Tag: arte contemporanea a Milano

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Esposizioni e mostre d’arte in Lombardia: settembre 2025

Settembre 2025 si presenta ricco di mostre ed esposizioni per gli appassionati di arte contemporanea in Lombardia.

Da Milano a Monza, passando per Lissone e altre città, la scena culturale offre esposizioni tra artisti emergenti e nomi di fama internazionale. Questo mese è l’occasione perfetta per immergersi nell’arte più attuale, scoprire visioni innovative e assaporare la creatività che caratterizza la regione. In questo articolo potete trovare alcune delle mostre di arte contemporanea in Lombardia da non perdere nel mese di settembre!

 

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Mostra d’arte contemporanea: “Life, Death and Robots” di aChryliko (Christian Sacchi)

“Life, Death and Robots” è un’esposizione artistica che porta lo spettatore a esplorare la condizione dell’uomo contemporaneo tra desiderio di eternità, paura della fine e crescente integrazione con la tecnologia. La prima mostra personale di aChryliko, uno degli artisti del collettivo Mostrami, si articola in tre sezioni: la vitalità e i sentimenti autentici; la caducità e l’ironia della nostra finitezza; e infine il futuro ibrido uomo-macchina.

Alcune info tecniche:

  • luogo: MAiO – Museo Arte in Ostaggio, Via Trieste 3, Cassina de’ Pecchi (MI);
  • durata: dal 25 ottobre al 8 novembre 2025;
  • orari: martedì-sabato, 9.15-12.45 / 14.30-18.00;
  • inaugurazione: 25 ottobre 2025, ore 16.30;
  • ingresso: libero e gratuito.

 

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Mostra omaggio a Remo Salvadori

Palazzo RealeMuseo del Novecento e Chiesa di San Gottardo in Corte a Milano ospitano “Remo Salvadori, la più ampia mostra diffusa mai realizzata sull’artista toscano tra i più rappresentativi della scena contemporanea italiana. Il pubblico può immergersi in un percorso articolato in tre sedi simboliche, che valorizza un dialogo intimo e profondo tra materia, energia e spazio, superando la tradizionale cronologia per suggerire una relazione diretta tra opera, visitatore e architettura.

Alcune info tecniche:

    • luogo: Palazzo Reale, Museo del Novecento e Chiesa di San Gottardo in Corte, Milano;
    • durata: 2 luglio – 14 settembre 2025;
    • orari: Palazzo Reale dal martedì alla domenica 10:00-19:30 (giovedì fino alle 22:30); orari diversi per le altre sedi;
    • ingresso: ingresso gratuito a Palazzo Reale e Museo del Novecento; ingresso a pagamento alla chiesa di San Gottardo in Corte.

 

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Collezione e mostra con Alice Ronchi al MAC di Lissone

Il MAC di Lissone (in provincia di Monza) celebra i suoi 25 anni con “Collezione 25 e Rendez-Vous con Alice Ronchi”, una doppia mostra nel quale la prima presenta opere storiche del Premio Lissone (1946-1967), con lavori di artisti come “Karel Appel” e “Mario Schifano”. La seconda ospita le recenti opere di Alice Ronchi, che dialogano con la collezione storica attraverso installazioni, pittura e video.

Alcune info tecniche:

  • luogo: MAC Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, Lissone (MB);
  • durata: 13 luglio 2025 – 28 settembre 2025;
  • orari: mercoledì, giovedì e venerdì 16:00–19:00, sabato e domenica 11:00–19:00;
  • ingresso: gratuito.

 

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Doppia mostra personale di Maria Elena Borsato e Alex Bombardieri

Castello Masegra a Sondrio, ospita “Il silenzio del ghiaccio”, una doppia mostra personale degli artisti Maria Elena Borsato e Alex Bombardieri. Il progetto espositivo nasce dall’incontro tra arte contemporanea e ricerca scientifica, proponendo un percorso su due livelli in cui il ghiaccio e il paesaggio montano diventano simboli e metafore di trasformazione, memoria e cambiamento climatico.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Castello Masegra, Sala Minocchi, Sondrio;
  • durata: 28 agosto 2025 – 28 settembre 2025;
  • orari: giovedì – domenica 10:00–18:00;
  • ingresso: libero.

