artistica: Monti Marco Arte e Cornici

Monti Marco Arte e Cornici è una galleria d’arte e laboratorio di cornici fondata nel 1932, situata in via Alessandro Volta 17. Nel negozio-galleria al piano terra, il titolare Marco Monti espone stampe, dipinti e sculture contemporanee accanto a opere di epoche diverse. L’ingresso è libero e gli orari standard di apertura vanno dal martedì al sabato (09:00-12:30 e 15:00-19:00), con apertura solo pomeridiana il lunedì e chiusura la domenica. Lo spazio unisce servizi tradizionali di corniceria e restauro con la possibilità di ammirare opere di artisti locali e nazionali. L’atmosfera informale consente a chiunque di visitare la galleria e osservare le proposte artistiche senza obblighi d’acquisto, creando un dialogo diretto con l’arte contemporanea.

 

arte contemporanea in Lombardia luoghi spazi centri d'arte contemporanea a Monza LeoGalleries

Galleria a Monza: LeoGalleries

La galleria monzese LeoGalleries, fondata nel 2009, si distingue per l’attenzione al Futurismo e all’arte concettuale. Situata in via De Gradi 10, è aperta gratuitamente al pubblico dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, con chiusura nei giorni di lunedì e domenica. La galleria collabora con archivi storici e istituzioni culturali, organizzando non solo mostre in sede ma anche progetti di arte pubblica e iniziative territoriali. Le esposizioni mettono in risalto artisti del Novecento e autori contemporanei, offrendo una prospettiva critica e aggiornata sull’arte in Lombardia e nel contesto internazionale.

 

arte contemporanea in Lombardia luoghi spazi centri d'arte contemporanea a Monza Montrasio Arte

Galleria contemporanea in Lombardia: Montrasio Arte 

Montrasio Arte è una galleria con sedi a Milano, Piacenza e Monza; nella città brianzola lo spazio espositivo si trova in via Edmondo De Amicis 19. Le sale ospitano mostre di artisti di fama internazionale e progetti espositivi che abbracciano diverse correnti del contemporaneo. L’ingresso è gratuito e gli orari di apertura sono dal martedì al sabato, dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:00, con chiusura domenicale e il lunedì. Montrasio organizza anche aste pubbliche, ma lo spazio monzese mantiene una programmazione autonoma, contribuendo così alla diffusione dell’arte contemporanea e rafforzando il ruolo della città nel panorama culturale lombardo.

 

L’arte contemporanea a Monza si manifesta in una molteplicità di spazi che, ciascuno con la propria identità, contribuiscono a rendere la città un polo culturale di rilievo. Da Caldirola a Casati, passando per Villa Contemporanea, Arc Gallery, LeoGalleries e certamente anche gli altri spazi citati… il panorama locale offre un ricco ventaglio di proposte! Tutti questi luoghi condividono la volontà di avvicinare il pubblico alla creatività attuale, spesso con ingressi gratuiti e orari accessibili.

Nel caso in cui potesse esservi utile, vi segnaliamo qui di seguito una pagina dedicata alle mostre artistiche a Monza attualmente visitabili.

Per continuare il viaggio tra i luoghi d’arte contemporanea in Lombardia, invece, date pure un’occhiata a questo articolo dedicato agli itinerari d’arte contemporanea a Brescia! Infatti, così come Monza, anche Brescia si conferma un punto di riferimento fondamentale per l’arte in Lombardia.

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Itinerari d’arte contemporanea a Brescia: esposizioni e spazi da vivere

La città lombarda di Brescia non è solo patrimonio UNESCO: tra vicoli, palazzi e spazi inaspettati, accoglie un fermento di arte contemporanea che sorprende anche i più appassionati.

Mostre temporanee, esposizioni permanenti e gallerie indipendenti danno vita a un itinerario urbano dove artisti emergenti e linguaggi innovativi dialogano con il tessuto storico e culturale.

In questa mappa, potete trovare diversi luoghi in cui respirare arte contemporanea e creatività a Brescia: al suo interno, si possono trovare idee, spazi da visitare e appuntamenti da segnare in agenda!

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Una fucina di artisti contemporanei all’A+B Gallery

Nel panorama delle esposizioni artistiche a Brescia, A+B Gallery è una vera e propria fucina di talenti emergenti. Fondata nel 2014, la galleria nasce dalla volontà di dare spazio a una nuova generazione di artisti italiani e internazionali capaci di esprimere visioni contemporanee e innovative. Le mostre contemporanee qui non sono mai banali: si punta su media diversi, da installazioni a progetti concettuali, che riflettono sulle sfide del nuovo millennio.

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Tra espressione artistica e ricerca: E3 Arte Contemporanea

E3 Arte Contemporanea è un’altra realtà fondamentale tra le esposizioni artistiche a Brescia, conosciuta per il suo approccio curato e la sua attenzione ai giovani talenti emergenti e middle-career. Situata nel cuore storico della città, la galleria si distingue per mostre site-specific e una selezione di opere che coniugano la qualità storica con la sperimentazione contemporanea. Le mostre contemporanee organizzate sono il risultato di una collaborazione con curatori di alto profilo, rendendo ogni evento una vera esperienza culturale.

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Una galleria d’arte storica: Colossi Arte Contemporanea

Non si può parlare di esposizioni artistiche a Brescia senza citare Colossi Arte Contemporanea, storica galleria con oltre quattro decenni di attività: qui la passione per l’arte contemporanea si trasmette di generazione in generazione, creando un ponte solido tra artisti mid-career e il pubblico. Le mostre d’arte contemporanea sono spesso accompagnate da un’intensa attività editoriale e collaborazioni con istituzioni pubbliche e brand di lusso, a dimostrazione che l’arte contemporanea a Brescia può essere elegante, innovativa e accessibile.

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Un hub creativo nel cuore di Brescia: MO.CA — Centro per le nuove culture

MO.CA, il Centro per le nuove culture, è un hub culturale fondamentale per le esposizioni artistiche a Brescia dedicate ai linguaggi contemporanei. Ospitato nello storico Palazzo Martinengo Colleoni, MO.CA non è solo una galleria, ma un vero e proprio ecosistema culturale multidisciplinare: qui, infatti, si organizzano diverse mostre d’arte contemporanea di giovani creativi, residenze, concerti, laboratori e rassegne che abbracciano tutta la contemporaneità artistica e sociale, creando spazi di crescita personale e professionale.

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Il linguaggio artistico fotografico al Paci contemporary

Tra i luoghi dell’arte a Brescia, Paci contemporary occupa un posto di rilievo con una proposta focalizzata sulla fotografia contemporanea e le arti visive. Fondata nel 2004, la galleria è un punto di riferimento internazionale per artisti del calibro di Ralph Gibson, Sandy Skoglund, Horst P. Horst e molti altri; le mostre d’arte contemporanea qui sono un viaggio sensoriale che spazia dal bianco e nero analogico alla sperimentazione digitale, offrendo sempre nuove prospettive e narrazioni visive attraverso il linguaggio artistico della fotografia.

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Tra arte contemporanea e archeologia al Museo di Santa Giulia

Il Museo di Santa Giulia non è solo un patrimonio UNESCO per l’archeologia e la storia di Brescia, ma ospita anche esposizioni artistiche di grande rilievo dedicate all’arte contemporanea. Le mostre contemporanee qui raccontano storie di grandi nomi come Steve McCurry, Joel Meyerowitz e Michelangelo Pistoletto, con installazioni che dialogano con gli spazi verdi del museo, portando l’arte contemporanea a Brescia fuori dalle gallerie tradizionali.

Se vi trovaste in Sicilia, vicino a Palermo, vi consigliamo anche di andare a visitare l’Oratorio di San Lorenzo, dove è possibile osservare fino al 17 ottobre un’opera d’arte di Pistoletto!

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Esplorazione di linguaggi artistici contemporanei alla Galleria Massimo Minini

La Galleria Massimo Minini è una delle colonne portanti della scena artistica bresciana e italiana, attiva dagli anni ’70: qui le esposizioni artistiche sono il risultato di un percorso che ha attraversato Arte Povera, Minimalismo e Conceptual Art, sempre attento a promuovere nuove ricerche e giovani artisti. Le mostre contemporanee di Minini rappresentano un mix tra tradizione e innovazione, che ha consolidato Brescia come punto di riferimento nell’arte contemporanea nazionale.

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Arte contemporanea in una ex chiesa sconsacrata: C.AR.M.E.

Uno degli spazi più originali per le esposizioni artistiche a Brescia è sicuramente C.AR.M.E., centro dedicato alle arti multiculturali e etnosociali, situato nella ex Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo. Qui arte contemporanea, performance e installazioni trovano un’unica ubicazione, in cui il contrasto tra antico e moderno si trasforma in stimolo creativo per i visitatori. C.AR.M.E. è oggi un punto di riferimento per mostre d’arte contemporanea che attraggono un pubblico ampio, arricchendo la scena artistica bresciana con progetti innovativi e partecipati.

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Un luogo dedicato alla fotografia: Cavallerizza, il centro della fotografia italiana

Nel cuore di Brescia, l’ex Cavallerizza è rinata come un punto di riferimento per chi ama la fotografia d’autore. Qui prende vita un centro culturale aperto a tutti, con un’attenzione speciale alle nuove generazioni: mostre, laboratori, incontri e attività pensate per far crescere e diffondere l’arte fotografica, con un focus sulla scena italiana.

Per scoprire una mostra in questo luogo dell’arte contemporanea bresciano, vi consigliamo anche di leggere l’articolo dedicato alle mostre d’arte contemporanea in Lombardia tra luglio e agosto!

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Sperimentazione artistica e confronto per artisti emergenti alla galleria Gare 82

Gare 82 è una galleria sperimentale che spicca nel panorama delle esposizioni artistiche contemporanee a Brescia per la sua attenzione ai giovani artisti emergenti. Fondata nel 2006, questa realtà si distingue per la sua apertura a pratiche tradizionali e sperimentali, creando un dialogo aperto e dinamico tra artisti nazionali e internazionali.

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Un dialogo tra spiritualità e modernità alla Collezione Paolo VI – arte contemporanea

A Concesio, alle porte di Brescia, la Collezione Paolo VI custodisce un patrimonio unico nato dall’amicizia tra Papa Montini e gli artisti del Novecento: in questo museo si possono ammirare opere di Matisse, Picasso, Chagall, Dalí, Magritte e tanti altri, in un percorso espositivo che unisce arte contemporanea, storia e un messaggio di apertura verso la modernità.

 

Le esposizioni artistiche e le mostre d’arte contemporanea a Brescia rappresentano un panorama ricco e variegato, capace di unire la tradizione con l’innovazione e di valorizzare creativi emergenti e affermati. Dalle gallerie storiche agli spazi sperimentali, la città lombarda è un punto di riferimento per chi vuole scoprire la vitalità dell’arte contemporanea a Brescia. Non perdete l’occasione di visitare queste realtà culturali e artistiche uniche, che raccontano il presente con lo sguardo rivolto al futuro.

Se volete continuare il viaggio nell’arte contemporanea, vi invitiamo a leggere il nostro articolo precedente dedicato ai luoghi dell’arte contemporanea a Milano, una città che, come Brescia, pulsa di creatività e innovazione.

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Milano e arte contemporanea: i 10 luoghi artistici più vivi della città

Se cercate dei luoghi in cui si possa vivere e respirare l’arte contemporanea a Milano, siete nel posto giusto! Dopo aver raccontato nel nostro precedente articolo la storia dell’arte contemporanea meneghina, ci addentriamo ora in una Milano dinamica e plurale, che accoglie e alimenta la creatività in forme e contesti diversi.

Questa guida propone un itinerario attraverso dieci realtà imprescindibili per chi vuole scoprire, o riscoprire, l’anima creativa della città, dove l’arte contemporanea non solo si vede, ma si vive e si respira. Qui di seguito potrete trovare una mappa con i luoghi dell’arte contemporanea più iconici di Milano:


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Arte contemporanea condivisa nel cuore di Brera alla Casa degli Artisti

Nel verde nascosto di via Tommaso Cazzaniga, alle spalle di Corso Garibaldi, si trova la rinata Casa degli Artisti, spazio storico restituito alla città nel 2020. Pensata sin dalla sua origine, nel 1909, come atelier d’arte per scultori, pittori, scenografi e fotografi, luogo di produzione e dialogo tra artisti e cittadinanza, oggi è uno dei centri più attivi per l’arte contemporanea a Milano. La Casa degli Artisti è anche un presidio simbolico della cultura civica milanese: fu proprio qui che, nel 1994, si reclamò pubblicamente il restauro de I Bagni Misteriosi di Giorgio De Chirico, scultura monumentale abbandonata nel degrado dopo anni di esposizione ai Giardini Pubblici: si tratta di un’azione corale che portò al recupero dell’opera, oggi custodita e valorizzata dal Museo del Novecento, altra tappa fondamentale del nostro itinerario tra i luoghi artistici della città.

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Museo del Novecento: dove la storia si apre al presente

Affacciato su piazza Duomo, il Museo del Novecento non è solo uno scrigno del secolo scorso, ma anche un luogo in dialogo continuo con il contemporaneo. Oltre alla sua prestigiosa collezione permanente, che documenta l’arte italiana del XX secolo (dal Futurismo a Fontana), il museo ospita regolarmente mostre d’arte contemporanea, anche legate alla produzione più recente. Negli ultimi anni, il museo ha dato spazio a esposizioni di artisti emergenti e a collaborazioni con scuole, accademie e curatori indipendenti, posizionandosi come punto di contatto tra memoria storica e nuove visioni.

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Linguaggi visivi contemporanei all’Osservatorio Fondazione Prada

Situato al quinto e sesto piano della Galleria Vittorio Emanuele II, proprio sotto la celebre cupola in vetro e ferro, l’Osservatorio di Fondazione Prada è uno spazio dedicato alla sperimentazione dei linguaggi visivi contemporanei. Con 800 m² di superficie espositiva, ospita mostre d’arte contemporanea che indagano le connessioni tra immagine, tecnologia e società. L’allestimento, immerso nella luce naturale e affacciato sulla Milano storica, rende ogni esposizione di artisti emergenti un’esperienza sospesa tra passato e futuro. Restaurato con cura per conservare le strutture originali del dopoguerra, l’Osservatorio è oggi uno dei più affascinanti luoghi artistici della città, dove l’arte si confronta con i cambiamenti del presente.

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Casa Museo Boschi Di Stefano: una collezione che parla al presente

Nel cuore di Porta Venezia, in via Jan, la Casa Museo Boschi Di Stefano conserva una delle più importanti collezioni private italiane del Novecento, ma la sua attualità sta anche nella capacità di fare da ponte tra arte storicizzata e arte contemporanea a Milano. Negli spazi limitrofi, infatti, si organizzano mostre temporanee, incontri e collaborazioni con giovani curatori e artisti, alimentando un dialogo vivo con la scena attuale.

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Un laboratorio indipendente che non si spegne mai: Macao

Nato nel 2012 nell’ex Borsa del Macello di viale Molise, Macao è ben più di un luogo per mostre d’arte contemporanea: è un simbolo vivente della lotta per l’accesso, la giustizia e il diritto alla cultura. Macao non propone semplici esposizioni di artisti emergenti, ma sostiene pratiche collettive, conflittuali e radicali che mettono in discussione il sistema stesso dell’arte e il modo in cui essa viene prodotta, distribuita e fruita. È un luogo artistico che vive nella memoria e nell’energia di una comunità ampia, che ne reclama la riapertura e la riattivazione come atto politico e culturale.

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Arte visiva a tutto tondo: la Triennale Milano

Fondata nel 1923 come Esposizione Internazionale delle Arti Decorative e trasferita nel 1933 nell’attuale sede del Palazzo dell’Arte, la Triennale di Milano è da oltre un secolo uno dei principali centri italiani per la cultura e per l’arte contemporanea. Nata con una vocazione al dialogo tra le arti, oggi si conferma come un crocevia vitale tra arte contemporanea, design, architettura, fotografia, musica e spettacolo. Nei suoi spazi ampi e luminosi, ogni mostra d’arte contemporanea è pensata per sorprendere, interrogare e coinvolgere il pubblico in un’esperienza dinamica e accessibile: la programmazione unisce grandi nomi e esposizioni di artisti emergenti. Oggi come ieri, la Triennale è uno dei più iconici luoghi artistici di Milano: un luogo aperto, in continuo dialogo con il presente, dove l’arte si intreccia con la vita quotidiana.

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Un laboratorio artistico milanese: Fonderia Artistica Battaglia

Fondata nel 1913, la Fonderia Artistica Battaglia è uno storico laboratorio milanese specializzato nella fusione a cera persa del bronzo. Ha collaborato con grandi nomi come Lucio Fontana, Pomodoro e Boetti e oggi continua a essere un punto di riferimento tra tradizione e sperimentazione. Negli ultimi anni ha sostenuto progetti come il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia (2017) e ha portato in Fonderia artisti emergenti e internazionali, confermandosi uno spazio chiave per l’arte contemporanea a Milano.

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Un hub culturale a pochi passi da Milano: Casa Testori

A pochi passi da Milano, in una villa di inizio Novecento con giardino interno, si trova Casa Testori, spazio espositivo e hub culturale nato nella casa natale di Giovanni Testori, scrittore e storico dell’arte allievo di Roberto Longhi. Qui, arte, letteratura e sperimentazione si incontrano in un ambiente intimo e aperto, capace di trasformarsi continuamente pur restando fedele alla sua vocazione originaria: quella di dare voce alla ricerca artistica contemporanea. Oggi Casa Testori è uno dei luoghi artistici più attivi nella promozione di esposizioni di artisti emergenti, non solo tra le sue pareti, ma anche attraverso progetti diffusi sul territorio, in collaborazione con Comuni e Regioni. È uno spazio di libertà e confronto, dove la curatela incontra la progettazione culturale e dove l’arte diventa strumento di dialogo civile.

Arte contemporanea in lombardia correnti artistiche settentrionali italiane storia dell'arte contemporanea luoghi d’arte contemporanea milano

Arte internazionale al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea

Il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea nasce nel secondo dopoguerra, quando il Comune di Milano decide di trasformare le ex scuderie della Villa Reale, distrutte dai bombardamenti del 1943, in un nuovo spazio per accogliere l’arte del XX secolo. Inaugurato nel 1954, il PAC evolve presto da semplice museo civico a centro espositivo internazionale: le sue esposizioni temporanee, spesso dedicate anche ad artisti emergenti, raccontano decenni di trasformazioni culturali e artistiche, affermando il PAC come uno dei più sensibili luoghi artistici della città.
Oggi il PAC è un punto di riferimento per l’arte contemporanea a Milano, con una programmazione che spazia tra grandi nomi internazionali e nuovi linguaggi, performance, fotografia e installazioni.

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Incontro tra arte e tecnologia al MEET Digital Culture Center

Sempre in zona Porta Venezia, il MEET è un centro internazionale per la cultura digitale, nato con l’obiettivo di promuovere le nuove forme di creatività legate all’innovazione tecnologica: è uno dei pochi spazi a Milano dove ci sono mostre d’arte contemporanee che ruotano totalmente attorno a realtà virtuale, video immersivi, installazioni interattive e metaverso. MEET è essenziale per comprendere come i confini dell’arte contemporanea a Milano si stiano espandendo verso nuovi territori e lo fa con una programmazione proiettata verso la tecnologia digitale.

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Un centro culturale e artistico itinerante: Mare culturale urbano

Mare culturale urbano è un centro di produzione artistica e culturale che si configura come uno dei luoghi dell’arte a Milano, con una forte vocazione alla rigenerazione urbana a impatto sociale. Attivo in diversi quartieri, sostiene lo sviluppo dei territori meno centrali attraverso iniziative di arte contemporanea a Milano, promuovendo aggregazione, crescita culturale e formazione continua. Le sue sedi, aperte tutto l’anno, ospitano concerti, cinema, festival, attività per bambini e appuntamenti con la comunità, diventando spazi accoglienti per tutte e tutti.

 

Attraversare questi luoghi artistici significa non solo scoprire dove si fa arte contemporanea a Milano, ma anche comprendere come la città si trasformi continuamente in un terreno fertile per il pensiero critico e la sperimentazione artistica. Dalla Triennale a Macao, passando per case museo, fondazioni e hub digitali, ogni spazio racconta un modo diverso di intendere una mostra d’arte contemporanea: non come semplice esposizione statica, ma come esperienza viva, inclusiva, talvolta persino provocatoria.

Se vi foste persi la prima puntata del nostro articolo dedicato alla storia dell’arte contemporanea a Milano, vi invitiamo a recuperarla: è un viaggio tra memoria e innovazione, in cui la città si rivela culla dell’arte contemporanea del Novecento.

Mostre d'arte contemporanea artistiche esposizioni artistiche contemporanee mostra artistica luglio agosto estate lombardia

Esposizioni e mostre a luglio e agosto: arte contemporanea in Lombardia

Le città lombarde, in questi mesi di luglio e agosto, si animano con mostre d’arte, esposizioni artistiche e installazioni site-specific, trasformando spazi pubblici e privati in veri e propri rifugi culturali per rinfrescare mente e spirito dal caldo estivo. 

Tra gallerie d’arte contemporanea, spazi indipendenti e musei, il territorio offre un ventaglio di appuntamenti imperdibili per scoprire nuovi linguaggi visivi, artisti emergenti e grandi maestri. Dai quartieri artistici di Milano ai piccoli centri lombardi, ogni mostra d’arte diventa occasione di incontro, riflessione e meraviglia. Di seguito, verrà presentata un itinerario dettagliato con i luoghi che ospitano ciascuna esperienza artistica:

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Esposizione artistica a Milano: “Una collezione inattesa” di Robert Rauschenberg

Cominciamo il nostro percorso con una mostra su Robert Rauschenberg, uno dei protagonisti indiscussi dell’arte contemporanea internazionale, che porta in scena opere che raccontano la vitalità sperimentale degli anni Sessanta tra collage, assemblaggi, contaminazioni tra linguaggi visivi e materiali di uso comune. Si tratta di un’occasione unica per immergersi in un decennio rivoluzionario che ha ridefinito il rapporto tra arte e realtà, restituendo un percorso sorprendente e ricco di contaminazioni.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Gallerie d’Italia (MI);
  • durata: 30/05/2025 – 05/10/2025;
  • orari: martedì – domenica, 10:00 – 19:00;
  • ingresso: intero €10,00, ridotto €8,00.

Per maggiori dettagli su quest’iniziativa d’arte contemporanea milanese!

Mostre d'arte contemporanea artistiche esposizioni artistiche contemporanee mostra artistica luglio agosto estate lombardia

Mostra fotografica a Sabbioneta: “Juergen Teller. 7 ½”

Palazzo Giardino ospita “7½”, la mostra d’arte contemporanea dedicata a Juergen Teller, fotografo irriverente appassionato di moda. Dopo le retrospettive di Parigi e Milano, Teller arriva a Sabbioneta con un progetto site-specific che racconta la sua recente fase artistica, segnata dal sodalizio creativo con la moglie Dovile Drizyte. Le opere esposte restituiscono un percorso intimo e biografico, infatti, lo stesso titolo della mostra d’arte allude al tempo condiviso tra i due.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Palazzo Giardino, Sabbioneta (MN);
  • durata: 13/04/2025 – 23/11/2025;
  • orari: lunedì, 10:00 – 13:00; martedì – venerdì, 10:00 – 13:00/14:00 – 18:00;
  • ingresso: € 12,00 (inclusa visita a Palazzo Giardino).

Per maggiori dettagli su questa mostra fotografica a Sabbioneta!

Mostre d'arte contemporanea artistiche esposizioni artistiche contemporanee mostra artistica luglio agosto estate lombardia

Mostra d’arte contemporanea a Milano: “Materia/Metamorfosi. Dialogo” di Ercole Pignatelli

L’esposizione propone una selezione delle opere pittoriche più rappresentative di Ercole Pignatelli insieme a sculture plastiche finora inedite, frutto di una riflessione profonda e decennale sul rapporto tra forma e spazio. La mostra si distingue per l’originalità del dialogo tra pittura e materia, dove il colore si fonde con materiali residui per dar vita a forme tridimensionali.

Alcune info tecniche:

  • luogo: MA-EC Gallery, Palazzo Durini (MI);
  • durata: 25/06/2025 – 25/09/2025 (chiusura ad agosto);
  • orari: martedì – venerdì, 10:00 – 13:00 e 15:00 – 19:00; sabato, 15:00 – 19:00;
  • ingresso: gratuito.

Per maggiori dettagli su questa mostra d’arte contemporanea a Milano!

Mostre d'arte contemporanea artistiche esposizioni artistiche contemporanee mostra artistica luglio agosto estate lombardia

Esposizione artistica a Merate: “E • I • D • O • S – La Forma sospesa” di Michele Franco

Protagonista di questa mostra d’arte è Michele Franco, artista e scenografo che indaga da decenni l’archetipo dell’Eidos, una forma sospesa tra inconscio e materia. Attraverso disegni automatici e opere prive di titolo, invita lo spettatore a immergersi in simboli grezzi e impattanti, dando vita a un percorso percettivo che stimola la sensibilità più che la logica: colore, luce e gesto si fondono in un dialogo intimo tra arte e visione, animando Merate con una raffinata esposizione di arte contemporanea.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Bohème Art, Merate (LC);
  • durata: 29/05/2025 – 27/07/2025;
  • orari: lunedì, 10:00 – 18:00; martedì – sabato, 9:00 – 19:30;
  • ingresso: gratuito.

Mostre d'arte contemporanea artistiche esposizioni artistiche contemporanee mostra artistica luglio agosto estate lombardia

Il cinema si fa arte vicino a Milano: “Back in Time – The Exhibition”

“Back in Time – The Exhibition” è un’imperdibile esposizione artistica a Marcallo con Casone (MI), dedicata alla leggendaria trilogia cinematografica “Ritorno al Futuro”. Organizzata in occasione del 40° anniversario del primo film, questa mostra offre un viaggio immersivo tra oltre 100 memorabilia originali, auto iconiche e ambientazioni cult ricreate nel parco seicentesco di Villa Beretta Magnaghi.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Villa Beretta Magnaghi, Marcallo con Casone (MI);
  • durata: 3/05/2025 – 26/10/2025;
  • orari: mercoledì – domenica, 10:00 – 17:30;
  • ingresso: intero € 19,50, ridotto € 14,00.

Per maggiori dettagli sulla rassegna cinematografica alle porte di Milano!

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Installazioni site-specific a Sirmione: 47 tappe per “PIETRA&CO.2025”

“PIETRA&CO.2025 – Identità nel rumore e nel silenzio” è un percorso di public art che trasforma Sirmione in un museo a cielo aperto, intrecciando tradizione scultorea e linguaggi contemporanei. 47 tappe artistiche compongono un itinerario immersivo fatto di sculture in marmo, installazioni site-specific, fotografia, videoarte, musica e performance; l’iniziativa, infatti, dialoga con la storia e il paesaggio del territorio, con spazi che si aprono tra parchi, hotel e siti archeologici.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Sirmione;
  • durata: 5/06/2025 – 31/10/2025;
  • orari: da verificare in base al sito;
  • ingresso: da verificare in base al sito.

Per maggiori dettagli su questa esposizione d’arte site-specific a Sirmione!

Mostre d'arte contemporanea artistiche esposizioni artistiche contemporanee mostra artistica luglio agosto estate lombardia

Mostra d’arte contemporanea a Milano: “Eliel David Martínez Julián. Muri e volpi”

La nuova esposizione personale dell’artista messicano Eliel David Martínez Julián presenta una serie inedita di opere che raccontano la tensione tra libertà e confine, natura e costruzione umana. Attraverso pittura e installazioni tessili site-specific, l’artista evoca immagini di muri, fili spinati e animali selvatici come le volpi, simboli di migrazione e di resistenza ai limiti imposti.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Wizard Gallery (MI);
  • durata: 25/06/2025 – 25/09/2025;
  • orari: lunedì – venerdì, 15:00 – 19:00;
  • ingresso: gratuito.

Per maggiori dettagli su questo allestimento d’arte contemporanea a Milano!

Mostre d'arte contemporanea artistiche esposizioni artistiche contemporanee mostra artistica luglio agosto estate lombardia

Esposizione fotografica a Brescia: “Nel paese delle meraviglie” di Sandy Skoglund

Questa mostra fotografica personale ripercorre l’intera carriera di Sandy Skoglund, una delle regine indiscusse della Staged Photography, tra ambienti domestici trasformati in scenografie oniriche e universi fiabeschi abitati da animali colorati e oggetti surreali. Circa 70 opere, dai lavori degli anni Settanta ai celebri set fotografici degli anni Novanta, fino al ciclo Winter, raccontano la visione magica e meticolosa dell’artista americana, capace di costruire mondi interamente a mano, in cui realtà e sogno si confondono.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana (BS);
  • durata: 14/06/2025 – 7/09/2025;
  • orari: martedì – sabato, 15:00 – 19:00; domenica, 9:30 – 19:30;
  • ingresso: intero €8,00, ridotto €5,00 (biglietti acquistabili in loco).

Per maggiori dettagli sulla rassegna artistica a Brescia!

Mostre d'arte contemporanea artistiche esposizioni artistiche contemporanee mostra artistica luglio agosto estate lombardia

Rassegna artistica milanese: “Portales a lo desconocido”

Questa mostra collettiva riunisce una selezione di artisti e artiste spagnoli attivi nel panorama dell’arte contemporanea, combinando linguaggi diversi come fotografia, videoarte, disegno, pittura, installazione e performance. Il corpo, inteso come strumento di conoscenza e trasformazione, è il protagonista di azioni, gesti e rituali che invitano il pubblico a superare confini e abissi interiori.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Instituto Cervantes (MI);
  • durata: 18/06/2025 – 23/07/2025;
  • orari: lunedì – venerdì, 11:30 – 14:00;
  • ingresso: gratuito.

Per maggiori dettagli su questa mostra d’arte spagnola!

Mostre d'arte contemporanea artistiche esposizioni artistiche contemporanee mostra artistica luglio agosto estate lombardia

Un percorso artistico in quattro sedi bergamasche: “Seasons” di Maurizio Cattelan

“Seasons” è un percorso artistico a cielo aperto di Maurizio Cattelan che trasforma la città di Bergamo in un itinerario che riflette sulla ciclicità della vita, sul passare del tempo e sulla fragilità dei valori sociali. Cinque lavori mettono in scena temi come l’ascesa e la caduta del potere, la censura, la vulnerabilità, la marginalità e il rapporto tra generazioni: un’esperienza artistica immersiva che interroga la memoria storica e invita lo spettatore a vivere l’arte come strumento di riflessione sul presente.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Palazzo della Ragione, GAMeC (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea), Ex Oratorio di San Lupo, Rotonda dei Mille;
  • durata: 7/06/2025 – 26/10/2025;
  • orari: variabili secondo i rispettivi spazi espositivi;
  • ingresso: segue la tariffa in base alla sede specifica.

Per maggiori dettagli su questo percorso artistico espositivo a Bergamo!

 

L’estate lombarda si conferma una stagione ideale per chi ama l’arte contemporanea e vuole scoprire nuove mostre d’arte tra Milano, Bergamo, Brescia e tanti altri luoghi ricchi di cultura. Tra esposizioni fotografiche, percorsi di arte pubblica, installazioni site-specific e grandi nomi dell’arte internazionale, luglio e agosto offrono occasioni preziose per rigenerare mente e spirito, trasformando musei, gallerie e spazi urbani in rifugi creativi dove il tempo sembra sospendersi.

Se vuoi ampliare il tuo itinerario culturale, leggi anche l’articolo dedicato alle esposizioni d’arte contemporanea di giugno: alcune mostre potrebbero essere ancora visitabili e regalarti altre splendide occasioni di scoperta!

Arte contemporanea e Dalai Lama Mostrami ZOA Milano

L’arte contemporanea e il Dalai Lama

Arte contemporanea, spiritualità e arte digitale trovano oggi nuove forme espressive ispirandosi a figure di grande impatto etico e culturale.

Una delle personalità più influenti in questo ambito è il Dalai Lama, guida spirituale tibetana e simbolo di pace, compassione e saggezza. La sua filosofia ha attraversato i confini religiosi e culturali per approdare nel mondo dell’arte contemporanea, generando un’estetica che coniuga meditazione, diritti umani e impegno sociale; noi di Mostrami non possiamo che condividerli e farne un nostro riferimento quotidiano. Esploriamo insieme come la figura del Dalai Lama abbia ispirato artisti in tutto il mondo attraverso installazioni, opere digitali e arte concettuale, contribuendo alla nascita di un linguaggio visivo che unisce spiritualità e attivismo.

 

Arte e spiritualità Dalai Lama Mostrami ZOA Milano

Arte contemporanea e spiritualità: chi è il Dalai Lama?

Il Dalai Lama, oggi rappresentato dal quattordicesimo successore Tenzin Gyatso, è il leader spirituale del popolo tibetano, figura centrale del buddhismo tibetano e simbolo vivente di compassione e saggezza. Nato nel 1935 in un villaggio del Tibet nord-orientale, venne riconosciuto come reincarnazione del precedente Dalai Lama all’età di due anni e portato a Lhasa per essere istruito come guida spirituale e politica. Dopo l’invasione cinese del Tibet nel 1959, fu costretto all’esilio e da allora vive in India, a Dharamsala, dove ha fondato un governo tibetano in esilio e continua a promuovere la pace, i diritti umani, l’autodeterminazione del Tibet e la non violenza.

Nel 1989 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace per il suo impegno non violento nella causa tibetana. Negli anni ha ispirato milioni di persone in tutto il mondo con i suoi insegnamenti sulla compassione, l’altruismo e la responsabilità universale, diventando una delle figure più amate e rispettate del nostro tempo.

 

Estetica e spiritualità Dalai Lama Mostrami ZOA Milano

Arte contemporanea e Dalai Lama: l’impatto sull’estetica globale

Oltre all’impegno politico per la causa del Tibet, il Dalai Lama ha sempre sottolineato l’importanza del dialogo tra religioni, della scienza della mente e della formazione etica laica. Le sue opere e i suoi discorsi, tradotti in decine di lingue, affrontano temi come la meditazione, la felicita interiore, la convivenza pacifica e la responsabilità verso l’ambiente. Ha incontrato leader politici, religiosi, filosofi e scienziati in tutto il mondo, favorendo un ponte tra Oriente e Occidente, tra antiche tradizioni e modernità. Questo dialogo ha influenzato anche il mondo artistico, dando origine a una nuova sensibilità creativa in grado di coniugare spiritualità e ricerca estetica.

Nella vastità dell’arte contemporanea, la figura del Dalai Lama emerge come simbolo di resistenza culturale, saggezza interiore e pace. Artisti di tutto il mondo hanno trovato nella sua immagine, nei suoi insegnamenti e nella causa tibetana una fonte inesauribile di ispirazione. La sua influenza si esprime attraverso dipinti, performance e opere digitali, che affrontano temi come la compassione, l’impermanenza, il karma e la libertà di pensiero. Lontano dalle raffigurazioni iconiche tradizionali, la sua figura si fonde con linguaggi visivi innovativi e multimediali, testimoniando la vitalità del suo messaggio anche nell’arte.

 

Arte e Dalai Lama Mostrami ZOA Milano

Arte contemporanea e Dalai Lama: gli artisti più rappresentativi

Arte contemporanea e Dalai Lama trovano un terreno comune nell’opera di numerosi artisti che hanno trasformato la spiritualità in linguaggio visivo. Questi creativi, provenienti da contesti culturali diversi, traducono i valori del leader tibetano in forme espressive che spaziano dalla pittura alla performance, dall’arte pop alla tradizione sacra, dimostrando come l’influenza del Dalai Lama sia viva anche nelle pratiche più innovative dell’arte e spiritualità contemporanea.

  • L’artista italiano Francesco Clemente, esponente della Transavanguardia, ha vissuto a lungo in India ed è profondamente influenzato dalla filosofia buddhista. Le sue opere evocano concetti cari al Dalai Lama: l’impermanenza, la trasformazione del sé, la meditazione.
  • Lartista performativo tibetano Tenzing Rigdol è uno dei più attivi e politicizzati. Il suo progetto Our Land, Our People (2011), in cui trasporta 20 tonnellate di terra tibetana per permettere ai rifugiati di camminarvi sopra, è un’opera fortemente simbolica, dedicata alla diaspora e alla figura del Dalai Lama come guida spirituale e patriottica.
  • L’artista tibetano Gonkar Gyatso mescola simboli pop con iconografia tibetana, creando collage in cui il volto del Dalai Lama compare tra marchi commerciali, emoji e personaggi dei fumetti. Le sue opere sono una riflessione ironica ma affettuosa sulla spiritualità nell’era globale.
  • L’artista nepalese Romio Shrestha reinterpreta i thangka tibetani, cioè gli stendardi buddhisti, con un’estetica moderna e colori psichedelici. Ha rappresentato più volte il Dalai Lama come figura archetipica della compassione. Le sue opere, realizzate in Nepal, fondono arte sacra e visione cosmica contemporanea.

 

Arte contemporanea e Dalai Lama Mostrami ZOA Milano

Arte digitale e NFT: spiritualità nella tecnologia

Anche l’arte contemporanea digitale ha trovato nel Dalai Lama una fonte d’ispirazione per l’esplorazione digitale. Alcuni artisti digitali hanno realizzato NFT ispirati alla cultura tibetana e ai valori del Dalai Lama, raccogliendo fondi per sostenere le scuole nei campi profughi. Le opere NFT si configurano così non solo come opere estetiche, ma come strumenti di attivismo etico.

Inoltre, progetti come Mandala AR o Compassion Lab utilizzano la realtà aumentata per creare esperienze immersive guidate dalla voce del Dalai Lama o ispirate ai suoi insegnamenti. Gli spettatori possono “entrare” in mandala digitali e meditare in ambienti virtuali, fondendo tecnologia e pratica contemplativa.

 

Arte etica e Dalai Lama Mostrami ZOA Milano

Arte e spiritualità come fondamento etico dell’arte contemporanea

La forza dell’influenza del Dalai Lama nell’arte non si limita alla sua immagine. È il suo messaggio etico ad aver ispirato un’intera generazione di artisti: la ricerca del bene comune, la compassione, la responsabilità ambientale, la giustizia sociale. Valori profondamente sentiti anche nell’attuale scena artistica.

Le opere che lo rappresentano o si ispirano a lui raramente sono solo decorazione. Diventano strumenti per sensibilizzare, per avvicinare le persone a tematiche spirituali, per indagare il rapporto tra individuo e comunità. Arte contemporanea e spiritualità si intrecciano profondamente nella rappresentazione del Dalai Lama, la sua figura ha attraversato la pittura, l’arte digitale e i mondi virtuali, contaminando l’estetica contemporanea con un messaggio di pace e introspezione.

In un mondo in cui l’arte rischia di diventare prodotto, il Dalai Lama ci ricorda che essa può ancora essere spazio sacro e trasformativo. L’arte contemporanea, nel riflettere i suoi insegnamenti, ci mostra che è possibile un’estetica della compassione, un’estetica del futuro.

Nel volto sereno del Dalai Lama, nel suo sorriso, molti artisti vedono non solo un soggetto, ma una visione del mondo: gentile, profonda e infinitamente umana.

Arte contemporanea in lombardia un viaggio tra storia innovazione tradizioni correnti artistiche settentrionali italiane storia dell'arte contemporanea

Lombardia e arte contemporanea: un viaggio tra storia e innovazione

La Lombardia si è affermata come fulcro dell’innovazione artistica contemporanea, valorizzando la propria identità culturale e rivelandosi un modello nazionale ed europeo di produzione, esposizione e riflessione sull’arte del presente.

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Le radici storiche dell’arte contemporanea in Lombardia

Le fondamenta dell’arte contemporanea in Lombardia affondano in un passato ricco e articolato: a partire dagli anni Trenta e, in particolare, tra il secondo dopoguerra e i primi anni Settanta, Milano e la sua regione hanno vissuto una stagione di straordinaria vivacità culturale. Sono nati e si sono sviluppati movimenti di grande rilevanza storica come Corrente, il Gruppo di Como, lo Spazialismo di Lucio Fontana, l’Arte Nucleare di Baj e Dangelo, Azimuth con Castellani e Manzoni, fino ad arrivare a esperienze artistiche più recenti come l’Arte Povera con Celant, Boetti e Merz e la Transavanguardia con Chia e Clementi.

Milano si è rivelata un crocevia internazionale, attrattiva per artisti, critici, designer, architetti, editori e intellettuali ed è diventata una città laboratorio, dove l’arte ha saputo dialogare con l’industria, il design, la moda, la comunicazione e la progettazione urbana, dando vita a un’identità artistica unica nel panorama italiano.

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Milano e il sistema dell’arte: una capitale contemporanea

Oggi Milano è uno dei poli più importanti e il cuore pulsante dell’arte contemporanea in Lombardia; la città è sede di prestigiose accademie, musei, fondazioni, editori specializzati in critica d’arte e iniziative culturali che tengono insieme passato, presente e futuro. Tutto ciò rende Milano una vera e propria piattaforma multidisciplinare dove l’arte si mescola con altri linguaggi e filiere produttive.

Un esempio simbolico di questa sinergia è la Triennale di Milano, attiva dal 1933 e ancora oggi centro propulsore di idee e innovazione nel campo dell’arte, del design e dell’architettura. Un altro caso emblematico è il celebre grattacielo Pirelli, disegnato da Gio Ponti, che ha segnato la riconoscibilità e l’identità lombarda nel panorama internazionale.

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Artisti e movimenti: la fucina creativa lombarda

La storia dell’arte contemporanea in Lombardia è attraversata da protagonisti d’eccezione. Tra questi Lucio Fontana, padre della teoria spazialista, e Piero Manzoni, ironico e dissacrante interprete della modernità e dell’arte concettuale: entrambi hanno contribuito a ridefinire il concetto stesso di opera d’arte, influenzando le generazioni successive e anche gli artisti che operano in questo campo tuttora.

Ma non ci sono solo Fontana e Manzoni: anche Bruno Munari, Gianni Dova, Alberto Burri, Enrico Baj, Gio Ponti e molti altri hanno fatto della Lombardia la loro patria artistica o vi hanno trovato terreno fertile per le proprie sperimentazioni. Il risultato è un tessuto culturale complesso, dove ogni movimento o artista ha lasciato un’impronta indelebile e spesso anticipatrice rispetto alle tendenze internazionali.

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Arte e industria: un legame identitario

Un aspetto distintivo dell’arte contemporanea in Lombardia è il suo rapporto privilegiato e particolare con l’industria e il mondo produttivo: a partire dagli anni Cinquanta, con la nascita del premio Compasso d’Oro, grazie a Gio Ponti e ai magazzini della Rinascente, la Lombardia ha saputo valorizzare l’intersezione tra arte, industria e design, promuovendo una figura di artista-progettista in grado di coniugare estetica e funzionalità degli oggetti.

Aziende come Kartell, Cassina, Danese e Zucchi hanno collaborato con artisti e designer visionari, generando una cultura del progetto che è ancora oggi parte integrante dell’identità regionale. Questo dialogo tra creatività e manifattura ha consolidato la reputazione della Lombardia come incubatrice di eccellenze creative.

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Nuovi linguaggi: la Lombardia dell’arte digitale e multimediale

L’arte contemporanea in Lombardia non si è fermata alle avanguardie storiche: dagli anni Sessanta in poi, la regione ha continuato a cercare nuovi linguaggi espressivi, dall’arte concettuale alla videoarte, dalla Net.Art alle installazioni interattive.

In questo processo si sono rivelate centrali realtà come Studio Azzurro, un collettivo milanese attivo fin dagli anni Ottanta, pioniere nell’uso del video come linguaggio artistico e strumento di narrazione, con opere iconiche come “IL NUOTATORE (va troppo spesso ad Heidelberg)”. Qui potete trovare il video che riporta l’opera integrale d’archivio:

Oggi, la Lombardia ospita numerosi centri e associazioni che si occupano di arte digitale e linguaggi multimediali, promuovendo una visione dell’arte come esperienza condivisa, immersiva e collettiva.

