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Come i giovani artisti emergenti vedono il mondo

Gli artisti emergenti di oggi raccontano un mondo frammentato, iperconnesso e in bilico

C’è qualcosa di urgente nell’arte dei giovani artisti emergenti di oggi, non è urgenza nel senso di fretta, ma nel senso originale della parola: qualcosa che emerge, che sale in superficie e chiede di essere visto, non raccontano il mondo come vorremmo che fosse, ma come lo stiamo vivendo: frammentato, iperconnesso, in bilico tra crisi climatica e ottimismo tecnologico, tra solitudine digitale e nuove forme di appartenenza.

L'arte contemporanea delle nuove generazioni è forse l'osservatorio più onesto che abbiamo sul presente.

L’arte contemporanea delle nuove generazioni è forse l’osservatorio più onesto che abbiamo sul presente, per questo vale la pena conoscerla non solo per gli appassionati d’arte, ma per chiunque voglia capire in quale direzione si stia muovendo la cultura.

Chi sono i giovani artisti emergenti di oggi? 

I giovani artisti contemporanei sono la prima generazione ad aver vissuto in modo integrale la transizione dall’analogico al digitale. Non hanno “scoperto” internet da adulti: ci sono cresciuti dentro. Questa doppia appartenenza al mondo fisico delle esperienze corporee e a quello virtuale delle identità online ha prodotto una sensibilità artistica che nessuna generazione precedente aveva avuto, e che oggi definisce i tratti più riconoscibili dell’arte emergente.

Gli artisti emergenti di oggi raccontano un mondo frammentato, iperconnesso e in bilico

La globalizzazione dei riferimenti culturali, la velocità delle immagini sui social media, la sovraesposizione all’informazione: tutto questo ha plasmato uno sguardo artistico simultaneamente locale e cosmopolita, radicato e nomade. Un giovane pittore di Palermo può dialogare visivamente con un’artista di Seoul senza mai averla incontrata. Un fotografo emergente di Milano può trovare la sua comunità critica su piattaforme nate in California.

Questa permeabilità dei confini geografici, culturali, disciplinari  è la cifra distintiva dell’arte emergente contemporanea, un ecosistema in continua ridefinizione che sfida le categorie tradizionali e produce linguaggi visivi sempre più ibridi e imprevedibili.

Le nuove generazioni di artisti contemporanei oltre le etichette tradizionali

Provate a chiedere a un giovane artista emergente di classificare il proprio lavoro: probabilmente vi risponderà con una pausa imbarazzata. Le categorie tradizionali  pittore, scultore, fotografo  sembrano ormai insufficienti a contenere pratiche che mescolano pittura, fotografia, videoarte, arte digitale, installazione e sound design nella stessa opera.

oltre le etichette tradizionali

Questo approccio ibrido non è eclettismo superficiale: risponde a una logica precisa ,i  linguaggi si contaminano perché il mondo che questi artisti vogliono raccontare è esso stesso ibrido. Un esempio concreto è il percorso di aChryliko nome d’arte di Christian Sacchi  che ha sviluppato un linguaggio visivo personale partendo dall’astrazione materica di Alberto Burri per poi incorporare elementi figurativi e pop, lavorando costantemente con materiali di scarto, componenti elettroniche e oggetti di uso quotidiano fissati con colate di resina. La mixed media non è una scelta stilistica ma una necessità espressiva.

Ciò che accomuna i giovani artisti contemporanei non è un’estetica comune, ma un’attitudine comune: quella di non accontentarsi di un unico strumento per dire quello che hanno da dire.

I temi che attraversano l’arte contemporanea delle nuove generazioni

Chi sono? A cosa appartengo? Queste domande, antiche quanto l’arte stessa, tornano con rinnovata urgenza nell’opera dei giovani artisti emergenti. Ma le risposte o le non-risposte sono radicalmente nuove.

Provate a chiedere a un giovane artista emergente di classificare il proprio lavoro: probabilmente vi risponderà con una pausa imbarazzata.

L’identità non è più qualcosa di dato, di ereditato, di stabile. È qualcosa che si costruisce, si negozia, si mette in discussione continuamente. Gli artisti emergenti raccontano identità plurali, fluide, spesso in conflitto: identità di genere che rifiutano le categorie binarie, identità culturali ibride di chi appartiene a più mondi senza sentirsi completamente a casa in nessuno, identità digitali che coesistono e a volte si scontrano con quelle fisiche.

