Murales lombardi: Bergamo e Brescia scrigni di street art

Murales lombardi

I murales sono una forma d’arte molto varia, che ha il vantaggio di essere “comodamente” osservata tra le vie delle nostre città senza dover necessariamente varcare la soglia di un museo. Scopriamo insieme i murales lombardi a Bergamo e a Brescia!

Tutti diversi: colorati, in bianco e nero, astratti, figurativi. Gli street artists si ispirano ai temi attuali della nostra società e a scene di vita quotidiana, il tutto condito da uno sguardo originale e contemporaneo.

Ancora una volta noi di Mostrami ci vogliamo concentrare sulle nostre città italiane maggiormente ricche di questo fenomeno artistico. Vi vogliamo quindi raccontare di alcuni dei murales più interessanti di Bergamo e Brescia!

Murales a Bergamo, Lombardia

 

Tema molto attuale è, purtroppo, quello del Coronavirus che, soprattutto nella città bergamasca, ha fatto molte vittime. Per questo motivo il giovane street artist Franco Rivolli si è sentito in dovere di ringraziare tutti i medici ed infermieri che lavorano costantemente ogni giorno per tutti noi.

Nel murales, realizzato su una torre dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, vediamo un medico con delle ali d’angelo che abbraccia l’Italia, che appare piccola e indifesa. Un bellissimo messaggio che ci dà speranza!

 

La giovane street artist Ale Senso realizza a Bergamo il colorato murales dal titolo “Mènec“, nome del protagonista de “L’albero degli zoccoli”, film diretto dal bergamasco Ermanno Olmi.

Un modo, quello dell’artista, di omaggiare il regista scomparso. Lo sguardo di Mènec è rivolto fuori dal murales e punta il dito non solo verso lo spettatore, ma anche verso la “Valle del lupo”, polmone verde della città.

 

Un murales di ben 130 metri è stato realizzato da diversi giovani artisti, tra cui: Blef, Dado, Etnik e i bergamaschi Hemo, V3rbo, Luca Font, Loathin.

Gli street artists hanno voluto trattare un tema diverso: lo stylewriting, ovvero uno stile realizzato attraverso alcuni alfabeti appositamente realizzati, che incentivano la ricerca stilistica propria di ogni street artist, al punto che ognuno di loro abbia il suo segno riconoscibile. In un opera così grande impossibile non perdersi!

 

Murales realizzato dallo street artist Gianbattista Leoni con l’aiuto di un gruppo di richiedenti asilo. Il tema, quello dei migranti, ha interessato in particolare modo l’arte urbana della città di Bergamo.

Infatti, molte associazioni hanno promosso questo progetto di Street Art che si è occupato prevalentemente di temi a carattere sociale: la visione della donna nella società contemporanea, i migranti ed i richiedenti asilo, il ruolo della donna nella società boliviana.

 

Murales lombardi: Brescia

L’immenso murales è stato realizzato dalla giovane artista bresciana Vera Bugatti, che ha preso parte ad un’iniziativa di arte urbana patrocinata dal Comune, dal titolo Link Urban Art Festival. L’opera raffigura una gigantesca donna anziana, canuta, che regge un bastone sul quale è posato un uccellino. Il murales sta a simboleggiare la caducità della vita, il tempo che passa e il desiderio umano dell’avere, che spesso prevarica sull’essere. Un bellissimo messaggio per un altrettanto bel murales!

 

Murales realizzato dall’artista Raul Oprea Sebastian, in arte Saddo, incentrato sul tema della donne, che raffiguara una giocatrice di calcio con indosso la divisa della Leonessa. L’opera è un mix di stili artistici: troviamo elementi fumettistici, alcuni che ricordano la corrente del Futurismo e altri che fanno riferimento all’atletica dell’antica Grecia. Il tutto racchiude il forte messaggio di una donna forte e libera di essere.

 

Altra opera di street art realizzata con lo scopo della riqualificazione urbana di Brescia, sono i murales che hanno decorato i 26 piloni strutturali della fermata Sanpolino della metropolitana della città. Qua si è vista la collaborazione di diversi giovani street artists italiani provenienti anche dal modo del graffitismo. Molta la soddisfazione dei residenti rispetto all’iniziativa artistica, che ha visto coinvolto in prima fila il comune di Brescia.

 

Anche lo street artist Alessio-b ha decorato la città di Brescia e ha lasciato traccia del suo passaggio tra le strade della città. Ha rappresentato un bambino con un pennello in mano e la kefiah in testa, copricapo simbolo della cultura araba e mediorentale. E’ proprio lui, infatti, l’artefice della scritta “Peace”: il murales sta a simboleggiare il conflitto tra lo Stato di Israele e il territorio palestinese della Striscia di Gaza, un tema da sempre molto attuale che non smette di far riflettere.

 

Leggete il nostro articolo sulla street art a Bergamo  ed i graffiti di Brescia e scoprite gli altri murales della Lombardia!

Se volete conoscere quali altri murales decorano e abbelliscono le nostre città, vi segnaliamo la nostra mappa dei murales, costantemente aggiornata.

Inoltre, noi di Mostrami vi offriamo un servizio di murales interni ed esterni a domicilio per poter decorare le vostre case ed attività: scegliete quello che fa per voi!

 

 

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