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Spazi aperti e musei a cielo aperto: arte e territorio

Un ulteriore elemento che contraddistingue l’arte contemporanea in Lombardia è la presenza di numerosi parchi d’arte e spazi open-air. Il Parco delle Sculture di Franciacorta, ad esempio, incarna perfettamente l’idea secondo cui l’arte può dialogare con il paesaggio, diventando parte integrante dell’ambiente naturale. In questi spazi, l’intervento artistico è spesso site-specific, pensato e realizzato in funzione del luogo in cui si inserisce. Anche nel cuore della città, come nell’area di CityLife a Milano, l’arte pubblica gioca un ruolo fondamentale nel ridefinire il paesaggio urbano: Coloris di Pascale Marthine Tayou è installazione composta da una pavimentazione che raffigura il planisfero terrestre su cui si innalzano circa cento pali metallici color pastello, ciascuno sormontato da un uovo. L’opera riflette sui temi delle migrazioni, dell’identità e della costruzione di un villaggio globale, suggerendo un mondo senza confini rigidi, fondato su convivenza e pluralità. Si tratta di un modo innovativo di fruire l’arte, che abbatte le barriere tra artista e spettatore, tra opera e territorio, e contribuisce alla valorizzazione delle aree extraurbane.

Arte contemporanea in lombardia un viaggio tra storia innovazione tradizioni correnti artistiche settentrionali italiane storia dell'arte contemporanea

Archivi, fondazioni e collezioni: la memoria attiva dell’arte

Il sistema dell’arte contemporanea in Lombardia si sostiene anche grazie al lavoro silenzioso e imprescindibile di fondazioni, archivi e collezioni pubbliche e private. Questi enti svolgono attività di conservazione, ricerca, catalogazione e valorizzazione del patrimonio artistico antico, moderno e contemporaneo: molte di queste realtà sono nate dalla volontà di preservare il lascito di un artista o un movimento specifico, ma oggi rappresentano un bene collettivo a disposizione di studiosi, curatori, studenti e appassionati. Gli archivi d’artista, in particolare, stanno acquisendo sempre più rilievo come strumenti di diffusione culturale e attivatori di nuovi progetti espositivi e didattici: esempi di questa tendenza sono la Casa Testori o la Casa Museo Boschi Di Stefano!

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Mostrami Factory per l’arte contemporanea: un impegno concreto e continuo

In questo panorama artistico ricco e articolato, Mostrami Factory si propone e si augura di scrivere con voi una nuova pagina della storia dell’arte contemporanea lombarda, poiché è attiva nella promozione degli oltre 1400 artisti del collettivo in Lombardia attraverso un modello partecipativo, inclusivo e multidisciplinare. Mostrami Factory non è solo uno spazio espositivo, ma un vero e proprio centro culturale che riflette sull’arte come strumento di dialogo, educazione e trasformazione sociale. Attraverso progetti come i murales di OCA – Open City Art, l’approccio di Mostrami è fortemente orientato all’accessibilità, alla sostenibilità e alla creazione di una comunità artistica attiva, capace di intercettare le istanze del presente e costruire ponti tra arte, territorio e società.

 

Se guardate alla varietà di esperienze, linguaggi, protagonisti e luoghi, vi renderete conto di quanto l’arte contemporanea in Lombardia rappresenti un punto di riferimento fondamentale per comprendere l’evoluzione culturale del nostro Paese. La capacità di integrare memoria storica e innovazione tecnologica, di coniugare produzione artistica e industria e di aprirsi ai nuovi linguaggi mantenendo un’identità forte, fa della Lombardia un laboratorio per il presente e il futuro dell’arte contemporanea. Se questo articolo vi ha interessato, non perdetevi la seconda puntata dedicata ai luoghi dell’arte contemporanea a Milano!

Se siete curiosi di come Mostrami sostiene l’arte contemporanea emergente, non perdetevi la flash interview all’artista aChryliko! Continuate a seguirci per non perdere i prossimi approfondimenti e lasciarvi ispirare da insight sempre aggiornati sul panorama dell’arte contemporanea in Lombardia.

Intervista d'arte a Christian Sacchi aChrilyko Mostrami arte contemporanea Milano flash interview artista emergente

Flash Interview all’artista aChryliko

L’artista visivo Christian Sacchi, in arte aChryliko, ci racconta in questa flash interview il suo percorso tra arte contemporanea, immaginari distopici e sensibilità ambientale.

 

Intervista d'arte a Christian Sacchi aChryliko Mostrami arte contemporanea Milano artista emergente

Ciao Christian, partiamo dalle basi: ci racconti chi sei e qual è il tuo percorso nel mondo dell’arte? Come nasce aChryliko?
Ciao! Sono un cinquantenne nostalgico degli anni ’80. Il mio percorso artistico è iniziato nel lontano 1986, quando ho frequentato l’Istituto d’Arte alla Villa Reale di Monza. Però è solo nel 2005 che l’arte è tornata davvero nella mia vita: avevo appena comprato casa e, un po’ per gioco, ho iniziato a dipingere qualche quadro per arredare le pareti.
È stato così che ho scoperto i colori acrilici, molto più pratici e semplici da usare rispetto agli oli, che non ho mai sopportato nemmeno a scuola. Da lì è ripartita la mia avventura… ed è nato aChryliko.

Se dovessi racchiudere il tuo universo artistico in tre parole soltanto, quali sceglieresti e perché?Riciclo, cuore anatomico e… mosca.
Il riciclo è da sempre il motore della mia arte. Mi piace smontare piccoli elettrodomestici e scoprire cosa c’è dentro: ingranaggi, schede, lampadine… ogni pezzo può trovare nuova vita su una mia tela. È un modo per dare dignità e bellezza a ciò che normalmente finirebbe nella spazzatura.
Il cuore anatomico, invece, mi affascina da sempre per la sua forma e per tutto quello che rappresenta. Vita, amore, passione, emozioni… è un soggetto che torna spesso nei miei lavori, su tela e non solo. È un simbolo potente, diretto, universale.
Infine, la mosca. È diventata quasi la mia firma oltre che il mio logo. Un insetto che, come me, si nutre di tutto e trova valore anche dove gli altri vedono solo scarto. C’è una frase di Alda Merini che la dice lunga:
“Le mosche non riposano mai, perché la merda è veramente tanta”. Cruda, sì. Ma vera. E molto, molto attuale.

 

Intervista d'arte aChryliko Mostrami arte contemporanea Milano

Le tue opere sembrano arrivare da una dimensione parallela, quasi distopica: da dove nasce l’ispirazione? Cosa accende davvero la tua creatività?
L’ispirazione, per me, arriva un po’ da tutto. Nei lavori più pop, ad esempio, il cinema, che è una mia grande passione, mi guida con i suoi personaggi più eccentrici e fuori dagli schemi. Ma anche la musica ha un ruolo importante: alcuni artisti sono vere e proprie icone visive oltre che sonore.
Quando uso pezzi di elettrodomestici, schede o materiali abbandonati, immagino un futuro distopico in cui l’uomo, responsabile dell’inquinamento, dello spreco e della produzione eccessiva di rifiuti, è costretto a sopravvivere proprio grazie a ciò che prima buttava via.
Una sorta di rigenerazione forzata, come se fossimo diventati dei robot che si riparano da soli usando pezzi di scarto. È una visione critica ma anche simbolica di quello che potremmo diventare, o forse… lo siamo già.

In un mondo in continua trasformazione, qual è oggi, secondo te, il senso più autentico dell’arte?
Me lo sono chiesto tante volte: “Cos’è davvero l’arte?”
E, alla fine, per me la risposta è sempre la stessa. L’arte è tutto ciò che ci attrae, che riesce a colpirci e a farci provare qualcosa, anche solo con uno sguardo. È un’emozione che nasce spontanea, senza bisogno di spiegazioni. Se guardando un’opera senti qualcosa, anche solo per un attimo, quella è arte. Non importa che sia un quadro, un oggetto trovato per strada o una scena di vita quotidiana: se ti parla, se ti tocca, ha fatto il suo lavoro.

 

Intervista d'arte a Christian Sacchi aChryliko Mostrami arte contemporanea Milano

Raccontaci com’è nato il tuo linguaggio visivo: quali sono stati i momenti chiave o le esperienze che ti hanno fatto trovare la tua cifra stilistica? 
Il mio linguaggio visivo è nato prendendo ispirazione da un grande artista che ho sempre ammirato: Alberto Burri. I miei primi lavori erano infatti astratti e materici, molto legati alla sperimentazione con materiali e texture. Un momento chiave è arrivato nel 2014, quando ho visitato una mostra di Warhol a Milano. Da lì è scattata una scintilla: ho iniziato a unire il mio approccio materico con elementi figurativi, portando sulla tela personaggi e icone pop, ma sempre usando materiali di scarto e oggetti riciclati. È stato come trovare un nuovo modo di parlare, più diretto ma sempre personale.

La tua partecipazione al collettivo di Mostrami ha influito in questo percorso? Se si vuoi raccontarci come?
La mia partecipazione al collettivo di Mostrami ha avuto sicuramente un impatto su questo percorso. Entrare in contatto con altri artisti, confrontarmi con idee diverse, partecipare a mostre e progetti condivisi mi ha aiutato a uscire dalla mia “bolla” e a guardare il mio lavoro con occhi nuovi. È stato uno stimolo importante, soprattutto nei momenti in cui cercavo una direzione più chiara.

 

intervista d'arte contemporanea a Christian Sacchi Mostrami

Le tue creazioni sono un mix affascinante di colori saturi e forme organiche: ci spieghi meglio quali tecniche utilizzi e come si sviluppa il tuo processo creativo?
Il mio processo creativo può partire in due modi diversi. A volte ho già in mente un’idea ben precisa: un personaggio, un brand iconico, oppure un soggetto pop che voglio reinterpretare.
Altre volte, invece, è il contrario: è proprio un oggetto di scarto, magari trovato nella spazzatura, a darmi l’ispirazione.
Uso spesso cartone, componenti elettroniche, oggetti di uso quotidiano, tutto materiale recuperato. Mi piace dare un aspetto vissuto, usurato, al lavoro su tela. È una sorta di “invecchiamento artistico”, che racconta la storia del materiale stesso. L’ultimo passaggio è la colata di resina. È un elemento fondamentale perché protegge e ingloba tutti questi frammenti fragili, fissandoli in modo permanente e intensificando i colori acrilici, dando così vita all’opera.

Il tuo legame con l’ambiente è evidente e profondo. In che modo la natura entra nella tua arte e come cerchi di sensibilizzare chi osserva le tue opere?
Come dicevo, il riciclo è davvero il cuore pulsante della mia arte. Credo profondamente che ogni oggetto, una volta esaurito il suo utilizzo “pratico”, possa avere una seconda vita, magari ancora più significativa e dignitosa.
Per me è una forma di rispetto, non solo verso l’ambiente, ma anche verso ciò che ci circonda e che spesso diamo per scontato. Sono da sempre contro lo spreco. E lo ammetto: sono un accumulatore seriale! Non butto via niente, perché nella mia testa ogni oggetto ha un potenziale. Attraverso la mia arte, ridò dignità a ciò che era stato scartato, e allo stesso tempo mando un piccolo messaggio: tutto può rinascere, anche quello che crediamo inutile.

 

Intervista d'arte aChryliko Mostrami arte contemporanea Milano mostra d'arte Lombardia

Guardando al futuro: ci puoi svelare qualcosa sul tuo prossimo progetto? Qualche esposizione in programma? Cosa bolle in pentola nel mondo di aChryliko?
A breve parteciperò con quattro opere a MartesArte, una mostra collettiva che si terrà dal 14 al 22 giugno 2025 presso Palazzo Pirola a Gorgonzola. È un’occasione importante non solo dal punto di vista culturale, ma anche solidale: parte del ricavato andrà a sostenere un progetto promosso dalla Zona Lions Adda Martesana, per l’acquisto di un ambulatorio mobile. Una bella unione tra arte e impegno sociale, che condivido pienamente.
Ma la novità più grande è che dal 25 ottobre all’8 novembre terrò la mia prima mostra personale al Museo MAiO di Cassina de’ Pecchi. Per l’occasione sto lavorando a nuove tele e anche a delle “sculture”. Ho appena deciso il titolo della mostra, che sarà: “LIFE, DEATH & ROBOTS”. Un tema che mi rappresenta molto, dove convivono emozioni, decadenza, tecnologia e rigenerazione… insomma, tutto il mio mondo.

 

Speriamo che questa intervista vi abbia incuriosito e fatto entrare nel mondo visionario dell’artista contemporaneo aChryliko! Se vi ha colpito la sua arte e il suo modo di raccontarla, non perdete l’occasione di seguirlo da vicino: nuovi progetti, opere sorprendenti e tanta ispirazione vi aspettano!

Mostre d'arte contemporanea artistiche esposizioni artistiche contemporanee mostra artistica giugno lombardia 9 2

Arte contemporanea in Lombardia: mostre ed esposizioni a giugno

Arte e Lombardia: anche in questa stagione estiva 2025, un polo d’eccellenza con un calendario ricchissimo di mostre d’arte contemporanea che abbraccia Milano e numerose altre località della regione.

Vi presentiamo una selezione delle mostre più interessanti per le prossime settimane in terre lombarde: alcune ambientate nel cuore di Milano, capoluogo culturale sempre in fermento, altre ospitate in contesti “lumbard” da scoprire, dove l’arte contemporanea si intreccia con la storia e le comunità locali. Di seguito potete trovare una mappa con l’ubicazione delle mostre di cui tratteremo:

 

Mostre d'arte contemporanea artistiche esposizioni artistiche contemporanee mostra artistica giugno lombardia 9

Una mostra d’arte contemporanea tutta anni 60: “Alberto Biasi. Politipi” (Milano, Porta Romana)

Partendo dagli eventi a Milano, alla Dep Art Gallery va in scena un evento artistico da non perdere: “Alberto Biasi. Politipi”, la quarta mostra d’arte contemporanea dedicata a uno dei maestri dell’arte ottico-dinamica. Si tratta di installazioni tridimensionali, frutto di una profonda ricerca artistica, che sfruttano materiali industriali come il PVC, giocano con le luci e le ombre e instaurano un dialogo serrato con lo spazio. Ogni opera invita lo spettatore a vivere un’esperienza immersiva, percettiva e sensoriale; con le parole di Biasi: “non un oggetto, ma un’esperienza”.

Ecco alcune info tecniche:

  • durata: 26 maggio – 13 settembre 2025;
  • luogo: Dep Art Gallery
  • orari: martedì-sabato, dalle 10:30 alle 19:00.

Per maggiori dettagli su questa mostra monografica di Alberto Biasi di arte ottico-dinamica!

 

MartesArte 2025 Mostra d'arte emergente contemporanea Gorgonzola Lombardia Mostrami Milano

Mostra d’arte contemporanea tra talento e solidarietà: “MartesArte 2025” (Gorgonzola)

La mostra d’arte contemporanea “MartesArte 2025” torna a Gorgonzola (MI) con una nuova edizione ricca di emozioni artistiche e significati sociali. Dal 14 al 22 giugno 2025 , Palazzo Pirola si trasformerà in un importante polo espositivo dedicato all’arte contemporanea, grazie a questa rassegna promossa dai Lions Club International di Zona con il patrocinio del Comune di Gorgonzola.

MartesArte non è solo una mostra d’arte: è un progetto culturale che punta a valorizzare sia artisti emergenti che già affermati, dando loro visibilità e l’opportunità di confrontarsi con un pubblico variegato. Un aspetto distintivo dell’iniziativa è la sua vocazione solidale, difatti parte del ricavato sarà destinata alla realizzazione di un ambulatorio mobile promosso dalla Zona Lions Adda Martesana.

Dove e quando:

  • luogo: Palazzo Pirola – Gorgonzola (MI);
  • date: dal 14 al 22 giugno 2025;
  • orari: da definire (solitamente aperto nel pomeriggio e serale per favorire la partecipazione del pubblico).

Se cercate un evento che unisca bellezza, cultura e solidarietà, la mostra d’arte contemporanea MartesArte 2025” è sicuramente da aggiungere alla vostra agenda estiva!

 

Mostre d'arte contemporanea artistiche esposizioni artistiche contemporanee mostra artistica giugno lombardia 9

Un’esposizione tra arte, moda e installazione: “Giorgio Armani Privé 2005-2025” (Milano, Porta Genova)

Per la prima volta in Italia, gli abiti d’alta moda Armani Privé sfilano trasformandosi in autentiche installazioni artistiche. Questo evento artistico racconta vent’anni di creazioni d’alta moda uniche, con oltre 150 abiti dallo stile inconfondibile, capaci di coniugare purezza delle forme, innovazione e artigianalità. Curata personalmente dallo stilista, si configura come un viaggio estetico attraverso la bellezza senza tempo, in cui il confine tra moda e arte si fa sempre più sottile.

Qui alcuni dettagli:

  • durata: 21 maggio – 31 dicembre 2025;
  • luogo: Armani/Silos;
  • orari: mercoledì, venerdì, domenica, dalle 11.00 alle 19.00; giovedì, sabato, dalle 11.00 alle 21.00.

Qui per approfondire l’esposizione di alta moda di Giorgio Armani!

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Mostra di fotografia subacquea di Hussain Aga Khan: “The Living Sea” (Milano, Porta Venezia)

Il Museo di Storia Naturale di Milano ospita la mostra fotograficaThe Living Sea” di Hussain Aga Khan con una serie di fotografie subacquee che documentano la biodiversità marina in diverse regioni del mondo, tra cui Messico, Egitto, Tonga e Moorea. L’obiettivo è la protezione degli ecosistemi marini e la sensibilizzazione sull’inquinamento dei mari.

Per ulteriori dettagli:

  • durata: 13 maggio – 5 settembre 2025;
  • luogo: Museo di Storia Naturale;
  • orari: martedì-domenica, dalle 10:00 alle 17:30.

Qui per maggiori informazioni sulla mostra fotografica riguardo alla biodiversità marina!

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Arte contemporanea e installazioni: “ICARUS” di Yukinori Yanagi (Milano, Bicocca)

ICARUS” è la prima grande mostra antologica in Europa dedicata all’artista giapponese Yukinori Yanagi. L’esposizione raccoglie una selezione di opere dagli anni ’90 a oggi, esplorando temi come nazionalismo, globalizzazione e i paradossi delle società contemporanee. Attraverso installazioni monumentali, Yanagi invita il pubblico a riflettere sull’arroganza umana e sull’eccessiva fiducia nella tecnologia, richiamando il mito di Icaro come metafora della caduta causata dall’hybris.

Ecco alcune info tecniche:

  • durata: 27 marzo – 27 luglio 2025;
  • luogo: Pirelli HangarBicocca;
  • orari: giovedì – domenica, dalle 10:30 alle 20:30.

Per maggiori dettagli su questa mostra antologica ricca di installazioni di Yukinori Yanagi!

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Sculture, opere d’arte e musica dal vivo: 8 artisti per “Open Studio Vol. 3” (Milano, Rho)

Si tratta di un’occasione per immergersi in un contesto creativo e informale, tra sculture, opere inedite, musica dal vivo, interviste e momenti performativi; durante la mostra sono previsti anche workshop di disegno e danza, oltre a una seconda esposizione parallela presso la Galleria Quadrifoglio di Rho.

Maggiori dettagli:

  • durata: 16 giugno – 5 luglio 2025;
  • luogo: LAB GIANCOTTI e Galleria Quadrifoglio di Rho;
  • orari: lunedì, mercoledì, sabato dalle 10:00 alle 12:30; martedì – sabato dalle 16:00 alle 19:30.

Per ulteriori informazioni su questa mostra collettiva d’arte contemporanea di Rho!

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Mostra su uno dei pionieri della fotografia a colori: “Saul Leiter – Una finestra punteggiata di gocce di pioggia” (Monza)

Ora spostiamoci fuori Milano, precisamente a Monza, “Saul Leiter – Una finestra punteggiata di gocce di pioggia” è la prima grande mostra italiana dedicata a uno dei pionieri della fotografia a colori. Attraverso 126 fotografie in bianco e nero, 40 fotografie a colori, 42 dipinti e rari materiali d’archivio, la mostra offre una panoramica completa della produzione di Leiter, dalla sperimentazione degli anni Quaranta alle collaborazioni con riviste di moda come Harper’s Bazaar.

Qui alcune info tecniche:

  • durata: 1 maggio – 27 luglio 2025;
  • luogo: Belvedere della Reggia di Monza;
  • orari: mercoledì – domenica, dalle 10:30 alle 20:00.

Per maggiori informazioni sulla mostra fotografica di Saul Leiter a Monza!

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Arte contemporanea come traccia e testimonianza: “de bello. notes on war and peace” (Bergamo)

Tra le pareti industriali dell’ex area produttiva in via San Bernardino, si snoda un percorso stratificato che attraversa sei secoli di arte, conflitti, speranze e rovine. La mostra raccoglie opere di oltre 30 artisti di fama internazionale, tra cui Alberto Burri, Marina Abramović, Anselm Kiefer e Joseph Beuys, con installazioni, video, dipinti, fotografie, sculture, opere tessili e persino videogiochi: un insieme eterogeneo, ma unito da dallo sguardo diretto e vissuto sulla guerra, sia storica che contemporanea. L’esposizione è una riflessione sulla fragilità dell’umanità, sull’illusione della pace, sulla distruzione e la resistenza, sull’esilio e la ricostruzione.

Per info tecniche:

  • durata: 16 aprile – 12 ottobre 2025;
  • luogo: gres art 671;
  • orari: mercoledì, giovedì, dalle 10:00 alle 19:00; venerdì – domenica, dalle 10:00 alle 20:00.

Qui per ulteriori dettagli su questa mostra d’arte contemporanea a Bergamo!

Mostre d'arte contemporanea artistiche esposizioni artistiche contemporanee mostra artistica giugno lombardia 9

Arte, follia e verità interiore: “Antonio Ligabue e l’arte degli outsider” (Lecco)

Si tratta di una mostra che indaga il legame tra arte e follia, ponendo al centro Antonio Ligabue – a 60 anni dalla sua scomparsa – con 14 opere d’arte iconiche tra animali feroci, paesaggi rurali e autoritratti e, accanto a lui, dipinti e disegni di altri outsider segnati da esperienze manicomiali. Questa mostra d’arte novecentesca è un viaggio nell’espressionismo più autentico e nella forza salvifica dell’arte.

Ecco alcuni dettagli:

  • durata: 14 giugno – 2 novembre 2025;
  • luogo: Palazzo delle Paure;
  • orari: mercoledì, giovedì, dalle 10:00 alle 19:00; venerdì – domenica, dalle 10:00 alle 20:00.

Per maggiori informazioni su questa esposizione d’arte del Novecento a Lecco!

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Alla riscoperta dell’arte futurista: “Mondo Futurista” (Desenzano del Garda)

Una grande mostra che racconta la rivoluzione del Futurismo, dalle origini fino agli anni Quaranta, attraverso 50 opere tra dipinti, sculture, disegni e testi. Da Boccioni a Depero, l’esposizione è un viaggio nella velocità, nella rottura col passato e nell’esaltazione del progresso; il tutto è in un dialogo tra l’avanguardia e le mura medievali del castello, per riscoprire un movimento che ha trasformato l’arte e la vita moderna.

Ulteriori informazioni:

  • durata: 4 maggio – 26 ottobre 2025;
  • luogo: Castello di Desenzano del Garda;
  • orari: martedì-domenica, dalle 10:00 alle 18:30.

Qui per maggiori dettagli sull’esposizione che racconta il futurismo!

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Dialogo tra arte moderna e contemporanea: “Dal caos al cosmo. Metamorfosi a Palazzo Te” (Mantova)

In occasione del cinquecentenario di Palazzo Te, la mostra propone un dialogo tra i capolavori del Rinascimento e la forza simbolica degli affreschi del palazzo: otto sezioni intrecciano miti, metamorfosi e visioni attraverso opere di Correggio, Tintoretto, Rubens, Poussin e altri maestri. A sorpresa, il percorso si apre anche al presente: l’arte contemporanea entra in scena con l’intervento di Giuseppe Penone, che riflette sul rapporto tra uomo, natura e tempo, offrendo una lettura poetica e attuale del concetto di trasformazione.

Per info tecniche:

  • durata: 29 marzo – 29 giugno 2025;
  • luogo: Palazzo Te;
  • orari: mercoledì, giovedì, dalle 10:00 alle 19:00; venerdì – domenica, dalle 10:00 alle 20:00.

Qui per ulteriori dettagli sull’esposizione tra arte moderna e contemporanea di Mantova!

 

Che siate in cerca di una gita fuori porta, di una pausa rigenerante nel cuore della città o di un’occasione per lasciarvi ispirare, la Lombardia a giugno offre un panorama artistico ricco e variegato, capace di accontentare ogni curiosità e sensibilità. Tenete d’occhio le date, segnate in agenda gli appuntamenti imperdibili… e lasciatevi sorprendere!

E non dimentichiamoci del nostro giovane Alessandro, se vi siete persi il nostro ultimo articolo con l’intervista di Alessandro D’Aquila, non preoccupatevi: potete ancora leggerlo per scoprire la visione e il percorso di un talentuosissimo visionario della scena contemporanea.

Alessandro D'Aquila Artista emergente mostra personale Milano intervista Mostrami

Flash interview Alessandro D’Aquila artista contemporaneo

Artista classe 1989, Alessandro D’Aquila indaga da anni i limiti della comunicazione e la percezione del linguaggio, spesso spingendo lo spettatore in territori di ambiguità e disorientamento

Abbiamo incontrato l’artista contemporaneo Alessandro D’Aquila per la prima volta nel 2013, quando il suo lavoro sperimentava con il braille e con l’idea di “comunicare senza realmente farlo”. Da allora, il suo percorso artistico ha continuato a evolversi, mantenendo intatta la volontà di mettere in discussione ciò che diamo per scontato!
Appassionato da sempre di arte contemporanea e comunicazione visiva, i suoi “paesaggi sintetici” – ridotti a semplici forme di colore – nascono dal desiderio di rendere la comunicazione più inclusiva, annullando il privilegio della vista e restituendo al pubblico un senso di smarrimento: lo stesso che si prova di fronte a una scritta in braille, apparentemente indecifrabile ma fortemente evocativa.
Lo abbiamo intervistato in occasione della sua nuova mostra personale “Nel Buio, a cura di Matteo Mauro, presso Galleria Monopoli di Milano che si terrà dal 7 al 20 maggio 2025.

 

Alessandro D'Aquila Artista emergente mostra personale Milano intervista Mostrami ZOA

1. Ti abbiamo conosciuto diversi anni fa per il tuo approccio spiazzante e rigoroso, capace di mettere in crisi i codici della comunicazione visiva. Le tue opere giocavano sull’ambiguità, sul non detto e sull’impossibilità di comprendere la realtà delle cose. Oggi, a distanza di anni, come ti definiresti a livello artistico? Cos’è cambiato nella tua arte?
In questi anni ho continuato a fare ricerca sul linguaggio braille. Sicuramente l’impossibilità di leggere è rimasta il fulcro del mio lavoro, che porto avanti cercando sempre nuovi metodi per rappresentare il concetto. Con questa serie di lavori, le “Tavole Ottometriche Poetiche”, indago la nostra incapacità di leggere la poesia al giorno d’oggi.

2. La tua nuova mostra personale si intitola “Nel buio” (Galleria Monopoli di Milano, dal 7 al 17 maggio 2025). In passato ci hai raccontato del tuo interesse per la cecità come metafora dell’incomunicabilità. A distanza di anni, cosa significa per te il “buio”? È ancora un luogo di spaesamento, o ha assunto nuovi significati?
Il buio rappresenta sicuramente il punto di partenza per ogni lavoro. Infatti, per questo motivo, ho scelto di aprire la mostra con una frase, parzialmente decomposta in braille, che dice: “Nel buio nascono le cose più luminose”. Ed è proprio questo il concetto alla base della mostra, ossia il buio della conoscenza contrapposto alla luminosità dei testi poetici, che dovrebbero indicarci la strada, e ringrazio la Galleria Monopoli e il curatore Matteo Mauro per avermi dato questa opportunità.

 

Alessandro D'Aquila Artista emergente arte contemporanea mostra personale Milano intervista Mostrami

3. Il titolo “Nel buio” potrebbe essere letto anche come un invito alla sospensione, al silenzio. Cosa chiedi allo spettatore che entra in questo spazio espositivo?
Chiedo sicuramente di lasciarsi andare alle sollecitazioni dei lavori e ai ricordi dei testi poetici. Ogni poesia è stata scelta per indagare un aspetto umano, restituito anche dall’opera, dalla sua luce e dalla tecnica utilizzata.

4. In “Nel buio” continua la tua ricerca sull’ambiguità del messaggio visivo. Come ti sei posto rispetto all’evoluzione del pubblico? In un’epoca di immagini sempre più rapide e accessibili, pensi che il tuo lavoro riesca ancora a spiazzare, o stai cercando nuove modalità?
Sicuramente l’elemento di “disturbo” del braille utilizzato nell’arte visiva è un paradosso che continua a spiazzare, ancora di più perché utilizzato per un oggetto archetipo dell’esame della vista. Inoltre, lo spettatore deve indagare sui versi delle poesie usate e, quindi, tornare ai ricordi che ha degli autori e dei testi. È un viaggio non solo visivo ma anche interiore.

5. Uno dei tuoi motti sembrava essere “comunicare senza realmente farlo”. Con “Nel buio” sei riuscito a spingerti ancora oltre questo confine? Oppure senti che in qualche modo la tua opera stia oggi cercando di “dire” qualcosa in più, anche a costo di farsi comprendere?
Utilizzando oggetti che sono di uso comune, come gli ottotipi, cerco di dare sempre di più una comfort zone all’osservatore, facendolo sentire davanti a qualcosa che conosce. Di contro, però, cerco l’incomunicabilità attraverso la decomposizione dei testi, chiedendo all’osservatore uno sforzo in più per comprendere l’opera.

 

Alessandro D'Aquila Artista emergente contemporaneo mostra personale Milano intervista Mostrami

6. Già nella nostra precedente intervista del 2013 parlavi del linguaggio braille come “mezzo per comunicare l’illeggibilità”. A distanza di anni, come si è evoluta questa ricerca? Il braille è ancora presente nei tuoi lavori?
Assolutamente sì, resta lo strumento principale del mio lavoro per creare quel contrasto di cui ho bisogno per attivare gli altri sensi. Vivevamo e, si può dire, viviamo ancora di più in un’epoca in cui siamo in grado di conoscere qualsiasi cosa, grazie anche all’intelligenza artificiale. Per questo ho la necessità di creare un limite per poter comunicare un concetto.

7. Hai fatto un uso originale del linguaggio braille, non come strumento di accessibilità ma di esclusione provocatoria. Hai mai sentito il rischio che questo approccio potesse essere frainteso? E oggi come ti relazioni a questi linguaggi “altri”?
Rispetto tantissimo ogni tipo di disabilità e sempre di più cerco di rendere le mie opere anche accessibili. Ogni “Tavola Ottometrica Poetica” è anche tattile e questo, per me, è fondamentale per comunicare anche che si può arrivare alla conoscenza di un testo poetico attraverso la cooperazione e la comunione di intenti.

8. I tuoi studi in economia ti avevano portato a riflettere sulla “verità nascosta” dietro ogni sistema. Questo sguardo razionale e lucido ti accompagna ancora nel fare arte? Pensi che oggi la tua produzione abbia anche una funzione etica, sociale?
Penso che i miei studi abbiano formato la mia idea critica di società: la geopolitica e l’economia internazionale non possono non influenzare il lavoro di un artista se vuole parlare della contemporaneità. Quindi sicuramente attingo ai miei studi per comunicare qualcosa di attuale.

 

Alessandro D'Aquila Artista emergente mostra personale Milano intervista Mostrami Zoom On Art

9. In “Nel buio” ci sono opere che per te rappresentano una svolta? Un rischio? Quale tra tutte ti ha messo più alla prova – tecnicamente o emotivamente?
L’opera “Non ti sento” è sicuramente quella più forte e parla della nostra richiesta di una parola divina e della continua attesa che però non viene mai esaudita. Con questa “Tavola Ottometrica Poetica” e l’inginocchiatoio su cui ho scritto in braille “non ti sento”, cerco di rappresentare la fede umana e la nostra continua aspirazione a qualcosa di più grande.

10. Ti capita mai di rileggere lavori del passato e sentirti distante da quel te stesso? Come ti relazioni con le tue “vecchie” opere?
Ogni artista ha un rapporto di amore e odio verso il passato. Penso che i miei vecchi lavori siano stati fondamentali per raggiungere quelli di oggi. Non bisogna mai pentirsi di quello che si è fatto ma trovare nuovi modi per esprimere i concetti.

11. Nella nostra ultima domanda di dieci anni fa ti chiedevamo dove ti vedevi nel futuro. Questa volta ti chiediamo: rispetto a dove credevi di arrivare, sei più avanti, più indietro o semplicemente da un’altra parte?
Sono esattamente dove volevo essere: nel mio studio lavorando ad esposizioni in gallerie e ambienti pubblici e cercando di veicolare il mio concetto in maniera più matura. Penso che in questi anni, ogni singolo passo sia stato fondamentale per essere dove sono ora.

Se questa intervista ti è piaciuta e vuoi scoprire di più sull’evoluzione di questo artista emergente nel panorama dell’arte contemporanea, ti invitiamo a leggere anche quella del 2013, pubblicata in due parti; nella prima parte si indagano arte e lavori dell’artista emergente, mentre nella seconda le prospettive artistiche di Alessandro. Un’occasione per osservare da vicino come si è trasformato il suo linguaggio artistico nel tempo!

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Gallerie d’arte contemporanea in Sicilia, tra tradizione e innovazione

Le gallerie d’arte contemporanea in Sicilia combinano tradizione e innovazione, costituendo un pilastro fondamentale per lo scenario artistico dell’isola

In questa terra di storia e cultura millenaria, le città siciliane ospitano spazi espositivi che valorizzano sia artisti emergenti che affermati, offrendo al pubblico creazioni originali e all’avanguardia. In questo articolo esploreremo alcune delle gallerie più significative della trinacria, approfondendo il suo ricco panorama artistico.

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Galleria “Francesco Pantaleone Arte Contemporanea” (“FPAC”)

La “Francesco Pantaleone Arte Contemporanea” (“FPAC”) si trova nel cuore pulsante di Palermo, precisamente ai Quattro Canti, uno dei luoghi simbolo della città. Fondata nel 2003, la galleria si distingue per essere un ponte tra tradizione e innovazione; il suo principale obiettivo è promuovere artisti siciliani emergenti, creando al contempo uno spazio per opere di artisti internazionali.

FPAC” non è solo una galleria, ma un vero e proprio laboratorio culturale che organizza mostre, workshop ed eventi che richiamano critici e appassionati da tutta Italia. Dal 2017, con l’apertura della sede di Milano, la galleria ha ampliato il suo raggio d’azione, consolidando il proprio ruolo nel panorama artistico nazionale. La posizione centrale e la varietà della programmazione la rendono una tappa obbligata per chi visita Palermo.

Per maggiori informazioni sulla galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea

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Galleria “091 Art Project

Un altro riferimento dell’arte contemporanea a Palermo è la galleria “091 Art Project“, situata nel cuore del capoluogo; questo spazio si distingue per la sua attenzione alla compravendita di opere d’arte moderna e contemporanea. Con un occhio di riguardo per la qualità e l’autenticità, la galleria espone creazioni di artisti emergenti e maestri affermati. Grazie alla sua selezione accurata, “091 Art Project” rappresenta un punto di riferimento per collezionisti e appassionati, contribuendo a rafforzare il ruolo di Palermo come città d’arte.

Per ulteriori informazioni sulla galleria 091 Art Project

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L’arte contemporanea della “RizzutoGallery”

La “RizzutoGallery” conclude il nostro percorso palermitano; situata nel suggestivo quartiere della Kalsa, vicino a importanti luoghi storici della città la galleria si dedica, dal 2013, alla promozione di artisti emergenti e affermati, sia italiani che internazionali, con una particolare attenzione per i linguaggi innovativi dell’arte contemporanea. La “RizzutoGallery” non è solo uno spazio espositivo, ma un luogo di dialogo culturale che ospita mostre, conferenze e incontri con gli artisti, attirando un pubblico variegato di appassionati e professionisti del settore; la posizione centrale e la qualità delle sue proposte artistiche rendono questo luogo una meta imperdibile per chi vuole scoprire il panorama artistico contemporaneo della città.

Maggiori dettagli sulle esposizioni artistiche della Rizzuto Gallery

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L’arte di “Massimo Ligreggi

Situata nel quartiere storico di Catania, la galleria “Massimo Ligreggi” è una realtà dinamica e innovativa. Fondata da Massimo Ligreggi, ex presidente di Arte Giovane Sicilia, questa galleria si dedica alla promozione di artisti contemporanei, sia locali che internazionali. Attraverso mostre e collaborazioni con critici e curatori di fama, la galleria è diventata un punto di riferimento per l’arte contemporanea in Sicilia; ogni esposizione è pensata per offrire al pubblico un’esperienza coinvolgente, trasformando la visita in un viaggio attraverso linguaggi artistici sempre nuovi.

Per informazioni aggiuntive sulla galleria Massimo Ligreggi

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La galleria alternativa: “Koart Unconventional Place

Siamo sempre a Catania ed è qui che innovazione e sperimentazione sono le parole chiave che definiscono la “Koart Unconventional Place“. Questa galleria è uno spazio espositivo alternativo che si distingue per l’approccio non convenzionale; le sue mostre abbracciano linguaggi diversi, dalla fotografia alla videoarte, passando per installazioni immersive.

Koart” è anche un centro di incontro e formazione: i suoi laboratori creativi e gli incontri con gli artisti offrono al pubblico l’opportunità di avvicinarsi all’arte in modo diretto e partecipativo, arricchendo l’offerta culturale della città etnea.

Per approfondimenti sull’arte alternativa del Koart Unconventional Place

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L’arte multifunzione di “Pensiero Contemporaneo

Nelle vicinanze del parco archeologico di Selinunte (TP), la galleria “Pensiero Contemporaneo” rappresenta un connubio perfetto tra arte e territorio. Oltre a ospitare opere di artisti locali, la galleria funge anche da boutique di design e souvenir di alta qualità. Le esposizioni, spesso ispirate alla storia e al paesaggio siciliano, offrono ai visitatori un’esperienza che intreccia tradizione e contemporaneità.

Per ulteriori dettagli sulla galleria Pensiero Contemporaneo

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“Arteinquadro Art Gallery”

La “Arteinquadro Art Gallery” di Messina è una realtà fondamentale per la promozione della pittura e dell’arte contemporanea. Situata a Mili Marina, la galleria si distingue per l’attenzione agli artisti locali e per l’offerta di corsi e laboratori che avvicinano il pubblico all’arte. Grazie alla sua proposta culturale accessibile e coinvolgente, “Arteinquadro” si propone come un punto di riferimento per l’arte nella zona.

Per informazioni aggiuntive su Arteinquadro Art Gallery

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Galleria “GLAM Arte Contemporanea

GLAM Arte Contemporanea” è una galleria situata nel cuore di Ragusa e si vuole distinguere per la varietà e la qualità delle sue esposizioni. Questo spazio si distingue per il suo impegno nel promuovere il dialogo tra artisti, curatori e pubblico. Con un calendario di eventi costantemente aggiornato, “GLAM” organizza incontri, workshop e presentazioni che offrono l’opportunità di approfondire la conoscenza delle opere in mostra e di scoprire nuove prospettive sull’arte contemporanea. La galleria si configura come una vera e propria finestra aperta sull’arte contemporanea, capace di attrarre visitatori e appassionati da tutta l’isola e oltre, diventando un punto di riferimento per la scena culturale siciliana.

Per maggiori dettagli sulla Galleria GLAM Arte Contemporanea

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L’arte contemporanea in “SACCA Gallery

A Modica (RG), la “SACCA Gallery” rappresenta una delle principali realtà nel panorama dell’arte contemporanea siciliana. Conosciuta come un vero e proprio “contenitore di sicilianità”, questa galleria si distingue per la sua capacità di integrare arte, design e cultura in un dialogo continuo. Ospita mostre ed eventi che esplorano temi di grande attualità con un approccio curato, innovativo e sempre al passo con i cambiamenti della società contemporanea. La “SACCA Gallery” non è solo un luogo di esposizione, ma un punto di incontro per artisti, designer e appassionati, dove tradizione e modernità si fondono in un’esperienza unica. Una tappa per chiunque desideri immergersi nel volto più moderno e vibrante della Sicilia.

Per approfondimenti sulla SACCA Gallery

La nostra lista, per il momento, è giunta al termine, possiamo quindi affermare che le gallerie d’arte contemporanea in Sicilia offrono un affascinante viaggio attraverso linguaggi artistici e sensibilità diverse. Ognuna di esse, da quelle situate nel cuore delle città storiche a quelle nelle località più suggestive, contribuisce a definire l’identità culturale dell’isola. Per gli appassionati d’arte, la Sicilia rappresenta una meta unica, dove tradizione e innovazione si fondono in un panorama artistico di straordinaria ricchezza.

Abbiamo dimenticato qualche importante spazio? O Avete qualche curiosità o domanda per noi riguardo le gallerie d’arte contemporanea in Sicilia? Scrivetecelo nei commenti!

 

STREET ART MURALES ARTE URBANA FIRENZE

Murales a Firenze: l’arte urbana che trasforma la città

I murales e la street art a Firenze stanno trasformando il volto della città, affiancando ai capolavori rinascimentali nuove forme di espressione artistica. Negli ultimi anni, il capoluogo toscano ha accolto un’esplosione di creatività urbana che arricchisce i suoi spazi pubblici; queste opere sono diventate punti di riferimento culturale, raccontando storie, trasmettendo messaggi sociali e offrendo visioni artistiche contemporanee.

Ecco un viaggio tra alcune delle creazioni più significative, che invitano a riscoprire Firenze come un luogo dove tradizione e modernità si incontrano.

 

murales e street art firenze nelson mandela
Murale dedicato a Nelson Mandela

In piazza Pietro Leopoldo a Firenze si trova il murale più grande della città, dedicato a Nelson Mandela e realizzato dallo street artist Jorit in occasione del centenario dalla nascita dell’attivista sudafricano. Con i suoi 14 metri per 9, l’opera domina la facciata del “Condominio dei Diritti”, trasmettendo un potente messaggio di giustizia e uguaglianza. Per completarla, Jorit ha impiegato oltre 300 bombolette di vernice e due settimane di lavoro, dando vita a un ritratto realistico che celebra Mandela come simbolo universale di lotta per i diritti umani; un’opera imponente che è ormai una tappa iconica della street art fiorentina.

 

murales e street art firenze il giudizio universale

Murale “Il Giudizio Universale”: omaggio a Dante Alighieri

Al Galluzzo, in via Corbinelli e nelle strade vicine, si trova il “Giudizio Universale”, un murale monumentale dell’artista argentino Francisco Bosoletti. Realizzato per il 700° anniversario della morte di Dante, l’opera si estende su sei facciate di edifici, creando un’immagine frammentata che invita l’osservatore a completarla seguendo il proprio percorso interpretativo. Corpi nudi, legati da corde invisibili, rappresentano i sommersi e i salvati, in un’eterna oscillazione tra ruoli che si possono invertire; quest’opera unica non solo rende omaggio alla Divina Commedia, ma esplora temi universali di umanità, giustizia e redenzione.

 

murales e street art firenze le superdonne
Murales “Le Superdonne” di Lediesis

A Firenze, le “Superdonne” di Lediesis portano un omaggio alla forza e all’audacia femminile; questi murales, apparsi su finestre cieche in occasione della Festa della Donna, ritraggono figure straordinarie come Frida Kahlo, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Nefertiti e Sophia Loren, affiancate da personaggi di fantasia come la Principessa Leia di Guerre Stellari. Ogni donna è rappresentata con la celebre “S” sul petto, simbolo di eroismo e determinazione; realizzate da un artista o collettivo misterioso, le opere trasformano le vie di Firenze in un percorso celebrativo, invitando a riflettere sul ruolo delle donne nella cultura e nella storia.

 

murales e street art firenze l'arte sa nuotare

Serie di murales “L’arte sa nuotare” di Blub

Tra le strade di Firenze, l’artista Blub ci invita a immergerci nel suo universo con la serie di murales “L’arte sa nuotare”. Su un azzurrissimo fondale, personaggi iconici come Van Gogh, la Gioconda, Dante e il David sono ritratti con maschera e boccaglio; questa scelta creativa rende omaggio all’alluvione che colpì la città nel 1966, sommergendo opere d’arte e strade, ma senza mai spegnerne il cuore artistico. La serie lancia un messaggio chiaro: l’arte è resiliente e non si lascia fermare neppure dalle calamità.