Il ritratto, nella sua accezione più ampia, è tornato al centro della ricerca artistica. Ma il volto che questi artisti dipingono, fotografano o modellano non è mai soltanto un volto: è un campo di forze, un archivio di storie, un territorio conteso.

Nell’arte contemporanea delle nuove generazioni il focus ricorrente tocca l’ambiente e sostenibilità 

La crisi climatica non è uno sfondo nelle opere dei giovani artisti contemporanei: è un protagonista.

Non come slogan o denuncia didascalica, ma come materia viva che entra nei materiali scelti, nei processi produttivi, nelle domande che l’opera pone allo spettatore.

La crisi climatica non è uno sfondo nelle opere dei giovani artisti contemporanei: è un protagonista. Non come slogan o denuncia didascalica, ma come materia viva che entra nei materiali scelti, nei processi produttivi, nelle domande che l'opera pone allo spettatore.

Per aChryliko il riciclo è il cuore pulsante della ricerca artistica: l’artista smonta elettrodomestici, recupera ingranaggi, schede e lampadine, e trasforma ogni frammento in elemento compositivo, convinto che ogni oggetto una volta esaurito il suo utilizzo pratico possa avere una seconda vita ancora più significativa. Non si tratta di un gesto decorativo: nelle sue opere si immagina un futuro distopico in cui l’essere umano, responsabile dell’inquinamento e della produzione eccessiva di rifiuti, è costretto a sopravvivere grazie a ciò che prima gettava via  una sorta di rigenerazione forzata, come se fossimo diventati macchine che si riparano con i propri scarti.

Molti altri artisti emergenti lavorano con materiali organici destinati al degrado, con land art che riconcilia il gesto umano con il paesaggio, o con installazioni che rendono visibile la tensione tra la bellezza del mondo naturale e la violenza silenziosa che gli stiamo infliggendo. L’arte ambientale delle nuove generazioni non vuole consolare: vuole rendere visibile ciò che preferiamo non vedere.

La street art come rigenerazione urbana: il caso John Blond

Tra i giovani artisti contemporanei che lavorano nello spazio pubblico, John Blond rappresenta uno dei casi più interessanti per come il suo lavoro intreccia estetica e responsabilità verso la comunità. La sua Noodle Art cioè un pattern di linee nere irregolari su sfondi dai colori vivi, capaci di adattarsi a qualsiasi superficie e scala non è solo una firma visiva riconoscibile: è una filosofia di intervento urbano.

John Blond è tra le voci più significative della scena pubblica

Ne è esempio emblematico l’episodio della panchina vandalizzata allo skate park di piazzale Valdo Fusi a Torino, ridipinta da Blond in occasione della mostra Banksy & Friends. Quando l’opera viene nuovamente danneggiata, l’artista sceglie di non intervenire: lasciare il segno del vandalismo diventa una risposta che affida al pubblico la lettura della vicenda, tra bellezza, degrado e memoria condivisa. Un gesto minimo, ma denso di significato.

A scala istituzionale, i suoi Noodles hanno decorato le pareti dell’Oval Lingotto durante Expocasa 2025, trasformando gli spazi d’ingresso in un’installazione permanente dove il linguaggio fluido dell’artista dialoga con l’architettura industriale. Due interventi opposti per contesto e dimensione, accomunati dalla stessa convinzione: l’arte può restituire alla città spazi con un significato nuovo.

Tecnologia e vita quotidiana nell’arte contemporanea

Intelligenza artificiale, realtà aumentata, algoritmi che plasmano le nostre preferenze e le nostre relazioni: la tecnologia non è soltanto uno strumento nell’arte dei giovani artisti emergenti è anche il suo soggetto privilegiato.

Tecnologia e vita quotidiana nell'arte contemporanea Alessandro D'Aquila e le sue Tavole Ottometriche Poetiche

Un caso particolarmente significativo è quello di Alessandro D’Aquila, artista classe 1989 che da anni indaga i limiti della comunicazione e la percezione del linguaggio attraverso l’uso del braille nelle arti visive. Il suo lavoro tocca direttamente il rapporto tra tecnologia e conoscenza: in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale ci promette accesso illimitato al sapere, D’Aquila sente la necessità di creare un limite, di introdurre un elemento di incomunicabilità proprio per poter comunicare qualcosa di essenziale.