 

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Esposizione d’arte “Nel paese delle meraviglie” con Sandy Skoglund

La Cavallerizza centro della Fotografia Italiana di Brescia ospita “Sandy Skoglund. Nel paese delle meraviglie”. L’esposizione presenta circa settanta fotografie che ripercorrono l’intero percorso creativo dell’artista statunitense, celebre per le sue ambientazioni surreali e colorate. Le opere spaziano dai primi progetti degli anni ’70 fino al monumentale “Ciclo Winter (2008-2018), con scenografie che uniscono installazione, scultura e fotografia. Skoglund costruisce ogni set con dettagli minuziosi, creando universi dove realtà e fantasia si fondono in immagini straordinarie.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana, Via F.lli Cairoli 9, Brescia;
  • durata: 14 giugno – 7 settembre 2025;
  • orari: martedì – sabato 15:00–19:00, domenica 9:30–19:30;
  • ingresso: intero € 8, ridotto € 5, gratuito per specifiche categorie.

 

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Esposizione d’arte anni Sessanta e un omaggio a Robert Rauschenberg

La Gallerie d’Italia a Milano ospita “Una collezione inattesa. La nuova arte degli anni Sessanta e un omaggio a Robert Rauschenberg”, una mostra che celebra il centenario dalla nascita del grande artista americano. La rassegna, curata da Luca Massimo Barbero, attraversa la grande sperimentazione artistica degli anni Sessanta con una selezione di oltre 60 opere tra dipinti, sculture, litografie e disegni. La mostra invita il pubblico a immergersi in dialoghi intensi tra opere rappresentative della cultura visiva concettuale europea e americana, rivelando un’inedita prospettiva sull’arte contemporanea di quegli anni.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Gallerie d’Italia, Milano;
  • durata: 30 maggio 2025 – 5 ottobre 2025;
  • orari: martedì – domenica 10:00–19:30, giovedì fino alle 22:30, chiuso lunedì;
  • ingresso: intero € 10, ridotto € 8, ridotto speciale € 5, gratuità per specifiche categorie.

 

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Arte contemporanea a Milano con gli artisti Lovett&Codagnone

Il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano presenta “Lovett&Codagnone – I Only Want You To Love Me”, la prima mostra antologica dedicata al duo artistico italo-americano formato da John Lovett e Alessandro Codagnone. La mostra, curata da Diego Sileo e promossa dal Comune di Milano in collaborazione con “Participant Inc di New York”, ripercorre la parabola creativa del duo dagli anni ’90 a oggi, con una selezione che include fotografia, scultura, video, installazioni, performance e una nuova opera al neon realizzata appositamente per l’occasione.

Alcune info tecniche:

  • luogo: il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano;
  • durata: 4 luglio al 14 settembre 2025;
  • orari di apertura: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10:00 alle 19:30, giovedì aperto fino alle 22:30, chiuso il lunedì;
  • prezzo ingresso: intero € 8,00; ridotto € 6,50.

 

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Percorso d’arte con il “Giudizio Universale” di Jorge R. Pombo

Fabbrica del Vapore a Milano, ospita “Jorge R. Pombo. Giudizio Universale”, un progetto monumentale e coinvolgente dell’artista spagnolo. Il percorso espositivo propone una reinterpretazione contemporanea e innovativa del celebre ciclo michelangiolesco della Cappella Sistina, in occasione del 550° anniversario della nascita di Michelangelo Buonarroti. Il percorso espositivo si sviluppa all’interno dello Spazio Cattedrale e propone un’opera di 180 metri quadrati e sei grandi variazioni laterali ispirate agli episodi biblici delle vite di Mosè e Gesù Cristo.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Fabbrica del Vapore, Milano;
  • durata: 27 giugno 2025 – 18 settembre 2025;
  • orari: martedì – domenica 11:00–21:00, chiuso lunedì;
  • ingresso: intero € 10, ridotto € 8, ridotto speciale € 5.

 

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Mostra personale di Juergen Teller “7 ½

Palazzo Giardino a Sabbioneta (in provincia di Mantova), ospita “”, la mostra personale di Juergen Teller, uno degli innovatori più iconici e irriverenti della fotografia di moda contemporanea. L’esposizione presenta un progetto site-specific che racconta il recente percorso artistico di Teller, segnato dalla profonda collaborazione creativa e di vita con la moglie Dovile Drizyte. Le opere, allestite nella Galleria degli Antichi e nella Sala degli Specchi, propongono un dialogo unico tra la fotografia contemporanea e l’architettura rinascimentale della città patrimonio UNESCO. Il titolo della mostra allude al tempo condiviso tra l’artista e la moglie, offrendo un’intima riflessione biografica.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Palazzo Giardino, Piazza d’Armi 1, Sabbioneta (MN);
  • durata: 13 aprile 2025 – 23 novembre 2025;
  • orari: lunedì 10:00 – 13:00, martedì – venerdì 10:00–13:00 / 14:30–18:00 sabato, domenica e festivi 10:00 – 19:00;
  • ingresso: € 12,00 (include la visita a Palazzo Giardino).