 

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Progetto di street art “Alfabeto urbano”

Il progetto di sreet art “Alfabeto Urbano del Comune di Firenze ha trasformato edicole e chioschi in spazi artistici all’aperto, mettendo al centro la parola e i segni tipici della comunicazione come il punto, il punto esclamativo e la domanda. Questi elementi, simboli imprescindibili dei media, sono stati reinterpretati da nove street artist: Corn79, Reser LL, Luca Font, Duke1, Sera Knm, Bue2530, Droste, Mrfijodor e Urto. Le opere, ispirate ai colori di Firenze, abbelliscono diverse edicole in tutta la città, creando un percorso visivo che celebra la cultura urbana e la comunicazione; il progetto unisce arte contemporanea e valorizzazione di spazi storici, offrendo ai residenti e ai turisti una nuova prospettiva sulla città.

murales e street art firenze antonio gramsci

Due murales dedicati ad Antonio Gramsci

A Firenze, due murales dedicati ad Antonio Gramsci arricchiscono la scena della street art, omaggiando la sua eredità politica e intellettuale. Il primo, realizzato da Jorit in via Canova, riporta una celebre citazione da “Lettere dal carcere”, raccolta di lettere scritte da Gramsci stesso: “Anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all’opera, ricominciando dall’inizio… La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere”. Il secondo murale, lungo 200 metri, si trova sulla parete dell’Istituto Comprensivo Montagnola-Gramsci ed è stato realizzato con il coinvolgimento degli studenti, grazie al progetto “Bella Presenza“. Entrambi gli interventi sono un forte richiamo alle idee gramsciane, proiettandole nel presente e coinvolgendo attivamente la comunità locale.

 

murales e street art firenze ginger zone

I murales del “Ginger Zone”

Lo spazio “Ginger Zone” a Scandicci, a pochi minuti da Firenze, è un esempio di rigenerazione urbana che ha trasformato un luogo abbandonato in un centro culturale e sociale; grazie agli street artist Millo, James Boy, Ache77 ed Exit Enter, le mura dello spazio si sono animate con murales che celebrano diversità, unione e inclusione; tra i più iconici, gli “omini” di Exit Enter che si arrampicano sulle pareti, creando un’atmosfera dinamica. Oggi il Ginger Zone ospita attività culturali, una stamperia sociale e laboratori per favorire l’integrazione dei giovani migranti, offrendo un luogo dove arte e comunità si incontrano.

 

murales e street art firenze la scritta che buca

Murale “La scritta che buca

Alla Casa Circondariale Mario Gozzini è presente il murale “La scritta che buca”, un’opera simbolica che rappresenta il percorso di crescita e reinserimento sociale possibile negli istituti penitenziari. Nato da un percorso di co-progettazione con i detenuti, il murale racconta la trasformazione di un uomo di pietra che, attraverso un viaggio verso un faro a forma di bilancia, simboleggia redenzione e speranza; pensato per i figli dei detenuti in attesa dell’orario di accesso alle visite, l’opera arricchisce l’ambiente del carcere con colori e significati profondi e, visibile anche dalla città, crea un simbolico dialogo tra Firenze e il carcere, abbattendo i muri che li separano.

I murales e la street art stanno dando a Firenze una nuova identità visiva, arricchendo la città con opere che spaziano dalla celebrazione della cultura alla riflessione sociale; questi interventi artistici sono diventati simboli di resilienza, inclusione e creatività, portando un tocco di modernità che dialoga con la storicità della città.

 

L’arte urbana non si ferma a Firenze, ma si sta espandendo in tutta Italia, trasformando le città in gallerie a cielo aperto; se vuoi saperne di più, leggi il nostro ultimo articolo sulla street art a Piacenza.

Quando si parla di murales, c’è anche Mostrami: scopri il nostro servizio di murales personalizzati per interni ed esterni e trasforma qualsiasi ambiente in modo unico e creativo.

Hai qualche domanda o osservazione? Lascia un commento qui sotto!

STREET ART A PIACENZA

Murales a Piacenza: un viaggio tra cultura e identità urbana

A Piacenza, la street art sta emergendo come un mezzo per raccontare storie, affrontare temi sociali e valorizzare gli spazi urbani. I murales che arricchiscono la città non sono solo espressioni artistiche, ma anche strumenti di comunicazione e riqualificazione; ogni opera trasmette un messaggio di comunità, inclusività e cambiamento, trasformando gli spazi pubblici in luoghi di riflessione e dialogo. Queste creazioni vanno oltre l’aspetto estetico, diventando simboli di una città in crescita, che guarda al futuro con uno sguardo consapevole del proprio passato.

 

 

murales e street art piacenza

Murales in viale Risorgimento: la selva oscura che racconta la pandemia

Un imponente murale di oltre 80 metri, situato in viale Risorgimento, rende omaggio ai 700 anni dalla morte di Dante reinterpretando il concetto di “selva oscura”;  intitolato “Dante sui muri”, l’opera simboleggia il passaggio dalle difficoltà della pandemia verso una rinascita luminosa.

Promosso da Avis Piacenza e dall’associazione Diciottotrenta, il progetto ha coinvolto 22 ragazzi di Assofa Piacenza e i membri dell’associazione La Matita Parlante, guidati dagli artisti Fabio Guarino e Antonio Catalani.

Lucia Bianchini, coordinatrice di Assofa, ha descritto l’opera come un viaggio che attraversa relazioni e ambiente, “dall’inferno al paradiso”, celebrando la resilienza e la speranza di una comunità.

 

murales e street art piacenza

Murales di via Boselli: volti su sfondo nero

Tra le nuove opere di street art che arricchiscono Piacenza, spicca il murales “Human Store”, inaugurato il 27 giugno 2024 e realizzato sul muro esterno del campo “Bertolini” in via Boselli, accanto a Villa Grilli. L’opera, caratterizzata da intensi volti in primo piano su uno sfondo nero, affronta temi attuali come la parità di genere e l’inclusione sociale.

Il murales è stato creato grazie al bando “Uau Pc!” e ha coinvolto gli studenti del corso di Operatore Grafico della scuola di formazione Don Orione.

L’opera non è solo una manifestazione estetica, ma un progetto educativo e sociale, dimostrando come la street art possa veicolare messaggi profondi e coinvolgere le nuove generazioni; questo murales si inserisce in una più ampia rete di interventi urbani a Piacenza, dimostrando l’impegno della città verso l’arte e i temi di inclusività.

 

murales e street art piacenza

Murales in via Primogenita: “La danza di nonno e nipote

Un nonno e un nipotino danzano insieme in un murale che celebra il passaggio gioioso tra generazioni;  questa è l’essenza dell’opera in via Primogenita, a Piacenza, grazie ad Avis e all’associazione 18-30.

Realizzato dagli artisti Fabio Guarino (Guari Art) e Antonio Catalani (Holaf), il murale è stato creato per la Giornata del dono, trasmettendo valori di continuità generazionale.

Situato su edifici Acer in un’area ad alto passaggio, il progetto rappresenta un’importante iniziativa di riqualificazione urbana.

Gli artisti, già noti per i murales dedicati a Dante in viale Risorgimento, tornano a decorare la città con una proposta che unisce arte e simbolismo.

 

murales e street art piacenza

“NemO’s”: un murale che si trasforma con il tempo

Tra le opere più iconiche di NemO’s a Piacenza, un murale in vernice a base d’acqua e carta su muro si distingue per l’originalità e l’interazione site-specific;  l’opera, che misura 4×2 metri, è caratterizzata dall’uso innovativo della carta dipinta, applicata sopra un primo dipinto murale.

Col passare del tempo, la carta è destinata a staccarsi sotto l’effetto delle intemperie, svelando lo “scheletro” nascosto del personaggio; questo processo, volutamente concepito dall’artista, sottolinea la transitorietà e l’evoluzione della street art come linguaggio effimero, sempre in dialogo con l’ambiente circostante.

L’opera dialoga anche con il contesto urbano, integrandosi con un cartello stradale in prossimità della stessa che rende il murale un esempio unico di creatività e riflessione sul rapporto tra arte, spazio e tempo.

 

murales e street art piacenza

Murales di via Grandi: “Piedi allegri” per celebrare l’integrazione

Un altro esempio di come la street art possa veicolare messaggi importanti si trova nella parete divisoria tra la parrocchia di Nostra Signora di Lourdes e i giardini di via Grandi; qui, un doppio murale dai colori vivaci, intitolato “Piedi allegri che camminano insieme”, celebra la diversità culturale e l’integrazione.

L’opera è stata realizzata dall’artista Alessandra Repetti insieme a un gruppo di giovani nell’ambito del bando “Uau Pc” promosso dal Comune di Piacenza, con il supporto di circoli e centri educativi locali.

Il murale rappresenta tanti piedi diversi che camminano verso una direzione comune, simbolo di comunità e crescita collettiva; con i suoi colori vibranti e il suo forte messaggio, il murale di via Grandi non è solo un’opera d’arte, ma un invito a costruire insieme un futuro basato sull’incontro e sulla condivisione.

 

murales e street art piacenza

Murales in via Radini Tedeschi: “Un po’ di colores per Piacenza”

In via Radini Tedeschi, il murale “Un po’ di colores per Piacenza” celebra la semplicità e il benessere ispirandosi al concetto danese di Hygge (ossia la definizione di un’atmosfera sociale di sicurezza, inclusione e famiglia). Il murales creato dall’artista Lucas Martins Job insieme a Giulia Casana e a giovani tra i 14 e i 25 anni coinvolti nel progetto “Hygge – Benessere al Centro” combina forme geometriche e colori vivaci per trasmettere un messaggio di vitalità e felicità quotidiana.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Piacenza e finanziata dalla Regione Emilia-Romagna, ha unito ragazzi e cittadini di tutte le età in un’esperienza partecipativa che ha trasformato il quartiere in uno spazio più accogliente e identitario.

 

Tutti i murales che abbiamo riportato in questo articolo rappresentano solo una parte del crescente panorama di street art a Piacenza; ognuno di essi, con il suo messaggio e il coinvolgimento della comunità, dimostra come l’arte urbana possa rigenerare spazi e trasmettere valori universali.

Piacenza continua a trasformarsi in un museo a cielo aperto, dove ogni angolo racconta una storia e…. anche noi vorremmo fare la nostra parte!

Street art a Piacenza: ci siamo anche noi!

Siamo entusiasti di annunciare la partecipazione di Mostrami al bando UAU PC! – Urban Art Unites Piacenza, con un progetto innovativo che unisce arte urbana e tecnologia per sensibilizzare la comunità sui temi della sostenibilità dell’Agenda 2030 che, come ben sapete, ci coinvolge tantissimo. Il nostro contributo, parte dal nostro format Open City Art (OCA) e mira a creare un’opera di street art aumentata, capace di integrare elementi fisici e digitali grazie all’uso della realtà aumentata.

L’opera che abbiamo presentato, progettata per allargare anche a Piacenza il nostro museo diffuso e interattivo, si concentrerà sull’Obiettivo 12 – Consumo e produzione responsabili, approfondendo anche temi legati alla salute, all’energia pulita, alle comunità sostenibili e alla lotta contro il cambiamento climatico. Speriamo proprio di poterla realizzare e garantire così un’esperienza unica per i visitatori che potranno interagire con i contenuti digitali dell’opera tramite smartphone e tablet, esplorando informazioni, statistiche, suggerimenti green e riflessioni sull’impatto delle nostre azioni quotidiane.

Saremo felici ed entusiasti di contribuire a questo progetto che trasforma Piacenza in un laboratorio artistico e sociale, coinvolgendo i cittadini nella coprogettazione dell’opera e creando connessioni profonde tra arte, ambiente e comunità e se proprio non dovessimo vincere il bando tutto il nostro collettivo rimane sempre a disposizione per la realizzazione di murales e graffiti interni ed esterni a Piacenza e nell’intera Emilia Romagna.

 

E se questo articolo vi ha incuriosito, non fermatevi qui: abbiamo esplorato l’arte urbana in tantissime altre città! Date un’occhiata al nostro ultimo articolo sui Murales a Napoli !

Napoli: l'amore per il calcio e la street art

Murales a Napoli: come l’amore per il calcio segna la street art

Napoli, con la sua arte, i suoi colori, la sua pizza fumante, il calore dei suoi abitanti e la vivacità delle sue strade, è senza dubbio una delle città italiane più apprezzate e visitate, non solo dai turisti internazionali ma anche da noi italiani.

Addentrandosi nel centro storico, girovagando per l’arte dei famosi “Quartieri Spagnoli”, si può percepire immediatamente il profondo legame di passione e fede che unisce la città al calcio, in particolare alla sua squadra del cuore, la S.S.C. Napoli.

Questo club è uno dei più amati in Italia e, secondo diverse indagini di mercato condotte dalle società specializzate, può vantare una tifoseria che si colloca tra le prime quattro del paese, sia per numero che per il forte senso di appartenenza che i suoi sostenitori esprimono. Un momento cruciale nella storia del Napoli è senza dubbio la seconda metà degli anni Ottanta, quando il club poté contare su uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi: Diego Armando Maradona. La sua presenza ha segnato un’epoca, e i tifosi lo venerano come una vera e propria icona.

Nel segno di questo amore, è stato inaugurato quest’anno il “Museo Maradona” della collezione Vignati, un luogo unico che ospita cimeli legati ai sette anni del calciatore in maglia azzurra. La devozione dei napoletani verso Maradona si riflette anche nei numerosi murales e nelle opere di street art che adornano le strade della città.

 

Murales per Maradona a San Giovanni a Teduccio

Tra le varia opere murali in onore del calciatore, ricordiamo quella a San Giovanni a Teduccio, realizzata dall’artista Jorit Agoch, che ritrae Maradona in posizione frontale con un’espressione determinata e sicura sottolineata dalle quattro linee simmetriche tracciate sul viso. In basso, si legge una scritta a caratteri cubitali: DIOS UMANO. Diego Maradona emerge così, ancora una volta, come un patrono laico per la città di Napoli. I segni distintivi tracciati sul volto del campione non solo accentuano la sua espressione intensa, ma lo trasformano in un vero e proprio guerriero. Questi tratti caratteristici, che costituiscono una firma stilistica dell’artista, ricoprono le guance di tutti i suoi imponenti ritratti murali. Questi segni non sono solo decorativi, ma rappresentano anche un simbolo di appartenenza a quella che l’artista definisce “Human Tribe”, una comunità universale che unisce diverse identità.

Questo murales dedicato a Maradona è diventato un punto di ritrovo e un luogo di culto, soprattutto dopo la sua scomparsa. Non erano rare le visite, anche notturne, all’opera d’arte, spesso da parte di turisti che altrimenti non si sarebbero mai avventurati in quella zona della città. Il murales era diventato una sorta di pellegrinaggio per i fan, un tributo tangibile alla leggenda del calcio. Tuttavia è stato recentemente demolito a causa della sua posizione in un’area destinata ad un ampio progetto di riqualificazione urbana. Questa demolizione ha suscitato rammarico tra i fan e la comunità locale, che hanno posto in quell’opera un pezzo fondamentale della loro storia e identità.

 

Street art per Maradona nei Quartieri Spagnoli

Street art nei Quartieri Spagnoli 

Un altro murales molto visitato e amato è quello che realizzò l’artista Mario Filardi, in occasione del secondo scudetto vinto dalla squadra, nella primavera del 1990. Il dipinto murale ritrae Maradona in corsa, stilizzato come un eroe entrato nella leggenda. Purtroppo, con il passare degli anni, l’opera si deteriorò e fu compromessa da una finestra abusiva che venne costruita proprio dove si trovava il volto del giocatore. Solo nel 2017, il noto street artist Francisco Bosoletti restaurò il murales, conferendo al viso un aspetto più naturale, ma lasciando inalterato il resto della composizione. Oggi, molti turisti si recano appositamente in via De Deo, nei Quartieri Spagnoli, per ammirare questa celebre opera.

Il legame tra Maradona e la città è così profondo che è impossibile scinderli: la sua presenza si avverte in ogni angolo, rendendo la visita ai luoghi a lui dedicati un’esperienza imprescindibile per chi desidera scoprire l’anima autentica di Napoli. Ogni tour non può non riconoscere e celebrare questo legame indissolubile tra il calciatore e il suo affezionato pubblico.

 

murales nuovi volti del calcio

 

Opere murali in onore dei nuovi volti del calcio

Questo culto per il calcio ha spinto numerosi artisti a lasciare il loro segno non solo nei Quartieri Spagnoli, ma anche in molte altre zone di Napoli, trasformando la città in una vera e propria galleria d’arte all’aperto. Passeggiando per Montecalvario, i visitatori possono imbattersi in una vasta gamma di murales dedicati al Napoli, che rappresentano una fusione affascinante di opere storiche e nuove interpretazioni. Ogni opera murale racconta una storia, un momento, una celebrazione della passione calcistica che caratterizza profondamente la cultura partenopea.

L’amore dei napoletani per il calcio non si è fermato al leggendario Maradona; ad esempio in Via Trinità degli Spagnoli, Gimenez ha realizzato anche piccoli murales dedicati ad altri giocatori come Kim, Anguissa, Di Lorenzo e Kvaratskhelia, arricchendo ulteriormente il panorama artistico della città.

Murales per Osimhen, il nuovo idolo della squadra

La passione calcistica continua a manifestarsi con altrettanta intensità nei confronti di nuovi talenti, come Victor Osimhen. Questo giovane attaccante nigeriano ha rapidamente conquistato il cuore dei tifosi grazie alle sue straordinarie performance sul campo, dimostrando abilità e dedizione che lo hanno reso un vero idolo. Questo affetto si è concretizzato in un murales a lui dedicato, situato sempre nei vivaci Quartieri Spagnoli, dove l’artista Juan Pablo Gimenez lo ritrae con la sua iconica maschera protettiva, ormai un simbolo distintivo del suo stile di gioco.

 

murales per Osimhen

 

Ma non è solo Napoli a rendere omaggio a Osimhen. A Castelvolturno, ad una certa distanza dalla città, è stata realizzata un’opera monumentale sulla facciata di una palazzina, realizzata dall’artista Paolo Deor. Questo dipinto murale, che si erge per ben 8 metri di altezza, ritrae il giocatore  con la divisa azzurra mentre esulta, catturando l’energia e la gioia del suo gioco. Al suo fianco spicca lo scudetto, con il numero 3 al centro, simbolo dei trionfi in campionato della squadra partenopea. Intorno al calciatore, invece del consueto campo da calcio verde, è rappresentato un tipico scorcio di Castelvolturno, con il suo fiume, il lago e le bufale che caratterizzano il paesaggio locale. Questa scelta non è casuale: l’opera funge da omaggio non solo all’attaccante nigeriano, ma anche alla comunità africana di Castelvolturno, una delle più numerose di tutta Europa.

Sebbene questi nuovi murales possano apparire meno imponenti rispetto a quelli dedicati a Maradona o agli scudetti, è importante ricordare che l’arte è un’espressione di momenti specifici, di una realtà in continua evoluzione, in attesa di scoprire quale storia scriveranno questi calciatori e come ciò influenzerà le loro rappresentazioni artistiche.

Il valore culturale della street art

Il murales assume così un forte valore sociale e culturale, diventando un simbolo di integrazione e celebrazione della diversità. Rappresenta un ponte tra culture, un modo per unire le radici locali con le nuove influenze che arricchiscono la comunità. Attraverso l’arte, il calcio diventa quindi un linguaggio universale, capace di unire persone di provenienze diverse in un abbraccio di passione e identità condivisa.

La street art non è solo una forma di espressione artistica, ma un potente strumento di coesione sociale, che continua a scrivere la storia di Napoli e dei suoi abitanti. La città è dunque un luogo dove arte e calcio si fondono in un abbraccio appassionato, creando un’atmosfera unica che continua ad incantare chiunque la visiti.

Il servizio di murales dei giovani artisti di Mostrami

Siete appassionati di calcio e vorreste anche voi un murales dedicato alla vostra squadra del cuore, nel vostro quartiere o sul vostro palazzo? Gli artisti di Mostrami sono qui per voi!

Mostrami si impegna a rendere l’arte contemporanea accessibile a tutti e con l’aumento della popolarità della street art e dei suoi significati socio-culturali, abbiamo avviato un progetto di murales su commissione per integrare questa forma d’arte nella vita di tutti i giorni. I murales dei nostri artisti possono arricchire qualsiasi ambiente, dalle grandi aziende alle abitazioni private, comprese verande, patii e camere da letto. Offriamo la possibilità di dar vita alla vostra creatività attraverso la pittura murale, collaborando con oltre 1400 giovani artisti emergenti del nostro collettivo!

Per avviare un progetto con noi, scrivete a info@mostra-mi.it e visitate il sito dedicato al servizio di murales su commissione. Avrete la possibilità di conoscere meglio il nostro collettivo, scoprire le tecniche dei nostri artisti, esplorare i diversi stili di street art e urban art che utilizziamo e sfogliare la galleria di alcune delle opere che abbiamo realizzato!

STREET ART TORINO

La street art trasforma Torino: murales e sostenibilità

Torino, storicamente riconosciuta per la sua vibrante industria e il suo ricco patrimonio culturale, sta vivendo una straordinaria metamorfosi visiva attraverso la street art. Strade anonime e pareti grigie si trasformano in gallerie a cielo aperto grazie a murales di alta qualità che veicolano messaggi potenti su temi politici, sociali e ambientali.

Tra i progetti più emblematici di questa trasformazione urbana spicca “TOward 2030”, un’iniziativa promossa da Lavazza e dalla Città di Torino per sensibilizzare il pubblico sui 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite che come sapete a noi tanto piacciono… diciamo che questo progetto è l’equivalente del nostro OCA a Milano. Ne siamo entusiasti!

street art torino

La consapevolezza attraverso l’arte: murales per il Goal #0

L’iniziativa “TOward 2030” prende il via con il  murales del Goal #0, affidato all’artista Ernest Zacharevic; tutto il progetto pone una domanda fondamentale: “What are you doing?” che accompagna l’intera iniziativa, esortando le persone a riflettere e a prendere azioni concrete per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Il dipinto murale del Goal #0  rappresenta la necessità di una presa di coscienza collettiva e individuale sulle problematiche globali, invitando ogni cittadino a considerare il proprio ruolo nel promuovere un cambiamento positivo.

Fame zero: murales per il Goal #2

Altro Goal, altro murales… il Goal #2 mira a porre fine alla fame, è stato interpretato dal collettivo Truly Urban Artists con l’opera “Cultus“. Questo murales è caratterizzato da un grande cerchio frazionato in parti che rispettano la proporzione aurea e da un esagono, simbolo di un campo armonico in cui un seme porta crescita e fertilità. L’opera è anamorfica, visibile nella sua interezza solo da un punto preciso, e rappresenta una “crescita armonica” che unisce coltura e cultura. Attraverso l’uso di simboli geometrici e naturali, quest’opera urbana del collettivo comunica la necessità di un approccio sostenibile all’agricoltura e alla produzione alimentare per sconfiggere la fame nel mondo.

street art torino

Educazione di qualità: il dipinto murale per il Goal #4

L’artista Vesod ha interpretato il Goal #4, che promuove un’educazione di qualità, con il murales4 Education: The Perfect Cycle“. L’opera raffigura una donna che studia in una biblioteca che si fonde con un paesaggio naturale, simboleggiando il legame inscindibile tra cultura e natura. Gli alberi, da cui si crea la carta per i libri, rappresentano un circolo virtuoso fondamentale per un’educazione di qualità. Quest’opera urbana sottolinea l’importanza di garantire a tutti l’accesso a un’istruzione inclusiva, equa e di qualità, evidenziando come l’educazione sia un pilastro essenziale per lo sviluppo sostenibile.

Parità di genere: l’opera di street art per il Goal #5

Camilla Falsini ha dedicato la sua opera al Goal #5, la parità di genere, con “La Città delle Dame“. L’opera raffigura Christine de Pizan, la prima scrittrice professionista e femminista della storia, sottolineando l’importanza dell’istruzione femminile e rendendo omaggio a una figura storica di grande ispirazione. Il murales celebra il contributo delle donne alla società e la necessità di promuovere l’uguaglianza di genere in tutti i settori, dall’istruzione al lavoro, dalla politica alla cultura.

Innovazione e infrastrutture: arte urbana per il Goal #9

Dzmitryi Kashtalyan ha trattato con il suo murales il Goal #9, che promuove l’innovazione e le infrastrutture sostenibili, con un’opera puntinista che raffigura una volpe antropomorfa circondata da oggetti tecnologici. Il dipinto simboleggia l’armonia tra tradizione e innovazione, evidenziando l’importanza della tecnologia nello sviluppo umano. Attraverso un uso sapiente di colori e forme, il murales comunica la necessità di investire in infrastrutture resilienti, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e favorire l’innovazione come motore di sviluppo e crescita economica.

street art torino

Collaborazione globale per il Goal #17

Per il Goal #17, gli amici di Monkeys Evolution hanno creato un murales intitolato “Intrecci“. L’opera rappresenta un intreccio di fili colorati, ciascuno richiamando altri obiettivi del progetto, simboleggiando l’importanza della collaborazione globale per raggiungere obiettivi comuni. L’opera dei Monkeys sottolinea la necessità di partenariati tra governi, settore privato e società civile per affrontare le sfide globali e promuovere uno sviluppo sostenibile. La collaborazione e la cooperazione internazionale sono fondamentali per realizzare gli SDGs e creare un futuro più prospero e sostenibile per tutti.

Oltre a questi lavori, sempre per il progetto “TOward 2030“, moltissimi altre opere murarie sono stati creati da artisti di fama internazionale.

Murales per il riscaldamento globale: Nevercrew e “Black Machine”

Nevercrew ha creato il muralesBlack Machine“, raffigurante un orso bianco coperto di petrolio che osserva una scritta luminosa. L’opera urbana è un potente simbolo del riscaldamento globale e delle conseguenze devastanti dell’inquinamento. Attraverso l’immagine dell’orso, un animale emblematico del cambiamento climatico, l’artista denuncia l’impatto delle attività umane sull’ambiente e la necessità di adottare misure urgenti per proteggere il nostro pianeta.

street art torino

Street art e biodiversità: Mantra e “The Ode of Collapse”

Mantra ha realizzato “The Ode of Collapse”, un murales che celebra la fragilità e la bellezza delle farfalle. L’opera urbana in questo caso mette in evidenza la perdita di biodiversità e l’importanza di proteggere gli ecosistemi naturali. Attraverso l’uso di colori vivaci e dettagli intricati, Mantra riesce a catturare l’attenzione del pubblico e a sensibilizzare sull’urgenza di preservare le specie in via di estinzione.

Murales contro il bracconaggio: Louis Masai e “Swimming Towards a New Existence”

Louis Masai ha creato “Swimming Towards a New Existence“, raffigurando un elefante variopinto che nuota verso una nuova esistenza; il suo murales affronta il problema del bracconaggio e la necessità di proteggere gli animali selvatici. Attraverso l’uso di colori brillanti e un’immagine potente, Masai sensibilizza il pubblico sull’importanza della conservazione della fauna selvatica e della lotta contro il traffico illegale di animali.

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Caducità della vita: Gomez e il suo enorme dipinto “Come le più belle cose”

Gomez ha dipinto “Come le più belle cose“, un murales in bianco e nero che raffigura una rosa in via di appassimento; l’opera riflette sulla caducità della vita e sulla bellezza effimera della natura. Attraverso un’immagine poetica e suggestiva, Gomez invita il pubblico a riflettere sulla fragilità della nostra esistenza e sull’importanza di vivere in armonia con l’ambiente.

Street Art e inquinamento marino: Mr Fijodor e “Il Cerchio e le Gocce”

Mr Fijodor ha creato un murales che rappresenta una balena fatta di rifiuti; questo dipinto urbano denuncia l’inquinamento marino e l’impatto devastante dei rifiuti plastici sugli oceani e sulla vita marina. Attraverso l’immagine di una balena, un animale simbolo della maestosità e della fragilità degli oceani, Mr Fijodor sensibilizza il pubblico sull’urgenza di ridurre i rifiuti e proteggere gli ecosistemi marini.

John Sale: l’artista dietro i murales di Eurovision

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John Sale, artista del Monferrato, è noto per i suoi murales tematici che spuntano improvvisamente nelle città;  durante l’Eurovision 2022 a Torino, Sale ha realizzato due opere di grande impatto: uno ritraendo i tre conduttori, Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan, l’altro raffigurando i vincitori di Sanremo Mahmood e Blanco.

Un altro murales torinese molto significativo è quello realizzato da Sale, “Pace“, che ritrae la scultura di Canova con una benda azzurro gialla, un grido per la pace in Ucraina; ancora una volta, attraverso quest’opera, Sale è riescito a catturare l’attenzione del pubblico e a trasmettere messaggi potenti su temi di attualità e importanza globale.

Volete vedere tanto altro? Cliccate qui a seguire e vedrete che il tema dell’ambiente, la cura della flora e della fauna sono spesso temi affrontati dalla street art sia in Italia che all’estero; noi abbiamo dedicato il nostro museo di street aumentata al tema, il nostro OCA, Open City Art e comunque ci puntiamo il più possibile… vorremmo sempre parlare di come l’arte diffonde messaggi positivi e potenti!

DIPINTI MURALI IN GIRO PER IL MONDO

Dipinti murali – uno zoo artistico da Milano al mondo intero

Preparati ad affrontare un viaggio che parte da Milano e attraversa diverse città del mondo, esplorando dipinti murali straordinari che incantano e offrono riflessioni evocative partendo da splendidi animali. Da Perth, ad Atlanta, fino ad arrivare a Johannesburg, ogni murale racconta una storia unica che riflette temi universali come la vita, la morte e l’interconnessione tra l’uomo e la natura. Attraverso queste opere, si celebra la creatività degli artisti e il potere dell’arte urbana come strumento di riqualificazione. Sei pronto ad essere trasportato in un viaggio affascinante attraverso il mondo dei dipinti murali?

Partiamo!

 

Dipinto murale a Milano - PAO

Un murale piumato dell’artista PAO a Milano, Quarto Oggiaro

Un murales terracielo alto 20 metri è stato realizzato sulla facciata cieca di un palazzo Aler a Quarto Oggiaro, Milano. L’opera, realizzata dall’artista PAO, rappresenta il concetto di unità, armonia e speranza con il messaggio “siamo tutti sullo stesso ramo”. È posizionata strategicamente all’ingresso della città e la sua creazione è stata accolta con gratitudine dalla comunità milanese.
Sono presenti tre rappresentazioni di uccellini.

Il primo uccellino è caratterizzato da una grande quantità di piume, che lo rendono molto soffice e piumato, conferendogli un aspetto amichevole.

Il secondo è molto lucido, volto ad attirare l’attenzione degli osservatori e ad aggiungere una nota di dinamismo all’opera complessiva.

Il terzo è composto da tanti piccoli triangoli azzurri, che insieme danno un aspetto vivace. Questa rappresentazione potrebbe simboleggiare l’idea di diversità e unità.

 

dipinto murale Perth serpente

Murale del serpente di ROA a Perth – Australia

Il murales del serpente a Perth è una magnifica opera d’arte che cattura lo sguardo di chiunque passi di fronte ad essa. Posizionato su una facciata di un imponente palazzo, il serpente, con il suo corpo curvo e slanciato, sembra danzare attraverso lo spazio urbano, avvolgendo la sua figura attorno alla struttura architettonica.

Ciò che rende quest’opera ancora più affascinante è il momento finale in cui il serpente si morde la coda, creando così un ciclo infinito e simbolico. Questo antico simbolo, conosciuto come l’Ouroboros, rappresenta l’eternità, il ciclo della vita e la continuità senza fine.

Il murales del serpente a Perth si trasforma così in un punto attrattivo nella città, non solo per la sua bellezza artistica, ma anche per il suo potere evocativo e suggestivo.

 

Dipinto murale Coccodrillo Atlanta

Un creativissimo coccodrillo ad Atlanta – USA

Ancora un animale, il murales del coccodrillo rappresenta una scena straordinaria che cattura l’attenzione e l’immaginazione di chiunque passi di fronte ad essa. Immaginate un enorme coccodrillo che sembra essere disteso sul pavimento di asfalto, la sua imponente figura giace inerte, dando l’impressione di essere privo di vita.

La coda del coccodrillo, solitamente un simbolo di potenza e pericolo, qui sembra quasi innocua mentre si “appoggia” su una scala come se fosse un semplice ornamento architettonico. Questa rappresentazione insolita suscita una serie di domande nella mente degli osservatori. Qual è il messaggio che l’artista vuole comunicare attraverso questa composizione?

Il murales del coccodrillo non solo incanta, ma invita anche gli spettatori a riflettere sul significato più profondo della vita e della morte, del potere e della vulnerabilità. La presenza imponente del coccodrillo contrasta con la sua posa apparentemente pacifica, suggerendo una dualità tra forza e quiete, tra pericolo e tranquillità. Quest’opera d’arte non solo arricchisce il paesaggio urbano, ma anche stimola una riflessione più profonda.

 

Dpinto murale Sudafrica

Ecosistema Africano, ROA, Johannesburg – Sudafrica

Il murale di ROA a Johannesburg, in Sudafrica, presenta una composizione che incarna la bellezza e la diversità della fauna africana. Sei animali, ognuno rappresentante una specie iconica dell’Africa, sono disposti uno sopra l’altro in sequenza verticale. Al piano più alto troviamo una gazzella, seguita da un’antilope, una giraffa, un ippopotamo, un rinoceronte e infine un elefante.

Ogni animale rappresenta una parte fondamentale dell’ecosistema africano e riflette la ricchezza della sua biodiversità. La disposizione verticale degli animali potrebbe simboleggiare la gerarchia naturale o la connessione tra le diverse specie che abitano il continente.

Inoltre, la scelta di rappresentare questi animali in bianco e nero, con la caratteristica cifra stilistica di ROA, potrebbe sottolineare l’importanza di preservare la fauna selvatica e il loro habitat naturale e della coesistenza armoniosa tra l’uomo e la natura.

 

Dipinto murale Iguana Porto Rico

L’iguana antropomorfa a Porto Rico

Il murale di ROA a Porto Rico presenta un’interpretazione straordinaria dell’iguana, una figura emblematica della fauna dell’isola. Nell’opera, l’iguana è rappresentata in una posizione quasi antropomorfica, seduta con un braccio appoggiato dietro di sé. Ciò conferisce all’iguana una dimensione umana, suscitando una sensazione di familiarità e connessione emotiva con gli osservatori.

La scelta di dipingere l’iguana mentre tiene tra le mani un’altra iguana, molto più piccola, aggiunge un ulteriore strato di significato all’opera. Questo gesto potrebbe simboleggiare la protezione, la cura e la responsabilità verso le creature più vulnerabili e bisognose di sostegno nella natura. Inoltre, invita gli spettatori a riflettere sul rapporto tra l’uomo e la natura, sull’importanza della protezione e della conservazione delle specie in pericolo e sull’empatia verso gli esseri viventi che condividono il nostro mondo.

 

Dipinto murale Lucertola Las Vegas

Lucertola zampillante – ROA, Las Vegas, USA

Il murale che raffigura un drago barbuto a Las Vegas con del sangue che zampilla dalla testa è un’opera che evoca una serie di emozioni e riflessioni nel suo osservatore. La scelta di rappresentare un rettile apparentemente pacifico come il drago barbuto in una situazione così violenta e inquietante aggiunge un elemento di contrasto e tensione all’opera.

Il drago barbuto è spesso considerato un animale domestico e tranquillo, ma qui viene rappresentato in una luce oscura. Potrebbe simboleggiare una riflessione sulla violenza e sulla brutalità presenti nella società contemporanea, potrebbe anche essere un’espressione dell’angoscia o del disagio dell’artista di fronte al mondo circostante. Tuttavia, è chiaro che l’opera mira a suscitare una reazione emotiva e a stimolare una riflessione più profonda sulle tematiche rappresentate.

 

Dipinto murale Elefante

L’elefante ibrido di Alexis Diaz

L’opera di Alexis Diaz che raffigura un elefante con una proboscide composta da tentacoli di polpo rappresenta un’affascinante fusione tra due creature iconiche della natura. Questo ibrido insolito e sorprendente incarna l’estro creativo e la capacità di Diaz di spingersi oltre i confini della realtà per creare qualcosa di veramente unico.

Nell’opera, l’elefante, simbolo di maestosità e forza, è reinterpretato in una forma fantastica, con la sua caratteristica proboscide sostituita da tentacoli di polpo; questo dettaglio aggiunge un elemento di stranezza e meraviglia all’immagine, sfidando le aspettative dell’osservatore.

La scelta di combinare queste due creature così diverse tra loro potrebbe essere interpretata come un’esplorazione della diversità e della complessità della vita sulla Terra.

Questo murale, come molte altre opere di Diaz, non solo incanta con la sua estetica unica, ma è un’opera che cattura l’immaginazione e stimola la mente, lasciando un’impressione duratura nella memoria di chiunque la incontri.

 

Dipinto murale mano

La mano intrecciata di Alexis Diaz

L’opera di Alexis Diaz che raffigura una mano aperta, intrecciata con una pianta rampicante e con un occhio al centro del palmo, è un’affascinante rappresentazione dell’interconnessione tra l’uomo e la Natura.

La mano umana, simbolo di abilità e forza diventa il terreno fertile su cui la Natura prende vita e si intreccia in modo sinergico. La presenza della pianta rampicante che avvolge le dita della mano suggerisce un legame profondo e indissolubile tra l’uomo e la Natura, evidenziando la coesistenza armoniosa tra loro, il rispetto per l’ambiente e un invito a riflettere sulle nostre azioni quotidiane.

 

Dipinto murale Cuore USA

Murale “Cuore spezzato” Di Alexis Diaz

L’opera di Alexis Diaz che raffigura un cuore con un occhio al centro, con attorno una pianta rampicante, trafitto da una freccia e sui lati un teschio diviso a metà, è un’immagine ricca di grande simbolismo e significato.

Il cuore, simbolo universale dell’amore e dell’emozione umana, diventa qui il centro di un’opera complessa.

L’occhio al centro del cuore suggerisce una visione profonda e penetrante dell’amore stesso.

L’avvolgersi della pianta rampicante attorno al cuore può simboleggiare la crescita e la rigenerazione dell’amore nel corso del tempo, mentre la freccia trafitta attraverso il cuore indica la passione e il dolore che spesso accompagnano il nobile sentimento.

La presenza dei teschi divisi a metà ai lati del cuore può introdurre un contrasto suggestivo, evidenziando che l’amore e la vita coesistono con la morte; questa rappresentazione riflette sull’esperienza della vita, con i suoi alti e bassi e con le sue gioie e i suoi dolori.

 

Dipinto murale Farfalle Pordenone

Le farfalle di Torre, Pordenone

Esplora il cielo della creatività con il murale delle farfalle, un’opera che incanta e ispira nel cuore del quartiere Torre a Pordenone! Due eleganti farfalle dipinte svolazzano libere nel cielo dipinto da Giulio Masieri, trasmettendo un messaggio di rinascita che risuona con la comunità locale.

AnimaLeVie, un progetto visionario che celebra l’arte come strumento di rigenerazione urbana, trasforma le strade di Torre in una straordinaria mostra a cielo aperto. Qui, non c’è bisogno di biglietti d’ingresso o di guide, un percorso autonomo attraverso tutte le installazioni, mappate dall’Associazione di quartiere Torre.

 

Farfalle, elefanti, serpenti ed iguane vi hanno colpito!? Speriamo proprio di si! Eccoci giunti al termine di questo viaggio attraverso dipinti murali sparsi per il mondo, abbiamo esplorato opere d’arte che non solo incantano con la loro bellezza visiva, ma anche evocano riflessioni profonde sulla vita, la natura e la connessione umana trasformando le strade urbane in gallerie d’arte all’aperto.

Quanto costa un murales su commissione: scopriamolo insieme!

La street art ha conquistato sempre più popolarità come forma di espressione artistica negli ultimi anni. Non si limita più alle sole strade delle città, ma si estende anche come decorazione per pareti interne ed esterne di case, aziende, uffici e negozi. In particolare, i murales offrono un modo eccellente per aggiungere personalità e creatività a qualsiasi spazio, sia esso interno o esterno. Grazie al nostro servizio di murales su commissione, portiamo l’arte in ogni casa, azienda e città!

 

quanto costa un murales su commissione

 

Ora, potreste chiedervi: “Ma quanto costa un murales su commissione?” Beh, il costo di un murales su commissione può variare in base a diversi fattori, tra cui le dimensioni del murale, la complessità del disegno e la sua posizione. Tuttavia, cerchiamo di approfondire ulteriormente come viene formulato il prezzo per un’opera d’arte di questo tipo…

Quanto costa un murales su commissione?

Il costo di un murales su commissione può variare notevolmente a seconda delle specifiche richieste del cliente. È vero che, in parte, la dimensione del murale influisce sul costo, poiché più grande è, più sarà costoso. Tuttavia, ci sono altri fattori altrettanto importanti, se non fondamentali, da considerare. Questi includono il tipo di superficie su cui verrà dipinto il murale, il livello di dettaglio richiesto per il disegno, il numero e le dimensioni dei soggetti da rappresentare, nonché la posizione e la complessità del murale stesso.

Se state pensando di commissionare un murale, è fondamentale comprendere i diversi fattori che possono influire sul prezzo e quanto costa un murales, oltre alle varie tecniche e stili utilizzati per la creazione di queste opere d’arte.

 

quanto costa un murales su commissione

 

Come accennato in precedenza, uno dei fattori più rilevanti che influisce sul costo di un murale commissionato è la sua dimensione. È naturale che i murales più grandi richiedano più tempo, materiali e sforzi per essere realizzati, e di conseguenza tendono ad essere più costosi rispetto a quelli di dimensioni più ridotte. Un murale che si estende in orizzontale è generalmente più gestibile rispetto a uno che si sviluppa in verticale. Nel secondo caso, gli artisti devono spesso salire e scendere da una scala per poterlo valutare da una distanza adeguata, il che rallenta il lavoro e richiede uno sforzo maggiore da parte loro.

Un altro fattore determinante è il livello di dettaglio richiesto per il murale. Disegni complessi e dettagliati richiedono più tempo e abilità per essere realizzati, il che si riflette anche sul costo finale. Pensate anche alla parete stessa: ad esempio, una superficie di due metri per due metri. È evidente che sarà più semplice e veloce (e quindi meno costoso) realizzare un lavoro con poche forme geometriche rispetto a uno che raffiguri un insieme di soggetti caravaggeschi con numerosi dettagli come occhi, orecchie, nasi, sfumature, luci e ombre.

 

quanto costa un murales su commissione

 

Altri elementi che possono influenzare il costo di un murale includono la sua ubicazione e il tipo di superficie su cui verrà dipinto. I murales per interni tendono ad essere generalmente meno costosi rispetto a quelli per esterni. Il motivo principale risiede nel fatto che i murales all’aperto possono richiedere lavori di preparazione aggiuntivi per la preparazione della parete, nonché l’ottenimento di permessi e l’installazione di impalcature. Inoltre, il tipo di superficie sulla quale viene dipinto il murale può incidere sul costo. Ad esempio, dipingere su una superficie ruvida o irregolare può richiedere più tempo, sforzo e materiali, rendendo quindi necessariamente più costoso il lavoro.

 

Quali tecniche esistono per realizzare un murales su commissione?

Nel contesto della creazione di un murale, esistono numerose tecniche e stili disponibili, ognuno con la propria estetica e unicità. La scelta della tecnica dipende da diversi fattori, come la superficie su cui verrà dipinto il murale, il livello di dettaglio desiderato, la posizione del murale e le preferenze artistiche dell’artista o degli artisti che lavorano al progetto. Il nostro collettivo  può vantare una vasta gamma di artisti specializzati in diverse tecniche e stili di street art, in grado di soddisfare quasi tutte le specifiche richieste!

 

quanto costa un murales su commissione

 

Nella creazione di un murale, esistono diverse tecniche utilizzate per ottenere risultati unici ed estetici che possono avere un impatto anche su quanto costa un murales. Una di queste tecniche è lo stencil, in cui viene ritagliato uno stencil per poi applicare la vernice e creare un’immagine nitida e pulita. Questo metodo è rapido ed economico, richiedendo pochi materiali. La pittura a spray è un’altra tecnica molto comune per i murales all’aperto, che consente agli artisti di creare disegni intricati e colorati utilizzando vernici spray specifiche. Questa tecnica offre un alto livello di dettaglio e può produrre opere d’arte audaci e accattivanti.

Per i murales interni, si utilizza spesso la tecnica del mosaico, che consiste nell’utilizzare piccole piastrelle o pezzi di vetro per creare un disegno unico e dettagliato. Questa tecnica richiede più tempo e manodopera rispetto ad altre, rendendola più costosa. La pittura con pennello e rullo è una tecnica versatile che utilizza strumenti tradizionali come pennelli e rulli per creare murales in una vasta gamma di stili ed effetti. Questo metodo può essere utile per ridurre i costi dei progetti di grandi dimensioni.