Nelle sue Tavole Ottometriche Poetiche, testi di poesia vengono decomposti attraverso il braille  resi illeggibili alla vista, ma accessibili al tatto producendo un cortocircuito percettivo che mette in discussione il primato dell’immagine nel contemporaneo. 

Quello di D’Aquila non è però un atteggiamento anti-tecnologico: è un’indagine lucida su come le tecnologie stiano riconfigurando il modo in cui sentiamo, pensiamo e accediamo alla conoscenza.

L’importanza di seguire percorsi artistici contemporanei autentici

Non tutto ciò che circola sotto l’etichetta “arte emergente” merita la stessa attenzione. Imparare a distinguere una ricerca autentica da un “prodotto confezionato per il mercato” è una competenza che si affina nel tempo  ma ci sono alcune domande utili da farsi davanti a un’opera: c’è coerenza tra i diversi lavori dell’artista? C’è una domanda, anche implicita, a cui l’opera cerca di rispondere? L’artista ha qualcosa da dire che non potrebbe dire altrimenti?

Non tutto ciò che circola sotto l'etichetta "arte emergente" merita la stessa attenzione. Imparare a distinguere una ricerca autentica da un "prodotto confezionato per il mercato" è una competenza che si affina nel tempo

Seguire artisti contemporanei che si tratti dei pattern urbani di John Blond, delle tele materiche di aChryliko o delle installazioni braille di Alessandro D’Aquila significa anche seguire il cambiamento sociale prima che emerga nei dati, nelle statistiche, nei titoli di giornale. Gli artisti sono spesso i primi a percepire le tensioni sotterranee di un’epoca e a trovare forme per renderle visibili. In questo senso, la nuova arte contemporanea non è un passatempo per pochi: è una risorsa culturale per tutti.

arte contemporanea - una guida per trasformare i tuoi spazi

Arte contemporanea: una guida per trasformare i tuoi spazi

Acquistare un’opera unica di un giovane talento o commissionare un intervento su misura: ecco come orientarsi per portare l’arte nella propria quotidianità e godere di una bellezza che riduce lo stress, stimola la creatività e comunica valori precisi.

Oggi, l’arte è viva, democratica e, soprattutto, parte integrante del nostro quotidiano. Che si tratti di un piccolo appartamento in centro, di un loft industriale o della sede di una multinazionale, l’inserimento di un’opera d’arte non è mai solo una scelta decorativa, ma una dichiarazione di identità.

Grazie a realtà come Mostrami e Zoom On Art, che gestiscono un collettivo di oltre 1.400 artisti emergenti, queste due strade sono oggi accessibili, trasparenti e sicure. In questa guida esploreremo entrambi i percorsi: dove trovare e comprare i nuovi talenti della pittura e della scultura, e come commissionare opere che lasciano il segno.

 

dove comprare giovane arte emergente

 

Dove comprare arte giovane: investire nel “colpo di fulmine”

Non sempre si ha bisogno di un progetto su misura; molto spesso, il desiderio di arte nasce dalla ricerca di un’emozione immediata: un quadro che ci colpisce allo stomaco, una fotografia che apre una finestra immaginaria nel nostro salotto, una scultura che dà carattere a un angolo vuoto.

Ma dove si comprano le opere dei giovani artisti emergenti? Come si evita la trappola dei grandi magazzini o delle stampe industriali prodotte in serie, per possedere invece qualcosa di unico e autentico?

 

Gallerie digitali: il mercato dell’arte accessibile

La risposta risiede nelle gallerie digitali e nei collettivi curati da organizzazioni strutturate; acquistare opere di artisti emergenti rappresenta oggi una forma di “mecenatismo diffuso“. Non si tratta solo di arredare, ma di investire se non proprio finanziariamente almeno socialmente e culturalmente. Le quotazioni di un giovane artista sono accessibili, supportano appunto i giovani, la crescita culturale e per i più fortunati, hanno il potenziale di crescere nel tempo man mano che l’artista si afferma.