 

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Mostra personale di Valerio Berruti – “More Than Kids

Palazzo Reale, a Milano, ospita “Valerio Berruti More Than Kids”, la più grande mostra personale mai dedicata all’artista albese riconosciuto a livello internazionale; questo viaggio immersivo conduce il visitatore tra sculture monumentali, installazioni, video e una vera e propria giostra sonora. La mostra si focalizza sull’infanzia come momento di possibilità infinite e tocca temi universali, tra cui il cambiamento climatico e il futuro del pianeta, creando spazi di riflessione profonda per adulti e bambini.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Palazzo Reale, Milano;
  • durata: 22 luglio 2025 – 2 novembre 2025;
  • orari: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10:00–19:30, giovedì 10:00–22:30, chiuso lunedì. Ogni giorno la biglietteria chiude un’ora prima dell’orario ultimo;
  • ingresso: intero € 15,00; ridotto € 10,00 – 13,00.

 

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Mostra immersiva a Milano con Banksy

Spazio Varesina 204, Milano, ospita “The World of Banksy. The Immersive Experience”, un’esposizione unica confermata come uno degli eventi culturali più attesi della stagione. Dopo il successo internazionale in città come Barcellona, Parigi e New York, la mostra torna a Milano con un allestimento completamente rinnovato nello spazio del “Milano Certosa District”, nuovo polo culturale nato da un importante progetto di rigenerazione urbana. L’esposizione presenta oltre 100 opere tra graffiti, fotografie, installazioni e stampe, riprodotte su materiali diversi come tela, plexiglass e alluminio. Il percorso multisensoriale guida i visitatori in un’immersione nel mondo provocatorio e sociale dello street artist Banksy, esplorando temi universali quali consumismo, guerra, disuguaglianza, potere e diritti umani. Una sezione video speciale approfondisce la storia e i messaggi dei murales più celebri, offrendo un’esperienza coinvolgente e stimolante.

Alcune info tecniche:

  • luogo: Spazio Varesina 204, Milano;
  • durata: 21 marzo 2025 – 2 novembre 2025;
  • orari: martedì – domenica 10:00–19:00 (ultimo ingresso ore 18:00), chiuso lunedì;
  • ingresso: intero € 14 (feriali), € 16 (weekend e festivi); Ridotto bambini 6-12 anni € 7-8.

 

Settembre 2025 offre una densa agenda di mostre e appuntamenti culturali che non solo celebrano l’arte contemporanea ma ne espandono i confini con esperienze immersive e installazioni multimediali. Che siate milanesi o visitatori, questo è il mese ideale per scoprire le molteplici espressioni artistiche del territorio, dalle gallerie storiche alle nuove realtà emergenti.
Infine, dai un’occhiata al nostro articolo Arte contemporanea a Monza: luoghi da visitare per rimanere aggiornato sull’arte contemporanea in Lombardia!

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Milano e arte contemporanea: i 10 luoghi artistici più vivi della città

Se cercate dei luoghi in cui si possa vivere e respirare l’arte contemporanea a Milano, siete nel posto giusto! Dopo aver raccontato nel nostro precedente articolo la storia dell’arte contemporanea meneghina, ci addentriamo ora in una Milano dinamica e plurale, che accoglie e alimenta la creatività in forme e contesti diversi.

Questa guida propone un itinerario attraverso dieci realtà imprescindibili per chi vuole scoprire, o riscoprire, l’anima creativa della città, dove l’arte contemporanea non solo si vede, ma si vive e si respira. Qui di seguito potrete trovare una mappa con i luoghi dell’arte contemporanea più iconici di Milano:


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Arte contemporanea condivisa nel cuore di Brera alla Casa degli Artisti

Nel verde nascosto di via Tommaso Cazzaniga, alle spalle di Corso Garibaldi, si trova la rinata Casa degli Artisti, spazio storico restituito alla città nel 2020. Pensata sin dalla sua origine, nel 1909, come atelier d’arte per scultori, pittori, scenografi e fotografi, luogo di produzione e dialogo tra artisti e cittadinanza, oggi è uno dei centri più attivi per l’arte contemporanea a Milano. La Casa degli Artisti è anche un presidio simbolico della cultura civica milanese: fu proprio qui che, nel 1994, si reclamò pubblicamente il restauro de I Bagni Misteriosi di Giorgio De Chirico, scultura monumentale abbandonata nel degrado dopo anni di esposizione ai Giardini Pubblici: si tratta di un’azione corale che portò al recupero dell’opera, oggi custodita e valorizzata dal Museo del Novecento, altra tappa fondamentale del nostro itinerario tra i luoghi artistici della città.