Il collage è un’altra tecnica utilizzata per creare murales interni, che prevede l’assemblaggio di diversi materiali come carta, tessuto o fotografie per creare un’opera d’arte. Alcuni artisti sperimentano anche con il decollage, che è la versione inversa del collage. Infine, il projection mapping è una tecnica spesso utilizzata come fase preparatoria, in cui vengono proiettate immagini su una superficie e utilizzate come guida per la creazione del murale. Questa tecnica può contribuire a ridurre i tempi di realizzazione e consente la creazione di murales altamente dettagliati, soprattutto per opere di grandi dimensioni.

 

quanto costa un murales su commissione

Lo stile artistico ha un impatto su quanto costa un murales? 

Oltre alla scelta della tecnica, lo stile del murale può avere un impatto significativo sul costo. Quando riceviamo la vostra richiesta di un murale su commissione attraverso il nostro modulo dedicato, lavoreremo insieme per trovare l‘artista che possiede lo stile più adatto alle vostre preferenze. Nel mondo della street art, esistono molti stili diversi, che spaziano da approcci più astratti e surrealisti a quelli iper-realistici o ispirati al fumetto. Ogni stile richiede un livello di abilità e tecnica diverso, nonché un’attenzione ai dettagli specifici e potrebbe richiedere materiali o approcci distinti. Vediamone alcuni tra i più comuni:

  •  astratto: uno stile che si concentra sull’uso di forme, colori e linee astratte per creare un’opera d’arte non rappresentativa della realtà;
  • surrealista: caratterizzato da elementi onirici, fantastici e irrazionali, spesso con combinazioni insolite o sorprendenti;
  • iperrealista: un approccio che mira a riprodurre la realtà in modo estremamente dettagliato, quasi fotografico;
  • graffiti: uno stile caratterizzato da lettere elaborate, forme geometriche e personaggi stilizzati;
  • pop art: uno stile che utilizza immagini e icone della cultura popolare per creare opere vivaci e accattivanti.

Questi sono solo alcuni degli stili artistici popolari che possono essere utilizzati per creare un murale. Ogni stile offre un’esperienza visiva unica e può essere adattato alle preferenze del committente e alla specifica del progetto. I nostri artisti hanno stili e caratteristiche molto diverse tra loro e sarà nostra premura quello che possa soddisfare al meglio le vostre richieste!

murales geometrico

 

In conclusione, il costo di un murale dipende da diversi fattori, come le dimensioni e la complessità del pezzo, la sua posizione e le richieste specifiche del cliente. È essenziale affidarsi a professionisti in grado di fornire un preventivo accurato che tenga conto di tutti questi elementi. Questi professionisti devono anche avere l’abilità e l’esperienza necessarie per trovare l’artista che meglio si adatta alle vostre esigenze e supera le vostre aspettative.

Se avete un’idea per un murale da realizzare, scrivete un’email a info@zoomonart.com indicando le informazioni di seguito:

  • città e Provincia in cui deve essere realizzato il lavoro;
  • tematica e soggetto del lavoro che vorreste realizzare sulla parete (qui potete allegare foto o disegni del soggetto o lavori a cui vorreste ispirarvi);
  • indicazione del tipo di parete (esterna o interna);
  • misure della parete in metri (base e altezza);
  • budget indicativo (non è obbligatorio, ma può aiutarci a capire che progetto può fare al caso vostro!);
  • eventuali specifiche per quanto riguarda tecnica o stile.

Potrete chiedere un preventivo di massima e scoprire quanto costa il murales che volete realizzare. Se, invece, siete ancora alla ricerca di ispirazione, vi invitiamo a esplorare le pagine di muralesmilano, dove potrete trovare interessanti spunti di lavori realizzati da noi e non solo!

Street Art da Milano al mondo intero sotto Natale

Street Art e Natale, due mondi paralleli? Per nulla! A primo impatto potrebbe sembrare strano: cosa c’entra la Street Art con il Natale?! Eppure, a partire da Milano e in giro per il mondo vi sono moltissime opere di Street Artist ispirata a questa festività. Inoltre, vi portiamo alla scoperta delle opere di arte contemporanea e delle installazioni artistiche a tema natalizio dalle più vicine a “casa nostra” all’India e all’australia . Buona lettura!

Le opere di Street Art ispirate al Natale dell’intramontabile Banksy: Santa Claus in versione clochard a Birmingham

Nel video poi postato su Instagram dall’artista, si vede un uomo homeless sdraiarsi su una panchina che si trasforma in una slitta di Babbo Natale grazie al murales geniale di Banksy. “Dio benedica Birmingham”, scrive nel post Banksy (la cui identità è ancora in parte un mistero). “Nei 20 minuti in cui abbiamo filmato Ryan su questa panchina, i passanti gli hanno dato una bevanda calda, due barrette di cioccolato e un accendino – senza che lui chiedesse mai nulla”.

 

L’installazione artistica di Banksy: il presepe rivisitato a Betlemme

Il celebre artista crea una nuova scena della natalità che mostra Maria, Giuseppe, Gesù bambino, il bue e l’asinello di fronte a un muro di cemento. Il riferimento riguarda il muro fatto erigere dal governo di Israele per isolare la Cisgiordania dal resto del territorio israeliano. Al posto della cometa che annuncia la nascita di Gesù, vi è una breccia causata dal lancio di un mortaio.

 

I finti fiocchi di neve di denuncia dello Street Artist Banksy in Galles

Tramite questo murales lo Street Artist Banksy denuncia l’elevato tasso di inquinamento della zona. Quest’opera di Street Art infatti, viene realizzata nella zona di Taibach a Port Talbot, nel Galles, che ospita il più grande polo siderurgico del Regno Unito ed è stata classificata come una delle aree urbane più inquinate della nazione.

 

Il Babbo Natale dello Street Artist australiano Stra

 

L’opera comics a Berlino dello Street Artist El Bocho che augura Buon Natale

Il murales Monkey Santa in Mexico City

Il murales con Babbo Natale che trasporta banane ai Caraibi

Questo Babbo Natale un po’ inquietante al posto del classico sacco di regali porta in spalle un casco di banane, cammina con una sola gamba e pare avere la fisicità di una scimmia.

 

Il murales a Cork City degli street artists Enda Kenny e Michael Noonan

In questo murales, il povero stacanovista Babbo Natale viene minacciato con una pistola da due agenti.

 

Il Grinch dello Street Artist 4iekah

 

Installazione artistica contemporanea della scena della natalità

Dalla street pura alle installazioni, la United Methodist Church di Claremont, in California, ha installato un’opera d’arte rappresentante il tradizionale presepe rinchiudendo Giuseppe, Maria e Gesù Bambino in tre gabbie, con l’obiettivo di puntare l’attenzione sulle condizioni dei molti migranti che cercano di raggiungere gli Stati Uniti dal Messico.

 

Il murales provocatorio con Mamma Natale

E a casa nostra? Che hanno fatto i nostri artisti? A Milano in Porta Genova, Babbo Natale diventa donna nell’opera d’arte della Street artist Cristina Donati Meyer. E una provocazione dell’artista e attivista che intende rovesciare il cliché maschile di un Babbo Natale maschio.

 

I graffiti dell’artista di origini siciliane TVBOY in onore del Natale: Santa vs Global Warming

Sempre a Milano, sull’Alzaia Naviglio Grande appare un murales rappresentante Babbo Natale che manifesta contro il cambiamento climatico a opera dello Street Artist TVBOY.

 

The E-Kings in Via Ventimiglia a Milano: i Re Magi in versione contemporanea dello Street Artist TVBOY

I Re Magi, al posto di oro, incenso e mirra portano in dono pacchi di E-Bay, Amazon e Ali Express. L’autore di questo murales apparso in via Ventimiglia a Milano è lo Street Artist TVBOY.

 

Permesso di soggiorno negato per Babbo Natale: il murales di rivendicazione dello Street Artist TVBOY

“Permesso di soggiorno negato per Babbo Natale. Nessuno si ricordava più che San Nicola arrivava dalla Turchia”. Scrive TVBOY sui suoi social. È la nuova provocazione dello Street Artist apparsa sul un muro in piazza delle culture a Milano. Nell’opera si vede Babbo Natale, di spalle, portato via da un agente di polizia.

 

Il murales di denuncia di Tyler, lo Street Artist con base a Mumbai, India

Lo Street Artist Tyler ha realizzato un’opera di street art rappresentante un bambino che spinge una pesante carriola. È vestito come un aiutante di Babbo Natale e forse lo è: grazie al suo lavoro molte persone in Occidente riceveranno i regali in tempo per Natale, l’opera infatti denuncia il lavoro sottopagato dei minori in India.

 

La fotografia provocatoria della natività contemporanea secondo David LaChapelle

In questa provocatoria rivisitazione della scena della natività, il celebre fotografo statunitense David LaChapelle presenta dei colori vivaci e forti, dei corpi forti e belli, e un’ambientazione paradisiaca… Tuttavia, l’effetto totale è fin troppo aggressivo, vi è qualcosa i inquietante: la gioventù e la bellezza esaltate in modo estremo, la vanità e il materialismo, sono i messaggi presenti sotto a questa rappresentazione idilliaca.

 

L’inno alla vita sulla facciata della Sagrada Familia di Gaudì a Barcellona

Andiamo in Spagna… questa facciata rappresenta un omaggio alla nascita di Gesù da parte dei pastori, dei Re Magi e degli angeli musicanti. La Porta della Carità è di alluminio policromo e cristalli ed è stata decorata con edera e fiori di zucca, simboli di obbedienza e del matrimonio. I personaggi sono stati realizzati attraverso stampi di gesso creati attraverso una complicata tecnica.

 

Babbo Natale: la figura mitologica usata dall’artista della Pop Art per eccellenza Andy Warhol

Anche il celebre artista esponente della Pop Art  Andy Warhol inserisce tra le sue opere una rappresentazione di Babbo Natale. Il generosissimo signore che viaggia su una slitta trainata da renne diventa così una figura mitologica che entra a tutti gli effetti nel nostro immaginario collettivo. A proposito di Andy Warhol, a Milano fino al 26 marzo 2023 sarà possibile visitare la sua mostra d’arte! Per scoprire di più su questo e altri  eventi di arte contemporanea in giro per l’Italia.

 

Come avete visto, molti Street Artist di tutto il mondo hanno realizzato diverse opere in onore del Natale, alcune di denuncia e rivendicazione, altre per augurare buon Natale a tutti e altre ancora di dubbio significato. Speriamo che abbiate gradito questo articolo sulla Street Art natalizia in giro per il mondo, segnalateci tutte le opere che conoscete e non abbiamo inserito e intanto… vi auguriamo un sereno e felice Natale…sempre molto molto artistico!!!

Progetti artistici per le aziende: ecco perché farli con Mostrami

Progetti artistici per le aziende

Mostrami è un’impresa sociale formata da persone provenienti da diversi campi: economico, marketing e artistico; da qui nasce la volontà di creare un ponte tra arte e aziende. Mostrami è operativa da dodici anni e fa da tramite tra attività commerciali e artisti perché crede nell’importanza della fusione tra arte e impresa e crea appositi progetti artistici per le aziende!

Magari ti starai chiedendo perché mai un’azienda dovrebbe aver bisogno di iniziare dei progetti creativi

Vediamo insieme come mai oggi non solo è ‘buona cosa’, ma è anche sempre più importante se non fondamentale per un’organizzazione intraprendere progetti artistici!

Interventi artistici in azienda – corsi, team building e outdoor training

Negli ultimi decenni, il  mondo aziendale è drasticamente cambiato; sempre più spesso si dà estrema importanza alle soft skills tra cui la capacità di lavorare in team e la capacità di trovare soluzioni innovative e creative ai problemi. É proprio qui che l’arte si fa maestra.

Erroneamente si pensa che la creatività sia una dote innata; non è così, infatti la si può esercitare, allenare e stimolare tramite attività mirate. La creatività diventa una risorsa immancabile in azienda e nella quotidianità, infatti consente di appassionarsi a ciò che si sta facendo e di essere motivati, spinti dalla speranza di trovare un’idea originale e di raggiungere il successo.

→ La mission di Mostrami è di stimolare la creatività e imparare ad esercitarla in svariati campi. Per questo motivo, Mostrami si fa promotrice di corsi artistici per manager e dipendenti con l’obiettivo di esercitare le soft skills e di sviluppare la capacità di lavorare in gruppo (team-building) tramite attività indoor e outdoor accuratamente selezionate e customizzate sulle necessità del committente. Abbiamo sviluppato tanti format diversi enfatizzando ad esempio la leadership, l’ascolto empatico o in generale l’intelligenza emotiva.

Eventi, mostre e performances per il corporate

Come ormai è chiaro alla gran parte delle aziende, gli eventi possono essere un momento importante per diversi motivi e scopi: permettono di entrare in contatto con potenziali clienti o consentono di essere conosciuti sul territorio o sono anche spesso utili a rafforzare l’engagement e la fidelizzazione dei dipendenti nei confronti dell’azienda.

Mostrami si fa partner e interprete delle esigenze del committente e per ogni realtà porta la propria creatività in allestimenti, mostre e installazioni. Questo è pienamente con la nostra mission: diffondere la giovane arte contemporanea!

Mostrami si occupa di creare eventi o singole performance artistiche in occasione di ricorrenze e festività in azienda. Nella fase di ideazione e progettazione, Mostrami si preoccupa di allinearsi totalmente all’identità ai valori dell’azienda cliente e alle sue richieste portando tutto il proprio apporto artistico e creativo.

 

Business gifts per le aziende

Sempre per supportare gli eventi aziendali, per accrescere l’engagement nei confronti della propria attività e per migliorare i rapporti con i collaboratori, può essere indicato realizzare delle opere d’arte o degli oggetti di design da confezionare e regalare a fine evento o per ricorrenze e festività, per lasciare un ricordo indelebile.

→ Mostrami, con tutto il proprio ampio collettivo, idea e crea opere d’arte che siano gifts secondo varie tecniche in relazione all’idea dell’azienda cliente.

Realizzazione di murales e opere d’arte, curatela e restyling

FInisce qui!? No!!! Ci sono ulteriori modalità con cui gli artisti possono entrare in azienda: tramite la creazione di opere decorative che hanno l’obiettivo di stupire e favorire il senso di meraviglia che contribuiscono a rendere più creativi gli ambienti aziendali (che rischiano spesso di tendere all’anonimato), oppure mediante la creazione di opere site-specific, direttamente nelle aziende con una produzione in live e in loco. I primi esperimenti di questa seconda modalità risalgono agli anni Settanta (Artist’s Placement Group in Inghilterra). SOno anche un’ottima occasione di content e di storytelling per le aziende.

Come è ormai noto, l’environment aziendale è un elemento cruciale per le performance lavorative; stare bene nel proprio ambiente lavorativo significa lavorare meglio per chi lo vive tutti i giorni ma sono anche utilissimi per ben disporre chi è lì soltanto di passaggio!

→ Mostrami offre servizi di creazione di installazione site specific e murales in ambienti interni ed esterni. L’ideazione del murale si basa sulla cura della volontà e degli spunti provenienti dall’azienda partner.

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Tantissima creatività per la creazione di content, loghi e brand

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Murales a un’ora da Milano: scopri le opere di Street Art a Pavia

Street Art a Pavia, una cittadina a solo un’ora da Milano

La street art in Lombardia è sempre più utilizzata come tecnica di riqualificazione urbana. A questo proposito, oggi parliamo dell’arte di strada di Pavia che è soltanto a un’ora da Milano e favorisce la riqualificazione urbana e valorizza l’arte contemporanea italiana. La street art e il muralismo sono ormai evidentemente una forma di espressione artistica eccellente per rivalutare zone delle nostre città che necessitano di essere rivitalizzate da murales e graffiti realizzati da talentuosi artisti.

 

Le opere di Street Art spesso trasmettono anche messaggi politici e di carattere sociale contemporaneo; possono quindi rappresentare un’occasione di riflessione su argomenti complessi e divisivi. Continuate a leggere per scoprire quali artisti hanno partecipato alla riqualificazione urbana di Pavia!

Street Art a Pavia: scopri i murales da non perdere in questa cittadina in Lombardia a un'ora da Milano!
Street Art a Pavia: scopri i murales da non perdere in questa cittadina in Lombardia a un’ora da Milano!

Biancoshock e la street art in una botola nell’ex arsenale di Pavia

Proprio a Pavia è stata scoperta una botola nell’ex arsenale che contiene opere di Street Art firmate Biancoshock, un artista milanese.

 

É una ragazza a scoprire questo tesoro di opere. Si chiama Marcella Milani ed è una fotografa freelance professionista appassionata di urbex; (per chi non conoscesse il termine è un’abbreviazione di “urban exploration”, cioè esplorazione urbana, ovvero coloro che fanno vere e proprie spedizioni per scoprire luoghi abbandonati dalla società che ancora racchiudono i segreti del passato. Esempi di questi luoghi sono ospedali, fabbriche, o scuole abbandonate).

 

In questo vecchio arsenale risiedono quattro tele incorniciate e alcune installazioni che Biancoshock ha realizzato con l’obbiettivo di reinventare lo spazio.

L’arte di strada è nota per essere un mezzo tramite il quale artisti e creativi esprimono idee che trattano argomenti contemporanei come la guerra, la sostenibilità e le ingiustizie sociali. Anche Biancoshock si introduce in questa corrente. Tra le opere di Biancoshock ritrovate nell’ex arsenale vi è un boiler dal quale sembra fuoriuscire un mare verde che va a denunciare il “green washing” delle aziende. Quest’ultimo termine viene usato per descrivere la tendenza che hanno i brands di dare una falsa percezione di sostenibilità tramite tecniche di marketing.

 

Un’altra istallazione di Street Art trovata nell’ex arsenale è una cappella votiva trasformata da Biancoshock in un chiosco di kebab. La didascalia provocatoria che si trova anche su Instagram dice: “il tempo passa, le divinità cambiano.” Infine, la struttura stessa dell’ex arsenale è costruita in modo tale da richiamare i bunker usati per proteggersi dalle bombe in Ucraina.

Le opere di arte contemporanea fatte da Biancoshock a Pavia sono una bellissima scoperta, ma lo spazio verrà chiuso definitivamente come simbolo di ribellione alla strumentalizzazione dell’arte di strada. L’artista ha ricordato, durante un’intervista al Corriere della Sera che l’arte di strada e i graffiti sono un’espressione artistica libera e indipendente, e non vuole trasformarla in un fenomeno mediatico come fanno i marchi per vendere i loro articoli. L’ex arsenale di Pavia sarà ricoperto di assi di legno e chiuso definitivamente per impedirne l’accesso. Le opere rimarranno intatte ma sepolte per ricordarci che l’arte esiste e vive anche se non viene strumentalizzata.

 

La street art a Pavia firmata mr. Thoms, Angelarts, e Fabio Petani

A Pavia sono state organizzate diverse edizione del Festival di Street Art chiamato St.art durante il quale hanno partecipato artisti di strada come Mr. Thoms, Angelarts, e Fabio Petani. L’obiettivo di queste creazioni è la riqualificazione urbana: i graffiti, infatti, rendono le città dei veri e propri musei a cielo aperto.

Diego Jedio chiamato in arte Mr. Thoms ha creato, nei pressi della piscina comunale Folperti, dei murales scherzosi e allegri. Alcuni indagano più in profondità e vi riconoscono la trattazione di temi sociali.

 

Nei dintorni si possono ammirare anche i murales di Paolo Saviotti, in arte Angelarts. Egli è noto per i suoi graffiti creativi e contemporanei. Sono immediatamente riconoscibili grazie alle sue talentuose rappresentazioni. Solitamente ritrae personaggi dei cartoni animati o disegni che sono il risultato della sua immaginazione.

Il terzo nome che aggiungiamo alla lista di street artists che partecipano alla riqualificazione urbana di Pavia è Fabio Petani, artista pinerolese che si distingue per l’utilizzo di colori vivaci e per i temi floreali che avvolgono gli edifici sui quale esprime la sua creatività.

La street art da Vigevano a Pavia di Ale Puro

L’artista Ale Puro nasce a Vigevano e da bambino sviluppa una passione per la street art e la scrittura. Da adulto vive in Messico e in India, durante questi periodi egli definirà la sua carriera artistica. Le sue opere sono riconoscibili dai dolci bambini che trasmettono pace e tranquillità. I bambini sono un simbolo che ci ricorda di non perdere mai il contatto con l’infanzia e con il nostro bambino interiore. Ale Puro non soltanto trasmette un’atmosfera fiabesca ma desidera anche lavorare per realizzare il suo sogno di “colorare le città.”

Egli comincia il suo percorso artistico sui muri di Vigevano; l’artista considera i muri stessi come strumenti che possono essere usati come tele per artisti. Ha realizzato diversi progetti in posti che hanno bisogno di trasmettere serenità e allegria come ospedali pediatrici e prigioni, scuole e per le strade delle cittadine italiane. Oggi Ale Puro non crea soltanto murales, ma dipinge anche su tela e crea illustrazioni. La sua ispirazione viene dal suo passato internazionale, dalla fantasia dei suoi due bambini e dalla creatività della moglie, anche lei artista in carriera.

 

Speriamo che vi sia piaciuto questo articolo sulla Street Art di Pavia (in Lombardia)che contribuisce alla riqualificazione urbana italiana! 

 

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Dalle cler artistiche ai muri, quando la Street Art diventa sociale!

La street art è da sempre stata capace di tramutare saracinesche in cler artistiche o muri vuoti in una cornucopia di colori. La street art nell’ultimo decennio ha cambiato radicalmente faccia. Passando da un tipo di arte di azione e contro la legge diventando uno dei modi per cambiare radicalmente l’aspetto delle città in cui viviamo.

Che si tratti di una cler artistica, di un muro fino ad una facciata di un condominio la street art è diventata col tempo rilevante anche per piccole aziende e per le amministrazioni delle nostre città. Anche per realizzare progetti socialmente utili che possano migliorare la qualità della vita delle persone. In questo articolo vi presentiamo un piccolo gruppo di progetti di street art che, attraverso cler artistiche o lavori pittorici su muro, hanno creato momenti di arte urbana molto belli e interessanti!

Open City Art: Cler artistiche sui temi della sostenibilità

Da un’idea di Mostrami è nato Open City Art! Un progetto che non si è concluso e porterà sicuramente altre edizioni. Nato nell’autunno del 2021, durante le sue edizioni ha realizzato 20 cler artistiche sui temi della sostenibilità. Le due edizioni si sono tenute nell’ottobre del 2021 e durante il periodo di maggio e giugno del 2022.

Cosa accomuna tutte le 20 cler artistiche del progetto realizzate finora? Che tutte hanno come tema la sostenibilità. Nello specifico ogni opera realizzata dagli street artist ha dovuto prendere ispirazione da uno dei 17 Goal di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Di cosa si tratta? Presto detto! L’Agenda 2030 si identifica come un programma sottoscritto da 193 paesi membri dell’ONU e scritto verso la fine del 2015. In questo programma troviamo 17 obiettivi, quelli su cui gli street artist hanno realizzato i bozzetti per le cler artistiche, sui quali si concretizzano i piani di Sviluppo Sostenibile. E’ importante infatti sapere che quando si parla di sostenibilità non si prende in considerazione solo quella ambientale, ma anche quella economica e sociale. Non c’è sviluppo se tutte e tre le strade di sviluppo non vengono portate avanti insieme.

Ma Open City Art non è solo Sviluppo Sostenibile, è anche innovazione! La parte innovativa del progetto deriva dalla partecipazione di alcuni partner che hanno sviluppato realtà aumentata che dà la possibilità al pubblico di scoprire qualcosa di più sul murales realizzato o sul tema trattato dall’opera. Durante la realizzazione delle cler artistiche ogni artista ha posto sul suo lavoro un QRcode che se scansionato attiva la realtà aumentata.

On the wall, street art sociale a Genova

Ahinoi, siamo tutti coscienti degli accadimenti dell’agosto del 2018 sul Ponte Morandi. Sappiamo anche delle 43 vittime che questo incidente ha causato. Quello però di cui forse non tutti noi siamo a conoscenza è la voglia di creare qualcosa di nuovo ripartendo proprio dalla zona e dalle macerie del Ponte Morandi. Una sorta di fenice che desidera rinascere dalle proprie ceneri.

Questo ha portato alla creazione del progetto On The Wall, realizzato dal comune di Genova in collaborazione con l’associazione Linkinart. Sono state realizzate 13 opere di arte urbana, alcune su cler artistiche molto belle, altre su grandi facciate di palazzi.

Per realizzare questo progetto è stato assemblato un team di 28 persone fra artisti e personale della protezione civile che hanno collaborato insieme per la creazione dei murales nei mesi estivi (giugno e luglio) del 2019, ad un anno dal crollo del ponte. E’ stato anche creato un tour che si può fare in massimo un’ora passando vicino a queste bellissime opere.

Big city life e street art a Roma, dalle cler artistiche alle facciate dei palazzi

Big City Life è un progetto che nasce da un’intuizione di 999Contemporary, una no profit che lavora a Roma. L’obiettivo di questo progetto è quello di rivalutare da zero una zona famosa della Capitale attraverso l’arte urbana. Tra alcune delle opere realizzate in questa iniziativa anche il murales dipinto con la vernice Airlite che è in grado di assorbire le polveri sottili, quindi in un certo senso è un murales “mangia smog”.

Il quartiere da cui è nato tutto il progetto è il quartiere di Tor Marancia, che si trova nella zona Sud della città. Questo rione è caratterizzato dalla presenza di tante case e condomini popolari, e proprio qui sono stati realizzati 22 murales da artisti che provengono da 10 Paesi diversi. E’ stato un progetto talmente dirompente che è stato posto all’interno del programma della 15esima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, tenutasi nel 2015.

All’interno del percorso di Big City Life si trovano tanti murales e tante iniziative. Partendo dai murales possiamo trovare MURo, il murales che mangia lo smog “Hunting Pollution”. Alcune delle opere sono “Ordine e Disordine” di Matteo Basilè, “Il Bambino Redentore” realizzato da Seth e “Nostra Signora di Shangai” di Mr Klevra. Invece una delle iniziative più importanti è il museo di Urban Art di Tor Marancia. Chi è stato coinvolto e dirattamente impattato nella realizzazione di queste cler artistiche e di questi bellissimi murales? Oltre agli artisti, anche oltre 500 famiglie che vivono all’interno delle case del quartiere di Tor Marancia.

La street art sui muri e sulle cler artistiche di Napoli con il progetto Inward

Concludiamo questa rassegna con il progetto di street art Inward. Iniziativa nata negli anni ‘90, prima in modo non ufficiale, ponendosi come un osservatorio che studiava la creatività urbana. Col passare degli anni Inward è diventata un’organizzazione di riferimento, non più solo nella città partenopea, ma da Nord a Sud. Conserva la sua sede a Napoli ma ha collaborazioni attive con università, organizzazioni no profit e figure del terzo settore, nazionali e internazionali.

Lo scopo del progetto è stato, ed è, quello di creare interventi di street art con il goal di rendere migliore la qualità di vita delle periferie. Una delle iniziative più note è stata quella di realizzare il “Parco dei Murales” all’interno del Parco Merola, a Ponticelli. Ponticelli è un quartiere periferico nella zona Est di Napoli. 

8 artisti diversi hanno preso parte al progetto realizzando altrettanti murales. Questa iniziativa è da considerarsi socialmente utile perché da un lato ha completamente rivalutato da un punto di vista estetico una zona della città, dall’altro ha coinvolto le fasce di età più giovani del quartiere con laboratori di arte urbana. Non solo street art sociale su cler artistiche ma anche, come vedete dalle foto, su muri molto grandi!

Eccoci arrivati alla fine del nostro articolo! Abbiamo visto come la street art che sia su cler artistiche o su grandi muri possa anche acquisire un forte valore sociale!

Se il tema ti interessa ecco il sito di cler artistiche realizzato da Open City Art. Ecco qui invece un articolo su street art e cler artistiche di cui abbiamo già parlato su questo sito. E se avevate pensato di sviluppare un progetto artistico su cler, beh non dovete far altro che contattarci, siamo tutt’orecchi!

Street Art in Lombardia, gli spray legano luoghi e culture

Street Art in Lombardia

Gli spray sono il medium che lega luoghi e culture, e la street art in Lombardia ne è una vera e propria dimostrazione. In questo articolo di due puntate vi segnaleremo artisti, luoghi ed opere per ispirarvi e consigliarvi nella scoperta della street art a Milano e nelle diverse province lombarde, partiamo!

 

La mostra di street art a Milano dedicata a Banksy, una tappa obbligata

Con l’apertura il 3 dicembre della mostra “The World of Banksy – The Immersive Experience” alla stazione di Milano Centrale, il celebre street artist di Bristol fa nuovamente tappa nel capoluogo lombardo. C’è però qualcosa di diverso dalle normali esposizioni, anche d’arte contemporanea, che si è soliti visitare. Il luogo scelto, i temi trattati, il messaggio finale che l’artista vuole inviare a chi è riuscito a catturare con la sua arte…sono tutti elementi estremamente diretti e attuali, presenti non solo nel caso di Banksy. Al link trovate un articolo dedicato alla mostra di street art a Milano.

 

In Lombardia i graffiti sono di casa

Se è vero che la street art nel continente europeo affonda le sue prime radici proprio nel Regno Unito, l’Italia non è certo rimasta a guardare ed è per questo che oggi iniziamo un viaggio alla scoperta di imperdibili murales e graffiti da vedere in Lombardia.

La street art in Lombardia si è diffusa in maniera esponenziale ed è oggi davvero apprezzata. Commissionata sempre più spesso da enti pubblici e privati, ma anche da realtà attive nel sociale, sta portando visibilità e benefici non solo ad intere zone cittadine, ma anche a giovani street artists che nulla hanno da invidiare agli artisti internazionali che insieme a loro colorano e rigenerano i nostri spazi pubblici. Non manca di certo a Milano, qui a seguire un altro articolo dedicato alla spray art milanese.

Bergamo è un centro d’approdo per tanti street artists

Bergamo e la bergamasca si stanno dimostrando un fertile terreno per la crescita culturale della street art. Intesa come forma d’arte che si presta pienamente allo stare all’aria aperta, i graffiti e i murales sono un modo per esprimere emozioni e bisogni di una comunità, ma anche un potente strumento per farne emergere tutte le potenzialità.

Il nome di Millo è noto da tempo sulla scena della street art in Lombardia. Dalle pareti del Giardino delle culture a Milano, all’Australia, al Messico, lo street artist pugliese richiama ed esprime i bisogni della società attraverso i suoi enormi personaggi all’interno di città lillipuziane. Ad un anno dal primo lockdown, Millo ha realizzato a Nembro, uno dei comuni della bergamasca più colpiti dalla pandemia, il suo “La forza della comunità”.

Rifacendosi al concetto della “leva” di Archimede, il messaggio dell’opera è chiaro: l’arte è l’ispirazione e una delle forze che possono aiutare a superare la terribile situazione legata al covid-19 per cui Nembro è divenuta tristemente nota nel 2020.

A Bergamo, anche le grandi murate di Alessandro Conti – in arte Etsom – cercano il dialogo tra il luogo e l’osservatore attraverso l’estremo realismo dato nella posa dei suoi spray. La cura e la versatilità delle sue immagini e dei suoi messaggi lo caratterizzano per essere in grado di realizzare interventi di street art in Lombardia di vario genere.

 

Il Progetto di urban art Pigmenti

C’è poi chi investe sugli artisti ed il territorio di Bergamo, come il progetto Pigmenti della Cooperativa Sociale al Patronato di San Vincenzo. Nato per portare avanti il lavoro della serigrafia “Tantemani”, dal 2015 il progetto ha offerto agli street artists la possibilità di gestire finora undici workshop con la volontà di superare il canonico metodo di rapporto di commissione dell’opera.

Il progetto dà all’artista la possibilità di entrare in contatto con i giovani e la realtà dei quartieri e degli spazi per fare graffiti, oltre a progetti di importante rilievo. Esempi di collaborazioni sono avvenute con Fran Bosoletti, street artist argentino che ha dipinto un grande murales nella zona della stazione. Ispirata ad un dipinto conservato nella locale Pinacoteca dell’Accademia Carrara, l’opera crea unione tra arte urbana e arte classica.

Recentemente al progetto ha partecipato lo street artist portoghese João Samina che ha realizzato con i suoi stencil dieci volti all’interno del quartiere Malpensata ed in più un’opera murale all’Edonè, presso il Parco Sud di Redona.

L’anamorfosi della street art in Lombardia

Originaria della provincia di Bergamo, Alessandra Odoni, in arte Ale Senso, è da anni residente a Berlino. Armata di rulli e bombolette, ed ispirata dalla street art della capitale tedesca si è inventata il suo mestiere coltivando con grandissima cura la sua passione. Sempre a Bergamo, Ale Senso ha dipinto non solo pareti, ma anche serrande di negozi e spazi abbandonati in cui si vede una voluta ricerca nell’adottare uno stile quasi anamorfista.

L’anamorfosi e l’arte urbana possono infatti essere una combinazione davvero geniale e suggestiva, come le creazioni di Cheone a Nerviano, in provincia di Milano. Le sue opere, realizzate insieme ad altri grandi artisti in occasione del festival di street artNervi a pezzi” decorano gli spazi della Ex Meccanica e della parte industriale del piccolo comune.

 

I festival di street art al servizio della rigenerazione urbana

A Mantova si tiene un altro festival di street art, il “Without Frontiers – Lunetta a colori” ospitato nel quartiere Lunetta dal 2016. Quest’altro esempio di progetto di recupero urbano dimostra come da una parte all’altra della nostra regione la street art è centrale nelle soluzioni di decoro degli edifici. All’interno del quartiere sono stati realizzati più di quaranta interventi, tra i quali il lunghissimo murales di ben 826 metri “Tsunamy” realizzato da Joys.

Il Gandhi di Vera Bugatti alla cava di Botticino. Credits to Andrea Zampatti
Il Gandhi di Vera Bugatti alla cava di Botticino. Credits to Andrea Zampatti

Il Comune di Brescia organizza anch’esso dal 2016 un festival sul genere, il “Link Urban Festival” in collaborazione con l’associazione True Quality.

Tra i migliori murales realizzati nel 2020 vi sono quello di Luogo Comune nel quartiere San Bartolomeo, la floor art di Taleggio e Giovanni Dallospazio al quartiere Lamarmora, e non per ultimo il grande murales di Vesod al quartiere Violino.

Vera Bugatti: una portabandiera della nostra street art

Ma senza alcun dubbio sulla scena bresciana spicca la street painter Vera Bugatti, famosa ormai in tutta Europa per l’accentuato realismo, l’originalità delle tecniche impiegate e il grande pathos dei soggetti da lei dipinti su grandi murate. Tra le sue migliori realizzazioni di street art in Lombardia – e più in particolare a Brescia – vi segnaliamo “AUT AUT”, “Futura Traditio”, dipinto insieme a Fabio Fedele sul palazzo dell’Associazione Artigiani, e sempre insieme a Fedele il grande murales “Tempus Edax Rerum” dipinto a nel bresciano, a Botticino.

 

 

Per ora il nostro viaggio si ferma qui, ma riprende prestissimo per far tappa in altri luoghi e farvi conoscere altri artisti che stanno facendo della street art in Lombardia una meta in grado di fare tendenza! Se la lettura vi è piaciuta e avete dei luoghi da suggerire lasciateci un commento, e seguiteci anche sul nostro sito e i nostri social per rimanere aggiornati sul variegato mondo dell’arte urbana!

Street Art e ambiente: il piccolo grande museo di Open City Art

Street Art e ambiente

Street art e ambiente, realtà aumentata, sostenibilità ambientale, gamification, saracinesche, Milano:  questi gli ingredienti del nostro nuovo progetto che abbiamo appena lanciato per le strade meneghine: OCA, che accomuna il mondo dell’arte e della street art con la sensibilizzazione della questione ambientale!

street art e ambiente: I murales a Milano di open city art

Cos’è Open City Art (OCA)?

Open City Art è un progetto aperto, libero, gratuito, bello… voluto per tutti coloro che amano Milano e le sue strade; è un nuovo format che unisce street art, realtà aumentata e sostenibilità ambientale usando come tele per i nostri giovani street artist, le serrande dei negozi.
Il tema? Bellissimo, importante e assolutamente attuale e contingente: gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile del nostro pianeta! La nostra terrà sta gridando… Oca portando del bello per le nostre strade vuole essere un monito dei nostri giovani artisti a ricordarcelo e ad assumere comportamenti e pratiche quotidiane che siano responsabili e sostenibili.
 street art e ambiente: I murales a Milano di open city art
Questo ottobre Open City Art è stato avviato con il “progetto pilota” City Pixel by OCA (Open City Art) ossia la realizzazione di 8 saracinesche (“cler” qui a Milano) in zona Sarpi e nel quartiere Isola. Siamo partiti da saracinesche imbrattate e veramente mal messe…. portando bellezza e decoro in città! L’iniziativa nel suo piccolo, vuole dare un contributo alla riqualificazione urbana di Milano attraverso il lavoro di giovani street artists che hanno realizzato e realizzazione le loro opere d’arte visibili liberamente dalla strada!
street art e ambiente: I murales a Milano di open city art
Open City Art è un’iniziativa 100% digital. Ogni opera, infatti, è collegata ad un QR code che consente di intraprendere autonomamente il proprio “percorso green di arte urbana“: una volta scannerizzato il QR code presente sulla cler è possibile accedere a contenuti multimediali ed esperienze interattive che permettono di conoscere meglio l’artista e la sua opera, visitare il sito dedicato, www.opencityart.it di ricevere tanti consigli e buone pratiche su come ridurre l’impatto ambientale e di vivere delle vere e proprie esperienze interazione con le opere attraverso l’uso della Realtà Aumentata.

Open City Art: il Grande Gioco dell’OCA

COsì abbiamo voluto lanciare il progetto, tornando tutti un pò bambini… ad un gioco che si perde nella memoria di tutti noi.

Nel week end del 16 e 17 ottobre si è svolto l’evento di lancio di Open City Art “Il Grande Gioco dell’OCA”, il gioco è iniziato sabato 16 in zona Isola e si è concluso domenica 17 in zona Sarpi. Con nostra gioia, tante persone hanno partecipato e hanno fatto il percorso dei murales vedendo e interagendo con gli stessi; infatti, spesso chi stava facendo una passeggiata per il quartiere ha preso parte al gioco incuriosito dall’evento! 

Abbiamo somministrato tante domande sulle migliori “buone pratiche” di sostenibilità… c’è curiosità, interesse, fermento! Ne siamo entusiasti.

E quali nello specifico sono stati i primi 8 murales coinvolti? Scopriamoli insieme le tappe de “Il Grande Gioco dell’OCA!”

 

Street art e ambiente: i murales su saracinesca di Open City Art

Underwater, il murales ispirato al Goal 14: Vita sott’acqua

Una rappresentazione di un ambiente subacqueo secondo l’interpretazione propria dell’artista. Nel murales notiamo alcuni abitanti dell’habitat sottomarino che rimangono incastrati in una rete di plastica che ricorda gli imballaggi di plastiche per le lattine che tutti usiamo…..sono vere e proprie trappole nel mare!

Questo tipo di involucro è appunto un rischio insedioso per molti pesci che spesso ne soffocano. L’artista ci vuole comunicare che buttando i rifiuti nei nostri mari non facciamo altro che danneggiare la terra e quindi, giorno dopo giorno, noi stessi e l’ambiente che ci sta intorno!

Natura bruciata, il murales ispirato al Goal 13: Lotta al cambiamento climatico

Obiettivo di questo murales? Far riflettere le persone sull’assoluta importanza e urgenza della lotta contro il cambiamento climatico.

 

 

Una grande donna accogliente e materna abbraccia un mondo a forma di cuore – l’organo che con i suoi battiti ci dona la vita –  e che qui si scioglie tra le braccia della figura addolorata.  Il monito dell’artista è diretto a tutti coloro che non muovono la propria azione verso una riduzione dell’inquinamento e del suo impatto sul clima e contribuiscono ad aumentare la sofferenza del nostro pianeta.

Falena, il murales ispirato al Goal 15: Vita sulla terra

Una bellissima falena è qui protagonista: l’insetto notturno che dedica tutta la propria vita ala conquista e alla ricerca della luce.  Come la falena, si invita lo spettatore dell’opera alla ricerca di una via, di un indirizzo che muova vero la verità.

 

 

L’animale riesce a sopravvivere al buio poiché ha l’abilità di trovare la luce nell’oscurità. Questa è una conoscenza ancestrale che questo insetto alato porta con sè; le artiste vogliono spronare lo spettatore a visualizzare la vera luce importante per noi senza che ci perdiamo nell’oscurità, questo lume è proprio l’amore per il nostro pianeta.

 

Girasole Fotovoltaico, il murales ispirato al Goal 7: Energia pulita e accessibile

Un grande girasole entra nel circuito di Open City Art: migliorando l’osservazione, si nota che la sua parte centrale è composta da un pannello fotovoltaico quindi la pianta si nutre con la luce del sole celebrando l’energia pulita! Non solo i pannelli solari riescono a fare vivere il fiore ma, grazie ad essi, la pianta alimenta le altre forme di vita presenti nel murales!

 

 

L’intento dello street artist è quello di evidenziale l’importanza dell’esigenza di servirsi di energia pulita e rinnovabile, ma non è finita qui!

C’è un sottotesto: i tralicci che si scorgono sullo sfondo dell’opera rappresentano la necessità e il dovere di condividere quest’energia pulita con altri entità e nuclei anche distanti; qui l’artista voleva identificare i paesi più deboli e in via di sviluppo.

 

DNA, il secondo murales ispirato al Goal 7: Energia pulita e accessibile

Unione, sinergia e collaborazione sono al centro di questo murales rappresentante uno speciale frammento elicoidale di DNA.  Dove sta la sua originalità? Qui è composto da tantissime di casette connesse tra loro con cavi USB.

L’opera mostra una rappresentazione di una città utopica basata sull’energia sostenibile e sul continuo scambio di essa.

 

 

Nella visione dello street artist le singole unità abitative sono interconnesse e legate da relazioni circolari, come già in parte accade oggi: su questi presupposti si fonderà la forza del vivere in comune. Si tratta di un’idea fantascientifica e fantastica ma l’arte permette sempre di creare cose che prima non esistevano e quindi anche di visualizzare il futuro!

 

Ape Impollinatrice, il murales ispirato al Goal 2: Sconfiggere la fame

Qui l’approfondimento è sulla tematica dello spreco alimentare e delle risorse che tutti noi abbiamo sulla terra. Infatti, sopratutto nelle società “civilizzate”, tutti i giorni enormi quantità di cibo vengono sprecate inutilmente e la cosa peggiore è che ognuno di noi continua a vivere come se le risorse fossero infinite.

 

 

Diventa fondamentale quindi il tema del riciclo: nel murales scorgiamo un ape composta da diversi elementi riutilizzati come utensili per le ali e il busto e stilografiche per le zampe. L’artista vuole trasmettere l’immagine di una società troppo spesso fortemente compromessa dall’attività dell’uomo. Ma visto che la speranza è l’ultima a morire, lo street artist ha deciso di inserire nel suo bozzetto un grande ulivo, simbolo di speranza e una foglia di canapa, materiale che può essere utilizzato in tutte le sue componenti, di lei infatti non si butta via niente!

 

 

L’uomo che innaffia l’albero, il murales ispirato al Goal 12: Consumo e produzione responsabile

Una raffigurazione di un uomo solido e positivo intento ad annaffiare un albero, simbolo e testimone di speranze. Sebbene in quest’opera ci siano solamente due soggetti, apparentemente molto comuni, il messaggio che lo street artist vuole condividere con la sua arte è molto potente.

 

 

Notiamo infatti che il cielo è sereno e stellato, questo indica che probabilmente se l’essere umano tornasse alle attività più semplici se ne avvantagerebbe fortemente con un equilibrio più profondo con il contesto che lo circonda. Il processo circolare che vuole rappresentare l’artista porta il messaggio che ciò che facciamo di buono alla natura ci verrà ricambiato.

 

(Nient’altro che) Stelle, il murales ispirato al Goal 11: Città e comunità sostenibili

Una cittadina ideale e molto speciale; un contesto coloratissimo e positivo in cui dai tetti dei palazzi e delle case vengono rilasciate particolari emissioni che, fluttuando nell’aria, si trasformano in stelle.