Per chi è alla ricerca di soluzioni moderne e innovative, il catalogo di Zoom on Art offre una selezione di digital art, pittura (olio, acrilico, acquerello), scultura, fotografia: queste creazioni possono essere realizzate su supporti di alta qualità come la tela, il plexiglass, il metallo o la pregiata carta fine art, ideali per chi desidera arredare con un tocco di contemporaneo.

 

acquistare pittura contemporanea

 

Acquistare quadri: il fascino del pezzo unico

Il quadro resta il re del collezionismo; acquistare una tela significa portarsi a casa un pezzo irripetibile, dove la materia, la pennellata e l’errore umano diventano tratto distintivo e quindi pregio.

  • Astrattismo materico: per ambienti moderni e minimalisti, le opere astratte lavorano sulle texture e sui colori puri/netti; sono perfette per creare punti focali in stanze monocromatiche.
  • Nuovo figurativo: c’è un grande ritorno alla figura umana e al paesaggio, ma rivisitati con occhi contemporanei;  dai ritratti psicologici ai paesaggi urbani distorti, queste opere raccontano storie che risuonano con la nostra vita quotidiana.
  • Tecniche miste: molti giovani artisti sperimentano unendo acrilici, collage, spray e materiali di recupero sulla tela, creando opere che sono fisicamente tridimensionali e vibranti.

acquistare sculture in stile contemporanea

 

Acquistare sculture e installazioni da interno

Se la pittura lavora sulla parete, la scultura lavora nello spazio; comprare una scultura significa inserire una presenza fisica nell’ambiente arricchendo l’arredamento e ridisegnando nuovi spazi all’interno di esso. Il nostro collettivo propone opere in ceramica contemporanea, legno lavorato, metallo saldato o resine stampate in 3D. Non pensate ai busti classici: oggi la scultura emergente è pop, ironica, o profondamente concettuale; una svultura è l’elemento candidato a diventare principe in un salotto, l’ideale per una scrivania direzionale, una libreria di design o anche solo un ingresso.

 

acquistare fotografia contemporanea

 

Acquistare opere di fotografia fine art 

Per chi ama il realismo o le visioni oniriche, la fotografia d’autore è la scelta vincente; attenzione: non parliamo di poster, ma fotografie fine art  che spaziano dallo scatto puro ai collage creativi. Opere visivamente potenti, dove la fusione di immagini crea nuove realtà estetiche, arredando con eleganza moderna e donando allo spazio un carattere sofisticato e contemporaneo.

Perché comprare da un collettivo? La garanzia di unicità è fondamentale; a differenza delle decorazioni industriali, ogni opera acquistabile tramite Zoom On Art ha una tiratura (ossia un insieme di ristampe) ridotta e dichiarata. Sostenere un artista emergente comprando una sua opera significa investire direttamente sulla sua crescita professionale, alimentando un circolo virtuoso di cultura e bellezza.

 

commissionare murales per interni

 

Street Art e murales su commissione: dal grigio urbano al manifesto visivo

Se l’acquisto di un quadro serve ad arredare, la commissione di un murale serve a trasformare con un’identità ancora più forte e netta. Qui non si sceglie un prodotto finito, ma si ingaggia Mostrami per co-creare qualcosa di specifico per una parete, interna o esterna.

Che si tratti di un salotto privato o della sede di una multinazionale, l’arte su misura rappresenta un “lusso accessibile” che valorizza l’immobile e conferisce un’identità unica.

 

Tecniche e stili per i murales: quale scegliere per il tuo progetto?

Il collettivo offre una varietà di tecniche, ognuna adatta a scopi diversi:

  • Pittura a spray (graffiti/street art): la regina dell’outdoor; permette di creare sfumature morbide, disegni audaci e coprire grandi superfici rapidamente. Potevmo farlo anche io? Beh questa è la scommessa dell’arte, vedendolo realizzare capirete che richiede una “mano” esperta per controllare la pressione dei tappini.
  • Stencil art: resa celebre da Banksy, prevede l’uso di mascherine ritagliate; è ideale per loghi o immagini che devono essere nitide, pulite e replicate più volte, spesso è una soluzione rapida e per questo anche più economica.
  • Mosaico: una tecnica preziosa per interni o dettagli di facciata, realizzata con tessere, vetro o altri elementi. Diversamente dalla precedente è una tecnica “lenta” quindi spesso più costosa per la manodopera richiesta, ma garantisce un risultato “eterno” ed elegante.

quanto costa realizzare un murale

 

Quanto costa realizzare un murale?