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Museo del Novecento: dove la storia si apre al presente

Affacciato su piazza Duomo, il Museo del Novecento non è solo uno scrigno del secolo scorso, ma anche un luogo in dialogo continuo con il contemporaneo. Oltre alla sua prestigiosa collezione permanente, che documenta l’arte italiana del XX secolo (dal Futurismo a Fontana), il museo ospita regolarmente mostre d’arte contemporanea, anche legate alla produzione più recente. Negli ultimi anni, il museo ha dato spazio a esposizioni di artisti emergenti e a collaborazioni con scuole, accademie e curatori indipendenti, posizionandosi come punto di contatto tra memoria storica e nuove visioni.

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Linguaggi visivi contemporanei all’Osservatorio Fondazione Prada

Situato al quinto e sesto piano della Galleria Vittorio Emanuele II, proprio sotto la celebre cupola in vetro e ferro, l’Osservatorio di Fondazione Prada è uno spazio dedicato alla sperimentazione dei linguaggi visivi contemporanei. Con 800 m² di superficie espositiva, ospita mostre d’arte contemporanea che indagano le connessioni tra immagine, tecnologia e società. L’allestimento, immerso nella luce naturale e affacciato sulla Milano storica, rende ogni esposizione di artisti emergenti un’esperienza sospesa tra passato e futuro. Restaurato con cura per conservare le strutture originali del dopoguerra, l’Osservatorio è oggi uno dei più affascinanti luoghi artistici della città, dove l’arte si confronta con i cambiamenti del presente.

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Casa Museo Boschi Di Stefano: una collezione che parla al presente

Nel cuore di Porta Venezia, in via Jan, la Casa Museo Boschi Di Stefano conserva una delle più importanti collezioni private italiane del Novecento, ma la sua attualità sta anche nella capacità di fare da ponte tra arte storicizzata e arte contemporanea a Milano. Negli spazi limitrofi, infatti, si organizzano mostre temporanee, incontri e collaborazioni con giovani curatori e artisti, alimentando un dialogo vivo con la scena attuale.

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Un laboratorio indipendente che non si spegne mai: Macao

Nato nel 2012 nell’ex Borsa del Macello di viale Molise, Macao è ben più di un luogo per mostre d’arte contemporanea: è un simbolo vivente della lotta per l’accesso, la giustizia e il diritto alla cultura. Macao non propone semplici esposizioni di artisti emergenti, ma sostiene pratiche collettive, conflittuali e radicali che mettono in discussione il sistema stesso dell’arte e il modo in cui essa viene prodotta, distribuita e fruita. È un luogo artistico che vive nella memoria e nell’energia di una comunità ampia, che ne reclama la riapertura e la riattivazione come atto politico e culturale.

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Arte visiva a tutto tondo: la Triennale Milano

Fondata nel 1923 come Esposizione Internazionale delle Arti Decorative e trasferita nel 1933 nell’attuale sede del Palazzo dell’Arte, la Triennale di Milano è da oltre un secolo uno dei principali centri italiani per la cultura e per l’arte contemporanea. Nata con una vocazione al dialogo tra le arti, oggi si conferma come un crocevia vitale tra arte contemporanea, design, architettura, fotografia, musica e spettacolo. Nei suoi spazi ampi e luminosi, ogni mostra d’arte contemporanea è pensata per sorprendere, interrogare e coinvolgere il pubblico in un’esperienza dinamica e accessibile: la programmazione unisce grandi nomi e esposizioni di artisti emergenti. Oggi come ieri, la Triennale è uno dei più iconici luoghi artistici di Milano: un luogo aperto, in continuo dialogo con il presente, dove l’arte si intreccia con la vita quotidiana.