 

Street Art e ambiente: Open City Art
Street Art e ambiente: Open City Art

 

In questo panorama sereno e tranquillo, l’essere umano non danneggia l’ambiente circostante, ma lo nutre, contribuendo a creare una splendido cielo stellato. Un messaggio di speranza!

 

Questi sono i primi murales su saracinesca che gli artisti hanno fatto per Open City Art! Il progetto ha destato tanta curiosità ed interesse sia nei giovani che nelle famiglie e speriamo sia veramente utile a produrre impatto e sempre più sensibilità verso le tematiche collegate alla sostenibilità!

OCA ritorna a breve! Se volete saperne di più su Open City Art e sui prossimi eventi che saranno organizzati andate a visitare il sito web e seguiti sempre i nostri social.

La Street Art sulle saracinesche di Mazara del Vallo!

La Street Art sulle saracinesche sta diventando un trend sempr epiù diffuso nel BelPaese. Noi di Mostrami stiamo lavorando continuamente affinchè questo sia un costume sempre più diffuso e a breve vi parleremo del nostro nuovo progetto Open City Art. Oggi però andiamo in Sicilia e ci focalizziamo sui murales di Mazara del Vallo che sono nati per raccontare la storia di un paese formato dalle civiltà più importanti che hanno vissuto nelle terre bagnate dal Mar Mediterraneo, popolazioni navigatrici che, ancora oggi, rivivono grazie all’Urban Art.

credits to esplorasicilia.com

Mazara del Vallo è un comune italiano in provincia di Trapani che si affaccia sul Mediterraneo. Distante meno di 200 km dalle coste tunisine del Nord Africa, il paese è sempre stato terra di conquista da parte di popolazioni differenti, motivo per il quale presenta tuttora le influenze delle varie civiltà che nella storia sono passata da qui; questo melting pot di culture offre ai visitatori della cittadina un’atmosfera suggestiva di incanto e sospensione del tempo.

Sono molte le civiltà che sono passate dalla Sicilia e nello specifico, per Mazara del Vallo e l’hanno arricchita con il proprio patrimonio artistico e intellettuale: dai Fenici ai Normanni, dai Cartaginesi ai Romani, fino ad arrivare agli Arabi. Tutte queste culture hanno spesso messo radici e convissuto nella cittadina fino ad oggi e l’hanno resa testimone della bellezza che nasce dall’incontro tra le diversità.

L’arte spesso segue delle vie misteriose… infatti, un altro elemento che ci riporta alla cultura e che fa parte della storia del paese è la pesca, attività che viene tramandata da generazioni, da padre in figlio. Ed è proprio grazie ai pescatori di Mazara del Vallo che possiamo vantare il ritrovamento di uno dei più grandi ed importanti tesori artistici del nostro Paese: la statua di bronzo del Satiro Danzante.

L’urban art per riqualificare Mazara del Vallo

L’arte di Mazara del Vallo non finisce con il patrimonio artistico delle antiche popolazioni conquistatrici; oggi, il paese vanta infatti una ricca Urban Art che ha colorato e decorato le sue strade e le saracinesche dei suoi negozi.

Pare che l’idea originaria sia stata del Sindaco Nicolò Cristaldi; ha voluto riqualificare il centro storico del paese con murales e ceramica. Egli, infatti, ha da sempre avuto una passione per la maiolica e ha dato il via all’arredo urbano delle vie di Mazara con diverse opere: vasi di ceramica, piastrelle con disegni e poesie, anfore e maioliche.

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Inoltre, come già accennato prima, a completare il progetto di riqualificazione urbana in chiave artistica è stato un concorso che proponeva a diversi street artists di dipingere murales e opere di street art sulle saracinesche di Mazara del Vallo.

Andiamo subito ad ammirare la street art sulle saracinesche di questa bellissima cittadina!

La street art dedicata ai pescatori

Mazara del Vallo è tra i principali porti pescherecci del Mediterraneo, infatti, l’economia della piccola cittadina basa prevalentemente sulla pesca. La cittadina vanta un’ eccellente reputazione in questo settore e tra i prodotti più prelibati c’è proprio il gambero rosso di Mazara.

Una mappa della città

In questa saracinesca troviamo una interessante stilizzazione della mappa di Mazara del Vallo.

Il murales che narra la leggenda dell’uomo cane

In questo murales su saracinesca troviamo una leggenda che ancora vive nel paese siculo: la storia narra di Tommaso Lipari, un senzatetto che ha vissuto a Mazara del Vallo dal 1940 al 1973. Tommaso veniva chiamato “l’uomo cane” (in siciliano: “Omu Cani”) in quanto viveva per strada proprio come un animale randagio. La leggenda racconta che Tommaso Lipari fosse in realtà Ettore Majorana, il famoso scienziato scomparso misteriosamente nel 1938. Fino ad ora nessuno ha scoperto la verità e il mistero rimane vivo per le strade del paese.

La street art sulle saracinesche narra delle civiltà antiche

Come dicevamo sopra, nel corso del tempo, Mazara del Vallo ha visto il passaggio di molteplici civiltà e culture, in questi murales su saracinesca possiamo approfondire le varie popolazioni che hanno vissuto in questa bellissima cittadina.

Speriamo che il nostro “viaggio” vi sia piaciuto, un racconto in cui l’Urban Art ha compiuto l’incredibile impresa di decorare un’intera cittadina raccontandone la storia; la missione di riqualificazione unisce tutti i cittadini che contribuiscono all’obiettivo colorando le saracinesche dei propri negozi come se fossero dei veri e propri libri di storia.

Le strade di Mazara del Vallo, oltre che dalle coloratissime saracinesche di cui vi abbiamo appena parlato, sono decorate anche da meravigliose ceramiche; sono infatti moltissimi i vasi e le piastrelle che arredano le magiche vie del paese. Le anfore di maiolica sono tutte diverse tra loro e sono state fatte proprio dai cittadini di Mazara del vallo in collaborazione con il sindaco Nicolo Cristaldi, che oltre ad occuparsi di politica è anche un esperto ceramista. Inoltre, come accennato prima, a far da guida turistica ai visitatori troviamo delle piastrelle di ceramica decorate con mappe, nomi di vie e brevi racconti sulla storia di Mazara del Vallo.

 

La Kasbah, la street art in ceramica di Mazara del Vallo

Una delle zone più caratteristiche di Mazara è la Kasbah, un quartiere tunisino risalente all ‘827 d.C. ed è tuttora abitato da una comunità islamica che mantiene viva l’anima araba della cittadina. In questi suggestivi vicoli, tra i profumatissimi aromi di spezie e le armoniose preghiere, non potrete non notare le case decorate con coloratissime maioliche e opere di street art. Eccone qua alcune da ammirare!

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Mazara del vallo fu la prima conquista in Sicilia da parte degli Arabi nel ‘827 d.C., e ancora oggi circa il 15% di cittadini di religione musulmana. La comunità islamica lasciò l’isola solo nel 1216, quando Federico II fece trasferire tutti i musulmani in Puglia, anche se la scomparsa del gruppo arabo fu solo temporanea. Negli anni ’70 del ‘900, infatti, sono sbarcati sulle rive di Mazara del Vallo molti stranieri tunisini, fuggiti dall’Africa in cerca di un futuro migliore. Al tempo, nella cittadina Siciliana si faceva sempre più crescente il bisogno di manodopera nel settore della pesca ed è stata proprio questa attività ad unire la comunità araba con quella italiana. La coesione tra queste due culture è stata così forte e importante che oggi, a Mazara del, circa metà degli equipaggi dei pescherecci locali è di origine islamica.

Il fenomeno della street art sulle saracinesche lo troviamo anche a Palermo! Non dobbiamo allontanarci quindi troppo… un solo link per scoprire l’incredibile Urban Art delle saracinesche del capoluogo siciliano!

Ricordiamo che Mostrami e il suo collettivo di oltre 1300 artisti sostengono l’arte e il valore sociale dei murales. Infatti, vi propongono un servizio di murales su commissione… avrete la possibilità di realizzare un’opera progettata ad hoc per voi…anche su saracinesca!

Street Art a Milano: arriva Open City Art

Street Art a Milano

La urban art diventa domestica: beh proprio domestica no, ma ti basterà uscire da casa tua e potrai trovare nuovissimi murales in giro per Milano. Scopriamo come la street art sta arrivando a Milano!

A partire da settembre, si avvia al lancio OCA (Open City Art) …speriamo proprio di sorprendervi; tavolta non vi parliamo di quadri, foto o sculture da acquistare ma di opere d’arte libere e “cittadine” che potrete fruire semplicemente passeggiando per Milano, nello specifico nelle zone 8 e 9 della città!

OCA è un’idea abbastanza nuova per la nostra città che porta avanti tutti i nostri valori ed unisce tra loro sostenibilità ambientale, tecnologia e street art. Con l’obiettivo della riqualificazione urbana, verrà realizzata una galleria d’arte a cielo aperto.

 

Street Art a Milano: scopriamo di più su Open City Art!

Tutto questo attraverso murales selezionati e realizzati con pigmenti antismog che come alberi contribuiranno ad assorbire l’inquinamento della nostra città.

Con il contributo e il lavoro di tantissimi giovani street art realizzeremo vere e proprie opere d’arte sulle saracinesche delle attività commerciali di Milano; per ora saremo operativi nelle zone del municipio 8 e 9, ma contiamo di espanderci a tutta Milano.

Opere sulle saracinesche dei negozi abbiamo detto, ma come si fa durante il giorno a girare per questa galleria a cielo aperto a libero accesso, con le serrande non abbassate?

Ecco il ruolo giocato dalla tecnologia: Open City Art è anche un progetto 100% tecnologico.

Infatti il circuito artistico sarà diffuso in digitale attraverso un sito web ed una mappatura digitale, per permettere la visione delle opere in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi parte del mondo.

Ogni opera avrà anche un QR code che consentirà un autonomo percorso al fruitore che scannerizzando potrà accedere a contenuti multimediali, esperienze interattive, dinamiche di gamification e interazione con le opere attraverso la Realtà Aumentata. Murales  e artista che si potranno conoscere in maniera più approfondita grazie a questo code.

Non è finita qui però: OCA vuole essere social al 100% ed essendo un ‘percorso green di arte urbana’ attraverso i QR code si potrà ricevere consigli ed esempi su come ridurre l’impatto ambientale.

Dopo la realizzazione, contiamo di arricchire ancora di più l’esperienza dei nostri follower; a partire da novembre, insieme all’esperienza digitale, si potrà partecipare a tour guidati nei momenti in cui le saracinesche saranno abbassati (weekend e sera).

Avventura all’insegna dell’arte, della sostenibilità e del digitale con eventi, realtà aumentata, tour fisici e digitali. Tutto ciò avrà inizio nell’estate 2021 ormai iniziata, con il ‘progetto pilota’ City Pixel by OCA (Open City Art) in collaborazione con l’associazione culturale ZONA BOVISA, Plant for the Planet e con il contributo del Comune di Milano. Per questa prima parte del progetto, verranno realizzati  8 murales e altrettanti piccoli eventi che si svolgeranno tra  settembre e ottobre 2021.

 

I murales per la sostenibilità ambientale

Volete far parte di questa galleria a cielo aperto all’insegna del green per una città più bella e pulita? Se avete una serranda “cieca” a disposizione, potete diventare protagonisti mettendo a disposizione la vostra cler  che come una tela, sarà dipinta ed entrerà a far parte del circuito di opere. Correte a scoprire come poter partecipare al circuito di street art OCA.

 

Siete degli artisti emergenti o street artist e vi piacerebbe partecipare a questa avventura? Già adesso molti vostri colleghi si sono candidati e stiamo già valutando le loro proposte artistiche ma potete sempre proporvi per tutte le prossime realizzazioni del circuito; cliccate di seguito per candidare le vostre opere di street art ed entrate nel team di OCA! In bocca al lupo!

Luoghi d’arte contemporanea a Roma: i più sorprendenti della città!

Oggi vi proponiamo la seconda puntata dedicata ai luoghi d’arte contemporanea nel Lazio, con un focus sulla città di Roma, magnifica metropoli d’arte e cultura.
Se state programmando un viaggio nella capitale ecco a voi una guida ai più importanti luoghi d’arte contemporanea a Roma che non potrete assolutamente perdervi!

 

Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea

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Se cercate un luogo dove immergervi nell’arte contemporanea italiana e straniera, la Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea farà al caso vostro!

Si tratta di un museo statale a Roma che custodisce una collezione di immenso valore artistico tra dipinti, disegni, sculture e installazioni. Vi sorprenderà la grande varietà di correnti artistiche presenti, dal Neoclassicismo alla cosiddetta scuola romana.

Questo luogo d’arte contemporanea a Roma è l’unico museo nazionale dedicato interamente all’arte moderna e contemporanea. Sostenuta dall’autonomia speciale della Riforma del MiBAC, si propone come luogo di ricerca e sperimentazione dove riflettere sui linguaggi, sulle pratiche espositive e sul ruolo del museo contemporaneo.

 

GAM – Galleria d’arte moderna di Roma Capitale 

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La Galleria d’arte moderna di Roma Capitale, in via Francesco Crispi 24 a Roma, conta circa 3000 opere d’arte contemporanea tra pittura, scultura e grafica. La galleria nasce nel 1883 quando il Comune di Roma comincia ad acquistare opere d’arte presso l’Esposizione Internazionale di Belle Arti.

Le esposizioni variano periodicamente e offrono una collezione d’arte contemporanea che spazia da inizio Novecento fino alle correnti della pop art degli anni 60.
La Galleria si pone come un luogo d’arte contemporanea a Roma che ospita mostre, eventi d’arte e attività didattiche.

 

MLAC – Museo Laboratorio d’arte contemporanea

luoghidelcontemporaneo.it

Il prossimo luogo d’arte contemporanea a Roma che vi proponiamo è il MLAC, situato all’interno del palazzo del Rettorato nella Città Universitaria della Sapienza Università di Roma.
Il Museo Laboratorio d’arte contemporanea si propone come luogo di incontro tra l’università e il panorama artistico contemporaneo. Il fine è quello della formazione e del coinvolgimento attivo degli studenti attraverso esposizioni, conferenze e tavole rotonde.

Le proposte alla città di Roma sono varie, tra mostre ed eventi culturali. Negli anni il museo ha costruito una piccola collezione di opere d’arte contemporanea di giovani artisti emergenti e curatori.

Operativa arte contemporanea

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Siete alla ricerca di un luogo d’arte contemporanea a Roma per scoprire giovani artisti emergenti? La galleria Operativa Arte Contemporanea, in via del Consolato 10, farà al caso vostro!
Questa galleria è molto interessante in quanto si propone di scoprire nuovi talenti italiani dell’arte contemporanea a cui dedicare mostre ed eventi artistici.

Correte a scoprire le esibizioni in programma nei prossimi mesi!

 

Auditorium Parco della Musica

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Auditorium Parco della Musica è un magnifico progetto di Renzo Piano che si impone come luogo di spicco nel panorama artistico e culturale della città di Roma.

Inaugurato nel 2002, il Parco della Musica propone concerti di musica sinfonica, jazz, pop e rock ma anche proiezioni cinematografiche e rappresentazioni artistiche. L’Auditorium Arte propone, invece, esposizioni e mostre d’arte contemporanea insieme all’Auditorium Expo che propone mostre fotografiche.

Se vi capiterà di visitare questo magnifico luogo d’arte contemporanea a Roma, soffermatevi ad osservare l’installazione luminosa nel foyer. Si tratta di Polifonia, un’opera d’arte contemporanea di Maurizio Nannucci.

 

Museo Carlo Bilotti

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Il Museo Carlo Bilotti è un museo e luogo d’arte contemporanea a Roma.

Situato all’Aranciera di Villa Borghese, accoglie la donazione permanente di opere d’arte di Carlo Bilotti: dai dipinti di De Chirico e Andy Warhol, alle sculture di Giacomo Manzù. Sono ventidue le opere all’interno del museo, il quale ospita anche interessanti esposizioni temporanee.

Museo Carlo Bilotti si inserisce all’interno del progetto Parco Nei Musei e si pone l’obiettivo di essere un luogo privilegiato di incontro di arte e cultura.

 

Una Vetrina

luoghidelcontemporaneo.it

Una Vetrina è uno spazio espositivo nato a Roma nel 2013. Un luogo d’arte contemporanea gratuito che ospita mostre temporanee, con performance e contributi visivi di vari artisti.

L’idea alla base del progetto è quello di fornire spunti di riflessione a chi viene in visita qui, in Via del Consolato 12.

Lo spazio, ridotto al raggio critico di visione di una vetrina, non prevede alcuna convocazione o invito. Lo spazio è riservato solo ad avventori feriali, adatto a una fruizione solitaria e casuale. Lavori e contributi di vari artisti sono messi in vetrina, dati in lettura o in visione, all’attenzione o all’indifferenza di chi passa.

 

Progetto Arte Metro Roma

luoghidelcontemporaneo.it

Il prossimo luogo d’arte contemporanea a Roma che vi proponiamo è il progetto Arte Metro Roma. Si tratta di un progetto artistico promosso dal Comune di Roma e dall’Atac, volto alla realizzazione di opere d’arte contemporanea lungo le linee metropolitane A e B.

Questa particolare e interessante iniziativa si è svolta a partire dal 1996 e ha visto il coinvolgimento di oltre 70 artisti contemporanei internazionali. Le opere realizzate sono mosaici di grandi dimensioni installati nelle stazioni della metropolitana romana, i cui bozzetti sono conservati nella Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale.

Non vi resta che scendere nei sotterranei della metropolitana per godere di questo museo diffuso d’arte contemporanea!

 

Ed ecco terminato il nostro tour nella capitale italiana! Speriamo abbiate apprezzato le nostre proposte e i nostri suggerimenti. Le mostre e le esposizioni d’arte stanno lentamente tornando ad animare musei e spazi espositivi, quindi non vi resta che correre a recuperare il tempo perduto nei luoghi d’arte contemporanea a Roma che vi abbiamo mostrato!

Se ve lo siete perso, non dimenticatevi di leggere il nostro articolo dedicato alla scoperta dei luoghi d’arte contemporanea nel Lazio!

 

Arte contemporanea nel Lazio: 7 luoghi da conoscere assolutamente!

L’Italia è un paese pieno di magnifici luoghi d’arte grazie al suo fiorente passato ma, l’arte contemporanea nel Lazio si distingue da tutte per la magnificenza dei monumenti e per le pregevoli opere pittoriche.

Tra le principali città d’arte figura, ovviamente, Roma. Da sempre strega i milioni di visitatori con monumenti, luoghi di culto e piazze di inestimabile valore artistico. Questa regione ospita città vive che offrono ai suoi visitatori una moltitudine di appuntamenti culturali, dalle mostre permanenti a quelle itineranti che riempiono i tanti musei con opere d’arte che vanno dall’antichità ai nostri giorni: Galleria Borghese, Galleria Doria Pamphili, i Musei Capitolini e per quanto riguarda i luoghi d’arte contemporanea il Opera Bosco, il Macro, il Maxxi e tanti altri.

Di seguito, quindi, vi proponiamo alcuni luoghi d’arte contemporanea che non potrete assolutamente perdervi se deciderete di visitare questa meravigliosa regione.

 

Arte moderna e contemporanea al MACRO

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Il Macro è un’istituzione culturale e un centro espositivo dedicato all’arte moderna e l’arte contemporanea nel Lazio, prevalentemente italiana, dal 1960 ad oggi. Nei pressi di Porta Pia, a Roma, è ormai considerato un punto di riferimento tra i luoghi d’arte contemporanea pubblica.

Questo museo contiene un nucleo di opere di grande valore ed interesse come quelle di Mimmo Rotella, Ettore Colla, Gastone Novelli o le sculture di Nicola Carrino e Lorenzo Guerrini. La collezione del MACRO comprende circa 600 opere d’arte di grande valore e interesse, ed è costituita principalmente da opere della seconda metà del XX secolo.

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Nel museo troverete, inoltre, un’importante raccolta di opere di artisti emergenti delle ultime generazioni. Infatti, presenze più recenti del XXI secolo, rispecchiano la politica di apertura intrapresa nell’ultimo decennio verso lo scenario internazionale e le giovani generazioni.

Quello che colpisce è l’architettura di questo luogo di arte contemporanea nel Lazio: all’ingresso verrete accolti dall’estro architettonico di ballatoi vertiginosi che volano sopra le sale, con gallerie infinite, corridoi e scale. Qui prende vita un programma articolato, concretizzato nelle tre aree tematiche: MACROExpo, MACROLab e MACROLive e che comprende la collezione permanente esposta a rotazione, l’organizzazione di mostre temporanee, laboratori per i ragazzi, proiezioni video e conferenze.

 

Seconda tappa tra i luoghi d’arte contemporanea: il MAXXI

Come seconda tappa del nostro tour tra i più suggestivi luoghi dove poter fruire dell’arte contemporanea nel Lazio, ci troviamo ancora una volta nella capitale, a Roma.

Il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, è la prima istituzione nazionale dedicata alla creatività contemporanea.

Progettato dall’architetto Zaha Hadid e inaugurato nel Maggio 2010, il MAXXI è diviso in due sezioni, le quali rappresentano le due aree di interesse del museo: MAXXI arte e MAXXI architettura, primo museo nazionale di architettura presente in Italia.

Il MAXXI produce grandi mostre di arte e architettura contemporanea, design, fotografia e ha un’importante collezione permanente. Visitando questo grande polo pluridisciplinare, vi accorgerete che la sperimentazione e l’innovazione nel campo delle arti e ogni manifestazione espressiva sono di primaria importanza.

Il MAXXI si pone come un centro artistico dove convergono e si mescolano varie forme di espressività, produttività e creazione nell’ambito dell’arte contemporanea.
Qui hanno sede esposizioni delle opere d’arte del nostro secolo, ma anche luoghi di innovazione culturale e luogo di sperimentazione artistica.

Stiamo parlando, quindi, di  uno dei luoghi d’arte contemporanea nel Lazio per eccellenza, il quale rappresenta la consapevolezza di quanto sia importante promuovere le espressioni della creatività di oggi in un Paese come l’Italia, caratterizzato da secoli e secoli di primato nel campo artistico e architettonico.

 

Opera Bosco: uno tra i più incredibili luoghi d’arte contemporanea

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Ed eccoci alla terza proposta: uno tra i luoghi d’arte contemporanea nel Lazio più suggestivi che abbiate mai visto. Stiamo parlando dell’Opera Bosco di Arte nella Natura, un museo-laboratorio all’aperto di creatività contemporanea su tre ettari di bosco all’interno del Parco Valle del Treja a Calcata, in provincia di Viterbo.

Opera Bosco, inaugurato nel 1996, fa parte dell’Organizzazione Museale Regionale del Lazio dal 1997. Gli artisti, nella realizzazione delle installazioni, estendono il concetto di estetica all’eco-sistema utilizzando esclusivamente il materiale naturale grezzo del bosco.
Opere che vivono in simbiosi con il paesaggio e l’ambiente, costituendo un percorso di installazioni permanenti, con il contributo di centinaia di artisti e nel corso di laboratori didattici svolti con studenti e artisti emergenti di accademie di belle arti.

Potrete osservare queste opere contemporanee seguendo un percorso attraverso il bosco che le ospita, dove l’arte contemporanea diventa veicolo originale e inedito di divulgazione, protezione e tutela dell’ambiente. È così che viene costituito un modello di azione conservativa dei luoghi che coinvolge l’arte contemporanea nel Lazio, garantendo il rispetto degli equilibri ecologici.

Opera Bosco organizza, infatti, seminari interdisciplinari, mostre e concerti su tematiche legate all’arte nella natura.

Cliccate di seguito se volete prenotare una visita guidata alla scoperta dell’arte contemporanea open-air a Opera Bosco!

 

Arte contemporanea nel Lazio lungo i Cammini della Spiritualità

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Arte sui cammini è il nome di un nuovo progetto della regione Lazio per arricchire ancora di più l’offerta culturale del territorio. La Regione Lazio, importante crocevia di itinerari storici e religiosi, ha avviato il progetto nel 2017 e ha permesso la realizzazione e l’installazione di opere lungo i Cammini della spiritualità che attraversano il suo territorio al fine di accrescere la proposta d’arte contemporanea nel Lazio.

L’iniziativa ha coinvolto il mondo degli artisti per realizzare una serie di produzioni in grado di interagire armoniosamente con il paesaggio naturale e urbano dei 4 cammini regionali: la Via Francigena nel nord, dal confine con la Toscana a Roma; la Via Francigena nel sud, da Roma a Minturno e a Cassino, ai confini con la Campania e il Molise; il Cammino di Francesco, dall’Umbria a Roma attraverso la Valle Santa reatina e il Cammino di Benedetto che attraversa il Lazio interno dal territorio di Leonessa a Montecassino.

I 7 progetti scelti per i 4 cammini regionali, sono diventati uno dei luoghi d’arte contemporanea nel Lazio dove trovare opere di scultura, land art, street art, installazioni sonore e interattive che favoriscono un rapporto diretto con il paesaggio, anche nella sua dimensione più spirituale.

 

Civico museo: alla scoperta dei luoghi d’arte contemporanea

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Il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi d’arte contemporanea nel Lazio continua nella provincia di Roma. Stiamo parlando del Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado con un patrimonio artistico di circa 600 opere conservate ed esposte nel palazzetto Brancaccio.

Qui troverete principalmente opere di grandi artisti che hanno avuto uno stretto legame con il paese, come Oskar Kokoschka, Felice Carena, Arturo Martini oltre che una collezione di sculture e dipinti d’arte contemporanea arricchita negli anni con opere di Giuseppe Capogrossi, Andrea Spadini, Fausto Pirandello e molti altri.

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Molto interessante è la storia che precede questo Museo. Quando nel primo Ottocento gli intellettuali di tutta Europa, durante il Grand Tour, cominciarono a esplorare i dintorni di Roma alla ricerca di scorci pittoreschi e nuove fonti d’ispirazione, il borgo di Anticoli Corrado fu una delle scoperte più interessanti, in particolare per gli artisti.

Fu così che, soprattutto a partire dalla fine del 1800, un numero sempre maggiore di artisti vi soggiornò quali Arturo Martini, Pablo Picasso e Marcel Duchamp, accrescendo la fama di Anticoli Corrado come “paese degli artisti”. Tra gli anni ’20 e ’30, gli artisti residenti ad Anticoli Corrado donò al Comune un’opera eseguita in loco: nacque così il primo nucleo della collezione del Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, inaugurato nel 1935.

La prima raccolta di opere si arricchirà nel tempo fino a oggi con opere di svariato genere tra disegni, dipinti, sculture e stampe divenendo quello che ora è uno dei punti di riferimento per l’arte contemporanea nel Lazio.

 

L’arte contemporanea del progetto Castro a Trastevere

 

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Tra i più interessanti luoghi d’arte contemporanea nel Lazio c’è spazio anche per un particolare progetto: si chiama CASTRO (Contemporary Art STudios Roma) e nasce per sostenere artisti, curatori e ricercatori sia italiani che stranieri.

Nato nel 2018, CASTRO mette a disposizione di artisti italiani e internazionali degli studi nel cuore di Trastevere. Qui, giovanissimi artisti emergenti e selezionati da una giuria internazionale, hanno l’opportunità di restare a Roma per alcuni mesi, offrendo loro uno studio dove lavorare.

L’idea nasce da un’esigenza personale dell’artista romana Gaia di Lorenzo che, dopo un periodo trascorso a Londra che le fu di ispirazione, decise di rientrare in Italia e lavorare in uno studio assieme ad altri artisti e curatori.

Parallelamente al lavoro degli artisti, ci sarà un programma pubblico aperto a tutti con conferenze, tavole rotonde, presentazioni di progetti, seminari e screening, che coinvolgerà tutti coloro che vogliono mostrare il proprio lavoro d’arte contemporanea.

Le attività fondamentali del progetto sono i cosiddetti CRITS: incontri della durata di un’intera giornata in cui una serie di artisti, sia residenti sia artisti esterni, presentano i loro lavori, finiti o in lavorazione, davanti a un pubblico di persone alle quali sarà richiesto di commentare e criticare le loro opere.  Se siete degli appassionati, dunque, non potrete perdervi questo particolare luogo d’arte contemporanea nel Lazio!

 

L’ultima tappa tra i luoghi d’arte contemporanea: il CAMUSAC

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Ultima tappa del nostro tour alla scoperta dei luoghi d’arte contemporanea nel Lazio è a Cassino, in provincia di Frosinone.

Parliamo del CAMUSAC (Cassino Museo Arte Contemporanea) che nasce nel 2013 come luogo dedicato alla raccolta, all’esposizione e allo studio dell’arte contemporanea. Il Museo espone la collezione permanente della Fondazione CAMUSAC, creata dalla famiglia Longo per la valorizzazione delle opere d’arte acquisite negli ultimi venticinque. Questo grande luogo d’arte contemporanea  propone periodicamente mostre di artisti del XX e XXI secolo e organizza conferenze e seminari con lo scopo di valorizzare l’offerta culturale e artistica del territorio.

Visto dall’esterno ci si pone il dubbio che si tratti davvero di una struttura espositiva. Dopo un po’, quello che sembrava solo un enorme capannone industriale, si scopre essere un magnifico fulcro artistico.

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Infatti, questo luogo non fu concepito inizialmente come capannone per materiali edili.
Fu Sergio Longo, presidente del Comusac, a liberare lo spazio per trasferire al suo interno le molteplici opere appartenenti alla sua collezione personale, diventando un museo d’arte contemporanea a tutti gli effetti.

L’ingresso alle mostre è gratuito e la collezione è di inestimabile valore, con opere di artisti contemporanei di rilievo come Annis Kounellis, Sol Lewitt, Bizhan Bassiri e molti altri.
Come sostiene Sergio Longo, l’obiettivo del Comusac, è quello di diventare sempre di più uno spunto di riflessione e un motivo di crescita per il territorio. Un posto dove pensare e ripensare se stessi.

 

E qui termina il nostro tour alla scoperta dei luoghi d’arte contemporanea tra i più suggestivi nella regione Lazio. Non vi resta che visitare questa magnifica regione per immergervi nell’arte contemporanea, scoprire nuovi artisti emergenti o ammirare opere di artisti già noti.

E voi? Siete pronti a partire e scoprire i luoghi d’arte contemporanea nel Lazio?

Se avete apprezzato questo viaggio non perdetevi anche il nostro articolo per conoscere i 5 luoghi d’arte contemporanea da non perdere nella città di Milano!

Arte contemporanea in Val d’Aosta: una nostra proposta di itinerario

La Valle d’Aosta, coi suoi 3.260,85 km2 di estensione, è sì la regione più piccola d’Italia, ma anche un gioiello all’interno del panorama artistico nazionale;  la regione ospita infatti numerosi castelli d’epoca medioevale che sono una grande fonte d’attrazione turistica,sia per la loro sconfinata bellezza sia per gli eventi ivi organizzati. 

La regione che a prima vista sembra essersi ritagliata uno spazio al di fuori della modernità, data la conformazione delle strade e delle città, fortemente influenzate dalle origine romane e caratterizzate da forti architetture medioevali , getta uno sguardo al contemporaneo ospitando numerose mostre ed esibizioni negli spazi pubblici, come al forte di Bard spesso sede di esposizioni fotografiche (Robert Doisneau nel 2016 e Magnum Photos nel 2019). 

Tra i luoghi del contemporaneo della valle d’Aosta non possiamo non citare Il Castello Gamba, il Museo all’aperto di Etroubles e il Centro Saint Benin. 

Credits to Regione Val d’Aosta

 

L’arte del 900 al Castello Gamba

Costruito nei primi del ‘900 dall’Ingegner Carlo Saroldi  e passato nel  1982 in proprietà della regione autonoma della Valle d’Aosta, il Castello Gamba è oggi sede del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea della Valle d’Aosta vantando un patrimonio di 1200 opere fra pittura, scultura, grafica e fotografia. 

La visita al museo di snoda su tre piani: cominciando dall’arte ottocentesca si arriva sino alle correnti del nuovo millennio, passando per i grandi nomi del ‘900 come Guttuso, De Pisis, Fontana e Pomodoro. 

All’interno del Castello vengono organizzate mostre temporanee, tra le quali spicca la rassegna “Détails” il cui intento è “ approfondire, attraverso piccole esposizioni, la conoscenza di opere appartenenti alle collezioni regionali, analizzate nei dettagli formali, stilistici e iconografici in relazione al contesto culturale entro il quale si collocano.”

Credits to Regione Val d’Aosta

Museo all’aperto di Etroubles

Il paese di Etroubles, un luogo fiabesco situato a 1270 metri di quota e nominato tra i migliori borghi di Italia, è dal 2005 un vero e proprio museo a cielo aperto: la fondazione Pierre Gianadda di Martigny e il Fondo Sociale Europeo hanno inaugurato l’esposizione “A Etroubles avant toi sont passés”, ora diventata permanente, che raccoglie 22 opere di artisti contemporanei ispiratisi a diverse storie degli avventori del borgo nel corso dei secoli. 

Tra le opere, che spaziano tra pittura, scultura e installazioni, troviamo la rappresentazione di un viaggiatore, quella della Via Francigena e il postiglione; il leitmotif dell’esposizione è dunque il viaggio, o meglio il cammino che gli avventori compievano verso il Valico del San Bernardo. 

 

Esposizioni d’arte contemporanea al Centro Saint Benin 

Il priorato di Saint-Benin, originariamente sede del Collegio di Studi Superiori che formò la classe dirigente laica della Valle d’Aosta, è oggi prestigioso centro di esposizioni dedicate all’arte moderna e contemporanea nazionale e internazionale. Nel corso degli ultimi anni il centro ha ospitato i lavori di artisti del calibro di Steve McCurry, con la sua mostra Animals, Marc Chagall e Kandinsky, alternando nomi diffusi mondialmente ad artisti emergenti locali.

Credits to Luoghi del Contemporaneo

 

Speriamo di avervi invogliati a prenotare un weekend in questa magnifica Regione che saprà offrirvi un soggiorno ricco d’arte contemporanea, cultura e relax.

 

Arte contemporanea in Emilia Romagna: 5 luoghi imperdibili!

In questo nuovo episodio del tour di Mostrami per i centri italiani di arte contemporanea vi presentiamo alcuni centri chiave in Emilia Romagna. Questa regione, tradizionalmente rinomata per il turismo enogastronomico oltre che della riviera, presenta infatti un panorama artistico all’avanguardia, ricco e tutto da scoprire! Ecco a voi i cinque luoghi da non perdere selezionati dal nostro team.

 

XNL Piacenza Contemporanea – Arte contemporanea in Emilia Romagna

Credits to Artribune.com

XNL Piacenza Contemporanea è uno spazio espositivo per le arti del presente che nasce a febbraio 2020 nell’edificio del ‘900 che ospitava l’Enel (XNL è infatti l’acronimo di “Ex-Enel”). Il suo obiettivo è non solo aprire la città ai canteri delle arti in progressione, ma soprattutto documentare il tempo presente in tutte le sue sfaccettature, tramite i linguaggi della musica, del teatro, delle arti visive. Il tutto in un centro culturale vivo ed in continuo divenire, che consta di due aree espositive, un auditorium ed un’area didattica. Stay tuned per le novità in arrivo nel 2021!

MAST – Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia

Credits to Barbara Ricci

Il MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) è uno spazio espositivo sorto su un’area industriale dismessa di Bologna. Composto di due aree, una più interattiva di gioco e sperimentazione ed una dedicata ad esposizioni periodiche di fotografia industriale, il MAST intende portare l’attenzione sui processi evolutivi del mondo del lavoro ed il concetto di imprenditorialità alla luce delle nuove tecnologie, tramite un percorso ricco di dispositivi e strumenti multimediali. Dal 7 maggio al 19 settembre 2021, la Manifattura ospita la mostra ‘Displaced’ di Richard Mosse, incentrata sui temi di conflitti migratori e cambiamento climatico.

 

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

Credits to Facebook.com

Il MAMbo (Museo d’Arte Moderna di Bologna) è un luogo chiave dell’arte moderna e contemporanea italiana. Dal 5 maggio 2007, esso ospita le raccolte della ex Galleria d’Arte Moderna di Bologna e le divide in ben nove aree tematiche, così ripercorrendo la storia dell’arte italiana dal Secondo Dopoguerra ad oggi nella sua collezione permanente. A quest’ultima, si affiancano periodicamente esposizioni temporanee di assoluto rilievo. Ad esempio, dal 5 maggio al 5 settembre 2021, MAMbo ospita la mostra ‘Safe and Sound’ di Aldo Giannotti, volta a stimolare una riflessone sull’impatto della tecnologia e sulle norme che regolano la società attuale. Clicca di seguito per scoprire di più su questa e le prossime mostre di MAMbo ed organizzare la tua visita!

 

FMAV – Fondazione Modena Arti Visive – Arte contemporanea in Emilia Romagna

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La FMAV (Fondazione Modena Arti Visive) è un centro espositivo e di formazione internamente dedicato alla fotografia e all’immagine contemporanea, che mira ad approfondire il ruolo cruciale delle immagini nella cultura attuale. Nata nel 2007 come progetto culturale della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la Fondazione si trova dal 2017 presso il MATA, l’ex Manifattura Tabacchi di Modena, ed espone un ricco patrimonio di immagini diviso in tre collezioni (italiana, internazionale ed archivi storici). La FMAV, inoltre, ospita spesso esposizioni temporanee di giovani talenti e organizza svariati laboratori di formazione per tutti gli appassionati! Visita il sito di Fondazione Modena Arti Visive per scoprire le nuove mostre!

 

Museo Carlo Zauli (Faenza) – Arte contemporanea e tradizione locale

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Il Museo Zauli di Faenza, dedicato a uno dei principali scultori del ‘900, è un centro culturale come pochi, dove la tradizione locale incontra l’arte contemporanea. La ceramica, infatti, materiale principe della tradizione faentina, non solo è al cuore dell’esperienza culturale del Museo ma soprattutto viene reinterpretata in chiave moderna attraverso pezzi di giovani artisti. Il risultato è una collezione assolutamente eterogenea e interessantissima, a cui il Museo affianca corsi di ceramica, danzaterapia e arteterapia! Di seguito potete trovare tutte le informazioni su questo particolare centro culturale!

 

Se anche voi siete appassionati di arte contemporanea e siete affascinati dalla sua grande libertà espressiva, i luoghi appena suggeriti in Emilia Romagna meritano assolutamente una visita. Questa regione, infatti, non solo vi coccolerà con le sue prelibatezze, ma vi lascerà stupiti per la sua ricchezza e varietà culturale e la sua capacità di essere al passo con i tempi.

Queste erano solo alcune delle bellissime realtà dedicate all’arte contemporanea che è possibile visitare in Italia! Se volete approfondire ulteriormente l’argomento, non dimenticate di leggere anche il nostro articolo dedicato ai 5 centri di arte contemporanea da non perdere in Liguria!

 

Opere d’arte contemporanea nei musei della Liguria: 5 luoghi da visitare!

Le opere d’arte contemporanea presenti nei musei liguri vi sorprenderanno! Dai musei più tradizionali, passando per gallerie e fondazioni.

Anche se è una delle regioni più piccole d’Italia, superata solo da Molise e Valle d’Aosta, la Liguria è una terra vivissima dal punto di vista culturale,  tanto che nel 2011 la regione ha istituito il CRAC:Centro regionale per l’Arte contemporanea, per lo sviluppo e la valorizzazione delle espressioni artistiche contemporanee prodotte e diffuse nel territorio regionale,” per sottolineare l’importanza della promulgazione delle arti nelle regioni italiane.

Il CRAC, fin dalla sua fondazione collabora con i responsabili dei tre centri d’arte contemporanea presenti nella regione,  il Museo Villa Croce di Genova, il Camec di La Spezia e la fondazione Milena Milani a Savona.

Il Museo di Villa Croce di Genova

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Il museo di Villa Croce di Genova, inaugurato nel 1985 è situato in una villa ottocentesca del quartiere residenziale di Carignano,  a pochi metri dal litorale di Genova. È stata la seconda realtà dedicata all’arte contemporanea ad essere aperta in Italia; il nucleo centrale del museo è partito dalla collezione di 200 pezzi di Maria Cernuschi, dedicata all’indagine astratta italiana; nel corso degli anni la raccolta  si è ampliata arrivando a contare più di 4.000 opere, tra le quali si spiccano il wall drawing di Ben Vautier, gli interventi di Flavio Favelli e i lavori di Plamen Dejanoff. 

 

Il Camec di La Spezia (Collezioni civiche di Arte Contemporanea)

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Il Centro per Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia è situato in un edificio del XX secolo. Un tempo sede di una delle scuole elementari più frequentate della città, il museo è pensato per valorizzare e porre l’attenzione sulla città di La Spezia come centro storico e culturale. 

La collezione si compone di raccolte provenienti dalle collezioni private rispettivamente di Ilda e Giorgio Cozzani e quella di Ferruccio ed Anna Battolini. La prima è composta da opere provenienti dai più disparati movimenti artistici del ‘900, dall’arte povera, alla pop art per arrivare alla Body Art, la seconda è prevalentemente formata da opere provenienti da artisti del dopoguerra italiano.

 

Palazzo Gavotti di Savona – Opere d’arte contemporanea 

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Il Palazzo Gavotti, situato nel  cuore  di Savona, ospita la Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani. Si tratta di una realtà nata da un’idea della scrittrice Milena Milani in onore del defunto marito Carlo Cardazzo, critico e collezionista d’arte.

La collezione raccoglie al suo interno nomi di artisti quali Joan Miro, Pablo Picasso, Magritte, De Chirico e Man Ray. Tra i quadri spicca il ritratto di Pablo Picasso a Milena Milani. L’artista in poche pennellate ha sintetizzato lo sguardo di una delle artiste più promettenti del novecento italiano in maniera così vivida e reale da permettere ancora oggi ai visitatori che non hanno avuto la fortuna di conoscere la donna, la possibilità di essere penetrati dal suo intenso sguardo, portandoli a immaginare di star conversando con lei. 

 

Fondazione Pierluigi e Natalina Remotti 

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La Fondazione che porta il nome dei coniugi Remotti è stata istituita nel 2008 all’interno della chiesa sconsacrata del convento delle ex Gianelline di Camogli. 

Questo spazio è nato con l’idea di promuovere e diffondere l’arte e la cultura contemporanea tramite mostre a carattere internazionale e nazionale, premi, conferenze e rassegne cinematografiche. 

La collezione è depositaria di un’ampia raccolta di opere d’arte contemporanea, collezionate dai due fondatori a partire dagli anni ’70 del ‘900; le esposizioni sono dinamiche : vengono ciclicamente esposte opere di artisti emergenti contemporanei assieme ai pezzi della collezione privata, in modo tale da creare un dialogo  costante tra presente e passato.

 

Oltre ai musei d’arte contemporanea presenti sul territorio ligure, vi sono anche numerose gallerie che da anni sono coinvolte nella promozione di artisti emergenti, tra tutte la Galleria Portofino è la più degna di nota.

Opere d’arte contemporanea alla Galleria Portofino 

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La Galleria Portofino è stata fondata nel 1993 dalla famiglia Brusacà e da 28 anni lavora per lanciare artisti emergenti e farli conoscere al pubblico internazionale che ogni anno visita il paese.

Tra i nomi degli artisti presenti in galleria non possiamo non citare il rinomato Mr. Brainwash, uno degli street artisti più rinomati al mondo, riconoscibile per il suo stile unico dominato dall’esplosione del colore e dall’uso smodato di immagini e riferimenti alla cultura di massa, come Charlie Chaplin, Mickey Mouse e Albert Einstein tutti reinterpretati in chiave pop.

 

Speriamo di avervi incuriosito con questo breve excursus artistico ligure e di avervi dato dei buoni suggerimenti per il vostro prossimo weekend fuoriporta. Queste erano le realtà di arte contemporanea in Liguria che non dovete assolutamente perdervi! Luoghi suggestivi e ad un passo dal mare, che vale la pena visitare! 

Siete rimasti piacevolmente colpiti dal nostro articolo e da queste istituzioni che offrono al pubblico splendide opere d’arte contemporanea? Allora sarete pronti per intraprendere un nuovo “viaggio” culturale leggendo anche il post su 5 luoghi d’arte contemporanea imperdibili in Lombardia!

I giovani artisti contemporanei nei musei piemontesi: 6 realtà da scoprire!