Mentre il prezzo di un quadro o di una foto in vendita è fisso, il costo di un murale su commissione è molto variabile. La risposta alla domanda “quanto costa?” dipende da variabili tecniche precise.

1. Dimensioni e orientamento

Naturalmente, i metri quadri contano, tuttavia, è fondamentale considerare l’orientamento: un murale che si sviluppa in verticale è spesso più costoso di uno orizzontale. Il motivo è logistico: lavorare in altezza richiede più tempo, a volte il noleggio di piattaforme aeree (cestelli), ponteggi e un continuo “sali e scendi” dell’artista per verificare la prospettiva, rallentando quindi l’esecuzione.

2. Complessità del disegno

Il livello di dettaglio è il vero ago della bilancia; dipingere forme geometriche semplici o campiture piatte su una parete di 3×3 metri è rapido. Realizzare sullo stesso spazio un’opera iperrealistica, ricca di sfumature, volti, luci e ombre (stile Caravaggesco), richiede giorni di lavoro in più e un’abilità tecnica superiore.

3. Superficie e ubicazione

I murales esterni sono generalmente più costosi rispetto a quelli interni. L’esterno richiede permessi (OSP), impalcature e una preparazione del muro (primer) più accurata per resistere agli agenti atmosferici; inoltre, dipingere su una superficie molto ruvida è più difficile e lungo che lavorare su un muro liscio.

 

arte contemporanea - acquistare o commissionare

Acquistare o commissionare arte contemporanea?

A questo punto la domanda è spontanea… il processo è semplice, sia che tu voglia comprare un quadro, sia che tu voglia dipingere una facciata.

Opzione A: comprare un’opera esistente

  • Esplora: visita il catalogo online o le esposizioni temporanee organizzate da Mostrami.
  • Scegli: lasciati guidare dall’istinto o chiedici una consulenza per trovare l’opera che si adatta ai tuoi spazi e al tuo budget.
  • Acquista: vieni da noi a ritirare l’opera o organizziamo la spedizione e riceverai l’opera a casa, completa di certificato di autenticità, supportando direttamente il percorso di crescita dell’artista.

Opzione B: commissionare un murale o un progetto su misura

  • Contatto: scrivi a info@mostra-mi.it indicando la tua idea o compila il form di richiesta informazioni murales Mostrami
  • Briefing: invia le dimensioni della parete, una foto dello spazio, la località e, se possibile, un budget indicativo e immagini di ispirazione.
  • Potrai richiedere un preventivo sul costo della realizzazione della tua idea.
  • Realizzazione: dopo l’approvazione del bozzetto tecnico, trasformeremo la tua visione in realtà.

 

Che tu scelga di appendere una tela o di trasformare un intero palazzo, l’arte emergente è lo strumento più potente per lasciare un segno, per supportare il talentodei giovani, investire nella bellezza e rendere unico il tuo mondo.

I giovani artisti contemporanei nei musei piemontesi: 6 realtà da scoprire!

Prosegue il nostro viaggio in Piemonte e in questa seconda puntata vi vogliamo portare in alcuni luoghi culturali che dedicano una particolare attenzione ai giovani artisti contemporanei. Spazi al chiuso, ma anche proposte da godere all’aria aperta, immerse nella verde campagna piemontese. Insomma, se siete a Torino, vi basterà percorrere pochissimi chilometri per scoprire e vivere l’arte contemporanea all’interno di particolarissime realtà.

Siamo sicuri che rimarrete sorpresi!! Pronti per partire?

 

Museo Ettore Fico a Torino

Il MEF – Museo Ettore Fico ha sede nel complesso industriale dismesso della SICME, situato in una zona che collega il centro di Torino e l’area periferica di Barriera di Milano. Il MEF sta lavorando per sviluppare una collezione che contenga testimonianze della ricerca artistica contemporanea con un’attenzione privilegiata alle opere di giovani artisti contemporanei. L’incremento della collezione è collegato anche al Premio Ettore e Ines Fico, che dal 2009, è stato attribuito ad artisti emergenti sulla base dell’innovatività del loro lavoro. L’attività culturale del MEF prevede un programma che ruota tra mostre monografiche o collettive su artisti moderni e contemporanei, interventi site specific in dialogo con gli spazi del museo e momenti di incontro con esperti del settore.