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Un laboratorio artistico milanese: Fonderia Artistica Battaglia

Fondata nel 1913, la Fonderia Artistica Battaglia è uno storico laboratorio milanese specializzato nella fusione a cera persa del bronzo. Ha collaborato con grandi nomi come Lucio Fontana, Pomodoro e Boetti e oggi continua a essere un punto di riferimento tra tradizione e sperimentazione. Negli ultimi anni ha sostenuto progetti come il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia (2017) e ha portato in Fonderia artisti emergenti e internazionali, confermandosi uno spazio chiave per l’arte contemporanea a Milano.

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Un hub culturale a pochi passi da Milano: Casa Testori

A pochi passi da Milano, in una villa di inizio Novecento con giardino interno, si trova Casa Testori, spazio espositivo e hub culturale nato nella casa natale di Giovanni Testori, scrittore e storico dell’arte allievo di Roberto Longhi. Qui, arte, letteratura e sperimentazione si incontrano in un ambiente intimo e aperto, capace di trasformarsi continuamente pur restando fedele alla sua vocazione originaria: quella di dare voce alla ricerca artistica contemporanea. Oggi Casa Testori è uno dei luoghi artistici più attivi nella promozione di esposizioni di artisti emergenti, non solo tra le sue pareti, ma anche attraverso progetti diffusi sul territorio, in collaborazione con Comuni e Regioni. È uno spazio di libertà e confronto, dove la curatela incontra la progettazione culturale e dove l’arte diventa strumento di dialogo civile.

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Arte internazionale al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea

Il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea nasce nel secondo dopoguerra, quando il Comune di Milano decide di trasformare le ex scuderie della Villa Reale, distrutte dai bombardamenti del 1943, in un nuovo spazio per accogliere l’arte del XX secolo. Inaugurato nel 1954, il PAC evolve presto da semplice museo civico a centro espositivo internazionale: le sue esposizioni temporanee, spesso dedicate anche ad artisti emergenti, raccontano decenni di trasformazioni culturali e artistiche, affermando il PAC come uno dei più sensibili luoghi artistici della città.
Oggi il PAC è un punto di riferimento per l’arte contemporanea a Milano, con una programmazione che spazia tra grandi nomi internazionali e nuovi linguaggi, performance, fotografia e installazioni.

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Incontro tra arte e tecnologia al MEET Digital Culture Center

Sempre in zona Porta Venezia, il MEET è un centro internazionale per la cultura digitale, nato con l’obiettivo di promuovere le nuove forme di creatività legate all’innovazione tecnologica: è uno dei pochi spazi a Milano dove ci sono mostre d’arte contemporanee che ruotano totalmente attorno a realtà virtuale, video immersivi, installazioni interattive e metaverso. MEET è essenziale per comprendere come i confini dell’arte contemporanea a Milano si stiano espandendo verso nuovi territori e lo fa con una programmazione proiettata verso la tecnologia digitale.

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Un centro culturale e artistico itinerante: Mare culturale urbano

Mare culturale urbano è un centro di produzione artistica e culturale che si configura come uno dei luoghi dell’arte a Milano, con una forte vocazione alla rigenerazione urbana a impatto sociale. Attivo in diversi quartieri, sostiene lo sviluppo dei territori meno centrali attraverso iniziative di arte contemporanea a Milano, promuovendo aggregazione, crescita culturale e formazione continua. Le sue sedi, aperte tutto l’anno, ospitano concerti, cinema, festival, attività per bambini e appuntamenti con la comunità, diventando spazi accoglienti per tutte e tutti.

 

Attraversare questi luoghi artistici significa non solo scoprire dove si fa arte contemporanea a Milano, ma anche comprendere come la città si trasformi continuamente in un terreno fertile per il pensiero critico e la sperimentazione artistica. Dalla Triennale a Macao, passando per case museo, fondazioni e hub digitali, ogni spazio racconta un modo diverso di intendere una mostra d’arte contemporanea: non come semplice esposizione statica, ma come esperienza viva, inclusiva, talvolta persino provocatoria.

Se vi foste persi la prima puntata del nostro articolo dedicato alla storia dell’arte contemporanea a Milano, vi invitiamo a recuperarla: è un viaggio tra memoria e innovazione, in cui la città si rivela culla dell’arte contemporanea del Novecento.

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Flash Interview all’artista aChryliko

L’artista visivo Christian Sacchi, in arte aChryliko, ci racconta in questa flash interview il suo percorso tra arte contemporanea, immaginari distopici e sensibilità ambientale.