Prosegue il nostro viaggio in Piemonte e in questa seconda puntata vi vogliamo portare in alcuni luoghi culturali che dedicano una particolare attenzione ai giovani artisti contemporanei. Spazi al chiuso, ma anche proposte da godere all’aria aperta, immerse nella verde campagna piemontese. Insomma, se siete a Torino, vi basterà percorrere pochissimi chilometri per scoprire e vivere l’arte contemporanea all’interno di particolarissime realtà.

Siamo sicuri che rimarrete sorpresi!! Pronti per partire?

 

Museo Ettore Fico a Torino

Il MEF – Museo Ettore Fico ha sede nel complesso industriale dismesso della SICME, situato in una zona che collega il centro di Torino e l’area periferica di Barriera di Milano. Il MEF sta lavorando per sviluppare una collezione che contenga testimonianze della ricerca artistica contemporanea con un’attenzione privilegiata alle opere di giovani artisti contemporanei. L’incremento della collezione è collegato anche al Premio Ettore e Ines Fico, che dal 2009, è stato attribuito ad artisti emergenti sulla base dell’innovatività del loro lavoro. L’attività culturale del MEF prevede un programma che ruota tra mostre monografiche o collettive su artisti moderni e contemporanei, interventi site specific in dialogo con gli spazi del museo e momenti di incontro con esperti del settore.

MACAM – Museo d’Arte Contemporanea all’aperto di Maglione

Per una giornata di sole e primavera vi consigliamo senza alcun dubbio il M.A.C.A.M. – Museo d’Arte Contemporanea all’aperto di Maglione. Questo particolarissimo museo è nato nel 1985 su iniziativa di Maurizio Corgnati ed è finalizzato all’idea di collocare opere d’arte contemporanea nel contesto paesaggistico. Il M.A.C.A.M. è diffuso oggi nell’intero paese di Maglione, a pochi chilometri da Torino, con più di 160 opere. Tra dipinti, sculture e installazioni di giovani artisti contemporanei, anche internazionali, si dirama tra i vicoli e gli spazi pubblici dell’intero centro abitato.

Castello di Rivara – spazio espositivo per giovani artisti contemporanei

La terza tappa del nostro tour alla scoperta dell’arte contemporanea è il Castello di Rivara. Si tratta di un complesso monumentale composto da due edifici risalenti al XII secolo e restaurati nella seconda metà dell’Ottocento. Nel 1860, il castello diviene sede della Scuola di Rivara, il principale centro per pittori di paesaggio piemontese del secondo Ottocento. Dal 1985 il Castello di Rivara porta avanti questa tradizione artistica mettendo a disposizione dei giovani artisti contemporanei italiani e internazionali spazi espositivi, atelier e residenze. Il Castello di Rivara ha assunto piena valenza museale nel 2008 con l’apertura al pubblico della collezione stabile Progetto Museo d’Arte Italiana 1985-2008.

Fondazione Spinola Banna per l’arte a sostegno dei giovani artisti contemporanei

La Fondazione Spinola Banna per l’Arte ha sede nella tenuta Banna di Poirino, un insieme di edifici medievali e settecenteschi immersi nella verde campagna piemontese. Questa realtà artistica è stata istituita da Gianluca Spinola nel 2004 per promuovere l’approfondimento delle pratiche artistiche e del pensiero filosofico che le sostiene, attraverso workshop, laboratori e conferenze aperte al pubblico. La Fondazione Spinola Banna sostiene giovani artisti e musicisti che conducono ricerche e produzioni artistiche realizzate nel corso delle residenze artistiche promosse nei suoi spazi.

Camera Torino

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CAMERA ‚EUR” Centro italiano per la fotografia di Torino, è uno spazio espositivo dedicato alla fotografia italiana e internazionale. La Fondazione è situata negli spazi di un edificio appositamente trasformato e dove a suo tempo era stata aperta la prima scuola pubblica del Regno d’Italia. CAMERA offre al pubblico una fitta attività di valorizzazione della fotografia, attraverso mostre e incontri di livello internazionale. Inoltre, la fondazione collabora anche con istituzioni pubbliche a iniziative di divulgazione della conoscenza di questa forma di arte e di documentazione.

IGAV – Istituto Garuzzo per le Arti Visive

Credits to igav-art.com

IGAV – Istituto Garuzzo per le Arti Visive nasce nel 2005 con l’impegno di far conoscere i giovani artisti contemporanei italiani nel mondo contribuendo alla diffusione di questa tipologia di arte. L’istituto lo fa attraverso la promozione di mostre a carattere nazionale e internazionale, scambi tra Paesi diversi, residenze, premi e progetti volti ad esaltare l’espressione delle arti visive di maestri, artisti emergenti e giovani. Nell’autunno del 2009 ha aperto al pubblico l’Esposizione e Collezione permanente nei locali della manica ottocentesca della Castiglia di Saluzzo. Ad opere di maestri affermati sono affiancati lavori di giovani artisti contemporanei, che offrono ai visitatori una visione aggiornata delle tendenze artistiche del nostro Paese.

 

Speriamo di aver catturato il vostro interesse con questi 6 luoghi simbolo di creatività contemporanea. Possiamo dire con certezza che negli ultimi anni il Piemonte è diventato un punto di riferimento molto importante per l’arte contemporanea italiana ed internazionale. Musei, fondazioni e gallerie offrono variegate collezioni di arte contemporanea, includendo spesso e volentieri opere di giovani artisti, promuovendone la diffusione. L’assidua organizzazione di eventi e incontri rendono speciale e stimolante il clima culturale di questa regione. Insomma, una gita tra le bellezze di questa zona è d’obbligo!

 

Il nostro articolo dedicato alla scoperta di alcuni luoghi che sostengono i giovani artisti contemporanei vi è piaciuto? Vi suggeriamo di leggere anche la prima puntata del nostro tour piemontese in cui vi proponiamo delle realtà che promuovono e diffondono l’arte contemporanea emergente!!!

State pianificando la vostra prossima gita all’insegna dell’arte contemporanea? Noi di Mostrami abbiamo riunito per voi su una mappa Google alcune delle mete che non potrete di certo lasciar scappare!! Istituzioni e gallerie d’arte contemporanea by Mostrami, date un’occhiata e salvate la mappa!

Arte contemporanea emergente in Piemonte: 7 luoghi da visitare!

Appassionati d’arte all’ascolto, conoscete il mondo dell’arte contemporanea emergente? Il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi culturali da non perdere continua! Oggi siamo in Piemonte, tra Torino e le colline circostanti, e vi vogliamo far conoscere delle realtà sorprendenti, luoghi che si propongono di diffondere l’arte e in particolare proprio l’arte contemporanea emergente. I loro principali obiettivi, in molti casi sono rivolti alla promozione della creatività e ad aumentare la sensibilità nei confronti del linguaggio artistico contemporaneo.

Promuovere, diffondere, valorizzare sono le parole chiave che accomunano i luoghi che abbiamo scelto di raccontarvi in questo articolo. Siete pronti? Che questo tour piemontese abbia inizio!

 

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, arte contemporanea emergente

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Il nostro itinerario non può che cominciare dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; nata nel 1995 per volontà di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, ha sede nel settecentesco Palazzo Re Rebaudengo a Guarene d’Alba. La Fondazione Sandretto si pone come obiettivo fondante quello della diffusione dell’interesse per l’arte contemporanea favorendo in particolare gli artisti emergenti e con una attenzione concreta alla committenza e produzione di nuove opere. Lo spazio all’interno del Palazzo Re Rebaudengo ospita in continuità mostre collettive e personali, presentazioni di libri e di film, dibattiti e conferenze.

Cripta 747 – Spazio espositivo per arte contemporanea emergente

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In contraddizione con il suo nome, Cripta747 è in realtà un magazzino luminoso, dove esporre installazioni contemporanee e invitare giovani da tutto il mondo per residenze dʼarte. Questo spazio nasce a Torino nel 2008 con l’obiettivo di supportare la ricerca sul contemporaneo e di raccontare l’evolvere dello scenario dell’arte contemporanea emergente attuale. Offre perciò un programma annuale di mostre, residenze per gli artisti, conferenze e performance, sia all’interno che all’esterno della propria sede. Cripta747 nel corso degli anni ha presentato al pubblico le prime esposizioni di artisti emergenti, monografiche di figure già note e collettive di rilievo, contribuendo attivamente al dibattito sul contemporaneo. Agli artisti in residenza, inoltre, viene offerto uno spazio di lavoro che mira a stimolare il dialogo e lo scambio tra i diversi linguaggi espressivi.

Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea

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A pochissimi chilometri da Torino si trova il Castello di Rivoli. Museo d’arte contemporanea. Questo museo nasce nel 1984, ha sede all’interno dell’edificio settecentesco progettato da Filippo Juvarra e ospita installazioni site specific in dialogo con le antiche sale consentendo di vivere un magico incontro tra arte contemporanea e la storia di una residenza reale. Il Museo si propone come luogo in cui favorire la comprensione della contemporaneità attraverso l’arte e in collegamento con lo sviluppo della società e del territorio. Il Castello di Rivoli ospita una delle più significative collezioni in Italia d’arte contemporanea, in continuo accrescimento. Si tratta di una realtà antica e prestigiosa che dedica impegno nella ricerca, nella promozione della creatività e dell’arte contemporanea emergente e nell’attività didattica.

GAM – Galleria d’Arte Moderna di Torino

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino vanta oltre 150 anni di storia a partire dal Museo Civico di Torino, aperto nel 1863 e prima raccolta d’arte italiana moderna pubblica. La galleria ottiene una nuova sede nel 1959, contenente una straordinaria collezione, costituita da oltre 45.000 opere che documentano la storia dell’arte in Italia tra Ottocento e Novecento e dalla prima raccolta museale italiana di video d’artista. Nel 2009 il percorso di visita cronologico è stato sostituito da un percorso tematico che permette ai visitatori di scoprire nuove prospettive sull’arte contemporanea emergente.

C.A.R.S – Residenza per l’arte contemporanea emergente, Omegna

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C.A.R.S. – Cusio Artist Residency Space dal 2010 opera nella promozione e divulgazione della cultura artistica contemporanea, nazionale e internazionale, sul territorio del Verbano-Cusio-Ossola. C.A.R.S. nasce con lo scopo principale di fungere da spazio di residenza per artisti, offrendo allo stesso tempo eventi espositivi e momenti di confronto. In secondo luogo, ma non di minor importanza, opera anche con il fine di incrementare la sensibilità locale nei confronti del linguaggio artistico contemporaneo e dell’arte contemporanea emergente.

Cittadellarte, Fondazione Pistoletto

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Michelangelo Pistoletto è uno dei grandi protagonisti dell’arte contemporanea italiana dalla seconda metà del ‘900 ad oggi. Per questo vi vogliamo presentare il prossimo luogo del nostro viaggio. Cittadellarte – Fondazione Pistoletto viene istituita dall’artista stesso nel 1998 e posta all’interno dei locali di un opificio dismesso, l’ex lanificio Trombetta, un complesso di archeologia industriale della città di Biella. La Fondazione nasce come concreta attuazione del Manifesto Progetto Arte, con il quale Michelangelo Pistoletto propone la figura dell’artista contemporaneo come soggetto che interagisce con i diversi settori del tessuto sociale e ne sollecita possibili trasformazioni. Cittadellarte – Fondazione Pistoletto è strutturata in diversi nuclei, chiamati Uffizi, ognuno dei quali conduce specifiche attività: Arte, Educazione, Ecologia, Economia, Politica, Spiritualità, Produzione, Lavoro, Comunicazione, Architettura, Moda, e Nutrimento.

OGR, Centro di Produzione Culturale

Le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino sono un centro di produzione artistica e culturale sorto nell’area precedentemente destinata alla riparazione e manutenzione dei treni. Lo spazio espositivo è stato inaugurato nel 2017 in seguito a una lunga operazione di riqualificazione e riconversione funzionale degli spazi. Le OGR si propongono di seguire il duplice intento di incentivare l’arte contemporanea emergente nelle sue differenti declinazioni e di promuovere la ricerca scientifica, tecnologica e industriale con l’obiettivo di creare un unico distretto della cultura contemporanea. Il programma delle attività è costituito da un insieme di mostre, spettacoli di arti performative e workshop, ed è arricchito da eventi e manifestazioni organizzate in collaborazione con artisti e curatori nazionali e internazionali.

 

Siete rimasti sorpresi dalla freschezza e dal sapore artistico e innovativo che contraddistinguono questi luoghi? Be, allora cogliete l’occasione per fare una gita fuori porta e immergetevi nell’intrigante mondo dell’arte contemporanea! Per facilitarvi la vita, noi di Mostrami abbiamo pensato per voi a una mappa che contiene numerose Istituzioni e gallerie d’arte contemporanea, date un’occhiata!!!

Se la vostra gita fuori porta si sposta verso la Lombardia e siete curiosi di scoprire e conoscere altri spazi che dedicano la loro attività alla promozione del nuovo panorama dell’arte contemporanea emergente, leggete il nostro articolo sui luoghi d’arte a Milano!!!

Il Veneto e l’arte contemporanea: 5 realtà da scoprire!

Le nostre precedenti puntate dedicate al Veneto e l’arte contemporanea hanno acceso il vostro interesse? Siamo pronti per regalarvi un quarto episodio, un nuovo itinerario virtuale alla scoperta di ciò che più contraddistingue il nostro bel Paese insieme ai suoi paesaggi mozzafiato: l’arte! Partiremo da Treviso, definita città d’acque, la quale ha una dimensione intima, da scoprire passeggiando tra i vicoli e i ponti, circondati dai palazzi affrescati. Ci sposteremo poi nel vicino comune di Vittorio Veneto, che meritatamente detiene il titolo di “città d’arte” per l’eccellenza del suo patrimonio artistico, storico e architettonico, che fa da cornice a numerosi eventi musicali. Questo breve viaggio attraverso 5 mete d’arte moderna termina a Venezia, dove non vediamo l’ora di presentarvi 3 realtà che trasmettono freschezza, internazionalità e contemporaneità! Be, cosa aspettiamo? Che l’arte abbia inizio!

Museo Luigi Bailo, Galleria del Novecento – Treviso

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Vogliamo far partire il nostro tour dell’arte contemporanea da Treviso, la “città dell’acqua e dell’arte”. Percorrendo il corso principale di questa stupenda cittadina del Veneto, ci troviamo subito di fronte alle linee moderne e minimaliste del Museo Luigi Bailo. Questa costruzione dedicata all’arte contemporanea è stata recentemente restaurata e restituita alla città. Al suo interno potrete intraprendere un viaggio colmo di emozione e colore tra le opere dell’800 e del ‘900, sotto il segno del più importante scultore italiano del primo ‘900, Arturo Martini. Il Museo ospita la più grande collezione al mondo dell’artista, insieme alle opere dell’amico Gino Rossi, altro protagonista indiscusso dell’arte moderna italiana.

 

Galleria d’Arte Medievale, Moderna e Contemporanea di Vittorio Veneto

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Restiamo in provincia di Treviso, vi basterà percorrere pochi chilometri per raggiungere la Galleria Civica d’Arte Medievale, Moderna e Contemporanea “Vittorio Emanuele II” nel comune di Vittorio Veneto. La galleria ha sede in Villa Croze, elegante edificio residenziale fatto costruire dall’Ing. Ottavio Croze agli inizi del Novecento (1906 ca.), lungo il Viale della Concordia, ora della Vittoria. La villa, dopo diversi passaggi di proprietà e destinazioni d’uso, venne infine scelta, dal Professor Giovanni Paludetti per ospitare la Galleria Civica “Vittorio Emanuele II”, che fu inaugurata l’8 dicembre 2002. Il nucleo di lavori originario, formato da opere di autori veneti del primo Novecento, si è allargato nel tempo a comprendere anche esempi dei secoli precedenti, così da coprire complessivamente un arco temporale che va dal XIV al XX secolo.

 

Centro per l’Arte Contemporanea a Punta della Dogana – Venezia

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Ripartiamo da Treviso, curiosi di scoprire altri luoghi d’arte contemporanea ed eccoci in quella che viene considerata una delle città d’arte per eccellenza, Venezia! Il luogo di cui vogliamo parlarvi è Punta della Dogana, un centro espositivo per l’arte contemporanea, gestito dalla Fondazione François Pinault Foundation, ospitato nell’antica Dogana del Mar di Venezia. Il complesso a pianta triangolare che si protende nella laguna separando il Canal Grande dal Canale della Giudecca, a partire dal XV secolo ha ospitato gli uffici della dogana, in precedenza collocati nei pressi dell’Arsenale. Gli spazi della dogana sono in seguito stati protagonisti di un importante progetto di riqualificazione voluto dalla Fondazione François Pinault che ha affidato il progetto all’architetto giapponese Tadao Ando. Dal 2009, con l’apertura al pubblico, Punta della Dogana cambia funzione abbandonando i traffici commerciali e diventando centro espositivo e luogo d’elezione per presentare l’opera di artisti contemporanei al grande pubblico.

L’attività di Punta della Dogana come spazio per mostre temporanee è parte di un più ampio progetto culturale di François Pinault a Venezia che comprende Palazzo Grassi, e l’annesso Teatrino, inaugurato nel 2013 con funzione di spazio per conferenze, concerti e incontri.

 

SPARC – Spazio Arte Contemporanea a Venezia

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Siamo sempre a Venezia, ci troviamo nel centro storico della città, a pochi passi dalle Gallerie dell’Accademia nella pittoresca cornice di Campo Santo Stefano. Qui troviamo SPARC*, una galleria d’arte contemporanea e un project space, sede di VeniceArtFactory. Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2017, SPARC* è un luogo di creazione artistica e di scambio internazionale. Se cercate uno spazio che si dedica alla giovane arte e alla sua diffusione e divulgazione, questo è il posto giusto! Il programma espositivo di SPARC* è attivo tutto l’anno, cliccate di seguito per conoscere le mostre in corso e scoprire cosa vi riserva questo polo culturale della città di Venezia!

 

Galleria d’Arte Contini

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Venezia non vuole smettere di regalarci spunti e luoghi da visitare! Nel centro della città troviamo una galleria d’arte storica: la Galleria Contini. Oggi possiamo contare tre Gallerie d’arte Contini (Mestre, Venezia, Cortina d`Ampezzo), che si sono caratterizzate nell’ambiente nazionale ed internazionale dell’arte come punto di riferimento per il mercato dei nomi più prestigiosi della pittura e scultura moderna e contemporanea. Si tratta di una galleria d’arte che dal 1979 ha fatto del proprio nome un vero e proprio brand all’insegna della selezione, tra maestri internazionali e artisti italiani di grande talento. Tra questi la galleria rappresenta artisti del calibro di Manolo Valdés , Igor Mitoraj, Robert Indiana, Fernando Botero, Pablo Atchugarry, Zoran Music e Julio Larraz.V

Ad essi si aggiungono anche alcuni artisti italiani emergenti come Enzo Fiore, Mario Arlati e Carla Tolomeo, Paolo Vegas, Giacomo Braglia e Francesco Salvi.

Una delle peculiarità, nonché punto di forza della Galleria Contini, è l’impegno quotidiano e appassionato che Stefano Contini riversa ogni anno nell’organizzazione di una nuova prestigiosissima mostra, per ricercare instancabilmente la nuova firma del bello. Clic di seguito per conoscere la storia di queste gallerie venete doc!!

 

L’Italia ci regala innumerevoli possibilità di incontri con l’arte! Il Veneto non è “solo” Venezia, il Palladio, la Cappella degli Scrovegni. Come avete visto ci sono luoghi che offrono spunti diversi e suggestivi, che escono dai canoni dell’arte classica e ci accompagnano verso forme d’arte più contemporanee!

Se il nostro articolo vi ha incuriosito e siete già alla ricerca di nuove mete artistiche nella regione, vi ricordiamo di andare a dare un’occhiata alle puntate precedenti sui luoghi d’arte contemporanea in Veneto!

Arte moderna e contemporanea in Veneto: un tour virtuale!

L’arte moderna e contemporanea abitano il nostro paese da nord a sud! Vi possiamo assicurare che il Veneto è una di quelle regioni che non smette mai di stupirci, regalandoci luoghi più o meno noti destinati all’arte e alla creatività in generale!

Museo Civico d’Arte Contemporanea “Umbro Apollonio” di San Martino di Lupari

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Il Museo Umbro Apollonio nasce nel 1981 nel comune di San Martino di Lupari, in provincia di Padova. Questa realtà rappresenta l’atto conclusivo di una serie di iniziative volte a divulgare l’arte moderna che presero il via dalla Biennale d’arte contemporanea promossa dal circolo APL di San Martino di Lupari. Il Museo Umbro Apollonio è ispirato principalmente alla corrente artistica del Neo–Costruttivismo e annovera oltre un centinaio di opere di artisti italiani e stranieri di fama internazionale. È dedicato a Umbro Apollonio, una delle figure più prestigiose nel campo della critica dell’arte contemporanea, che aveva legato il suo nome all’approfondimento delle poetiche di questa tendenza artistica e che le aveva divulgate e sostenute, sia nella sua attività di docente universitario, sia in quella di critico e direttore della Biennale di Venezia.

Dall’acquisizione di dipinti e sculture degli artisti italiani e stranieri invitati alla manifestazione, si è formata un’interessante raccolta, unica in Italia per il suo indirizzo specifico: il costruttivismo dal 1960 ai giorni nostri.

Galleria Comunale d’Arte Contemporanea “Ai Molini” Museo Civico di Portogruaro

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La Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Portogruaro, a pochi chilometri da Venezia, ha origini nell’immediato dopoguerra. Al suo interno, negli anni, hanno esposto artisti di fama internazionale quali De Pisis, Carena, Guttuso, Saetti, Guidi, Afro, Vedova, Springolo. Oltre alle esposizioni di celebri artisti, per avvicinare i giovani al mondo dell’arte, vennero istituite prima l’ex tempore di pittura, poi la Biennale d’arte Grafica del Triveneto. Ma l’intento programmatico di questo affascinante e avvincente spazio culturale, è quello di essere un luogo all’interno del quale l’arte possa riconoscersi e creare le condizioni affinché vengano registrati gli stimoli e le sensazioni del cambiamento, nonché le diverse direzioni della ricerca artistica, per dare un apprezzabile contributo al dibattito sull’arte e la creatività contemporanea.

Dolomiti Contemporanee

Credits to dolomiticontemporanee.net

Il format Dolomiti Contemporanee prevede, sin dal suo inizio, l’individuazione di spazi chiusi, quali fabbriche abbandonate, complessi d’archeologia industriale, siti che versano in stato critico, defunzionalizzati, inerti. Spazi costruiti, impattanti, “artificiali”, all’interno del contesto naturale delle dolomiti-unesco, vengono intesi quali risorse inutilizzate. Successivamente vengono ripresi e riavviati, con una politica di occupazione temporanea o permanente, attraverso l’arte contemporanea, l’attività culturale e la ricerca d’innovazione. I programmi di residenza internazionale sono uno degli strumenti cardine: in tal modo, i siti ripartono, mentre l’arte e la cultura dimostrano di possedere di fatto una concreta capacità propulsiva e rigenerativa.

Tra i numerosi spazi rigenerati in diverse regioni del nord est Italia, possiamo citare il Villaggio Eni di Borca di Cadore, in Veneto. Si tratta di un sito eccezionale ed unico in Italia, nel quale il rapporto tra gli aspetti forti di paesaggio e ambiente naturale si fondono in modo stupefacente con le architetture organiche, che oggi il bosco letteralmente divora. Al link di seguito potete scoprire tutti gli spazi interessati dal progetto Dolomiti Contemporanee!

Museo d’Arte Moderna ‘Mario Rimoldi” di Cortina d’Ampezzo

Credits to venetoinside.com

Il Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi” è stato inaugurato nel 1974 a seguito della donazione pervenuta alle Regole d’Ampezzo da parte di Rosa Braun, vedova di Mario Rimoldi, collezionista di Cortina d’Ampezzo. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dichiarato la collezione di interesse culturale. Tale riconoscimento è dovuto al fatto di essere l’esito di un’attività collezionistica sviluppatasi in un cinquantennio e tale da costituire uno degli insiemi più significativi in Italia per l’arte del XX secolo. La preziosa collezione di opere d’arte, infatti, comprende innumerevoli quadri di prestigio appartenenti all’arte italiana (e non solo) del ‘900, che l’appassionato collezionista iniziò ad acquistare a partire dal 1930 circa. Tra le perle d’arte moderna contenute, possiamo citare capolavori di autori come Savinio, Garbari, Depero, Guttuso e di alcuni consistenti nuclei che risultano imprescindibili per lo studio di de Pisis, Sironi, De Chirico, Semeghini, Tomea, Tosi, Campigli.

 

I luoghi d’arte e pittura contemporanea sono numerossimi, ma non temete, noi di Mostrami abbiamo pensato a voi e abbiamo creato una mappa che contiene alcuni delle mete di cultura contemporanea che dovete assolutamente visitare!

 

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di San Donà di Piave

Credits to renatodagostin.com

Ci spostiamo adesso verso la provincia di Venezia, dove troviamo la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea. Questa fa parte di un progetto teso a dare alla Città di San Donà di Piave una riconoscibile identità culturale nel campo delle arti plastico-figurative che si fonda, da una parte su una tradizione che, partendo da Venezia ha qui trovato nel secolo scorso, una propria dignità e, dall’altra, su un confronto vivo e stimolante tra questa tradizione e i nuovi linguaggi dell’arte contemporanea.

La Galleria, che custodisce una preziosa collezione d’arte moderna e contemporanea, si qualifica come spazio culturale di notevole pregio nel quale è possibile organizzare esposizioni di carattere nazionale ed internazionale.

 

Come avrete capito, il Veneto vanta un ricco patrimonio storico e artistico. Da secoli, questa regione è considerata “terra d’arte”, ha dato vita ad alcune delle maggiori testimonianze artistiche e storiche dell’umanità, diventando una delle mete più ambite per i turisti di tutto il mondo. Da Venezia, a Verona, per spostarsi poi verso Padova e Vicenza: insomma, le bellezze artistiche e culturali non finiscono mai!

Se questi luoghi veneti dedicati alla creatività contemporanea hanno acceso il vostro interesse, noi di Mostrami vi suggeriamo di leggere i nostri articoli precedenti che raccontano numerose mete d’arte moderna nella regione Lombardia!!!

5 luoghi d’arte contemporanea a Venezia e dintorni!

Dobbiamo dirlo a gran voce, Venezia è una città magica, spesso considerata una delle più particolari e caratteristiche di tutto il mondo! Pertanto, se siete nei paraggi, vi vogliamo proporre 5 luoghi d’arte contemporanea che riservano grandi sorprese e meritano senza dubbio una sosta e una visita!!

Galleria A Plus A

Credits to artaround.info

La Galleria A plus A fa parte dei luoghi d’arte contemporanea a Venezia dedicati alla giovane arte! E’ dedicata alla sperimentazione curatoriale con l’obiettivo di promuovere artisti italiani e internazionali, seguendoli nel processo di produzione di mostre e progetti innovativi.

La galleria lavora a stretto contatto con la School for Curatorial Studies Venice, con la quale condivide valori concettuali ed estetici. La mission è quella di creare progetti in collaborazione con artisti o curatori che interagiscano con la natura dello spazio che li ospita attraverso un percorso di ricerca.

Spazio Punch – emporio artistico

Credits to zero.eu

Spazio Punch è un progetto indipendente nato tra le calle della Giudecca veneziana che attraverso eventi, esposizioni e mostre spinge i confini della curatela contemporanea un po’ più in là. È un luogo ibrido, di matrice industriale, in cui le sperimentazioni nei campi di arte, moda, editoria e architettura la fanno da padrone, trovando tra le altissime mura in cemento la superficie su cui districarsi e prendere vita. Di seguito potete scoprire di più sullo spazio Punch e i suoi interessantissimi progetti!

Fondazione “Giorgio Cini” Istituto di Storia dell’Arte di Venezia

Credits to beniculturalionline.it

La Fondazione Giorgio Cini è un centro d’arte e di cultura, il quale ha come obiettivo promuovere il ripristino del complesso monumentale dell’isola di San Giorgio Maggiore e favorire lo sviluppo di istituzioni educative, sociali e culturali. Questa Fondazione è un centro di ricerca e cultura contemporanea di livello internazionale a cui prendono parte i maggiori studiosi di tutto il mondo. Con otto Istituti di Ricerca dedicati rispettivamente a Storia dell’Arte, Musica, Storia della Società e dello Stato Veneziano, Musica Comparata, Lettere, Teatro e Melodramma, Vivaldi, “Venezia e l’Oriente” e “Venezia e l’Europa”, la Fondazione Giorgio Cini promuove mostre, convegni, libri e pubblicazioni periodiche e conserva fondi e archivi di pregio inestimabile.

Laboratorio per l’Arte Contemporanea Città di Malo Museo Casabianca

Credits to museocasabianca.com

La “Casabianca” è un Museo permanente di opere grafiche di artisti contemporanei degli anni Sessanta-Novanta situato nel paese di Malo. Attraverso la disciplina della grafica, si percorrono i movimenti più significativi e le tendenze più stimolanti della arti visive contemporanee, dall’Informale alla Transavanguardia, passando attraverso la Pop Art. Si tratta di un vero e proprio viaggio artistico che tocca tutte le più importanti correnti contemporanee italiane e non, come la Body-Art, i Graffitisti americani, la Transavanguardia italiana, il Neoespressionismo tedesco e alcune esperienze legate alla fotografia e al video.

Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia

Credits to exibart.com

Vi presentiamo una galleria che ha sede a Venezia, nel prestigioso palazzo Ca’ Pesaro, che affaccia sul Canal Grande. Ai primi piani del palazzo è conservata la collezion d’arte moderna che prende forma nel 1897, in occasione della seconda edizione della Biennale di Venezia, e apre al pubblico nei primi anni del Novecento. Il palazzo dispone oggi di una notevole collezione incrementatasi grazie a un’attenta politica di acquisizioni, legate alle Biennali veneziane, con un peculiare focus sull’arte contemporanea nazionale ed europea. Il museo in aggiunta alla sua collezione permanente, propone al pubblico un ricco programma di mostre ed eventi. Clic di seguito per scoprire di più sulle collezioni conservate a Ca’ Pesaro.

 

Siete rimasti colpiti da questi luoghi d’arte contemporanea nei pressi di Venezia? Oltre a conservare preziosissime collezioni ed esibizioni, sono anche delle meravigliose e suggestive costruzioni!

Se ve la foste persa, vi consigliamo di leggere anche la prima puntata del nostro tour di arte contemporanea nella regione del Veneto! E vi diremo di più…state pronti e non perdetevi le prossime puntate, perché le mete venete dedicate all’arte non sono ancora finite!!!

Se siete appassionati di arte contemporanea e volete scoprire quali tappe vi mancano da visitare, noi di Mostrami abbiamo creato una Google Maps dal nome “Istituzioni e gallerie d’arte contemporanea by Mostrami” che vi potrà essere d’aiuto!

Arte contemporanea in Veneto: 5 mete da non perdere!

Il nostro tour virtuale dedicato alla scoperta del meraviglioso mondo dell’arte contemporanea e dei suoi luoghi più rappresentativi, si sposta verso un’altra regione del nord Italia: il Veneto. Vi vogliamo già anticipare che rimarrete piacevolmente stupiti dalla varietà e dalla quantità di mete da segnare assolutamente sul vostro itinerario!!

Museo d’Arte Contemporanea Dino Formaggio di Teolo

Credits to visitabanomontegrotto.com

Il museo di arte contemporanea Dino Formaggio di Teolo, in provincia di Padova, si inserisce tra i più significativi nel panorama degli istituti dedicati all’arte. Questo presenta circa duecento opere di pittura e di scultura di ottantasette artisti, comprese tra la fine dell’Ottocento e i giorni nostri. L’originalità della raccolta museale non consiste nel documentare tendenze o scuole dell’arte di questo secolo ma nel presentare un campione dei notevoli rivolgimenti tecnici e culturali che l’arte ha conosciuto in questo secolo.

Collezione Peggy Guggenheim di Venezia

Credits to veneziadavivere.com

Come potevamo non citare la collezionista per eccellenza?? Ci spostiamo a Venezia ed entriamo nella magica casa di Peggy Guggenheim. Si tratta di uno dei musei più importanti di arte europea e americana del XX secolo in Italia. Ha sede a Venezia a Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande. La collezione personale di Peggy Guggenheim è formata da importanti opere di molti tra i maggiori protagonisti delle correnti artistiche del XX secolo: Cubismo, Futurismo, Astrattismo europeo, Pittura Metafisica, Surrealismo, ed Espressionismo Astratto americano. Se siete di passaggio a Venezia, non potete di certo non riservare una visita a questo luogo che vi stupirà per la sua ricchezza artistica!

ASAC Archivio Storico delle Arti Contemporanee di Venezia

Credits to obloarchitetti.eu

Il nostro viaggio non può lasciare Venezia prima di presentarvi l’Archivio storico delle arti contemporanee (ASAC). Un archivio che conserva il patrimonio di documenti della Biennale di Venezia dal 1895 a oggi: arti visive, architettura, cinema, musica, danza, teatro. L’ASAC, oltre all’attività di conservazione, catalogazione inventariazione e ricerca, valorizza il patrimonio documentario prodotto dalla Biennale. Inoltre questo ente cura mostre promosse direttamente e collabora con i vari settori della Fondazione alla realizzazione delle manifestazioni. La promozione del patrimonio si esplica anche all’esterno della Fondazione, attraverso la circolazione di documenti e di opere concessi in prestito a istituzioni italiane ed estere.

GAM – Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Verona

Credits to italywhere.com

Il tour di arte contemporanea in Veneto continua! Da Venezia, facciamo un salto nella magica città di Verona. Qui troviamo la GAM – Galleria d’Arte Moderna che ha sede a Palazzo Forti, all’interno dello storico complesso architettonico di Palazzo della Ragione. La GAM intende restituire alla città un patrimonio culturale di grande importanza, attraverso una ricca programmazione di mostre che espongono una selezione di opere della collezione permanente del Museo, e tramite mostre temporanee dedicate a grandi autori internazionali. La GAM vuole proporsi come luogo di ricerca e di condivisione del pensiero contemporaneo, coinvolgendo altre istituzioni museali e collezioni private.

Messner Mountain Museum Dolomites

Credits to vivosuedtirol.com

Ma il Veneto ci regala anche dei paesaggi stupendi; ed è proprio in un punto che ci offre un panorama che toglie il fiato, che si trova il prossimo museo di cui vi vogliamo parlare. Il Messner Mountain Museum Dolomites sorge sul Monte Rite (2181 m), nel cuore delle Dolomiti tra Pieve di Cadore e Cortina d’Ampezzo. Allestito in un forte della Grande Guerra e dedicato all’elemento “roccia”, il museo racconta la storia dell’esplorazione e dell’alpinismo dolomitico. All’interno di questo suggestivo museo, nella galleria della navata centrale sono esposti dipinti ed opere provenienti dalla collezione di Reinhold Messner che rappresentano le Dolomiti, dal Romanticismo fino all’arte contemporanea.

Tutti noi non vediamo l’ora di poter viaggiare, scoprire (e riscoprire), vivere l’arte e speriamo che questi 5 luoghi che ospitano arte contemporanea in diverse forme e modalità abbiano attirato la vostra attenzione. Ve li siete segnati? Non preoccupatevi, noi di Mostrami li abbiamo riuniti per voi in una mappa dal titolo “Istituzioni e gallerie d’arte contemporanea by Mostrami“!!!

Vi abbiamo incuriosito con queste prime 5 tappe venete? Se volete conoscere altri luoghi imperdibili nel nord Italia, leggete il nostro articolo dedicato all’arte contemporanea in Lombardia!

Istituzioni e luoghi d’arte contemporanea lombardi: 5 posti da visitare!

Vi sono piaciute le istituzioni e  luoghi d’arte contemporanea lombardi che vi abbiamo presentato nelle scorse puntate? Se Siete pronti per altre gite culturali fuoriporta, in questa terza puntata del nostro itinerario alla scoperta dell’arte in Lombardia, vi proponiamo 5 nuovi luoghi straordinari che sicuramente attireranno la vostra attenzione!

Casa dell’Art Brut

Credits to casadellartbrut.it

La terza puntata del nostro tour d’arte contemporanea parte dalla zona di Pavia. Sulle colline dell’Oltrepo pavese troviamo la più grande raccolta italiana di Art Brut, frutto della creatività dei malati mentali, un fenomeno che ha dato vita ad almeno 30 musei soltanto in Europa e a una fiera che si svolge ogni anno a New York e Parigi. L’Art Brut è considerato un vero campo di libertà, fondato sul piacere per la scoperta e sulla curiosità nei confronti di autori lontani da logiche strettamente commerciali e dai vincoli della cultura ufficiale. L’arte come occasione di dialogo tra le nazioni, l’arte come strumento di sviluppo turistico e di conoscenza di un territorio, queste sono le basi su cui opera questa “Casa” dalle caratteristiche speciali.

Galleria d’arte contemporanea – Palazzo Ducale di Mantova

Credits to radiomantova.it

Dalle colline pavesi, ripartiamo alla volta di Mantova e facciamo un salto indietro nel tempo, al 2016, anno nel quale Mantova è al centro dell’attenzione in quanto Capitale Culturale d’Italia. In questo anno nasce un nuovo spazio culturale contemporaneo che vuole essere il luogo della permanenza di stimolo dell’arte contemporanea con una programmazione continua con artisti nazionali ed internazionali, non dimenticando il bagaglio culturale, davvero speciale, di Mantova. All’interno del magnifico Palazzo Ducale della città, viene quindi data l’occasione ai visitatori di ammirare le bellezze del passato in dialogo con l’arte di oggi.

Museo d’arte contemporanea all’aperto di Morterone

Credits to macamorterone.it

Chi l’ha detto che l’arte si trova solo all’interno di splendidi palazzi o moderni musei? A Morterone, in provincia di Lecco, troviamo il Museo di Arte Contemporanea all’aperto. Questo museo open air è nato negli anni ’80 per volontà dell’Associazione Culturale Amici di Morterone con l’ intento di presentare nel territorio del comune  una serie di opere di scultura e pittura di artisti italiani ed europei, creando un vero e proprio museo all’ aperto nel rispetto del paesaggio incontaminato. Le opere sono state realizzate da diversi artisti con l’ intento di abbellire il territorio nel rispetto della sua incontaminatezza e far così rivivere la comunità sulle proprie radici e rendere Morterone un’autentica soglia poetica. Per maggiori informazioni su questo museo a cielo aperto visita il sito dedicato!

MVSA Sondrio – Museo Valtellinese di Storia e Arte

Credits to dappertutto.org

Restando ai piedi delle montagne lombarde, ci spostiamo a Sondrio, al MVSA Museo Valtellinese di Storia e Arte. La ricca ed eterogenea Raccolta di Arte del Novecento del MVSA, costituita da dipinti, sculture, grafiche, bozzetti, installazioni, tecniche miste, prende vita da una scelta consapevole e mirata del suo primo conservatore, Giovan Batista Gianoli. Negli anni Sessanta il MVSA incrementa le proprie collezioni con testimonianze dell’arte del Novecento e del contemporaneo: l’occasione è di norma data dalle esposizioni, organizzate in collaborazione con il Comune, dove è consuetudine da parte dell’artista donare un’opera o favorirne l’acquisto.

Vi siete persi le puntate precedenti del nostro “viaggio” artistico in Lombardia? Noi di Mostrami abbiamo pensato per voi una mappa che riunisce numerosi luoghi d’arte contemporanea che non potete assolutamente mancare!

MAG – Marsiglione Arts Gallery

Credits to marsiglioneartsgallery.com

Il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi d’arte contemporanea più nascosti e inconsueti si conclude a Como. La MAG – Marsiglione Arts Gallery è una galleria d’arte moderna e contemporanea con sede a Como e a Kyoto che si rivolge ad un pubblico di collezionisti internazionali, ma anche a quello regionale e delle vicine città di Milano e Lugano. Questa galleria si occupa trasversalmente di molte discipline artistiche, al suo interno infatti troviamo pittori contemporanei, la pittura dei quadri materici, quadri astratti e quadri figurativi, dalle piccole alle grandi dimensioni. Al suo interno si respira la pop art, ma allo stesso tempo si possono osservare artisti concettuali e il futurismo, la scultura in marmo, bronzo, legno e metallo, la fotografia, le performance, la poesia e la letteratura. Insomma, in questo luogo la parola d’ordine è ARTE.

Musei d’arte tradizionali, gallerie sofisticate di arte contemporanea, musei a cielo aperto, la Lombardia continua a stupirci svelandoci luoghi in cui storia, natura e cultura fanno da padroni. Mi raccomando, prendete carta e penna e segnateveli sotto le mete da non perdere!

L’arte è la vostra passione ma preferite restare in città? Non perdetevi le puntate dedicate ad alcuni dei luoghi simbolo dell’arte contemporanea della città di Milano!

L’arte contemporanea non è racchiusa solamente all’interno delle mura di musei e gallerie. Se volete scoprire i luoghi all’aria aperta più interessanti e suggestivi che ospitano arte, vi consigliamo di leggere il nostro articolo sull’arte open-air in giro per l’Italia.

 

 

 

 

Arte contemporanea a Milano: 5 luoghi che non conosci! (Quarta puntata)

Vogliamo stupirvi ancora una volta: i luoghi d’arte contemporanea a Milano non sono ancora finiti! In questa quarta puntata del nostro tour vi presentiamo 5 tappe culturali milanesi che vi sorprenderanno. Chissà quante volte ci siete passati davanti senza sapere cosa nascondessero, ora ve li raccontiamo e siamo sicuri che saranno una tappa dei vostri prossimi giri per la città!

 

Ordet – Spazio espositivo

Credits to hestetika.art

A pochi passi dalla fermata metro di Lodi, si trova Ordet, uno spazio espositivo sperimentale dedicato all’arte e alla cultura in tutte le sue coniugazioni. Si tratta di un luogo fisico e una piattaforma di produzione artistica e culturale che si propone di espandere il format della mostra d’arte e promuovere nuovi modelli di ricerca e trasmissione di contenuti connessi al nostro presente e futuro. L’obiettivo è offrire un approccio multidisciplinare in grado di favorire prospettive originali e stimolare nuove visioni sull’arte contemporanea.

Future Dome – spazio espositivo

Credits to notonlymagazine.it

Spostandoci in zona Corso Buenos Aires troviamo FuturDome, un progetto di housing museale dedicato all’arte contemporanea. Questo luogo nasce come esperimento per il recupero del patrimonio edilizio esistente che coniuga restauro conservativo, soluzioni tecnologiche d’avanguardia e interventi artistici. L’obiettivo principale è quello di connettere autori, artisti e aziende attraverso un edificio che diventa un luogo in cui possano confluire collettività, comunità e creatività.

Il museo della Centrale dell’Acqua di Milano

Credits to e-gazette.it

La Centrale dell’Acqua di Milano è sicuramente uno spazio insolito, fuori dai circuiti tradizionali degli spazi dedicati all’arte. Un luogo che ha saputo trasformarsi in uno spazio culturale polifunzionale, interamente dedicato all’informazione e all’educazione sul tema della risorsa acqua. Al suo interno vengono organizzate mostre, visite guidate, incontri informativi ed eventi con esponenti della scienza e della cultura e laboratori didattici con moderne tecnologie “immersive” con lo scopo di sensibilizzare le nuove generazioni a un uso responsabile della risorsa acqua. Per scoprire di più sulle tante attività organizzate, andate sul sito della Centrale dell’Acqua.

Mapp – Museo d’Arte Paolo Pini

Credits to vimercate.com

Nella zona Affori, a Milano nord si può visitare il Museo d’Arte Paolo Pini. Si tratta di un museo dedicato all’arte contemporanea, in cui sono esposte le opere di oltre 100 artisti italiani e stranieri di diversa tendenza. Il MAPP si propone di ospitare giovani emergenti e di diventare un luogo di iniziative culturali. Situato nell’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano, questo museo è stato trasformato, da luogo simbolo di incomunicabilità e separazione, in luogo di incontro e di scambio di idee. Alla fine del 1993, sulla base di un progetto del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ospedale Niguarda e dell’Accademia di Brera, ha invitato circa quaranta artisti a realizzare un’opera murale con il coinvolgimento di pazienti della struttura ospedaliera. Oggi lo possiamo inserire a tutti gli effetti nella lunga lista dei luoghi d’arte contemporanea della città di Milano.