MACAM – Museo d’Arte Contemporanea all’aperto di Maglione

Per una giornata di sole e primavera vi consigliamo senza alcun dubbio il M.A.C.A.M. – Museo d’Arte Contemporanea all’aperto di Maglione. Questo particolarissimo museo è nato nel 1985 su iniziativa di Maurizio Corgnati ed è finalizzato all’idea di collocare opere d’arte contemporanea nel contesto paesaggistico. Il M.A.C.A.M. è diffuso oggi nell’intero paese di Maglione, a pochi chilometri da Torino, con più di 160 opere. Tra dipinti, sculture e installazioni di giovani artisti contemporanei, anche internazionali, si dirama tra i vicoli e gli spazi pubblici dell’intero centro abitato.

Castello di Rivara – spazio espositivo per giovani artisti contemporanei

La terza tappa del nostro tour alla scoperta dell’arte contemporanea è il Castello di Rivara. Si tratta di un complesso monumentale composto da due edifici risalenti al XII secolo e restaurati nella seconda metà dell’Ottocento. Nel 1860, il castello diviene sede della Scuola di Rivara, il principale centro per pittori di paesaggio piemontese del secondo Ottocento. Dal 1985 il Castello di Rivara porta avanti questa tradizione artistica mettendo a disposizione dei giovani artisti contemporanei italiani e internazionali spazi espositivi, atelier e residenze. Il Castello di Rivara ha assunto piena valenza museale nel 2008 con l’apertura al pubblico della collezione stabile Progetto Museo d’Arte Italiana 1985-2008.

Fondazione Spinola Banna per l’arte a sostegno dei giovani artisti contemporanei

La Fondazione Spinola Banna per l’Arte ha sede nella tenuta Banna di Poirino, un insieme di edifici medievali e settecenteschi immersi nella verde campagna piemontese. Questa realtà artistica è stata istituita da Gianluca Spinola nel 2004 per promuovere l’approfondimento delle pratiche artistiche e del pensiero filosofico che le sostiene, attraverso workshop, laboratori e conferenze aperte al pubblico. La Fondazione Spinola Banna sostiene giovani artisti e musicisti che conducono ricerche e produzioni artistiche realizzate nel corso delle residenze artistiche promosse nei suoi spazi.

Camera Torino

Credits to turismotorino.org

CAMERA ‚EUR” Centro italiano per la fotografia di Torino, è uno spazio espositivo dedicato alla fotografia italiana e internazionale. La Fondazione è situata negli spazi di un edificio appositamente trasformato e dove a suo tempo era stata aperta la prima scuola pubblica del Regno d’Italia. CAMERA offre al pubblico una fitta attività di valorizzazione della fotografia, attraverso mostre e incontri di livello internazionale. Inoltre, la fondazione collabora anche con istituzioni pubbliche a iniziative di divulgazione della conoscenza di questa forma di arte e di documentazione.

IGAV – Istituto Garuzzo per le Arti Visive

Credits to igav-art.com

IGAV – Istituto Garuzzo per le Arti Visive nasce nel 2005 con l’impegno di far conoscere i giovani artisti contemporanei italiani nel mondo contribuendo alla diffusione di questa tipologia di arte. L’istituto lo fa attraverso la promozione di mostre a carattere nazionale e internazionale, scambi tra Paesi diversi, residenze, premi e progetti volti ad esaltare l’espressione delle arti visive di maestri, artisti emergenti e giovani. Nell’autunno del 2009 ha aperto al pubblico l’Esposizione e Collezione permanente nei locali della manica ottocentesca della Castiglia di Saluzzo. Ad opere di maestri affermati sono affiancati lavori di giovani artisti contemporanei, che offrono ai visitatori una visione aggiornata delle tendenze artistiche del nostro Paese.