 

Intervista d'arte a Christian Sacchi aChryliko Mostrami arte contemporanea Milano artista emergente

Ciao Christian, partiamo dalle basi: ci racconti chi sei e qual è il tuo percorso nel mondo dell’arte? Come nasce aChryliko?
Ciao! Sono un cinquantenne nostalgico degli anni ’80. Il mio percorso artistico è iniziato nel lontano 1986, quando ho frequentato l’Istituto d’Arte alla Villa Reale di Monza. Però è solo nel 2005 che l’arte è tornata davvero nella mia vita: avevo appena comprato casa e, un po’ per gioco, ho iniziato a dipingere qualche quadro per arredare le pareti.
È stato così che ho scoperto i colori acrilici, molto più pratici e semplici da usare rispetto agli oli, che non ho mai sopportato nemmeno a scuola. Da lì è ripartita la mia avventura… ed è nato aChryliko.

Se dovessi racchiudere il tuo universo artistico in tre parole soltanto, quali sceglieresti e perché?Riciclo, cuore anatomico e… mosca.
Il riciclo è da sempre il motore della mia arte. Mi piace smontare piccoli elettrodomestici e scoprire cosa c’è dentro: ingranaggi, schede, lampadine… ogni pezzo può trovare nuova vita su una mia tela. È un modo per dare dignità e bellezza a ciò che normalmente finirebbe nella spazzatura.
Il cuore anatomico, invece, mi affascina da sempre per la sua forma e per tutto quello che rappresenta. Vita, amore, passione, emozioni… è un soggetto che torna spesso nei miei lavori, su tela e non solo. È un simbolo potente, diretto, universale.
Infine, la mosca. È diventata quasi la mia firma oltre che il mio logo. Un insetto che, come me, si nutre di tutto e trova valore anche dove gli altri vedono solo scarto. C’è una frase di Alda Merini che la dice lunga:
“Le mosche non riposano mai, perché la merda è veramente tanta”. Cruda, sì. Ma vera. E molto, molto attuale.

 

Intervista d'arte aChryliko Mostrami arte contemporanea Milano

Le tue opere sembrano arrivare da una dimensione parallela, quasi distopica: da dove nasce l’ispirazione? Cosa accende davvero la tua creatività?
L’ispirazione, per me, arriva un po’ da tutto. Nei lavori più pop, ad esempio, il cinema, che è una mia grande passione, mi guida con i suoi personaggi più eccentrici e fuori dagli schemi. Ma anche la musica ha un ruolo importante: alcuni artisti sono vere e proprie icone visive oltre che sonore.
Quando uso pezzi di elettrodomestici, schede o materiali abbandonati, immagino un futuro distopico in cui l’uomo, responsabile dell’inquinamento, dello spreco e della produzione eccessiva di rifiuti, è costretto a sopravvivere proprio grazie a ciò che prima buttava via.
Una sorta di rigenerazione forzata, come se fossimo diventati dei robot che si riparano da soli usando pezzi di scarto. È una visione critica ma anche simbolica di quello che potremmo diventare, o forse… lo siamo già.

In un mondo in continua trasformazione, qual è oggi, secondo te, il senso più autentico dell’arte?
Me lo sono chiesto tante volte: “Cos’è davvero l’arte?”
E, alla fine, per me la risposta è sempre la stessa. L’arte è tutto ciò che ci attrae, che riesce a colpirci e a farci provare qualcosa, anche solo con uno sguardo. È un’emozione che nasce spontanea, senza bisogno di spiegazioni. Se guardando un’opera senti qualcosa, anche solo per un attimo, quella è arte. Non importa che sia un quadro, un oggetto trovato per strada o una scena di vita quotidiana: se ti parla, se ti tocca, ha fatto il suo lavoro.

 

Intervista d'arte a Christian Sacchi aChryliko Mostrami arte contemporanea Milano

Raccontaci com’è nato il tuo linguaggio visivo: quali sono stati i momenti chiave o le esperienze che ti hanno fatto trovare la tua cifra stilistica? 
Il mio linguaggio visivo è nato prendendo ispirazione da un grande artista che ho sempre ammirato: Alberto Burri. I miei primi lavori erano infatti astratti e materici, molto legati alla sperimentazione con materiali e texture. Un momento chiave è arrivato nel 2014, quando ho visitato una mostra di Warhol a Milano. Da lì è scattata una scintilla: ho iniziato a unire il mio approccio materico con elementi figurativi, portando sulla tela personaggi e icone pop, ma sempre usando materiali di scarto e oggetti riciclati. È stato come trovare un nuovo modo di parlare, più diretto ma sempre personale.