East Contemporary Milano – Galleria d’arte contemporanea

Credits to artribune.com

Il quinto e ultimo luogo d’arte contemporanea che vi raccontiamo è uno spazio giovanissimo, fresco di inaugurazione, si tratta di East Contemporary, un’organizzazione non-profit con un programma dedicato all’arte e alla cultura dell’Est. Uno spazio dove ridiscutere le idee di canone e le posizioni consolidate attraverso un confronto continuo tramite mostre, eventi e pubblicazioni. La loro missione è quella di promuovere la creatività, facilitare lo scambio artistico e offrire opportunità per artisti emergenti e affermati di fare rete, ricercare e creare mostre che definiscano la loro carriera. Per avere maggiori informazioni, clic sul sito di MAPP Milano.

 

Vi abbiamo incuriosito? A volte i luoghi più inconsueti sono quelli che ci stupiscono di più! E’ la forza dell’arte contemporanea, capace di uscire dai musei, dalle sedi tradizionali per entrare in una dimensione più quotidiana e relazionarsi con gli spazi offerti dalla città.

Il prossimo weekend avete in mente una gita fuori porta? Scoprite i luoghi lombardi d’arte contemporanea che noi di Mostrami abbiamo raccolto per voi!

Per facilitare il vostro viaggio all’insegna dell’arte contemporanea, abbiamo riunito tantissimi luoghi “speciali” nella Google Map “Istituzioni culturali e gallerie lombarde by Mostrami”. Visitateli tutti!!!

 

Arte contemporanea: 5 luoghi in Lombardia! (Seconda puntata)

L’arte contemporanea in Lombardia continua a stupirci! Sono numerosi i luoghi dedicati a essa, più o meno noti. Voi sapete di quali stiamo parlando? In questa seconda puntata alla scoperta dell’arte lombarda, vi porteremo virtualmente a visitare 5 luoghi poco conosciuti che di sicuro cattureranno la vostra attenzione!

 

Museo d’Arte Contemporanea di Lissone

Credits to comune.lissone.mb.it

Inaugurato nel 2000, il MAC di Lissone ospita oggi una sala permanente dedicata alle opere premiate nelle storiche edizioni del Premio Lissone. Parallelamente ai due concorsi internazionali, Premio Lissone e Premio Lissone Design, la diversificata attività del museo, comprende lo sviluppo di progetti di didattica museale, l’organizzazione di grandi mostre temporanee, di eventi artistici, concerti e conferenze di approfondimento sul tema dell’arte e del design. Insomma, un museo poco conosciuto che sicuramente vale la pena visitare, parola di Mostrami!

Mu.Sa – Museo di Salò

Credits to gardapost.it

Se siete di passaggio sulle sponde del lago di Garda, nella zona di Salò, non potete non fare visita al Mu.Sa, Museo di Salò. Si tratta di un museo civico di arte moderna e contemporanea che conserva ed espone tutte le preziose raccolte di una città che detiene una sostanziale importanza storica. La struttura prevede per i visitatori un percorso cronologico che termina con una selezione dei fogli della Civica Raccolta del Disegno. La collezione vanta famosi disegni su carta di autori simbolo della storia dell’arte contemporanea italiana quali Lucio Fontana, Salvatore Garau, Emilio Vedova e Filippo de Pisis.

MAP, Museo Arte Plastica di Castiglione Olona

Credits to comune.castiglione-olona.va.it

Tra i luoghi d’arte contemporanea in Lombardia, dobbiamo citare il MAP – Museo Arte Plastica di Castiglione Olone (VA). Il museo espone una collezione di oltre cinquanta opere degli anni Sessanta e offre ai visitatori una straordinaria galleria d’arte contemporanea inserita in un antico e prezioso edificio, creando una continuità artistica tra passato, presente e futuro. Il passaggio temporale è piacevolmente leggibile nei particolari architettonici e scultorei che testimoniano le antiche tracce del passato e guidano i visitatori in un costante confronto epocale.

Istituzioni culturali e gallerie lombarde by Mostrami”: una mappa Google che abbiamo creato per voi e per facilitarvi la visita dei numerosissimi luoghi d’arte contemporanea in Lombardia. Scaricatela e organizzate il vostro itinerario culturale!!!

Parco delle Sculture di Franciacorta

Credits to albereta.it

13 imponenti sculture in un percorso d’arte contemporanea che si snoda in 61.000 ettari di verde nel cuore del Franciacorta. Stiamo parlando del Parco delle Sculture di Franciacorta, una suggestiva esposizione all’aria aperta che riunisce opere di giovani scultori under 30 provenienti da tutto il mondo. Tra dolci colline e tramonti mozzafiato, potrete conoscere da vicino le grandi opere scultoree, riunite in un linguaggio senza confini.

Castello Dal Verme di Zavattarello

Credits to e-borghi.com

Il nostro viaggio nei luoghi d’arte contemporanea in Lombardia termina a Pavia, a Zavattarello, in un castello dalla storia antica e dalla vista mozzafiato. Un’occasione unica per scoprire la bellezza e la storia, l’arte e l’architettura, il passato e il futuro di questo castello medievale, interamente restaurato e visitabile. Nelle sale del Castello Dal Verme ha sede una collezione di arte contemporanea in continua crescita ed evoluzione, con opere dell’arte italiana dalla seconda metà del XX secolo a oggi. Ciò che rende speciale questo luogo è l’attenzione e valorizzazione riservata a giovani artisti locali emergenti. 

Allora? Che ne pensate? Scoprire nuove realtà d’arte contemporanea in Lombardia è sempre una piacevole sorpresa e condividerle con voi lo è ancora di più! Abbiamo parlato di città e paesi che portano sulle spalle pezzi importanti di storia ma con un occhio rivolto al futuro e all’arte come strumento di valorizzazione del territorio.

 

Siete di passaggio a Milano e non avete tempo da perdere in lunghe ricerche? Vi consigliamo di leggere il nostro articolo (diviso in tre puntate) sui più interessanti luoghi d’arte contemporanea del capoluogo lombardo!

Non vedete l’ora di tornare a visitare di persona musei e mostre d’arte contemporanea e non? Scoprite quali sono i luoghi d’arte in tutta Italia che hanno riaperto le loro porte!

 

 

Luoghi d’arte contemporanea da scoprire a Milano! (Terza puntata)

I luoghi d’arte contemporanea a Milano sembrano non finire mai. Siamo giunti alla terza puntata del nostro tour alla scoperta degli spazi più interessanti dedicati all’arte contemporanea nella nostra Milano. State passeggiando per le vie della città? Mi raccomando, aprite bene gli occhi, alzate lo sguardo, perché alcuni dei luoghi che vi stiamo per raccontare sono ben nascosti e potreste perderveli tra il fervore e la quotidianità della città!

Fonderia Artistica Battaglia

Credits to milanoguida.com

A pochi passi dalla stazione di Milano Lambrate, si trova la storica Fonderia Battaglia. Nata all’inizio del 900, qui sono state forgiate le sculture di alcuni tra i più importanti artisti italiani del dopoguerra e da più di cent’anni collabora attivamente con artisti internazionali. La Fonderia rappresenta un importante polo culturale e laboratorio per giovani artisti e designers a cui offre un programma di residenza (possono risiedere in spazi adibiti, per una vera full-immersion), corsi e un premio annuale dedicato ai giovani scultori.

Galleria Lia Rumma

Credits to artissima.art

Spostandoci in zona Cenisio, precisamente al civico 19 di Via Stilicone, ci imbattiamo in quello che a Milano viene definito il tempio dell’arte contemporanea, uno spazio espositivo fondato dalla celebre gallerista napoletana Lia Rumma. Da questa galleria sono passati i più grandi artisti: Marina Abramovic, Andras Gursky, Gino De Dominicis. Si tratta di una struttura bianca sviluppata su 4 livelli, dove sono ospitati gli ambienti espositivi della galleria, un laboratorio per gli artisti, ampi uffici e grandi sale destinate alle opere d’arte. Uno spazio entusiasmante, brillante fulcro di idee e di innovazione, perché, come la grande Lia Rumma afferma: “vendere un’opera d’arte è vendere un’idea. Ma un’idea bisogna elaborarla, coltivarla, farla propria, amarla”.

FM Centro per l’Arte Contemporanea

Credits to zero.eu

FM Centro per l’Arte Contemporanea è un progetto dedicato all’arte e al collezionismo, nato nel 2016, ha sede nell’ottocentesco complesso ex industriale dei Frigoriferi Milanesi ed è impegnato nella conservazione e nella valorizzazione della cultura contemporanea. La struttura mette a disposizione del pubblico un’ampia area per la fruizione temporanea di collezioni private italiane e internazionali, di archivi d’artista e di opere provenienti da gallerie d’arte. FM organizza, inoltre, residenze per artisti e curatori e, al tempo stesso, propone un ricco programma di incontri ed eventi. Insomma, se non l’aveste capito, si tratta di un vero e proprio polo dedicato all’arte!

Fondazione Mudima

Credits to mudima.net

Yoko Ono, Marcel Duchamp, Michelangelo Pistoletto, sono solo alcuni dei grandi artisti che la Fondazione Mudima ha visto passare all’interno dei suoi spazi. Si tratta di una fondazione per l’Arte Contemporanea, in particolare, la prima in Italia costituita specificamente per l’arte contemporanea. Nasce all’inizio del 1989 con lo scopo di realizzare un programma dedicato alle esperienze internazionali nel settore delle arti visive, della musica e della letteratura contemporanea. Negli ultimi anni persegue un progetto culturale molto ambizioso, volto a incrementare il rapporto tra l’Italia e i Paesi dell’Estremo Oriente.

The Open Box

Credits to luoghidelcontemporaneo.beniculturali.it

Se stavate aspettando qualcosa di sorprendente e fuori dagli schemi, vi presentiamo “The Open Box”.  Questo luogo nasce nel 2015 come spazio espositivo alternativo all’interno di un box-auto, inteso come luogo fisico in cui mostrare e far viaggiare idee, progetti, opere conosciute o inedite. Un luogo nascosto, dalle piccole dimensioni, all’interno del quale vengono allestite esposizioni dedicate a singoli lavori o confronti tra due artisti per metterne in luce analogie e differenze. The Open Box organizza inoltre, in collaborazione con altre istituzioni, mostre dedicate a figure storiche del contemporaneo, come Piero Manzoni e Luciano Fabro. Che dire? Una vera e propria sorpresa! Scoprite sul sito dedicato tutte le intriganti esposizioni che questo box artistico ha ospitato.

Casa degli Artisti

Credits to artribune.com

Una vera e propria casa dedicata ad artisti per favorire lo scambio tra i diversi attori dell’arte a pochissimi minuti dal parco Sempione. Centro di residenza, produzione e fruizione aperto alla città, Casa degli Artisti si è reinventata come un luogo di incontro, creazione e riflessione per sostenere la pratica degli artisti nell’ambito delle arti visive, performative, sonore, digitali, applicate, del cinema, della fotografia, della letteratura e del pensiero. Un luogo dedicato a tutte le arti, diverse tra loro, ma che condividono un aspetto fondamentale: la creatività! Scoprite tutte le curiosità che questo luogo d’arte riserva sul loro sito!

 

Come avete potuto capire, l’arte contemporanea e la cultura in generale abitano la nostra città in ogni suo angolo più nascosto. Passeggiando dalla periferia al centro troverete non solo grandi musei, ma anche particolari architetture e spazi che fungono da veri e propri centri di produzione artistica e di condivisione creativa. Insomma, Milano non smette mai di stupirci e di regalarci nuove realtà da scoprire!

 

Siete curiosi di scoprire altri luoghi d’arte contemporanea che la città di Milano ospita? Allora non perdetevi le prime due puntate del nostro tour e lasciatevi sorprendere!

I luoghi d’arte contemporanea  di Milano, dell’hinterland milanese e della Lombardia che abbiamo selezionato, li potete geolocalizzare all’interno della mappa Google “Istituzioni culturali e gallerie lombarde by Mostrami” pensata apposta per voi!

Vi siete ormai innamorati delle forme d’arte che Milano riserva per noi? Non mancate di leggere il nostro articolo dedicato a bellissimi murales pubblicitari!

Murales a Milano dal centro alla periferia!

Murales a Milano

murales, attraverso forme e colori, sono in grado di trasformare il volto di ogni quartiere, dalla periferia al centro di Milano.

Ma essi non sono semplicemente delle opere artistiche in grado di dare nuova vita e colore a tristi muri grigi. Oltre che ad avere una funzionalità di decoro urbano, le opere di street art rappresentano anche un modo per esaltare la multiculturalità e per promuovere l’aggregazione sociale.

Attraverso questo nuovo articolo iniziamo a raccontarvi la storia di alcuni dei più belli murales di Milano aventi come protagonisti dei personaggi che sembrano davvero prendere vita sotto gli occhi dei passanti.

 

Murales “CuciMilano” – Zed1

Credits to “Another Scratch In The Wall”

In zona Porta Romana, tra via Brembo e via Benaco, spicca l’opera di Marco Burresi, street artist fiorentino meglio noto come Zed1. Il murales ritrae una donna dallo sguardo sognante intenta a cucire insieme tutte le bandiere del mondo, omaggiando in questo modo la multiculturalità milanese. I colori predominanti sono le sfumature di beige e il rosso e le pennellate ricoprono l’intera facciata laterale dell’edificio del Madama Hostel & Bistrot. Nel gennaio 2019, il murales, diventato ormai simbolo del quartiere, è stato difeso dai residenti e artisti contro la minaccia di espandere un maxi cartello pubblicitario proprio all’angolo del muro stesso.

 

Murales “In Bloom” – Millo

Credits to “Your Own Guide”

Questo imponente murales sorge nella periferia nord di Milano, nel quartiere di Bruzzano. L’artista è uno street artist molto conosciuto a livello internazionale: Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo. L’opera “In Bloom” ritrae due bambini scalzi che si tengono stretti per mano tra i palazzi di una città utopica dalle linee definite. Accanto a loro, bellissimi fiori di loto affondano le loro radici nel fango e si innalzano al cielo immacolato. Tutto ciò vuole rappresentare la purezza di coloro che vivono in un mondo corrotto e violento senza esserne condizionati negativamente.

 

Murales “Efêmero” – OSGEMEOS

Credits to “Barbara Picci”

Nel bel mezzo del quartiere Bicocca sorge questo accattivante murales svolto dai fratelli Gustavo e Otàvio Pandolfo. Per i due artisti, questa opera rappresenta il loro primo intervento di decoro urbano svolto in Italia. L’opera murale è stata svolta in occasione dell’edizione inaugurale di un programma dedicato alla Street Art di Pirelli Hangar Bicocca chiamato “Outside the Cube”. Viene dipinto, in stile “wildstyle” un giovane aggrappato all’estremità di un vagone metropolitano che proietta lo spettatore verso un futuro immaginario.

 

Murales “Giuseppe Verdi” – Luca Zammarchi

In quella che si può considerare tra le zone più caratteristiche di Milano, al lato della Basilica di San Lorenzo e del piazzale delimitato dalle colonne che ogni giorno vedono il passeggio di locali e turisti, si è praticata la valorizzazione di un muro attraverso il supporto di diversi artisti italiani dal grande talento. Tra questi Luca Zammarchi che ha dipinto Giuseppe Verdi, universalmente riconosciuto fra i più importanti compositori del panorama musicale classico mondiale. Il murales si porge verso lo spettatore quasi a volerlo trascinare verso di se e invitarlo alla scoperta di un’arte sacra come quella della musica.

Il murales dedicato a Giuseppe Verdi è solo uno dei tanti che a Milano celebrano la musica. Scoprine altri leggendo il nostro articolo sulla street art in omaggio ai grandi artisti.

 

Murales “Alda Merini” – Ivan Tresoldi

Credits to “Trip Advisor”

A pochi passi da Porta Romana, si nasconde una piazzetta defilata dal traffico che magari in non molti di voi conosceranno. Si chiama Piazza Cardinal Ferrari e la sua particolarità è quella di essere delimitata da una parete in cui vengono ritratti attraverso dei murales, i volti di personaggi celebri e alcune delle loro citazioni. Tra questi quello di Alda Merini, celebre poetessa e scrittrice di grande fama, ritratta da uno dei più promettenti street artisti italiani, Ivan Tresoldi.

 

Vi abbiamo presentato alcuni dei murales che arricchiscono Milano in ogni suo punto. Alcuni sicuramente li conoscevate, altri magari vi hanno incuriosito al punto di voler andare a osservarli da vicino. Sicuramente la loro maestosità e i loro colori pulsanti ci affascineranno e vi travolgeranno attraverso significati profondi.

 

Grazie al servizio di murales personalizzati di Mostrami, potrete non limitarvi a dover continuare a guardare le opere murali sulle pareti della città ma, piuttosto, averne uno sulla parete di casa vostra! Se siete appassionati al punto di volere un murales solo per voi, noi siamo qui per soddisfare ogni desiderio!

I luoghi di arte contemporanea a pochi chilometri da Milano

I nostri precedenti articoli sui luoghi di arte contemporanea a Milano e in Lombardia vi hanno incuriosito? Eccone un altro per farvi immergere ancora di più in un mondo da cui non potete più considerarvi estranei! Stavolta vi portiamo nell’hinterland milanese, in territori in cui la rigenerazione urbana sposa i benefici derivanti dagli ambienti di scambio culturale, dai musei industriali e da spazi espositivi in continuo fermento.

 

 

Galleria Campari – Sesto San Giovanni

Credits to “Museimpresa”

Vi presentiamo uno dei più affascinanti e briosi musei industriali a qualche fermata di metro dal centro di Milano. La Galleria Campari è un museo aziendale che sfodera la sua innovatività attraverso strumenti con cui il visitatore può interagire e angoli multimediali amati soprattutto dai bambini. In questo museo è racchiusa la storia del marchio Campari in un percorso in cui potrete toccare con mano il processo creativo inerente alla sua comunicazione passando tra arte e design. Anche la location scelta evoca la storia del marchio poiché si tratta della prima fabbrica di Campari realizzata nel 1904 che attualmente è avvolta dalla palazzina Liberty di Sesto San Giovanni.

 

 

MUFOCO – Cinisello Balsamo

Credits to “Il Fotografo”

A pochi chilometri da Milano, in un complesso architettonico secentesco del centro storico di Cinisello Balsamo, sorge l’unico museo pubblico di fotografia contemporanea italiano. Dal 2004 il MUFOCO si prefigge l’obiettivo di conservare, catalogare, studiare e divulgare l’arte fotografica ponendo particolare attenzione sulle trasformazioni tecnologiche che l’hanno influenzata negli anni. All’interno del museo è possibile notare la tendenza a far dialogare la fotografia contemporanea, dagli anni Settanta ad oggi, con altre molteplici forme espressive. Il suo patrimonio è costituito da più di 2 milioni di opere fotografiche in diversi stili di oltre 1000 autori del panorama nazionale e internazionale.

 

 

Spazio Arte Contemporanea – Robecchetto con Induno

Credits to “Diego Asperges”

Si tratta di uno spazio dedicato all’arte contemporanea che dal 2019 ha l’obiettivo di promuovere giovani artisti emergenti offrendo loro un luogo in cui possano esprimere la propria creatività ed esporre le proprie opere. SAC è un luogo che mira all’aggregazione sociale e alla divulgazione culturale ed è questo il motivo per cui alle mostre vengono affiancate conferenze, workshop, laboratori e concorsi. Stimolando il territorio, questo maestoso spazio, è destinato a divenire uno dei luoghi di maggiore impatto per i locali che si lasceranno travolgere dall’entusiasmo di imparare cose sempre nuove e vicine al mondo dell’arte contemporanea.

 

Kartell Museo – Noviglio

Credits to “Kartell”

Ed ecco uno dei maggiori musei d’impresa nato nel 1999 in occasione del cinquantesimo anniversario dell’azienda da cui prende il nome. Include collezioni di oltre 8.000 oggetti, 15.000 fotografie e 5.000 disegni che ripercorrono la storia di Kartel dalla sua nascita, evidenziando ogni momento focale per le sue collezioni di mobili e oggetti dal design ricercato. Attraverso un percorso espositivo di 2.000 mq, potete guardare con i vostri occhi un lato dell’arte contemporanea quasi non considerato nell’insieme poiché funzionale alle nostre necessità. Scoprirete, invece, che il cuore di un edificio apprezzato come uno dei più interessanti esempi di architettura industriale moderna, poco fuori Milano, pulsa a tempo di arte e cultura.

 

Galleria Magenta – Magenta

Credits to “Galleria Magenta”

Una galleria che nell’arco di poco più di 40 anni ha affermato e continua ad affermare la sua forza attraverso la collezione permanente, installazioni temporanee ed eventi. Non distante da Milano la scommessa di investire nell’arte contemporanea italiana si è rivelato un riferimento culturale e creativo del panorama galleristico del nostro Paese. Particolare attenzione viene riservata all’arte giovane, quella di chi si trova nella scuderia di un mondo in cui ci piace credere e che ci auguriamo intrighi sempre più persone. Volete un assaggio di questa meravigliosa realtà? Sul sito di Galleria Magenta troverete uno stimolante tour virtuale di quella che è stata la loro visione.

 

I luoghi di arte contemporanea sembrano non finire mai! Come avete potuto leggere, anche l’hinterland di Milano ci regala fantastiche chicche da non perdere. A quanto pare è proprio vero che l’arte ci circonda, soprattutto in un territorio come il nostro… voi continuate a seguirci per conoscerla sempre meglio!

 

I musei e i luoghi d’arte contemporanea vi intrigano sempre di più? Scoprite i migliori di Milano attraverso il nostro articolo!

Al link che segue, potete trovare la mappa Google che abbiamo creato per voi per aiutarvi a geolocalizzare i luoghi di arte contemporanea dell’hinterland milanese e molti altri!

Se vi piace questo mondo non potete non essere informati su chi siano gli artisti contemporanei più famosi al mondo. Abbiamo preparato una panoramica per voi. Quanti ne conoscevate prima?

 

I luoghi di arte contemporanea a Milano per tutti – (seconda puntata)

I luoghi di arte contemporanea, da anni, combattono con l’idea diffusa che ne fanno un interesse accessibile a pochi eletti. Chi varca raramente la soglia di un museo o di una galleria magari considera posti del genere ingessati ed elitari o non fa che ripetersi “questo genere di arte non la capisco!”. Vogliamo cercare di farvi ricredere, nella seconda puntata di questo tour proviamo a farvi andare oltre questo modo di pensare e ad avvicinarvi un mondo attraversato dalle strade di Milano fatto di creatività, passione, aggregazione, artisti affermati ed emergenti. Qui 5 luoghi d’arte e cultura super contemporanea che amiamo veramente tantissimo…

 

Macao

Credits to “cheFare”

Si tratta di un centro aperto e innovativo in cui poter svolgere attività artistiche, culturali e di ricerca. Viene fondato nel 2012 dall’occupazione simbolica di Torre Galfa (noi c’eravamo!), un grattacielo abbandonato, da parte di lavoratori dell’arte e dello spettacolo a dimostrazione che cooperando attraverso un obiettivo comune ci si potesse riscattare dalle logiche insensibili di speculazione edilizia. Attualmente il Macao è coordinato da un gruppo di artisti e attivisti ed è ubicato in un’ampia area abbandonata non lontana dal centro di Milano. Tra le attività in cui tutti possiamo essere coinvolti citiamo spettacoli di arti performative e visive, mostre di design e fotografia, eventi legati al cinema e alla letteratura.

 

Base

Credits to “base.milano”

Eravamo anche qui! L’abbiamo visto nascere, ambiente per ambiente! Eccoci ad un magnifico laboratorio di formazione culturale e artistica al servizio della città. Viene descritto come uno spazio di 12.000 mq in cui si può prendere parte a laboratori, assistere a esposizioni, spettacoli, workshop e conferenze ma in realtà è molto di più. Il progetto mira alla sperimentazione, alla creazione di connessioni tra arti, discipline e linguaggi diversi e ognuno può prenderne parte contaminando e lasciandosi contaminare da nuovi stimoli. Base nasce all’interno di un’area protagonista di un processo di rigenerazione urbana e si configura come un modello di collaborazione tra pubblico e provato ben riuscito, in cui Comune di Milano e un’impresa sociale privata hanno unito le forze e migliorato insieme il territorio.

 

Mare Culturale Urbano

Credits to “MyMI”

Di questo proprio abbiamo assistito alla genesi….Sandro e Andrea ne hanno parlato birra alla mano chissà quante volte prima che si posasse la prima pietra del centro! Uno dei centri di produzione artistica milanesi di maggiore impatto con la capacità di saper aggregare le persone in modo unico attraverso la cultura propagata da concerti, cinema, festival e altri appuntamenti con il quartiere distribuiti durante l’anno. Mare Culturale Urbano è un posto per mangiare, bere, stare insieme, formarsi e respirare un’area di fermento artistico. L’attività culturale, infatti, viene utilizzata come leva fondamentale per lo sviluppo sociale e il legame instaurato con la comunità del quartiere non può che essere destinato a crescere.

 

Mudec

Credits to “Mudec”

Si tratta del risultato della trasformazione di un’ex zona industriale intrapresa nel 1990 da parte del Comune di Milano che volle destinarlo ad uno spazio dedicato alle attività culturali. Dalle fabbriche dismesse si ricavarono, così, laboratori, studi e spazio creativi in cui era possibile vivere insieme l’arte in tutte le sue forme. Con il trascorrere degli anni quell’area ha subito una nuova metamorfosi grazie ad un progetto tagliato sul contesto socio-economico attuale e che ha portato alla nascita del Mudec, il museo di arte contemporanea che conosciamo oggi. Questo segue una vocazione interculturale che coinvolge tutti i visitatori attraverso mostre internazionali dai diversi linguaggi artistici, eventi e iniziative travolgenti.

 

Fondazione Stelline

Credits to “Fondazione Stelline”

Siamo di fronte ad una storica istituzione milanese che da più di 30 anni diffonde la cultura che la Regione Lombardia e il Comune di Milano amano trasmettere in un territorio in continuo fermento culturale. La sua sede ospita luoghi dedicati alle esposizioni, all’editoria, alla progettualità e alla ricerca legati all’arte contemporanea e ognuno è chiamato a prenderne parte. Fondazione Stelline, da anni, propone con entusiasmo, sia artisti affermati che nuove talentose proposte dello scenario nazionale e internazionale e attraverso la sua attività espositiva manifesta in maniera incessante la passione di chi nell’arte ci crede profondamente.

 

Quello dell’arte contemporanea è un mondo vasto rappresentato sia da candide gallerie in cui lo spazio si modella intorno all’opera e alla connessione che essa crea con l’individuo, sia da luoghi in cui lo scopo perseguito è aggregare e stimolare l’intera comunità. Attraverso offerte variegate, ognuno può ritrovare l’aspetto dei luoghi di arte contemporanea che più rientra nelle proprie corde e lasciarsi travolgere dal suo richiamo. E voi quale modo preferite per fruire dell’arte?

 

Come abbiamo visto, l’arte si fa artefice di fenomeni di rigenerazione urbana. Quali altri modi esistono oltre alla creazione di spazi aggregativi? Scopri tanti approcci di rigenerazione artistica in giro per l’Italia!

Ti interessano altri luoghi in cui poter fruire dell’arte contemporanea a Milano? Leggi il nostro articolo su altri splendidi luoghi culturali di Milano e lasciati ispirare.

Non sei di Milano? Scopri i musei e luoghi d’arte lombardi più interessanti dedicati all’arte contemporanea nella nostra regione!

Arte contemporanea in Lombardia: 7 luoghi da non perdere!

L’Italia, patria della cultura, offre innumerevoli siti da visitare per tutti gli appassionati di arte. Se, come noi di Mostrami, anche voi siete particolarmente interessati all’arte contemporanea, sicuramente avrete già visitato molti tra i più importanti musei e gallerie della città più dinamica d’Italia, Milano. Per questa ragione, ciò che vogliamo fornirvi con questo articolo, è una mappa dei luoghi più interessanti, ma meno conosciuti, che non potete perdere nel caso in cui vi troviate in Lombardia.  

GAMeC a Bergamo

Credits to ‘inexhibit.com’

GAMeC, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, è situata nella piazza vecchia della Città Alta. L’edificio nasce come monastero, trasformato poi alla fine del ‘900 in spazio per arte moderna (GAM) e successivamente anche contemporanea (GAMeC).
La collezione del museo include oggi le opere di alcuni tra gli artisti più celebri del Novecento come Kandinskij, de Chirico, Boccioni, Morandi e Hartung, per citarne soltanto alcuni. Le mostre temporanee vengono realizzate tramite raggruppamenti tematici di pezzi presenti nell’archivio o attraverso prestiti nazionali e internazionali. A queste si aggiungono eventi e laboratori per adulti e bambini, che rendono questa istituzione un luogo vitale aperto a tutte le forme di arte contemporanea e a ogni tipo di pubblico. 

MA*GA a Gallarate

MAGA, il Museo d’Arte di Gallarate, è il più importante museo di arte contemporanea in provincia di Varese. La sua collezione include oltre cinquemila opere tra dipinti, sculture, installazioni, oggetti di design e fotografia, molte delle quali sono state donate dal Premio Gallarate e dagli artisti stessi. Così MAGA riesce a far rivivere i lavori dei grandi maestri del Novecento promuovendo al tempo stesso quella dei giovani artisti contemporanei, i quali vengono incentivati alla produzione di opere anche tramite concorsi interessanti.
Anche noi di Mostrami ci teniamo alla promozione di talenti emergenti. Se siete interessati, cliccate di seguito per sfogliare il nostro catalogo comprendente oltre 100 opere realizzate da giovani artisti. 

Villa Panza a Varese

Credits to ‘fondoambiente.it’

Quella ospitata a Villa Panza è una tra le più significative collezioni di arte contemporanea americana in Italia, e una visita è d’obbligo per chi si trova nei pressi di Varese.
Il sontuoso palazzo, che si affaccia su un ampio parco, era originariamente di proprietà di Giuseppe Panza che – già appassionato di arte – fu spinto al collezionismo durante un viaggio in America negli anni ’50, ammirando i lavori degli artisti statunitensi. La villa, oggi appartenente al Fondo Ambiente Italiano (FAI), meriterebbe una visita già di per sé, ma l’integrazione degli spazi con le oltre 150 opere riunite al suo interno la rendono una tappa imperdibile. Tenete presente che buona parte della collezione è già stata ceduta a istituzioni illustri come il Guggenheim di New York e il MOCA di Los Angeles!

Yellow a Varese

Credits to yellowyellow.org

Un’altra realtà più piccola ma indubbiamente molto interessante sul territorio di Varese è Yellow, un nuovo spazio gestito da artisti. L’idea della creazione dell’ambiente espositivo è venuta alla giovane pittrice Vera Portatadino dopo essersi resa conto, tornata in Italia dopo un periodo di permanenza a Londra, che nel nostro paese gli artisti emergenti spesso si ritrovano a essere esclusi dall’ambiente delle gallerie. Vera ha così deciso di creare un luogo sicuro in cui tutti gli artisti contemporanei possano avere un’opportunità di entrare in contatto con il pubblico, diventando così lei stessa non solo pittrice, ma anche curatrice, organizzatrice e promotrice di nuovi talenti.
Cliccate di seguito per visitare il bellissimo sito web di Yellow e sostenere anche voi la nuova arte contemporanea.

Palazzo Monti a Brescia 

Credits to ‘abitare.it’

Se l’idea di visitare Villa Panza e Yellow vi entusiasma, allora sicuramente amerete la recente proposta di Edoardo Monti, che ha riconvertito il palazzo duecentesco della famiglia, a Brescia, in una residenza per artisti. Lo spazio, che ha aperto al pubblico alla fine del 2017, è decorato con meravigliosi affreschi neoclassici settecenteschi che contrastano con le attualissime opere d’arte contemporanea esposte. Un luogo perfetto per artisti provenienti da tutto il mondo per immergersi nel silenzio dei vigneti circostanti e nella contemplazione dell’arte, per trarre ispirazione per dedicarsi a nuovi progetti. 

Rossini Art Site a Briosco

Credits to ‘abbonamentomusei.it’

Se cercate un luogo all’aria aperta approfittate di una bella giornata di sole per una passeggiata nel Parco Rossini Art Site. Situata nel pieno della Brianza, questa realtà vede l’affascinante fusione della natura con opere architettoniche e scultoree di artisti nazionali e internazionali, dai più noti (Melotti, Pomodoro, Arman), ai più giovani. I figli del collezionista Alberto Rossini, infatti, continuano a portare avanti la tradizione del padre, invitando sia artisti già affermati che emergenti a realizzare progetti ad hoc per il parco, unendo così al panorama mozzafiato sulle Alpi una selezione di splendide opere.

Lavit & Friends e Spazio Lavit a Varese

Credits to ‘artistaonline.it’

Un’ultima realtà che desideriamo menzionare nella nostra rassegna è quella della Lavit & Friends Art Gallery, una galleria d’arte a Varese aperta per volontà dell’imprenditore Alberto Lavit, in aggiunta al preesistente Spazio Lavit. Quest’ultimo rappresenta uno spazio multifunzionale dedicato ad arte, spettacolo, fotografia ed eventi che, nel 2018, è stato appunto affiancato dalla galleria, garantendo una duplice funzione del luogo, espositiva e commerciale. La strategia attuata da Lavit & Friends è quella di presentare a rotazione le opere di una serie di “amici”, ossia artisti selezionati; un approccio che rende lo spazio sempre nuovo, interessante e frequentabile molteplici volte. 

 

Queste erano solo alcune delle bellissime realtà dedicate all’arte contemporanea che è possibile visitare in Italia! Se volete approfondire ulteriormente l’argomento, non dimenticate di leggere anche il nostro articolo dedicato ai 5 luoghi da non perdere a Milano.

I luoghi d’arte contemporanea della Lombardia, di Milano e dell’hinterland milanese che abbiamo selezionato per voi, li abbiamo raccolti all’interno di questa mappa Google dal titolo “Istituzioni culturali e gallerie lombarde by Mostrami”.

Non dimenticate che a Milano esistono differenti tipologie di luoghi in cui poter godere dell’arte contemporanea. Scopri i luoghi in cui la parola d’ordine è aggregazione senza farti limitare da inutili pregiudizi su un mondo di cui non potresti più fare a meno!

Se invece volete sostenere i giovani artisti e ricevere un’opera d’arte contemporanea direttamente a casa vostra, non dimenticatevi di visitare il nostro shop qui su ZoomOnArt.

Arte contemporanea a Milano: 5 luoghi da non perdere!

Appassionati di arte contemporanea o semplicemente curiosi di scoprire nuovi mondi legati alla creatività e al talento? In questo articolo vi facciamo viaggiare attraverso realtà dagli aspetti unici e vi sfidiamo a non restarne intrigati. La città di Milano, si sa, ha molto da offrire nell’ambito dell’arte fornendo, di continuo, stimoli sempre nuovi… talmente tanti che fatichiamo a stare dietro a tutti. Ma badate bene che luoghi che sostengono progetti in continua evoluzione e che concedono nuove opportunità di ampliare ed approfondire i nostri modi di imparare, meritano di non essere persi d’occhio!

 

Pirelli HangarBicocca

Credits to “Simón García”

HangarBicocca, è uno dei più incredibili spazi espositivi di arte contemporanea di Milano a sorgere nel perimetro di un ex stabilimento industriale, di mezzi di trasporto e macchine agricole. Nel 2004 nasce Pirelli HangarBicocca, una fondazione no profit che nei suoi 15.000 mq diventa luogo di sperimentazione, ricerca, produzione e promozione per artisti italiani ed internazionali. In questo caso, l’accesso alle mostre ospitate è totalmente gratuito e sono predisposti spazi dedicati alle attività didattiche. L’opera in esposizione permanente forse più incredibile e nota ospitata dall’istituzione culturale, è “I Sette Palazzi Celesti” di Anselm Kiefer. Queste torri, alte tra i 14 e i 18 metri e realizzate attraverso container per il trasporto merci, spingono lo spettatore ad attraversare lo spazio in cui sono disposte meditando sul presente e proiettandosi nel futuro. Se non li avete ancora visti, siamo certi che vi lasceranno senza fiato!

 

PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea

Credits to “PAC”

Dalle ceneri delle ex scuderie della Villa Reale di Milano distrutte dai bombardamenti del 1943, sorge nel 1954 il Padiglione d’Arte Contemporanea, originariamente dedicato alle collezioni civiche del XX secolo. Venti anni dopo cambia la sua funzione e da allora in avanti ospita, nei suoi 3 livelli, esclusivamente mostre temporanee d’arte contemporanea. Attraverso le esposizioni, lo spettatore viene spinto a guardare la realtà con occhi nuovi, quelli di chi, senza pregiudizi, gode l’arte attraverso nuove interpretazioni. Tutte le iniziative svolte al suo interno, vengono accompagnate da strumenti gratuiti che stimolano e guidano il visitatore. Combinando artisti da tutto il mondo, sia molto conosciuti che emergenti, si alternano installazioni teatrali, live art, proiezioni e mostre che vi sorprenderanno!

 

Triennale Milano

Credits to “Triennale di Milano”

Anche la Triennale di Milano, come il PAC, è un’istituzione culturale di lunga data. Infatti venne fondata a Monza nel 1923 e dieci anni dopo trasferita a Milano. Il suo obiettivo, da sempre, è stimolare la collaborazione tra industria, mondo creativo e arti applicate. Al suo interno ospita mostre, convegni ed eventi di grande visibilità negli ambiti dell’arte contemporanea ma anche del design, dell’architettura, della moda e del cinema. Per la varietà dei generi artistici che raccoglie e la vastità delle tematiche trattate, una visita al suo interno catturerà l’attenzione e alimenterà la curiosità di chiunque.

 

Fabbrica del Vapore

Credits to “MilanoEvents”

Una fabbrica datata 1800, quando sbuffi di fumo si levavano dai macchinari industriali, e che oggi emana vapore “artistico”, vi trascinerà in spazi vivaci in cui tempo libero e cultura si intrecciano. Anche noi di Mostrami, insieme ad altre undici associazioni culturali, facciamo parte dei suoi ingranaggi collaborando alla produzione culturale. Vi invitiamo, quindi, in un luogo in cui potrete fruire e sperimentare le forme artistiche in gran parte delle loro dimensioni. Tra eventi, laboratori, spettacoli, corsi di formazione e mostre, sarà uno spazio che diventerà sicuramente uno dei vostri punti di riferimento. Nel caso in cui voleste avvicinarvi ad un nuovo mondo per molti, magari, ancora inesplorato e respirare un po’ di arte in un clima informale di amicizia sapete dove cercare! Vieni a trovarci in Fabbrica del Vapore!

 

 

Fondazione Prada

Credits to “Gloria Tommasini”

Non possiamo certo non parlare di Fondazione Prada, uno spazio dedicato all’arte contemporanea che ospita installazioni permanenti e temporanee elaborate dagli artisti e dai curatori più noti dello scenario internazionale. L’area in cui sorge fu costruita nel 1910 e nasce come distilleria. Con l’avvento di Fondazione Prada, nel 1993, i vecchi edifici si sono uniti ai nuovi creando un’alternanza di cortili ed edifici dagli stili contrastanti. Tra i progetti permanenti ricordiamo “Atlas” che aggrega insieme opere disposte tra i 5 piani espositivi della moderna Torre della Fondazione, abbinate per assonanza o contrasto. Tra le opere che rientrano nel progetto, i tulipani di Jeff Koons, tra gli artisti contemporanei più “chiacchierati” al mondo, o i funghi giganti che danno l’illusione di camminare sul soffitto della stanza in cui sono disposti, di Carsten Höller.

 

Che aspettate? Questi magnifici luoghi dove poter apprezzare i lavori degli artisti dello scenario internazionale odierno aspettano solo voi! L’arte contemporanea colpisce ognuno in maniera diversa e dell’intimità che riesce a creare, noi non ne abbiamo mai abbastanza.

Ti è piaciuto questo viaggio? Te ne proponiamo un altro tra gli artisti più noti, scopri di più sui più famosi protagonisti dell’arte contemporanea! 

Non sei di Milano? Scopri 7 luoghi in cui poter fruire dell’arte contemporanea in Lombardia!

E perchè non portare direttamente l’arte a casa tua? Con ZoomOnArt, l’e-commerce di Mostrami puoi ricevere un’opera d’arte contemporanea a casa tua!

Murales e musica: la street art celebra le note dei più grandi artisti

Oggi parliamo del connubio tra murales e musica. Il loro legame può sembrare insolito, ma in realtà queste due arti si celebrano a vicenda! Un omaggio a tutti i grandi cantautori e artisti del passato, che con la loro musica hanno fatto battere il cuore di milioni di persone. Le loro canzoni sono entrate nella nostra memoria e vengono qui celebrate attraverso delle splendide opere di street art.

Le note colorate di Giuseppe Verdi a Milano

A Milano, di fianco alla Basilica di San Lorenzo, all’angolo tra via Pio IV e corso di Porta Ticinese, un grande murales ritrae diversi protagonisti, tra i quali si riconosce il grande maestro Giuseppe Verdi. Il più noto e importante compositore italiano di opere liriche, le cui note risuonano nei maggiori teatri di tutto il mondo, viene qui raffigurato proprio mentre dirige l’orchestra.

L’omaggio di Jorit a Faber

Per omaggiare l’amato cantautore Fabrizio De Andrè, conosciuto come Faber, lo street artist Jorit regala un altro capolavoro artistico, questa volta per lo stand del Comune di Napoli alla Borsa internazionale del turismo di Milano. La libertà e l’anarchia del grande poeta musicista rivivono attraverso colori e sfumature iperealistiche. Come tutti i volti disegnati dall’artista, anche qui De Andrè è raffigurato con due strisce rosse sul viso: un segno che si rifà alla pratica africana della scarnificazione e che qui vuole simboleggiare la profonda ricerca artistica dell’autore, che “scava” nei dettagli per comprendere l’interiorità dei soggetti dipinti.

Una piazza di street art per San Gavino Monreale

Può un piccolo comune della Sardegna meridionale diventare un tempio della street art famoso in tutto il mondo? 

E’ quello che è successo a San Gavino Monreale, divenuto la patria di un importante movimento di artisti internazionali, che hanno trasformato le sue strette vie in un museo di arte urbana a cielo aperto!

San Gavino Monreale in Sardegna ha creato la Sanga Music Square, rivoluzionando la piccola Piazza Trento con degli spettacolari graffiti tutti dedicati a grandi musicisti italiani e internazionali. Jim Morrison, Bob Marley, Jimmy Hendrix: questi sono solo alcuni dei ritratti realizzati dallo street artist torinese Paolo Mamblo Mazzuco.

Da spartito a opera d’arte urbana a Minneapolis

Uno spartito musicale che si trasforma in una bellissima operta di street art a Minneapolis: lo Schmitt Music Mural dimostra perfettamente come la pittura e la musica siano due arti che si esprimono senza limiti per la fantasia. Il brano musicale è estrapolato da “Gaspard de la Nuit” di Maurice Ravel: i pentagrammi si impossessano delle pareti dell’edificio, per diventare un capolavoro unico di arte urbana.

La musica di David Bowie regina della street art

David Bowie non è solo uno dei protagonisti della storia della musica mondiale ma anche il volto per tantissimi graffiti in giro per il mondo. L’arte muraria, con i suoi colori accesi, si presta bene a rappresentare la vivacità del Duca Bianco.

Sapevate che persino David Bowie si affidò alla street art per la copertina di uno suo celebre singolo? Per la canzone”Without Love” fu proprio Keith Haring nel 1983 a realizzare questa famosa immagine.

Brighton e il New Prince Albert music Mural

A Brighton c’è un intero edificio per celebrare i più grandi musicisti e cantanti del mondo: si tratta del New Prince Albert music Mural, dove come in un grande coro si ritrovano Freddy Mercury, John Lennon, Amy Winehouse e molti altri. Incredibile vero?

Vi siete appassionati di arte urbana? Sul nostro sito abbiamo tantissime opere d’arte realizzate con spray e vernici da giovani e talentuosi artisti. Visitate la nostra pagina dedicata alle opere di street art.

Queste erano le opere di street art legate al mondo della musica trovate per voi: le note e i colori si fondono per creare qualcosa di spettacolare e suggestivo! Potete leggere altre curiosità sul mondo dei murales nell’articolo Murales e Cinema: ciak… si dipinge!

Murales su saracinesca: i più originali!

Se pensiamo alla street-art, la prima cosa che ci salta alla mente sono le pareti dipinte; in realtà i muri non sono gli unici spazi interessati da questa forma artistica. In molti casi, infatti, gli autori si mettono al servizio della comunità e si concentrano sui murales su saracinesca, sia per riqualificare zone degradate, sia per mettere in comunicazione i negozi con lo spazio esterno.