 

Speriamo di aver catturato il vostro interesse con questi 6 luoghi simbolo di creatività contemporanea. Possiamo dire con certezza che negli ultimi anni il Piemonte è diventato un punto di riferimento molto importante per l’arte contemporanea italiana ed internazionale. Musei, fondazioni e gallerie offrono variegate collezioni di arte contemporanea, includendo spesso e volentieri opere di giovani artisti, promuovendone la diffusione. L’assidua organizzazione di eventi e incontri rendono speciale e stimolante il clima culturale di questa regione. Insomma, una gita tra le bellezze di questa zona è d’obbligo!

 

Il nostro articolo dedicato alla scoperta di alcuni luoghi che sostengono i giovani artisti contemporanei vi è piaciuto? Vi suggeriamo di leggere anche la prima puntata del nostro tour piemontese in cui vi proponiamo delle realtà che promuovono e diffondono l’arte contemporanea emergente!!!

State pianificando la vostra prossima gita all’insegna dell’arte contemporanea? Noi di Mostrami abbiamo riunito per voi su una mappa Google alcune delle mete che non potrete di certo lasciar scappare!! Istituzioni e gallerie d’arte contemporanea by Mostrami, date un’occhiata e salvate la mappa!

Il Veneto e l’arte contemporanea: 5 realtà da scoprire!

Le nostre precedenti puntate dedicate al Veneto e l’arte contemporanea hanno acceso il vostro interesse? Siamo pronti per regalarvi un quarto episodio, un nuovo itinerario virtuale alla scoperta di ciò che più contraddistingue il nostro bel Paese insieme ai suoi paesaggi mozzafiato: l’arte! Partiremo da Treviso, definita città d’acque, la quale ha una dimensione intima, da scoprire passeggiando tra i vicoli e i ponti, circondati dai palazzi affrescati. Ci sposteremo poi nel vicino comune di Vittorio Veneto, che meritatamente detiene il titolo di “città d’arte” per l’eccellenza del suo patrimonio artistico, storico e architettonico, che fa da cornice a numerosi eventi musicali. Questo breve viaggio attraverso 5 mete d’arte moderna termina a Venezia, dove non vediamo l’ora di presentarvi 3 realtà che trasmettono freschezza, internazionalità e contemporaneità! Be, cosa aspettiamo? Che l’arte abbia inizio!

Museo Luigi Bailo, Galleria del Novecento – Treviso

Credits to museicivicitreviso.it

Vogliamo far partire il nostro tour dell’arte contemporanea da Treviso, la “città dell’acqua e dell’arte”. Percorrendo il corso principale di questa stupenda cittadina del Veneto, ci troviamo subito di fronte alle linee moderne e minimaliste del Museo Luigi Bailo. Questa costruzione dedicata all’arte contemporanea è stata recentemente restaurata e restituita alla città. Al suo interno potrete intraprendere un viaggio colmo di emozione e colore tra le opere dell’800 e del ‘900, sotto il segno del più importante scultore italiano del primo ‘900, Arturo Martini. Il Museo ospita la più grande collezione al mondo dell’artista, insieme alle opere dell’amico Gino Rossi, altro protagonista indiscusso dell’arte moderna italiana.

 

Galleria d’Arte Medievale, Moderna e Contemporanea di Vittorio Veneto

Credits to culturaveneto.it

Restiamo in provincia di Treviso, vi basterà percorrere pochi chilometri per raggiungere la Galleria Civica d’Arte Medievale, Moderna e Contemporanea “Vittorio Emanuele II” nel comune di Vittorio Veneto. La galleria ha sede in Villa Croze, elegante edificio residenziale fatto costruire dall’Ing. Ottavio Croze agli inizi del Novecento (1906 ca.), lungo il Viale della Concordia, ora della Vittoria. La villa, dopo diversi passaggi di proprietà e destinazioni d’uso, venne infine scelta, dal Professor Giovanni Paludetti per ospitare la Galleria Civica “Vittorio Emanuele II”, che fu inaugurata l’8 dicembre 2002. Il nucleo di lavori originario, formato da opere di autori veneti del primo Novecento, si è allargato nel tempo a comprendere anche esempi dei secoli precedenti, così da coprire complessivamente un arco temporale che va dal XIV al XX secolo.