La tua partecipazione al collettivo di Mostrami ha influito in questo percorso? Se si vuoi raccontarci come?
La mia partecipazione al collettivo di Mostrami ha avuto sicuramente un impatto su questo percorso. Entrare in contatto con altri artisti, confrontarmi con idee diverse, partecipare a mostre e progetti condivisi mi ha aiutato a uscire dalla mia “bolla” e a guardare il mio lavoro con occhi nuovi. È stato uno stimolo importante, soprattutto nei momenti in cui cercavo una direzione più chiara.

 

intervista d'arte contemporanea a Christian Sacchi Mostrami

Le tue creazioni sono un mix affascinante di colori saturi e forme organiche: ci spieghi meglio quali tecniche utilizzi e come si sviluppa il tuo processo creativo?
Il mio processo creativo può partire in due modi diversi. A volte ho già in mente un’idea ben precisa: un personaggio, un brand iconico, oppure un soggetto pop che voglio reinterpretare.
Altre volte, invece, è il contrario: è proprio un oggetto di scarto, magari trovato nella spazzatura, a darmi l’ispirazione.
Uso spesso cartone, componenti elettroniche, oggetti di uso quotidiano, tutto materiale recuperato. Mi piace dare un aspetto vissuto, usurato, al lavoro su tela. È una sorta di “invecchiamento artistico”, che racconta la storia del materiale stesso. L’ultimo passaggio è la colata di resina. È un elemento fondamentale perché protegge e ingloba tutti questi frammenti fragili, fissandoli in modo permanente e intensificando i colori acrilici, dando così vita all’opera.

Il tuo legame con l’ambiente è evidente e profondo. In che modo la natura entra nella tua arte e come cerchi di sensibilizzare chi osserva le tue opere?
Come dicevo, il riciclo è davvero il cuore pulsante della mia arte. Credo profondamente che ogni oggetto, una volta esaurito il suo utilizzo “pratico”, possa avere una seconda vita, magari ancora più significativa e dignitosa.
Per me è una forma di rispetto, non solo verso l’ambiente, ma anche verso ciò che ci circonda e che spesso diamo per scontato. Sono da sempre contro lo spreco. E lo ammetto: sono un accumulatore seriale! Non butto via niente, perché nella mia testa ogni oggetto ha un potenziale. Attraverso la mia arte, ridò dignità a ciò che era stato scartato, e allo stesso tempo mando un piccolo messaggio: tutto può rinascere, anche quello che crediamo inutile.

 

Intervista d'arte aChryliko Mostrami arte contemporanea Milano mostra d'arte Lombardia

Guardando al futuro: ci puoi svelare qualcosa sul tuo prossimo progetto? Qualche esposizione in programma? Cosa bolle in pentola nel mondo di aChryliko?
A breve parteciperò con quattro opere a MartesArte, una mostra collettiva che si terrà dal 14 al 22 giugno 2025 presso Palazzo Pirola a Gorgonzola. È un’occasione importante non solo dal punto di vista culturale, ma anche solidale: parte del ricavato andrà a sostenere un progetto promosso dalla Zona Lions Adda Martesana, per l’acquisto di un ambulatorio mobile. Una bella unione tra arte e impegno sociale, che condivido pienamente.
Ma la novità più grande è che dal 25 ottobre all’8 novembre terrò la mia prima mostra personale al Museo MAiO di Cassina de’ Pecchi. Per l’occasione sto lavorando a nuove tele e anche a delle “sculture”. Ho appena deciso il titolo della mostra, che sarà: “LIFE, DEATH & ROBOTS”. Un tema che mi rappresenta molto, dove convivono emozioni, decadenza, tecnologia e rigenerazione… insomma, tutto il mio mondo.

 

Speriamo che questa intervista vi abbia incuriosito e fatto entrare nel mondo visionario dell’artista contemporaneo aChryliko! Se vi ha colpito la sua arte e il suo modo di raccontarla, non perdete l’occasione di seguirlo da vicino: nuovi progetti, opere sorprendenti e tanta ispirazione vi aspettano!

Arte contemporanea a Milano: 5 luoghi che non conosci! (Quarta puntata)

Vogliamo stupirvi ancora una volta: i luoghi d’arte contemporanea a Milano non sono ancora finiti! In questa quarta puntata del nostro tour vi presentiamo 5 tappe culturali milanesi che vi sorprenderanno. Chissà quante volte ci siete passati davanti senza sapere cosa nascondessero, ora ve li raccontiamo e siamo sicuri che saranno una tappa dei vostri prossimi giri per la città!