Abbiamo selezionato per voi alcune cler decorate che vanno riqualificare le zone delle città italiane ed altre di negozi che  hanno deciso di utilizzarle come vetrine e decorarle con graffiti che rappresentano il mestiere in questione.

 

Saracinesche per la riqualificazione del territorio

 

Udine – Città della poesia

Progetto portato avanti dal giovane streetartist Simone Maestroni; l’artista ha deciso di permettere a tutti di avvicinarsi alla cultura in maniera alternativa, decorando muri e saracinesche con frasi ed immagini di autori importanti. In questo modo i cittadini non hanno necessariamente bisogno di recarsi in libreria o in biblioteca, ma semplicemente passeggiando per le vie di Udine possono essere colpiti dai pensieri di grandi autori.

Palermo – “Fare la Kalsa – Memoria che affiora”

Iniziativa volta a riqualificare il centro storico di Palermo. Diversi giovani artisti sono stati coinvolti nella realizzazione di una serie di murales che va a decorare le saracinesche del quartiere, cercando di migliorare la realtà urbana e ripristinando la memoria di un luogo ricco di storia.

Milano – Progetto cler

Questo progetto ha trasformato la zona di Lorenteggio a Milano in un grande museo pubblico a cielo aperto. I dodici giovani artisti coinvolti hanno ridato vita a 25 serrande del quartiere trasformando quelle barriere deturpate da scritte e tag in vere e proprie opere d’arte contemporanea che si aprono verso l’esterno con mille colori.

Torino – Saracinesche in Contrada dei Guardinfanti

In questo caso gli autori dei murales non sono streetartist affermati ma gli alunni del Primo Liceo artistico di Torino. I ragazzi hanno preso parte all’iniziativa andando ad arricchire le saracinesche della Contrada dei Guardinfanti, un quartiere di strette e contorte vie pedonali, donando un aspetto tutto nuovo alla zona e rendendola viva anche durante i giorni di chiusura.

Saracinesche di negozi personalizzate

Roma – Cuoio e pellami

Su questa serranda del quartiere di Centocelle a Roma, non solo si riporta cosa succede all’interno, ma anche chi si trova. In questo caso a rimanere sempre “Visibili al pubblico” sono i due artigiani che lavorano nel negozio. I tratti quasi fumettistici, lo sguardo puntato su chi passa e le espressioni ammiccanti non possono che indurre chi lo vede ad aspettare con ansia che la serranda venga alzata!

Torino – Cantina

Nuovissimo murales su una saracinesca di una cantina di Torino. I colori dello sfondo portano subito ad immergersi in un’esperienza fatta tutta di vini: i pregiati rossi delle langhe vengono sorseggiati da un’elegante signora. Quest’ultima appare estasiata dall’esperienza che sta vivendo, invogliando chiunque la osservi a vivere la stessa delizia della nostra protagonista

Bologna – Gioielleria

Colori sgargianti e grande movimento per una piccola serranda in Via Matteotti a Bologna. I piccoli sfavillii distribuiti sul disegno rendono l’idea di un luogo prezioso. In primo piano uno sfavillante diamante, che attira subito gli sguardi delle donne di passaggio. D’altra parte “Diamonds are a girl’s best friend”, no?

Milano – Gelateria

Terminiamo con un sorridente e freschissimo amico dell’estate. Un gelato – steward che invita ad entrare chiunque passi di lì. L’idea di personificare il prodotto risulta vincente: le palline formano delle simpatiche guance pienotte e la tenerezza è assicurata dal cilindro un po’ calante, i piedi enormi e il papillon che sembra stringere un po’ troppo. Inoltre il logo che si scioglie e il rosa sgargiante del gelato fanno venire subito un gran caldo. Non resta che aspettare che si alzi la serranda!

 

Scoprite altre cler decorate sui nostri articoli sulle saracinesche dipinte in giro per l’italia e sui murales su saracinesche di negozi.

 

Inoltre, Noi di Mostrami sosteniamo da sempre i giovani artisti emergenti e cerchiamo per questo di diffondere la loro arte. Per questo abbiamo avviato un servizio per la realizzazione di murales su commissione

 

Visitate anche la mappa dei murales, che viene costantemente aggiornata su murales e street art su saracinesca!

Murales ai tempi del Coronavirus

Una delle forme d’arte più attuali ed innovative è senza dubbio quella dei murales, che assumono una rilevanza sempre maggiore non solo per il loro valore artistico ma anche per la loro capacità di spiegare al meglio i cambiamenti sociali. Anche in questo caso, infatti, gli artisti sono riusciti a dar vita a dei murales che sono diventati un’importante forma di rappresentazione artistica del particolare momento che stiamo vivendo.

Noi di Mostrami abbiamo deciso di raccogliere per voi alcuni dei murales a tema coronavirus.

Non poteva certo mancare il contributo di Banksy, street artist dall’identità ignota, che propone una versione rivisitata del celebre quadro di Vermeer, “La ragazza con l’orecchino di perla”, che magicamente viene trasformata in “La ragazza con la mascherina”.

La mascherina continua ad essere l’elemento principale anche nel murales di Pony Waves che raffigura due amanti intenti a baciarsi, un omaggio alle milioni di coppie che in questo periodo sono costrette a vivere separate.

Infine, a ringraziare medici e infermieri che in questo periodo stanno svolgendo un importantissimo lavoro per sconfiggere il coronavirus, ci pensa un murales comparso su un muro della località di Pontfract. L’opera ritrae un’infermiera ed il logo del servizio nazionale britannico (NHS), dove la S è rappresentata con il distintivo di Superman.

Questi lavori rappresentano un chiaro messaggio di speranza: l’arte e la passione che muove gli artisti non si fermano davanti a nulla.

Se volete scoprire altre interessanti opere di street art a tema Coronavirus realizzate da giovani artisti, date uno sguardo ai due articoli che abbiamo scritto per voi: murales a tema coronavirus murales anti coronavirus. Rimarrete sicuramente colpiti!

Inoltre, ecco a voi un’altra call per giovani artisti di Museo d’arte Domestica, che ci vuole far riscoprire, in una nuova chiave, gli oggetti della nostra quotidianità.

Noi di Mostrami sosteniamo da sempre i giovani artisti emergenti e cerchiamo per questo di diffondere la loro arte. Per questo abbiamo avviato un servizio per la realizzazione di murales su commissione. Visitate la nostra pagina e scegliete quello che fa per voi!

 

Murales e graffiti in due regioni italiane: la street art tra Veneto e Puglia

Murales e graffiti in Veneto e Puglia

I murales e graffiti sono da sempre una forma d’arte che colorano e abbelliscono le nostre città. Noi di Mostrami ve ne abbiamo parlato spesso; ci piace raccontarvi di questi giovani street artists che decorano l’Italia e non solo.

Sebbene in questo periodo non si possa girovagare ed andare alla scoperta di questa particolare forma d’arte, abbiamo pensato di farvi fare un viaggio attraverso l’Italia focalizzandoci su due regioni: Veneto e Puglia. Scoprite i graffiti di queste due terre ricche di arte!

 

Murales e graffiti in Puglia

Opera realizzata da Alessandro Tricarico a Foggia. Nell’ultimo periodo si è avvicinato alla streetart ed ha iniziato a realizzare dei murales affiggendo gigantesche stampe sui muri delle città. Questa modalità di espressione gli permette di uscire dal proprio studio ed utilizzare un mezzo di comunicazione che parli ad un pubblico più eterogeneo.

Il lavoro che abbiamo scelto ha l’obiettivo di dare voce a chi non ce l’ha. L’opera rappresenta la figura di un senza tetto, e al contempo di riqualificare una zona degradata della città di Foggia.

 

Bari è stato realizzato questo murales, che è solamente uno dei tanti omaggi che diversi streetartist hanno voluto rivolgere al patrono della città. In questo caso l’autore è Mauro Rosselli, originario di Modena, il quale ha partecipato al progetto Site Specific, un evento a cui hanno contribuito anche la galleria Misia Arte e Cellule Creative, finalizzato a riqualificare attraverso interventi artistici il quartiere popolare San Paolo.

Il murales è un’opera monumentale alta oltre 16 metri e realizzata con una tecnica mista che prevedeva l’utilizzo di bombolette spray a bassa pressione; il giorno della sua inaugurazione è stato organizzato un ritrovo che ha coinvolto i cittadini del quartiere ed ha permesso al giovane artista di esibirsi in una performance live.

 

Opera di streetart realizzata dal giovane artista Giuseppe D’Asta a Bari. Il murales, creato in collaborazione con il Comune pugliese e con alcune associazioni locali, è stato progettato allo scopo di riqualificare il mercato cittadino che stava andando incontro ad uno stato di abbandono.

L’immagine rappresentata è quella di una donna vestita con abiti anni Trenta sulla cui schiena corre un treno. La figura fa riferimento al passato della costa barese che all’inizio del ventesimo secolo era costellata da centri benessere che nei fine settimana si popolavano di donne e bambini che giungevano in questi luoghi a bordo di un treno a vapore chiamato, appunto, la Ciclatera.

 

Murales realizzato a Lecce dall’artista di caratura internazionale Millo. L’opera presenta i caratteri peculiari della poetica del giovane artista. I personaggi, infatti, sono in stile fumettistico e svettano su uno sfondo costellato da edifici.

Il murales è stato creato in occasione del progetto 167 Art Project, iniziativa della città di Lecce volta a migliorare la percezione comune del quartiere chiamato appunto 167. L’opera di Millo vuole mettere l’accento sui rapporti tra le persone, che come un filo rosso interminabile ci lega nonostante le difficoltà e gli intrecci delle nostre vite.

 

Murales e graffiti in Veneto

Un caso particolare nell’universo della street art, del quale pensiamo valga la pena raccontarvi, è caratterizzato dalla piccola cittadina di Cibiana di Cadore, in provincia di Belluno.

Qui, a partire dal 1980, sono stati realizzati più di 50 murales. Piccole preziose opere di street artists molto noti, che hanno deciso di raccontare la storia di questa cittadina. Attraverso gli affreschi raccontano la storia delle case su cui sono stati dipinti: la casa del fabbro, del mugnaio, del carbonaio. Quasi come fosse un paese dei murales!

 

Il celebre writer spagnolo Okuda San Miguel ha regalato ad una scuola materna di Arcugnano, in provincia di Vicenza, cinque murales per decorarne alcune pareti.

Il giovane street artist ha così reinterpretato le superfici della scuola, attraverso immagini colorate dallo stile geometrico, squadrato e colori accesi e brillanti che assorbono completamente lo spettatore e tutti i bambini della scuola!

 

L’artista padovano Tony Gallo ha realizzato questo murales finalizzato alla riqualificazione urbana della zona della sua città. Lo street artist, ha preso parte ad un progetto indetto dalla regione Veneto, che mira a sviluppare il concetto di lavorare in rete per lo sviluppo delle città. Il progetto pone al centro la cultura come motore di sviluppo del commercio stesso. L’intero progetto fa quindi leva proprio sulla sinergia tra cultura e commercio per favorire anche la frequentazione di luoghi d’interesse artistico-culturale.

 

Lo street artist bolognese Alessandro Ferri, in arte Dado, ha dato una nuova identità visiva alla storica azienda Venpa a Dolo, in provincia di Venezia. Ha così valorizzato sia lo stabile che lo spazio urbano in cui è inserito con il solo utilizzo di bombolette spray, rendendo così la Venpa una lunga e coloratissima parete arancione.

 

Se invece vi piacerebbe poter arricchire le vostre pareti domestiche o la vostra attività con murales unici ed originali, guardate la pagina dedicata ai murales su commissione e lasciatevi guidare dalla vostra fantasia!

Vi segnaliamo, inoltre, che potete visitare la mappa dei murales, dove vi proponiamo alcune delle più interessanti opere di street art e che viene costantemente aggiornata sui murales che vengono realizzati in Italia.

 

Murales lombardi: Bergamo e Brescia scrigni di street art

Murales lombardi

I murales sono una forma d’arte molto varia, che ha il vantaggio di essere “comodamente” osservata tra le vie delle nostre città senza dover necessariamente varcare la soglia di un museo. Scopriamo insieme i murales lombardi a Bergamo e a Brescia!

Tutti diversi: colorati, in bianco e nero, astratti, figurativi. Gli street artists si ispirano ai temi attuali della nostra società e a scene di vita quotidiana, il tutto condito da uno sguardo originale e contemporaneo.

Ancora una volta noi di Mostrami ci vogliamo concentrare sulle nostre città italiane maggiormente ricche di questo fenomeno artistico. Vi vogliamo quindi raccontare di alcuni dei murales più interessanti di Bergamo e Brescia!

Murales a Bergamo, Lombardia

 

Tema molto attuale è, purtroppo, quello del Coronavirus che, soprattutto nella città bergamasca, ha fatto molte vittime. Per questo motivo il giovane street artist Franco Rivolli si è sentito in dovere di ringraziare tutti i medici ed infermieri che lavorano costantemente ogni giorno per tutti noi.

Nel murales, realizzato su una torre dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, vediamo un medico con delle ali d’angelo che abbraccia l’Italia, che appare piccola e indifesa. Un bellissimo messaggio che ci dà speranza!

 

La giovane street artist Ale Senso realizza a Bergamo il colorato murales dal titolo “Mènec“, nome del protagonista de “L’albero degli zoccoli”, film diretto dal bergamasco Ermanno Olmi.

Un modo, quello dell’artista, di omaggiare il regista scomparso. Lo sguardo di Mènec è rivolto fuori dal murales e punta il dito non solo verso lo spettatore, ma anche verso la “Valle del lupo”, polmone verde della città.

 

Un murales di ben 130 metri è stato realizzato da diversi giovani artisti, tra cui: Blef, Dado, Etnik e i bergamaschi Hemo, V3rbo, Luca Font, Loathin.

Gli street artists hanno voluto trattare un tema diverso: lo stylewriting, ovvero uno stile realizzato attraverso alcuni alfabeti appositamente realizzati, che incentivano la ricerca stilistica propria di ogni street artist, al punto che ognuno di loro abbia il suo segno riconoscibile. In un opera così grande impossibile non perdersi!

 

Murales realizzato dallo street artist Gianbattista Leoni con l’aiuto di un gruppo di richiedenti asilo. Il tema, quello dei migranti, ha interessato in particolare modo l’arte urbana della città di Bergamo.

Infatti, molte associazioni hanno promosso questo progetto di Street Art che si è occupato prevalentemente di temi a carattere sociale: la visione della donna nella società contemporanea, i migranti ed i richiedenti asilo, il ruolo della donna nella società boliviana.

 

Murales lombardi: Brescia

L’immenso murales è stato realizzato dalla giovane artista bresciana Vera Bugatti, che ha preso parte ad un’iniziativa di arte urbana patrocinata dal Comune, dal titolo Link Urban Art Festival. L’opera raffigura una gigantesca donna anziana, canuta, che regge un bastone sul quale è posato un uccellino. Il murales sta a simboleggiare la caducità della vita, il tempo che passa e il desiderio umano dell’avere, che spesso prevarica sull’essere. Un bellissimo messaggio per un altrettanto bel murales!

 

Murales realizzato dall’artista Raul Oprea Sebastian, in arte Saddo, incentrato sul tema della donne, che raffiguara una giocatrice di calcio con indosso la divisa della Leonessa. L’opera è un mix di stili artistici: troviamo elementi fumettistici, alcuni che ricordano la corrente del Futurismo e altri che fanno riferimento all’atletica dell’antica Grecia. Il tutto racchiude il forte messaggio di una donna forte e libera di essere.

 

Altra opera di street art realizzata con lo scopo della riqualificazione urbana di Brescia, sono i murales che hanno decorato i 26 piloni strutturali della fermata Sanpolino della metropolitana della città. Qua si è vista la collaborazione di diversi giovani street artists italiani provenienti anche dal modo del graffitismo. Molta la soddisfazione dei residenti rispetto all’iniziativa artistica, che ha visto coinvolto in prima fila il comune di Brescia.

 

Anche lo street artist Alessio-b ha decorato la città di Brescia e ha lasciato traccia del suo passaggio tra le strade della città. Ha rappresentato un bambino con un pennello in mano e la kefiah in testa, copricapo simbolo della cultura araba e mediorentale. E’ proprio lui, infatti, l’artefice della scritta “Peace”: il murales sta a simboleggiare il conflitto tra lo Stato di Israele e il territorio palestinese della Striscia di Gaza, un tema da sempre molto attuale che non smette di far riflettere.

 

Leggete il nostro articolo sulla street art a Bergamo  ed i graffiti di Brescia e scoprite gli altri murales della Lombardia!

Se volete conoscere quali altri murales decorano e abbelliscono le nostre città, vi segnaliamo la nostra mappa dei murales, costantemente aggiornata.

Inoltre, noi di Mostrami vi offriamo un servizio di murales interni ed esterni a domicilio per poter decorare le vostre case ed attività: scegliete quello che fa per voi!

 

 

Murales a Bologna: scoprine alcuni!

Murales a Bologna

Negli ultimi anni i murales si sono aggiunti alle opere d’arte che arricchiscono il nostro paese: questi coloratissimi lavori arricchiscono le pareti delle nostre città rendendole meno grigie ed in alcuni casi iconiche.

Una delle città che maggiormente è stata interessata da questo fenomeno è Bologna; la città a partire dagli anni ’80 è diventata la meta di moltissimi streetartist che hanno contribuito a trasformare alcuni dei suoi quartieri in veri e propri musei a cielo aperto.

 

Noi di Mostrami, che sosteniamo gli artisti emergenti e la giovane arte contemporanea, abbiamo deciso di raccogliere per voi alcuni dei murales più interessanti che costellano le pareti della città di Bologna!

Street Artist Honet

Murales a Bologna
Murales a Bologna

Murales realizzato dal giovane artista Honet in via del Lavoro a Bologna. Lo street artist parigino attraverso i propri lavori vuole comunicare stati d’animo, emozioni e paure; in questo caso l’immagine in stile cartoon vuole veicolare l’idea di leggerezza e positività, resa efficacemente dalla figura dell’elefantino sospeso in aria grazie a dei palloncini.

Street Artist Deco Rabiscando

Opera di streetart realizzata dall’artista brasiliano Deco Rabiscando; il giovane artista oggi si occupa prevalentemente di realizzare opere d’arte, ma nel proprio paese d’origine ha dato il via ad una serie di iniziative sociali e creative concentrate nelle favelas. Quest’opera va a decorare una parete in via Marco Polo, e rappresenta un coloratissimo uccellino circondato sia da elementi naturali che da figura di fantasia, come gli orologi con le ali che gli fluttuano intorno.

 

 

Ecco alcuni dei più interessanti murales che vanno a dare colore alla città di Bologna; se volete scoprire quali altre opere del capoluogo mostrami ha selezionato per andate sulla nostra pagina dedicata ai murales di Bologna.

Noi di Mostrami siamo sempre stati interessati alla promozione degli artisti emergenti, per questo abbiamo deciso di diffondere la loro arte grazie ad un servizio di murales a domicilio. Grazie al nostro collettivo di oltre 1300 artisti siamo in grado di far fronte a qualsiasi vostra richiesta e di realizzare opere d’arte progettate ad hoc per voi!

Per saperne di più andate alla nostra pagina dedicata ai murales a domicilio.

Murales a Monza: immagini d’atmosfera

Murales a Monza

Murales a Monza: le opere di street art sono lavori nati con un intento dirompente: i giovani artisti li utilizzavano per esprimere la propria ideologia, spesso lontana da quelle comunemente accettata, e realizzavano queste immagini dai contenuti forti per esprimere il proprio pensiero ed esporlo al grande pubblico.

Oggi la maggior parte dei murales ha perso queste iniziali prerogative e sempre più spesso viene utilizzata da privati cittadini o realtà locali per arricchire le pareti di case, negozi o strade con immagini che ispirino calma e tranquillità.

Mostrami, che sostiene l’utilizzo dell’arte come mezzo per creare realtà positive ed accoglienti, ha raccolto alcuni dei murales più rilassanti e pacifici realizzati a Monza.

 

Murales creato in occasione del progetto Pulizie di Primavera del Comune di Monza; l’opera è stata realizzata dai ragazzi del Liceo Artistico Preziosissimo Sangue e rappresenta un paesaggio surreale e rilassante, che con i suoi colori vibranti fa riferimento alla natura.

Opera di streetart realizzata dalla giovane artista Alice Pasquini per la Biblioteca Civica di Vimercate, in provincia di Monza. Il murales vuole creare un ambiente calmo e rilassato adatto ad accogliere i lettori, e alla lettura fa riferimento anche la protagonista del suo lavoro: una ragazza con in mano alcuni libri, circondata da fogli svolazzanti e con la testa tra le nuvole.

 

Ecco alcuni dei più interessanti lavori che Mostrami ha scelto per voi; per scoprire quali altre opere abbiamo individuato andate sulla nostra pagina dedicata ai murales di Monza.

Noi di Mostrami sosteniamo gli artisti emergenti e cerchiamo di diffondere la giovane arte contemporanea, per questo abbiamo avviato un servizio per la realizzazione di murales.

Per saperne di più andate alla nostra pagina dedicata ai murales a domicilio.

 

Murales a Bergamo – dove e perchè

I murales sono una forma d’arte originale ed unica che arricchisce le strade delle nostre città con colori sgargianti e immagini forti.

Questa manifestazione artistica è nata come un modo per i giovani di esprimere le proprie idee, ribellarsi alla società ed esporre i propri ideali al vasto pubblico. Oggi sempre più realtà decidono di utilizzare questo mezzo di comunicazione; sia privati che vogliono abbellire le proprie pareti sia imprese che vogliono rendere subito riconoscibile la propria immagine.

Mostrami sostiene la giovane arte contemporanea e vuole supportare i giovani artisti, per questo abbiamo avviato un servizio di murales a domicilio

Se volete scoprire come questi murales possano essere impiegati ecco a voi alcune opere di streeetart realizzate a Bergamo!

 

Murales realizzato sulla parete dell’Istituto de Amicis in occasione del progetto Tracce Urbane; questa manifestazione ha permesso a 12 giovani streetartist di collaborare per la realizzazione del gigantesco murales e al Comune di porre l’accento sull’importanza dell’istruzione dei suoi piccoli cittadini. L’opera è in parte realizzata con una vernice speciale che permette agli alunni di disegnare proprio come su una lavagna.

 

Opera realizzata in collaborazione con l’associazione Nuvole in Viaggio. L’obiettivo di questo murales, e degli altri che sono stati creati per la medesima iniziativa, è quello di abbellire gli spazi della strada provinciale che attraversa la campagna di Bergamo, offrendo immagini che ricordano la vita rurale ed il rapporto tra uomo e natura.

 

Ecco alcune delle opere di streetart a Bergamo che noi di Mostrami abbiamo raccolto per voi!

Se volete scoprire quali altri murales vanno ad abbellire le pareti della città andate alla nostra pagina dedicata ai murales di Bergamo!

 

Per sostenere i giovani artisti e diffondere la loro arte noi di Mostrami abbiamo avviato un servizio di murales a domicilio! Con noi potrete realizzare sulle pareti di case, negozi ed uffici delle vere e proprie opere d’arte.

Per saperne di più andate sulla nostra pagina dedicata ai murales a domicilio. 

 

Murales in Veneto: ecco i più belli!

Murales in Veneto

murales rappresentano una delle forme d’arte più uniche ed innovative. I giovani artisti impegnati nell’arte urbana realizzano opere originali e colorate che vanno ad arricchire e mitigano il grigiore delle nostre città.

Le opere di streetart vengono realizzate con diversi obiettivi: o come semplice esercizio artistico senza secondi fini o come mezzo per fare riflettere sui problemi sociali.

Noi di Mostrami sosteniamo questa attualissima forma d’arte, per questo abbiamo scelto alcuni dei più bei murales del Veneto per voi!

 

murales in veneto

Questo è un lavoro del’artista Kenny Random realizzato a Padova. Lo streetartist di fama internazionale ha lavorato sia in Europa che in America, ma mantiene un forte legame con la città natia. In questo murale spossiamo notare la silouette, elemento peculiare della sue poetica, di fronte ad un simbolo della pace realizzato con tag coloratissimi.

 

murales in veneto

Il murales realizzato dal giovane artista Hitnes è stato creato a Belluno e va ad arricchire l’ex caserma Piave; come tutti gli altri lavori realizzati in occasione del progetto Clorofilla, volto alla riqualificazione del luogo, anche quest’opera di streetart indaga il rapporto tra uomo e natura.

 

Ecco alcuni dei murales del Veneto scelti da Mostrami per voi!

Per scoprire quali sono gli altri lavori che arricchiscono le pareti della regione andate alla nostra pagina dedicata ai più bei murales del Veneto.

Noi di Mostrami sosteniamo gli artisti emergenti e cerchiamo di diffondere la giovane arte contemporanea, per questo abbiamo avviato un servizio per la realizzazione di murales.

Per saperne di più andate alla nostra pagina dedicata ai murales a domicilio.

 

Call per artisti: Mostrami lancia RestArt@home per fotografi e videoartist

Creativi amanti di fotografia e videoart  sono chiamati all’opera da Mostrami!

In questi giorni così difficili, noi di Mostrami abbiamo deciso di dare il nostro piccolo apporto a questa guerra contro il Covid-19…l’abbiamo fatto a modo nostro, coinvolgendo i giovani e l’arte;  cerchiamo così di dare anche un impegno o comunque un passatempo divertente ai giovani e tenerli impegnati con una call nuova di zecca RestART@home!

Il tema della call è #iorestoacasa… ognuno lo sta vivendo a modo proprio e vorremmo che ce lo raccontasse.

Un pò di dati tecnici:

  • è rivolto a tutti i creativi e  artisti residenti in Italia al di sotto dei 4o anni che praticano fotografia e/o videoart;
  • il tema della call  è proprio il modo di vivere questi giorni di isolamento e le modalità più fantasiose ed originali che abbiamo trovato per occupare le nostre giornate;
  • la call è assolutamente gratuita!
  • candidatura per un progetto fotografico (minimo di 5 ad un massimo di 10 immagini – max 300 kb);
  • candidatura call videoart per cui si può inviare  un solo video(max 3 mb).Chi volesse mandare un video più pesante deve sempre compilare il form mettendo anche un solo frame/foto nel form o una parte del proprio video e poi mandare un wetransfer – www.wetransfer.com – a info@mostra-mi.it;
  • è possibile candidarsi a entrambe compilando entrambi i moduli;
  • scadenza bando: il 15 aprile 2020 alle ore 24.00;
  • ogni vincitore per ciascuna categoria riceverà un premio di  300 euro lordi ; la graduatoria sarà fatta ponderando il 50% del voto della commissione tecnica e al 50% le preferenza on line del pubblico (like dati alle opere) esprimibile fino al 19 aprile sulla pagina facebook Mostramiart.

Per informazioni o difficoltà nel compilare il modulo d’iscrizione, scrivere a info@mostra-mi.it.

I Team Building artistici di Mostrami

Il Team Building è un processo che nel corso degli ultimi anni ha assunto una crescente importanza e si è rivelato indispensabile per qualsiasi realtà lavorativa; questo  viene realizzato attraverso diverse attività e serve a trasformare un gruppo di persone abituate a lavorare singolarmente in una squadra coesa, con lo scopo di raggiungere un obiettivo comune e garantire prestazioni e risultati migliori.

Lavorare in team spesso invece di essere un’esperienza utile e positiva diventa fonte di frustrazione e stress. Possono nascere problemi a causa delle trafile burocratiche troppo lunghe e dell’eccessiva gerarchizzazione, queste difficoltà possono spesso essere risolte in un’unica sessione di meeting, se l’atteggiamento è quello giusto: positivo e propositivo.

Il Team Building aiuta appunto a praticare ed esercitare una comunicazione efficace, esso crea sinergie attraverso la collaborazionee l’apporto di tutti i partecipanti, ognuno con le proprie abilità ed i propri punti di forza i quali vengono utilizzati per raggiungere uno scopo comune.

Questo lavoro di squadra crea connessioni all’interno del gruppo e stimola lo spirito di collaborazione; aiuta a raggiungere il risultato prima e meglio e rafforza le capacità di comunicazione, di organizzazione e problem-solving. Di conseguenza, i conflitti si riducono notevolmente in favore della socializzazione e della produttività e questo porta al miglioramento dell’umore e del clima sul posto di lavoro.

Spesso si pensa che sia necessario inoltrarsi nel bosco incontaminato o viaggiare nel deserto per trovare l’ambiente adatto per fare un evento team building aziendale, ma in realtà è sufficiente spostarsi in un sito che sia estraneo alla routine aziendale, il quale permetta di allontanarsi da quei meccanismi sotterranei che spesso permeano il posto di lavoro.

 

 

 

Noi di Mostrami abbiamo deciso di inserire fra i vari servizi dedicati alle aziende anche quello di Team Building. Le attività svolte metteranno in correlazione la realtà di Mostrami, incentrata sulla promozione di artisti emergenti e della giovane arte contemporanea, con le necessità delle singole aziende, proponendo delle mansioni creative ed originali, per coniugare divertimento e rafforzamento dello spirito di squadraOgni individuo sarà portato a sviluppare in modo autonomo e personale le proprie capacità di trattamento delle informazionie di interazione con gli altri: l’elaborazione delle informazioni, la loro sistematizzazione, le capacità di affrontare circostanze in rapido mutamento e di gestire le scadenze, il problem solving, sono infatti processi puramente individuali che però hanno un peso all’interno del lavoro di squadra e per questo vanno «facilitati», sperimentati e arricchiti. Questo può essere realizzato attraverso il supporto dell’arte visiva, che già da qualche anno viene utilizzata con finalità formative nelle aziende. Attraverso il suo linguaggio non verbale, l’arte aiuta a ripercorrere e a rendere più accessibili quei vissuti che l’individuo non riesce ad esprimere a livello verbale.

Il momento creativo è un processo che coinvolge esperienze emotive, immagini inconsce, attività logiche e processi fisici che di per sé crea benessere favorendo l’ascolto intrapersonale e le relazioni interpersonali.

Tutto verrà svolto in una realtà lontana dall’ambiente lavorativo: Mostrami Factory, uno spazio ampio ed immerso nella realtà culturale che è Fabbrica del Vapore, in una zona centralissima di Milano e facilmente raggiungibile dai mezzi. I partecipanti saranno seguiti da un team preparato e coeso, con una robusta formazione manageriale, e da alcuni degli artisti del nostro collettivo, giovani professionisti in grado di guidarli nella realizzazione di lavori creativi che potranno successivamente essere esposti sul posto di lavoro.

Lorena Gandolfini, Senior Marketing manager presso la Schneider Electric, ha partecipato ad una delle nostre attività di Team Building ed ha commentato così l’esperienza:”Mostrami ci ha aiutato ad essere meno razionali e a tirare fuori la nostra sopita creatività; per un giorno, ci siamo improvvisati artisti, ci siamo divertiti, ci siamo rilassati, siamo tornati un po’ bambini, rivelando cose di noi che i nostri colleghi non conoscevano e qualche volta neppure noi stessi.”

Per avere maggiori informazioni riguardo alle nostre attività riservate alle aziende potete cliccare qui.

Vendita promozionale di giovane arte: torna Orange Sale!

Quadri, foto, sculture in vendita a prezzi incredibili!

Per non allinearci a tutti gli altri, invece del Black Friday, anche quest’anno torna l’ORANGE SALE di Mostrami.

 

Una vendita promozionale che facciamo due volte l’anno in cui tutti i nostri collezionisti potranno acquistare le opere d’arte dei nostri giovani artisti a prezzi veramente unici: una riduzione del  10% su tutti i lavori dei nostri giovani artisti emergenti presenti qui sul nostro ecommerce e una riduzione del 20% su una selezione di quadri, fotografie e sculture della nostra galleria.

Seleziona la tua opera preferita e usa il codice ORANGESALE per ottenere direttamente lo sconto!

 

Mostra bipersonale “ANATOMICA” di Silvia Bellu e Luca Zurzolo

Mostra bipersonale “Anatomica” dei giovani artisti Silvia Bellu e Luca Zurzolo in Mostrami Factory dal 23 al 30 ottobre.

In Mostrami Factory che si terrà dal 23 al 30 di ottobre la mostra bipersonale d’arte contemporanea dei giovani artisti Silvia Bellu e Luca Zurzolo. I due artisti sono stati entrambi vincitori della precedente mostra evento “S’io m’intuissi come tu t’immii”, il cui premio è stato appunto l’occasione di esporre negli spazi di Mostrami presso la Fabbrica del Vapore. Oggetto della mostra sarà l’indagine su come l’uomo sia costantemente sottoposto ad una metamorfosi, trasformando il suo essere in un altro di diversa natura; i due artisti hanno perciò lavorato sul concetto di lotta contro il tempo, di continua e sfuggente ricerca di se stessi e sulla forza e necessità del cambiamento. Nel loro lavoro congiunto hanno unito due mondi: pittura materica e fotografia per Silvia e disegno, pittura e scultura per Luca. Tutte le opere di fotografia in esposizione sono in vendita.

Murales antismog: una news da Mostrami

Murales antismog: per ora ne sono pieni i giornali e i blog che si occupano d’arte! Mostrami poteva mai mancare? Assolutamente no, per questo abbiamo stretto questa partnership con Airlite, una start up italiana che produce questi pigmenti “miracolosi” che tutelano il nostro  ambiente.

 

Immaginati di commissionarci il vostro murales che rende bello e più attrattivo il vostro ambiente (che sia un negozio, un’abitazione, un ufficio o un’intera facciata di un palazzo) e che allo stesso tempo il vostro dipinto sia in grado anche di assorbire la CO2 proprio come farebbe una grande distesa di alberi! Questi sono i murales antismog!

Quindi al nostro servizio di dipinti murali su commissione aggiungiamo una marcia in più!

Cliccate sul link qui sopra e forniteci sempre le poche semplici informazioni di base (località, dimensioni, soggetto desiderato ecc.) e in pochi giorni vi forniremo un preventivo per il vostro murales su ordinazione anche, volendo, realizzato con questi colori che assorbono gli agenti inquinanti dell’atmosfera.

Per Mostrami, il tema dell’inquinamento e della protezione della terra sono sempre stati importanti ed ora abbiamo una nuova freccia nel nostro arco! Pensate che un metro quadro di un murales realizzato con questi pigmenti è in grado di assorbire microparticolati inquinanti  come farebbe 1 mq di alberi a fusto medio. Ancora una volta la giovane arte contemporanea a servizio dell’ambiente!

Che aspettate? Pensavate ad un dipinto unico per casa vostra? Da oggi potete averlo anche antismog!

 

Ritratti su ordinazione: il servizio Dipingimi di Mostrami

Ritratti da foto, personalizzati al 100%. E’ questo il cuore del nuovo servizio “Dipingimi” che Mostrami ha pensato per la propria community.

Un ritratto realizzato su misura per cui voi scegliete la tecnica, le dimensioni, i colori prevalenti e tutte le caratteristiche che deve avere la vostra nuova opera d’arte!

Che sia ad olio, a pastello, a matita, a carboncino,  ad acrilico, ad acquerelli e tecnica digitale, i nostri artisti si sbizzarriranno per realizzare il vostro lavoro!

Per festeggiare una ricorrenza, per un regalo ai vostri cari, per celebrare anche il vostro cane o il vostro animale preferito! Si tantissimi clienti ci chiedono un ritratto del loro amico a quattro zampe!

Avere un preventivo per il vostro ritratto è veramente semplice: compilate il form che trovate sul nostro sito istituzionale a questo link e avete il preventivo per il vostro ritratto!

Chiaramente ci serve vedere una foto del soggetto che deve essere immortalato, capire le dimensioni e sapere dove il ritratto andrà spedito!

Ogni lavoro sarà firmato dal giovane artista che l’ha realizzato e sarà corredato di un certificato di autenticità.

 

Mostrami comprende all’interno del proprio collettivo oltre 1.300 giovani artisti emergenti quindi possiamo essere certi che troverete la “mano” più adatta per il vostro lavoro su commissione.

 

Murales su commissione

Murales su commissione by Mostrami

Oltre a mettere in vendita opere d’arte contemporanea, Mostrami si occupa anche di servizi di murales su commissione.

Pensi di aver bisogno di decorare o rinnovare la tua casa o il posto in cui lavori? Alla tua attività manca quel quid che potrebbe renderla originale ed immediatamente riconoscibile?

Serve un’idea e Mostrami è qui per te!

 

Da sempre sosteniamo i giovani artisti emergenti contemporanei cercando di portare l’arte contemporanea nella vita quotidiana di un pubblico quanto più ampio possibile e di certo non abbiamo potuto ignorare la diffusione della street art, sempre più utilizzata dai giovani e considerata sempre più cool Proprio da questi principi nasce il nostro servizio di murales su ordinazione.

I dipinti a parete realizzati dai giovani artisti del nostro collettivo decoreranno la tua abitazione, il tuo luogo di lavoro o la tua attività rendendoli unici. Questo nuovo servizio di pittura muraria ti coinvolgerà nel mondo dell’arte contemporanea, permettendoti di sostenere il talento dei nostri giovani artisti emergenti.

Come fare per avere il tuo personalissimo murales su commissione by Mostrami?

Nulla di più semplice: visita il nostro sito istituzionale e compila il form a questo link dedicato ai murales. Ti sarà necessario indicare:

  • Il soggetto e, nel caso in cui avessi già le idee chiare, un’immagine a cui i nostri artisti si ispireranno per realizzarlo.
  • Le dimensioni dell’area dove vuoi realizzare sul quale dipingere il murales, indicando se la parete si trova all’interno o all’esterno, se è un pavimento o un soffitto. Per maggiore chiarezza, è possibile allegare qualche fotografia.
  • L’indirizzo o la zona del luogo dove realizzare il dipinto murario.
  • Un recapito telefonico, che ci consentirà eventualmente di contattarti per discutere dei dettagli.

Dopo aver fissato i dettagli tecnici, il nostro Team vaglierà le tue richieste e le necessità per proporti i lavori di uno street artist del nostro collettivo il cui stile possa adattarsi alle tue esigenze. Solo una volta approvato il preventivo, l’artista si occuperà di sviluppare un disegno tecnico che verrà sottoposto al tuo giudizio per eventuali aggiustamenti: una volta approvato, il progetto verrà realizzato in loco.

Tempi e costi di realizzazione sono interamente collegati alle dimensioni dell’opera e dalla tecnica scelta.

Per maggiori informazioni scrivi a info@mostra-mi.it, siamo a tua disposizione!

Ti aspettiamo…. realizza il tuo murales!

Mostra collettiva /a·mó·re/ Omnia Vincit Amor

Sono disponibili alla vendita le opere d’arte contemporanea realizzate in occasione della mostra collettiva sull’amore. Dal 7 febbraio al 3 marzo 2019 Mostrami Factory @ Fabbrica del Vapore ha affrontato il tema dell’amore attraverso le opere di 11 giovani artisti. In occasione della festa di San Valentino si è infatti tenuta la mostra “/a·mó·re/Omnia Vincit Amor”, volta a celebrare quel senso di affetto ed altruismo che ci muove verso il prossimo in modo disinteressato.

Un tipo di amore, dunque, non limitato esclusivamente ai fidanzati. Il titolo della mostra prende spunto dalle parole del poeta Virgilio, che ci testimonia come la forza dei nostri affetti possa vincere su ogni cosa.

Per celebrare l’amore abbiamo voluto rifarci al concetto romano di pietas, una delle tante sfumature di questo sentimento che implica un insieme di doveri verso lo Stato, la società e gli altri uomini. L’amore in ogni sua forma incarna dunque un tema centrale affrontato dai nostri artisti con una spiccata sensibilità di ricerca.

Hanno partecipato alla mostra:

Anna Russo, Michele Penna, Laura Brambilla, Giulia Nelli, Barbara Giovinazzo, Mattia Agnolin, Davide Dadenes, Alessandro Padovan, Francesco Pipitone, Christian Sacchi, Marco Sors.

Per accedere al catalogo e visualizzare le opere in vendita visitate il nostro sito.

Mostra collettiva “S’io m’intuassi, come tu t’immii”

15 giovani artisti hanno popolato gli spazi di Mostrami Factory @ Fabbrica del Vapore per la mostra collettiva “S’io m’intuassi, come tu t’immii”. Il titolo della mostra è ispirato dalla Divina Commedia di Dante Alighieri ed indaga alla radice il problema dell’accettazione del diverso, nato dall’incapacità di immedesimarsi nei pensieri altrui ed arricchire così la propria persona. Dal 9 novembre al 10 dicembre 2018 abbiamo dato voce alla valorizzazione delle diversità, tema ancora oggi urgente ed attuale per il nostro Paese.

Attraverso l’arte abbiamo dunque indagato questo spinoso argomento, portando ad un dialogo aperto e sfidante sull’inclusione ed il riconoscimento dei diritti umani. La capacità di creare sinergie attraverso la gestione delle diversità ha accompagnato i nostri artisti in un percorso verso la valorizzazione del singolo tramite il confronto con gli altri.

Al termine della mostra il pubblico e la commissione tecnica hanno ritenuto vincitori gli artisti Luca Zurzolo e Silvia Bellu, dei quali sentirete parlare molto presto: come premio infatti hanno ricevuto l’opportunità di tenere una bipersonale negli spazi di Mostrami Factory.

Hanno partecipato all’esposizione:
Alraune Teatro, Simon Bcc, Silvia Bellu, Francesco Bendini, Flavia Bucci, Lex Rosas, Franck Calard, Alessandro D’Aquila, Yelena Milanesi, Shoko Okumura, Carole Peia, Domenico Ruccia, Christian Sacchi, Luhan Zheng, Luca Zurzolo.

Visitate il nostro sito per saperne di più su questa mostra collettiva e vedere le foto delle opere esposte ed in vendita!

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Nuova sede di Mostrami in Fabbrica del Vapore

Mostrami, l’organizzazione no profit alla base di Zoom On Art, ha da pochissimo inaugurato la propria nuova sede in Fabbrica del Vapore. Lo spazio è stato ristrutturato e allestito a vera e propria Galleria d’Arte, in cui sarà possibile apprezzare di persona le opere dei giovani artisti emergenti del nostro collettivo. Le due sale, che abbiamo oggi a disposizione, ci hanno inoltre permesso di organizzare numerosi corsi e attività per adulti e bambini, che renderanno la Factory davvero viva!

Se volete venirci a trovare in Via Giulio Cesare Procaccini, 4- Milano, o siete interessati ai corsi da noi svolti, visitate il sito di Mostrami Factory! Vi aspettiamo dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 19, sabato e domenica solo su appuntamento!

Vi ricordiamo inoltre che Mostrami Factory rimarrà chiusa dal 23 Dicembre al 7 Gennaio per le vacanze di Natale!

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Corsi di arte e comunicazione per giovani e artisti

Mostrami, l’organizzazione no-profit alla base di Zoom On Art, organizza corsi di formazione nel campo dell’arte e della comunicazione dedicati a giovani e artisti. I corsi al momento sono attivabili su richiesta e a fronte di un minimo numero di iscritti. Ecco alcuni dei corsi che abbiamo svolto finora:

  • Corso base di Photoshop (5 lezioni da 2h): il corso è dedicato a chi desidera avvicinarsi alle tecniche base di utilizzo e modifica delle immagini attraverso l’utilizzo del più celebre programma di elaborazione grafica, Photoshop.
  • Corso base di web marketing – SEO & Social media marketing (5 lezioni da 2h): è un corso che permette di apprendere le tecniche base di posizionamento dei siti all’interno dei motori di ricerca e di imparare a conoscere gli strumenti messi a disposizione dai principali social media.
  • Corso base di video-making (5 lezioni da 2h): dedicato a chi vuole acquisire le competenze di base per la realizzazione di un prodotto audiovisivo.

Mostrami factory corsi

Per ricevere informazioni sui corsi in programma, potete iscrivervi all’apposita newsletter per i corsi per giovani e adulti della Mostrami Factory.

Iscriviti alla newsletter dedicata ai corsi





Giovani astrattismi

Una selezione di opere totalmente astratte.

Interessanti artisti dello schermo

Per questi giovani artisti, tele e pennelli vengono rimpiazzati da tablet e touch stick: nuovi strumenti per un’arte innovativa e al passo coi tempi.

 

Design inspirations

Design inspirations

Scorrete la galleria per vedere alcuni allestimenti realizzati da noi per i nostri clienti e lasciatevi ispirare da queste idee di design adatte per la vostra attività o la vostra casa!

 

Giovani Surrealismi

Per questi artisti l’arte è la rappresentazione di qualcosa di più profondo della realtà.