 

Centro per l’Arte Contemporanea a Punta della Dogana – Venezia

Credits to superbeton.it

Ripartiamo da Treviso, curiosi di scoprire altri luoghi d’arte contemporanea ed eccoci in quella che viene considerata una delle città d’arte per eccellenza, Venezia! Il luogo di cui vogliamo parlarvi è Punta della Dogana, un centro espositivo per l’arte contemporanea, gestito dalla Fondazione François Pinault Foundation, ospitato nell’antica Dogana del Mar di Venezia. Il complesso a pianta triangolare che si protende nella laguna separando il Canal Grande dal Canale della Giudecca, a partire dal XV secolo ha ospitato gli uffici della dogana, in precedenza collocati nei pressi dell’Arsenale. Gli spazi della dogana sono in seguito stati protagonisti di un importante progetto di riqualificazione voluto dalla Fondazione François Pinault che ha affidato il progetto all’architetto giapponese Tadao Ando. Dal 2009, con l’apertura al pubblico, Punta della Dogana cambia funzione abbandonando i traffici commerciali e diventando centro espositivo e luogo d’elezione per presentare l’opera di artisti contemporanei al grande pubblico.

L’attività di Punta della Dogana come spazio per mostre temporanee è parte di un più ampio progetto culturale di François Pinault a Venezia che comprende Palazzo Grassi, e l’annesso Teatrino, inaugurato nel 2013 con funzione di spazio per conferenze, concerti e incontri.

 

SPARC – Spazio Arte Contemporanea a Venezia

Credits to artsper.com

Siamo sempre a Venezia, ci troviamo nel centro storico della città, a pochi passi dalle Gallerie dell’Accademia nella pittoresca cornice di Campo Santo Stefano. Qui troviamo SPARC*, una galleria d’arte contemporanea e un project space, sede di VeniceArtFactory. Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2017, SPARC* è un luogo di creazione artistica e di scambio internazionale. Se cercate uno spazio che si dedica alla giovane arte e alla sua diffusione e divulgazione, questo è il posto giusto! Il programma espositivo di SPARC* è attivo tutto l’anno, cliccate di seguito per conoscere le mostre in corso e scoprire cosa vi riserva questo polo culturale della città di Venezia!

 

Galleria d’Arte Contini

Credits to beniculturalionline.it

Venezia non vuole smettere di regalarci spunti e luoghi da visitare! Nel centro della città troviamo una galleria d’arte storica: la Galleria Contini. Oggi possiamo contare tre Gallerie d’arte Contini (Mestre, Venezia, Cortina d`Ampezzo), che si sono caratterizzate nell’ambiente nazionale ed internazionale dell’arte come punto di riferimento per il mercato dei nomi più prestigiosi della pittura e scultura moderna e contemporanea. Si tratta di una galleria d’arte che dal 1979 ha fatto del proprio nome un vero e proprio brand all’insegna della selezione, tra maestri internazionali e artisti italiani di grande talento. Tra questi la galleria rappresenta artisti del calibro di Manolo Valdés , Igor Mitoraj, Robert Indiana, Fernando Botero, Pablo Atchugarry, Zoran Music e Julio Larraz.V

Ad essi si aggiungono anche alcuni artisti italiani emergenti come Enzo Fiore, Mario Arlati e Carla Tolomeo, Paolo Vegas, Giacomo Braglia e Francesco Salvi.

Una delle peculiarità, nonché punto di forza della Galleria Contini, è l’impegno quotidiano e appassionato che Stefano Contini riversa ogni anno nell’organizzazione di una nuova prestigiosissima mostra, per ricercare instancabilmente la nuova firma del bello. Clic di seguito per conoscere la storia di queste gallerie venete doc!!

 

L’Italia ci regala innumerevoli possibilità di incontri con l’arte! Il Veneto non è “solo” Venezia, il Palladio, la Cappella degli Scrovegni. Come avete visto ci sono luoghi che offrono spunti diversi e suggestivi, che escono dai canoni dell’arte classica e ci accompagnano verso forme d’arte più contemporanee!

Se il nostro articolo vi ha incuriosito e siete già alla ricerca di nuove mete artistiche nella regione, vi ricordiamo di andare a dare un’occhiata alle puntate precedenti sui luoghi d’arte contemporanea in Veneto!