 

Ordet – Spazio espositivo

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A pochi passi dalla fermata metro di Lodi, si trova Ordet, uno spazio espositivo sperimentale dedicato all’arte e alla cultura in tutte le sue coniugazioni. Si tratta di un luogo fisico e una piattaforma di produzione artistica e culturale che si propone di espandere il format della mostra d’arte e promuovere nuovi modelli di ricerca e trasmissione di contenuti connessi al nostro presente e futuro. L’obiettivo è offrire un approccio multidisciplinare in grado di favorire prospettive originali e stimolare nuove visioni sull’arte contemporanea.

Future Dome – spazio espositivo

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Spostandoci in zona Corso Buenos Aires troviamo FuturDome, un progetto di housing museale dedicato all’arte contemporanea. Questo luogo nasce come esperimento per il recupero del patrimonio edilizio esistente che coniuga restauro conservativo, soluzioni tecnologiche d’avanguardia e interventi artistici. L’obiettivo principale è quello di connettere autori, artisti e aziende attraverso un edificio che diventa un luogo in cui possano confluire collettività, comunità e creatività.

Il museo della Centrale dell’Acqua di Milano

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La Centrale dell’Acqua di Milano è sicuramente uno spazio insolito, fuori dai circuiti tradizionali degli spazi dedicati all’arte. Un luogo che ha saputo trasformarsi in uno spazio culturale polifunzionale, interamente dedicato all’informazione e all’educazione sul tema della risorsa acqua. Al suo interno vengono organizzate mostre, visite guidate, incontri informativi ed eventi con esponenti della scienza e della cultura e laboratori didattici con moderne tecnologie “immersive” con lo scopo di sensibilizzare le nuove generazioni a un uso responsabile della risorsa acqua. Per scoprire di più sulle tante attività organizzate, andate sul sito della Centrale dell’Acqua.

Mapp – Museo d’Arte Paolo Pini

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Nella zona Affori, a Milano nord si può visitare il Museo d’Arte Paolo Pini. Si tratta di un museo dedicato all’arte contemporanea, in cui sono esposte le opere di oltre 100 artisti italiani e stranieri di diversa tendenza. Il MAPP si propone di ospitare giovani emergenti e di diventare un luogo di iniziative culturali. Situato nell’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano, questo museo è stato trasformato, da luogo simbolo di incomunicabilità e separazione, in luogo di incontro e di scambio di idee. Alla fine del 1993, sulla base di un progetto del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ospedale Niguarda e dell’Accademia di Brera, ha invitato circa quaranta artisti a realizzare un’opera murale con il coinvolgimento di pazienti della struttura ospedaliera. Oggi lo possiamo inserire a tutti gli effetti nella lunga lista dei luoghi d’arte contemporanea della città di Milano.

East Contemporary Milano – Galleria d’arte contemporanea

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Il quinto e ultimo luogo d’arte contemporanea che vi raccontiamo è uno spazio giovanissimo, fresco di inaugurazione, si tratta di East Contemporary, un’organizzazione non-profit con un programma dedicato all’arte e alla cultura dell’Est. Uno spazio dove ridiscutere le idee di canone e le posizioni consolidate attraverso un confronto continuo tramite mostre, eventi e pubblicazioni. La loro missione è quella di promuovere la creatività, facilitare lo scambio artistico e offrire opportunità per artisti emergenti e affermati di fare rete, ricercare e creare mostre che definiscano la loro carriera. Per avere maggiori informazioni, clic sul sito di MAPP Milano.

 

Vi abbiamo incuriosito? A volte i luoghi più inconsueti sono quelli che ci stupiscono di più! E’ la forza dell’arte contemporanea, capace di uscire dai musei, dalle sedi tradizionali per entrare in una dimensione più quotidiana e relazionarsi con gli spazi offerti dalla città.

Il prossimo weekend avete in mente una gita fuori porta? Scoprite i luoghi lombardi d’arte contemporanea che noi di Mostrami abbiamo raccolto per voi!

Per facilitare il vostro viaggio all’insegna dell’arte contemporanea, abbiamo riunito tantissimi luoghi “speciali” nella Google Map “Istituzioni culturali e gallerie lombarde by Mostrami”. Visitateli tutti!!!